Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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venerdì 27 marzo 2015

Aspettando il Livorno

Quella di domani sarà la ventesima partita fra Bologna e Livorno in terra bolognese. Il confronto annovera quindici precedenti in Serie A, tre in Coppa Italia ed uno nella Coppa Italia di Serie C; in Serie B, invece, è un inedito. In Serie A i Rossoblù vantano dodici vittorie contro una sconfitta e due pareggi. In particolare, lo Squadrone che faceva tremare il mondo era abituato a sommergere di gol la squadra toscana; lo scarto maggiore si verificò il 17 maggio 1942, quando vincemmo 7-1 con quattro gol di Puricelli, due di Nardi ed uno di Reguzzoni a cui rispose Viani II con il gol della bandiera; per contro, l'unica vittoria livornese ci fu nel campionato successivo, l'8 novembre 1942, quando gli amaranto vinsero 2-1 grazie ai gol di Raccis e Piana contro il solo gol di Amedeo Biavati. Da notare che nel gennaio 1995, nella Coppa Italia di Serie C, le due squadre pareggiarono sia all'andata al Dall'Ara ( 0-0 ) sia al ritorno al Picchi ( 2-2 ); fummo noi a superare il turno grazie ai gol segnati in trasferta. Passando ai giorni nostri, è chiaro che tutti noi aspettiamo una rivalsa rispetto alla gara di andata, in cui, in vantaggio 2-1, fummo capaci di perdere 3-2 nelle battute finali: fu l'inizio dello sconcertante periodo in cui si dovette prendere coscienza della strana mentalità di Mister Lopez. Il quale Lopez, forte della conferma a pieno titolo fino al termine della stagione ricevuta in settimana da Corvino dopo un lungo colloquio chiarificatore, anche oggi se ne è uscito con una conferenza stampa in cui ha detto di tutto senza in fondo dire niente. Giunti a questo punto del programma, abbiamo solo il dovere di sostenere senza riserve i nostri ragazzi, a prescindere dalle manovre cervellotiche del tecnico. Domani avremo di fronte un'avversaria protagonista, fin qui, di una stagione contraddittoria: partiti con discrete prospettive di promozione, i toscani, nel corso del campionato, sono passati da una posizione di primo piano in cui si erano affermati come una macchina da gol ad una in cui rischiavano di non agganciare nemmeno il treno dei play-off. Si è passati quindi dalla gestione iniziale di Gautieri a quella di Gelain, finchè il vulcanico presidente Spinelli ha deciso di affidare la panchina a Christian Panucci, alla sua prima esperienza. In teoria, dunque, non dovremmo incontrare eccessive difficoltà; sappiamo bene, invece, che dovremo fare i conti con lo strano mal di casa che ci affligge negli ultimi tempi, e con le alzate d'ingegno del tecnico uruguagio sempre in agguato. In settimana Marco Di Vaio ha provato a stemperare la tensione, ammettendo che, di questo passo, potremmo essere costretti a disputare i play-off. Non nascondiamoci dietro a un dito: una simile eventualità equivarrebbe ad un mezzo disastro, a prescindere dal risultato finale. Sarà bene, però, da parte di tutti noi non farsi travolgere da smanie di grandezza, evitando fischi e contestazioni a scena aperta: pensate, ieri non si è accorto quasi nessuno che c'è stato un CDA in cui è stato formalizzato il versamento dei primi dieci milioni di ricapitalizzazione; questo significa che, prima di abbandonarci a manifestazioni sguaiate, sarà meglio voltarsi un attimo a guardare dove eravamo un anno fa a quest'ora. Ormai dobbiamo tirare avanti così, salvo che Lopez non dia segni evidenti di squilibrio ( come paventato dal suo ex presidente Cellino ); l'anno prossimo, si spera in Serie A, Joey Saputo e la sua banda sapranno come farci divertire, a prescindere che sulla panchina si sieda Mihajlovic, Spalletti o Mancini. Un passo alla volta: cerchiamo di battere il Livorno, anche per onorare degnamente la memoria del doppio ex Piermario Morosini, che verrà ricordato nella fase di riscaldamento pregara.


Paolo Milito




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