Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

venerdì 15 maggio 2015

Inseguendo una speranza

Nella prima metà del Ventesimo Secolo, Pro Vercelli e Bologna furono due squadre di punta del movimento calcistico italiano, tanto da conquistare sette scudetti a testa. Con l’avvento del professionismo, i piemontesi dovettero rassegnarsi a vivacchiare nelle categorie dilettantistiche, cosa che hanno fatto fino al 2012, quando una Società un po’ più baldanzosa delle precedenti ha dato vita ad un progetto che ha fruttato il ritorno in Serie B. Di conseguenza, i precedenti fra le due squadre non sono molti, riguardano solo la Serie A e risalgono al periodo precedente la Seconda Guerra Mondiale. In terra vercellese le due squadre si sono affrontate per sei volte; il bilancio parla di tre vittorie dei padroni di casa, due pareggi e una sola vittoria Rossoblù, ottenuta il 26 marzo 1933. Finì 3-1 per noi; segnarono Fedullo, Reguzzoni, il vercellese Zanello e, udite udite, Raffaele Sansone. Il che potrebbe rappresentare un precedente beneaugurante per il nostro attuale attaccante, Gianluca, che non è un discendente del Campionissimo ma nel suo piccolo ha già avuto modo di dimostrarsi il migliore degli acquisti realizzati a gennaio. Nella gara di andata, giocata la vigilia di Natale, abbiamo vinto 3-0 battendo una squadra che, fino a quel momento, aveva coperto un percorso molto simile al nostro, a ridosso delle posizioni utili per poter aspirare in qualche modo alla promozione. Dalla giornata successiva, mentre il Bologna, vincendo fortunosamente a Lanciano, dava il via all’infelice tormentone del secondo posto assicurato, la Pro Vercelli ha pian piano ridimensionato le proprie ambizioni, fino ad arrivare alla situazione attuale che la vede tranquilla ma non del tutto al riparo da rischi di retrocessione, o quanto meno di coinvolgimento nei play-out. Domani i nostri eroi sono COMUNQUE obbligati a vincere: se il Crotone dovesse riuscire nell’impresa impossibile di battere il Frosinone, potremmo ancora avere qualche speranza di acciuffare all’ultimo tuffo la promozione diretta; in caso contrario, è sempre meglio affrontare i play-off nella miglior posizione possibile ( alla terza in classifica, in teoria, bastano quattro pareggi per salire in Serie A ). Delio Rossi, giustamente, in conferenza stampa ha fatto notare che, per quanto possa essere bravo, in così poco tempo non può aver trasmesso alla squadra tutti i propri dettami tecnico-tattici ( a proposito: se Fenucci, Di Vaio e Corvino sono così amici del riminese, perché hanno aspettato tutto quel tempo ad ingaggiarlo ??? ); al tempo stesso, il nuovo mister si è detto fiducioso in una buona prestazione della squadra, alla luce della già convincente partita di sabato scorso e della settimana di lavoro avuta a disposizione per apportare ulteriori miglioramenti. Sul percorso non mancano le travi sconnesse: recuperato faticosamente Krsticic, Rossi dovrà fare a meno di Gastaldello, infortunato dell’ultima ora. Per il resto, confermato Da Costa in porta e designata come coppia d’attacco quella formata da Sansone e Mancosu, con Cacìa pronto ad entrare in caso di bisogno. Detto di un’intervista sibillina rilasciata da Roberto Mancini, che autorizza a rafforzare i sospetti su un suo possibile sbarco a Bologna in estate, due parole sulla sconcertante vicenda dei tifosi. In un’epoca in cui dominano le telecamere di sorveglianza, gli organi federali hanno comminato una specie di Daspo collettivo ai Tifosi Rossoblù partecipanti alla trasferta di Frosinone sulla base di semplici testimonianze verbali, senza degnarsi di visionare eventuali filmati che forse nemmeno esistono. In settimana abbiamo dovuto assistere alla presa di posizione di alcuni politici vercellesi che caldeggiavano provvedimenti anche più pesanti, bilanciata dai comunicati della tifoseria vercellese pronta a solidarizzare con la nostra. Il risultato sarà che domani, allo Stadio Piola, ci saranno dei vuoti desolanti, in quanto, oltre ai nostri amici obbligati a restare a casa, mancheranno parecchi gruppi organizzati locali, che diserteranno il match per protestare contro la decisione delle autorità competenti in materia. Davvero una brutta pagina di non-calcio, di cui non si sentiva affatto il bisogno. Comunque, da una parte noi vogliamo vincere per continuare a sperare, dall’altra la Pro Vercelli non disprezzerebbe la conquista di uno o tre punti per respirare meglio: ci sono tutte le premesse per assistere ad una VERA partita di calcio.


Paolo Milito

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