Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 3 aprile 2016

ASPETTANDO IL VERONA.

Il primo confronto tra Bologna e Verona risale al 1958. Da allora, gli scaligeri hanno conosciuto fortune altalenanti, ragion per cui si contano, a Bologna, solo 24 precedenti tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Il bilancio racconta di 14 vittorie Rossoblù, 3 del Verona e 7 pareggi. La nostra vittoria più cospicua è quella ottenuta il 2 febbraio 1997: il Bologna di Ulivieri ( e Gazzoni ), appena tornato in Serie A, travolse i gialloblù con un sonoro 6-1. Per noi una doppietta di Scapolo e i gol di Paramatti, Marocchi, Andersson e Shalimov, a cui replicò Zanini per il punto della bandiera. Ben altra storia quella del 6 ottobre 2013: quel giorno emersero in tutta la loro crudeltà i limiti dello sgangherato Bologna messo in pista da Guaraldi & Zanzi; i veneti fecero scempio dei nostri colori, portando a casa un fragoroso 4-1 che li lanciò verso orizzonti prestigiosi, mentre noi imboccavamo la china che ci avrebbe condotti ad una mesta retrocessione e al rischio di scomparire dal pianeta calcio. Col tempo la situazione si è ribaltata, e domani lo scenario sarà completamente diverso: da una parte un Verona che ha preso legnate da tutte le parti, prossimo ad esalare l’ultimo respiro dopo un clamoroso crollo in verticale, rispetto alle stagioni precedenti, e che non ha tratto il minimo beneficio dal cambio dell’allenatore; dall’altra il Bologna di Saputo, una Società che ha ormai risolto i problemi economici e che cerca di assumere un assetto stabile per puntare orizzonti di respiro internazionale. I nostri eroi sono chiamati a rimettersi in carreggiata, dopo due sconfitte consecutive, allo scopo di conquistare i tre punti necessari a concretizzare una salvezza virtualmente raggiunta ormai da tempo. Il Verona, lo ripeto, ha preso schiaffoni da tutti, per cui è lecito aspettarsi il bottino pieno, nonostante il perdurare dell’assenza di Destro e la mancanza, per squalifica, di Gastaldello. Se dovessero emergere delle incertezze, vorrebbe dire che Roberto Donadoni non è capace di rendere la squadra immune da condizionamenti relativi alle voci sul futuro, ma non mi sembra sia questo il nostro caso. I problemi, si sa, è meglio affrontarli volta per volta, ragion per cui sarà bene concentrarsi sulla conquista della salvezza matematica: alla permanenza o meno di Corvino ( una volta chiarito che Donadoni resterà ), ci si penserà a tempo debito. Per adesso, pensiamo a battere il Verona.


Paolo Milito

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