Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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sabato 8 ottobre 2016

LIETA ( O QUASI ) SOSTA.

La sosta del campionato è arrivata all’indomani del primo passo falso casalingo della stagione. Di solito sono abituato a sottolineare ed evidenziare le colpe dei giocatori del Bologna, ma stavolta la compartecipazione al misfatto da parte dell’arbitro Maresca è apparsa un po’ troppo evidente. Il fischietto napoletano arrivava al Dall’Ara preceduto dalla fama di sceriffo dal rosso facile, e non si è smentito: una volta placatosi il polverone che aveva sollevato, sul terreno sono rimaste quattro espulsioni, due per parte, e in tre casi su quattro è stata determinante la permalosità del soggetto. Ovviamente non mi interessa nulla di quel che possa avergli detto il tecnico genoano Juric, mi soffermo invece su quanto accaduto ai nostri giocatori. Da più parti si è detto che Daniele Gastaldello ha commesso un errore da pivello ( scusate la rima ). Vero fino ad un certo punto: se da un lato è da squilibrati mentali portarsi il dito alla tempia in presenza del quarto uomo, dall’altro va riconosciuta al nostro capitano l’attenuante di non aver commesso un reato da ergastolo sollecitando l’ammonizione di un avversario dotato di caratteristiche più affini alla macelleria che al gioco del calcio. Peggio ancora per quel che riguarda l’espulsione di Dzemaili, apparsa ai più attenti come una palese ritorsione nei confronti dello svizzero, reo di aver sollecitato, alla fine del primo tempo, cori di sfottò verso lo stesso Maresca. Altro paio di maniche la faccenda dei mancati rigori: se la valutazione dell’atterramento di Destro in area è ad insindacabile descrizione dell’arbitro, è fin troppo grossolano l’errore commesso dal fischietto campano in occasione del pasticcio messo in atto dal portiere genoano Perin al di fuori della propria zona di competenza ( se non ricordo male, una volta il nostro Pagliuca fu sanzionato per molto meno ). Leggendo Facebook e vari siti specializzati mi sono imbattuto in degli inviti rivolti a Joey Saputo per farci rispettare nelle stanze federali, ma a mio avviso il problema è più ampio: questo arbitro ha già dato pessime prove di se’ in altre situazioni, per cui sarebbe bene, da parte di chi sta in alto nel nostro calcio, ridimensionarne le smanie di protagonismo oppure toglierlo definitivamente dalla scena. Comunque sia, ormai la frittata è fatta, e la prima sconfitta interna stagionale è passata in cavalleria. La sosta, nonostante tutto, per certi versi è lieta: è vero che l’Avvocato Grassani ha sconsigliato i vertici Rossoblù ad intentare una causa contro Diawara avendo constatato l’alto rischio di rigetto dell’esposto e quindi di una ingente spesa a vuoto, ma è altrettanto vero che ben dodici dei nostri giocatori sono impegnati con le varie Nazionali, cosa che sottolinea il grande valore dei ragazzi; soprattutto,  Antonio Mirante ha ottenuto dai medici il nulla osta per tornare ad allenarsi e si è già messo all’opera in palestra. Il che significa che non ci sono le condizioni per avvitarsi su se’ stessi, e di conseguenza  possiamo guardare all’immediato futuro, ovvero a Roma sponda Lazio, senza troppe preoccupazioni, considerato che Donadoni potrà disporre, finalmente, anche del nuovo acquisto Sadiq. Insomma, le premesse per ripartire bene ci sono tutte. Aspettiamo fiduciosi.


Paolo Milito

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