Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

venerdì 3 ottobre 2014

Andiamo a Vicenza

Vicenza-Bologna, riguardando due squadre dalla lunga tradizione, è quasi una " classica " del calcio italiano. Il match vanta 35 precedenti, dei quali 29 in Serie A, 5 in Serie B ed uno in Serie C, con l'aggiunta di tre confronti in Coppa Italia. Il Bologna si è avvicinato allo Stadio Menti con alterne fortune: il bilancio è praticamente in parità, ma nel corso degli anni non sono mancati motivi per tenere bene a mente certe giornate. Per esempio il 5 gennaio 1997, quando a fare scalpore non fu tanto la doppietta di Otero con cui i padroni di casa ottennero la vittoria, quanto la clamorosa espulsione di Kenneth Andersson, reo di aver chiesto il cambio con gesti troppo plateali, dopo essere stato letteralmente massacrato da un difensore vicentino, ed accusato dall'arbitro di aver fatto fallo di reazione. Oppure l'infelice 14 aprile 2001, giorno in cui perdemmo 4-2 " grazie " ad un gol di Luca Toni ma soprattutto ad una doppietta dell'ex Kallon. Per tacere della contestatissima gara del 19 febbraio 1984, disputata in Serie C: una moneta lanciata dagli spalti colpì in testa il nostro portiere Massimo Bianchi, ex vicentino, che fu costretto ad uscire; solo dopo un lungo tira-e-molla la giustizia sportiva decise di assegnare ai Rossoblù la vittoria a tavolino. Comunque, siamo stati capaci anche di vincere, da quelle parti; a volte con scarti minimi, altre, come il 15 novembre 1998, con un sonoro 4-0, dovuto soprattutto ad una fantascientifica tripletta di Beppe Signori. Dunque, i ricorsi storici non pendono da nessuna delle due parti. Il blasone nemmeno, tenuto conto che noi veniamo dalla tragicomica retrocessione della stagione scorsa, mentre i veneti sono stati ammessi quasi fuori tempo massimo alla Serie B, beneficiando del pasticcio seguito al fallimento del Siena. In realtà il Vicenza, bollato a prima vista come predestinato ad occupare stabilmente l'ultima posizione in classifica per tutto il torneo, col passare delle giornate sta invece acquistando una sua dimensione, che magari non lo rende temibile per quanto riguarda la rincorsa alla promozione, ma di sicuro ne fa un avversario un po' scomodo da maneggiare. Noi siamo reduci da due vittorie consecutive, frutto di due prove molto incoraggianti in prospettiva futura. Il tecnico Lopez ( a proposito: si chiama Lopez anche l'allenatore biancorosso, ma è italianissimo e vanta gloriosi trascorsi laziali ) è stato bravo a tenere la squadra lontana dal polverone venutosi a creare per le vicende societarie, e pian piano sta mettendo al posto giusto tutti i tasselli del mosaico che dovrebbe condurci a tentare un'immediata risalita nella massima serie. E' vero che, purtroppo, un elemento prezioso come si è dimostrato fin qui Casarini è incappato in un nuovo infortunio alla stessa caviglia uscita malconcia da Pescara, ma in compenso Matuzalem non ha risentito più di tanto di un contrattempo a prima vista pericoloso; inoltre sta crescendo progressivamente Zuculini, mentre si avvicina il rientro in campo di Diego Perez, che qualche beneficio dovrebbe portarlo senz'altro. Veniamo adesso alle vicende societarie. Appare ormai chiaro che qualcuno non la racconta giusta: c'è chi dice che Massimo Zanetti, prima di intervenire direttamente, abbia cercato di convincere Joey Saputo ad agire da solo, affrancandosi da Joe Tacopina. C'è chi dice che i due industriali non si sono mai visti ne' conosciuti, e chi invece sostiene che, soprattutto all'estero, si siano incontrati varie volte. Ci sono, comunque, delle certezze: domenica scorsa Saputo ha telefonato a Zanetti, ottenendo la promessa di un incontro in tempi brevi. Dove, non si sa: Zanetti ha parlato di Treviso, Baraldi si è detto disposto a portare i documenti da firmare fino in Canada. Lo stesso Baraldi, precisando che l'interlocutore ufficiale è ancora Albano Guaraldi, ha fatto notare che è errato pensare ad un possibile tandem composto dai due industriali, lasciando una porta aperta più che altro alla possibilità di affidare all'italo-canadese l'incombenza di rinnovare di sana pianta lo Stadio Dall'Ara e tutta la zona circostante, entrando in sinergia col piano FICO. La mia vaga impressione è che la cosa non sia destinata a finire qui, in quanto Saputo ha ribadito, in varie interviste, di essere pronto a tirar fuori 100 milioni per rilevare la maggioranza del club e ristrutturare lo stadio, con o senza la compartecipazione di Zanetti, ma sicuramente con l'apporto di Joe Tacopina e di altri investitori rimasti fino ad ora nell'ombra. Dal canto suo Tacopina, dopo aver risposto personalmente ad un messaggio ricevuto dal Socio Fondatore di Futuro Rossoblù Federico Galloni, è stato letteralmente sommerso da una valanga di e-mail da parte dei Tifosi, a cui ha comunque replicato,  facendo capire di avere intenzione di tornare presto alla carica. Le ultime voci danno per imminente un confronto a quattro ( Zanetti, Baraldi, Saputo e Tacopina ) da tenersi molto probabilmente a Treviso nei prossimi giorni. L'unica certezza è che, almeno, lo spettro del fallimento è completamente sparito dall'orizzonte. Non basta, ma aiuta.


Paolo Milito

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