Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 12 dicembre 2020

KAZZY AMARY.

 Sinisa Mihajlovic, si sa, è serbo di nascita e romano di adozione. Non c’è quindi da stupirsi se, volendo rendere tangibile la propria irritazione per una fuga di notizie da Casteldebole, abbia usato una colorita espressione tipica del dialetto romanesco per minacciare rappresaglie verso la talpa presente, a suo dire, nello spogliatoio. Purtroppo, però, la situazione si è appesantita anche per tutti gli altri componenti del Popolo Rossoblù: non facciamo a tempo ad apprezzare la sontuosa partita disputata da Skorupski contro l’Inter, che ci ha risparmiato un passivo ben più pesante in una serata da dimenticare, ed ecco il portiere polacco costretto a marcare visita da un infortunio che lo terrà lontano dai campi almeno per un mese. E siccome da qualche parte sta scritto che non dobbiamo proprio farci mancare nulla, due non meglio precisati membri dello staff tecnico sono risultati positivi al Covid, con tutti gli annessi e connessi. Per nostra fortuna, non tutte le nuove sono brutte: Joey Saputo, costretto a restare lontano da Bologna dalle fin troppo restrittive regole antiCovid canadesi, si è materializzato in streaming parlando un po’ di tutto, dando prova di non essere fuori dal mondo, di avere ben presente le necessità del Bologna sia come Società che come squadra e di essere pronto a sfruttare eventuali occasioni offerte dal mercato di gennaio, pur non avendo messo in preventivo per questo giro l’esborso di grandi somme di denaro. Insomma: è stato abbastanza rassicurante, come lo è, nonostante l’esito della trasferta milanese, la nostra attuale classifica. Certo, l’infortunio del portiere non è il massimo della vita, ma sulla nostra panchina siede colui che ha avuto la faccia tosta di buttare nella mischia il sedicenne Gigino Donnarumma, e che in caso di necessità, come del resto ha dimostrato coi giocatori di manovra nel finale della partita contro l’Inter, saprebbe come ripetere l’exploit, visto che fra i nostri virgulti i buoni portieri non mancano. Intanto il campionato va avanti, e ci impone di ricevere, nell’ormai inconsueta collocazione domenicale delle ore 15, la visita della Roma, ovvero il glorioso passato di Sinisa, Fenucci ed anche di Walter Sabatini. Il confronto, a Bologna, vanta ben 76 precedenti, spalmati fra Prima Divisione, Serie A e Coppa Italia; 33 le vittorie del Bologna, 21 quelle della Roma, 22 i pareggi. La nostra vittoria più larga risale al 29 giugno 1930: un bel 5-2 dovuto alla tripletta di Maini accompagnata da un gol di Busini e un autogol di Degni, contro le reti giallorosse di Volk e di Fulvio Bernardini, destinato in seguito a regalarci ben altre emozioni. La sconfitta più pesante, invece, risale al 23 novembre 2003: 4-0, gol di Totti, Montella, Panucci e Cassano. Quanto ai pareggi, per due volte è finita 3-3: il 9 novembre 1930 e il 27 gennaio 2013. In settimana la Roma ha giocato, con profitto, nelle Coppe Europee, ragion per cui potrebbe presentarsi in condizioni di appagamento e rilassatezza. In ogni caso, i nostri eroi, in attesa di sopperire, col mercato, alla mancanza di un perno alla Lyanco e di uno che la butta dentro, dovranno avere l’accortezza di mantenere la concentrazione per tutta la durata del match: ormai sappiamo che i ragazzi sono abbastanza bravi, ma è inutile stabilire il record di calci d’angolo quando poi interviene l’immancabile dormita collettiva a rovinare tutto. In fin dei conti non siamo ai livelli disastrosi di non molti anni fa: basta solo evitare le disattenzioni. Buona partita a tutti.


Paolo Milito


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