Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 16 marzo 2014

Chi vive sperando...


Il primo campo di allenamento e di gioco del Bologna F.C. fu ricavato nell'immensa distesa della Piazza d'Armi presso i Prati di Caprara, fuori Porta San Felice, nell'area dove oggi sorge l'Ospedale Maggiore. Le porte non erano fisse, ma venivano montate e smontate all'occorrenza.
Da notare il folto pubblico che assisteva in piedi all'incontro e, sullo sfondo, sulla destra, il Colle della Guardia con il santuario della Beata Vergine di San Luca.
Visto che stiamo vivendo solo di ricordi, è giusto partire dalle origini...
Ma tornare indietro nel tempo fa male, perchè non si può fare a meno di paragonare l'attuale squadra con tutte quelle che hanno fatto la storia del club!
Stiamo assistendo ad una disfatta che noi tifosi non ci meritiamo, e come da me già preannunciato, purtroppo, qualsiasi allenatore si sarebbe trovato in evidente difficoltà con questa squadra, ed oggi ne abbiamo avuto la pesante conferma!
Nemmeno il super bunker difensivo allestito in queste settimane dal mister Ballardini è riuscito ad arginare la pochezza degli undici scesi in campo: prova ne è il fatto che non è passato un minuto dalla ripresa e già il Bologna era sotto di un gol... Se si scende in campo con questo tipo di concentrazione, il risultato è assicurato... per gli avversari!!!
Hanno dormito in cinque sul primo gol, per poi continuare a giocare facendo passaggi imprecisi, quasi sempre a favore del Livorno, commettendo falli stupidi e inutili, vedi capitan Perez, che se non prende un giallo tutte le domeniche non è contento, sbagliando cross che saprebbero fare anche nei pulcini, e qui Morleo è uno specialista, fino ad arrivare a subire il secondo gol, sul quale stenderei un velo pietosissimo...
Confesso che dopo il rigore e le due espulsioni, ho creduto che sarebbero riusciti almeno a pareggiare, se non a ribaltare il risultato, ma più guardavo il gioco e più capivo quanto questo mio desiderio fosse solo un sogno irrealizzabile... Uno dei tanti...
Ma come si fa in undici contro nove e con otto minuti a disposizione, a buttar via un'occasione del genere???? No, dico, OTTO minuti... si fa nascere un bambino in otto minuti, e undici giocatori professionisti di serie A non riescono a segnare????
E' semplicemente vergognoso...
E penso che il problema sia proprio questo: sono giocatori di serie A?????
Lazaros, migliore in campo, ha fatto di tutto e di più, ma sempre in solitaria e mai supportato da nessuno, come si può pretendere che vinca da solo contro undici?
E di grazie che ha segnato il rigore, visti i fallimenti dei precedenti tiratori...
Morleo è riuscito solo a procurarsi il rigore... un po' poco in novanta minuti di partita...
Acquafresca e soci hanno passeggiato per tutto il tempo... imbarazzanti...
Garics si è comportato come un bambino stizzoso e viziato...
Perez... Non ho nemmeno più voglia di sprecare parole per lui...
Antonsson, Mantovani e Natali sono stati semplicemente inguardabili...
Cristaldo ci ha provato fino alla fine, ma non è riuscito a fare nulla...
Krhin... Boh! C'era????
Moscardelli doveva crederci e lottare moooooolto di più...
A prescindere, rimane la triste e cruda realtà: non si può cavare sangue da una rapa!
Mister Ballardini ha fatto e sta facendo l'impossibile, anche se, purtroppo, gli manca la materia prima: provate a costruire una casa senza mattoni...
La triste realtà è che se il campionato finisse oggi, il Bologna sarebbe in B!
A cosa valgono i ricordi? A cosa serve sapere da dove veniamo e chi siamo, se poi non sappiamo dove stiamo andando e in che modo?
Non ci sono parole per descrivere la pochezza e la rassegnazione del Bologna di oggi, che nonostante abbia ricevuto in regalo otto minuti di importantissima superiorità numerica, ha fatto pena...
Volutamente non voglio parlare della società, perchè io ho sempre difeso e sostenuto Guaraldi, ma confesso: sto vacillando...
Lo squadrone che tremare il mondo fa rimane un fantastico, meraviglioso e nostalgico ricordo... 
Oggi ai giocatori non resta che fare "mea culpa", e a noi tifosi non resta che continuare a sperare, ma si sa: "Chi vive sperando, muore ......."
Alessandra Sportelli Negrini




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