Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 13 agosto 2022

UN’AQUILA ALLO SPIEDO

Dopo la faticosa qualificazione al turno successivo di Coppa Italia, ottenuta a spese del Cosenza in una partita in cui la differenza l’ha fatta il lampo di genio di Sansone mentre Marko Arnautovic ha svolto una consistente mole di lavoro, il Bologna inaugura il nuovo campionato andando a far visita alla Lazio, ovvero la squadra del cuore di Sinisa. 78 i precedenti, 39 le vittorie dei padroni di casa, 15 quelle del Bologna, 24 i pareggi. La vittoria più pirotecnica della Lazio è al tempo stesso la peggior figura in assoluto rimediata dal Bologna in 113 anni di storia: il 21 novembre 1948 i nostri eroi rimediarono un clamoroso 8-2. Per i romani segnarono Penzo ( doppietta ), Puccinelli ( doppietta ), Nyers II, Gualtieri, Magrini e, infine, il nostro portiere Vanz con un autogol. Per noi, gol di Gritti e Bernicchi. Il 19 gennaio 1941, invece, fummo noi a vincere 4-2, grazie ad Andreoli, Reguzzoni, Puricelli e Biavati, a cui replicarono Vettraino e Ramella. Riguardo ai pareggi, per due volte è uscito il 3-3: il 31 dicembre 1933 ( … humm … ), e il 20 maggio 2019. Al netto della differenza delle ambizioni delle due squadre, è evidente l’inopportunità di far disputare le prime gare di campionato a mercato ancora in corso. Del resto, parlando con la stampa, sia il nostro Mihajlovic che il tecnico biancoceleste Sarri hanno esternato non poca irritazione per la faccenda. Sarebbe meglio tornare all’antico, quando delle rigide regole imponevano la chiusura delle trattative prima dell’inizio delle ostilità; non è certo uno spettacolo edificante vedere in campo un giocatore con una squadra, e tre giorni dopo vederlo affrontare quella stessa squadra con un’altra maglia !!! Sorvolando inoltre sull'inevitabile disagio creato nei giocatori dalle voci di mercato. In attesa, quindi, di poter capire quale sarà la consistenza definitiva della rosa, domani andremo a far visita ad una squadra sicuramente più forte della nostra. Però c’è un però: si chiama Sinisa Mihajlovic. Il nostro tecnico, fermamente deciso a non arrendersi alla malattia, ci terrebbe da matti a dare una severa lezione alla sua squadra del cuore, come già aveva fatto all’andata della scorsa stagione. Contro il Cosenza, in fin dei conti, sono mancati solo i gol: un po’ per l’immancabile portiere che solo contro di noi si mette a fare il fenomeno, e un po’ perché troppo spesso Arnautovic è sembrato un cane che abbaiava nel deserto. Nel complesso, insomma, non siamo messi poi tanto male, e con i giusti ritocchi possiamo aspirare a toglierci qualche legittima soddisfazione. Staremo a vedere.


Paolo Milito


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