Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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sabato 17 giugno 2017

QUELLO SCUDETTO DI NOVANT’ANNI FA

Nei giorni scorsi l’associazione Futuro Rossoblù, di cui faccio parte, ha emesso un comunicato congiunto con altre associazioni di tifo organizzato, per fare chiarezza ed allo stesso tempo informare riguardo agli ultimi sviluppi della faccenda relativa allo Scudetto del 1927. Inutile rifare storia e cronistoria, lo sappiamo tutti come andarono le cose: una volta accertato un illecito commesso a vantaggio del Torino, la Federcalcio di allora decise di revocargli il titolo conquistato sul campo. A quel punto, secondo logica e regolamenti, lo Scudetto sarebbe toccato al Bologna. Disgrazia volle, però, che il Presidente di quella federazione fosse Leandro Arpinati, in precedenza podestà di Bologna e Presidente Rossoblù. Qui emerge l’unica incertezza nella ricostruzione: secondo alcuni fu Arpinati a decidere di non assegnarci lo Scudetto per non essere tacciato di nepotismo, secondo altri fu Benito Mussolini a suggerire di evitare l’esposizione del regime a facili attacchi da parte degli oppositori. Quel che è certo è che da allora, e sono passati ormai novant’anni, quel campionato è rimasto inassegnato, e quel ricordo periodicamente ritorna a galla provocando polemiche e discussioni a non finire. Devo essere onesto, ho notato che tutte le volte in cui si è parlato della questione, gli esperti hanno convenuto che, nel caso si decidesse di sbloccare il nodo, lo Scudetto 1927 spetterebbe al Bologna, come ribadito un paio di anni fa anche dall’Avv. Cantamessa, il quale da una parte è un pronipote di Arpinati ma dall’altra è stato un consigliere di amministrazione del Milan di Berlusconi, quindi non ha alcun tornaconto a prendere le nostre difese. Per chi non lo sapesse, vi informo che, poco tempo prima della sua estromissione dalla presidenza del Bologna da parte di Joey Saputo, alcuni di noi avevano investito della questione Joe Tacopina, che da buon principe, anzi pescecane del Foro aveva promesso fuoco e fiamme. Nel frattempo è successo che l’attuale presidente del Torino, Urbano Cairo, già proprietario di un’importante emittente televisiva e di una catena di giornali, è diventato il titolare della Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera, e da quella posizione ha promesso solennemente ai suoi tifosi di voler ottenere “ la restituzione del maltolto “. Maddechè ????? … Aho !!!!! ... Mentre Carlo Felice Chiesa presentava alla stampa una pregevole e dettagliata ricostruzione dei fatti abbinata ad una solenne presa di posizione contraria al Toro e favorevole al Bologna, visto che dalla Società non emergevano segnali di nessun tipo le associazioni del tifo hanno inviato una delegazione a Casteldebole chiedendo di incontrare l’AD Fenucci, che non si è sottratto all’incombenza. Al termine della riunione si è deciso di investire ufficialmente della questione l’Avv. Mattia Grassani, che oltre ad essere lo storico legale del Bologna è il massimo esperto di diritto sportivo attualmente circolante al mondo, per cui siamo stati messi certamente in buone mani. A scanso di equivoci, è bene precisare una cosa: ovunque accada un fatto del genere, se il primo in classifica viene fatto fuori gli subentra il secondo, e se novant’anni dopo irrompe sulla scena un proprietario dotato di superpoteri o presunti tali, questo non serve affatto a trasformare il colpevole del misfatto in una verginella redenta. In parole povere: potrebbe pure succedere che quel famigerato Scudetto non venga assegnato, per motivi vari, al Bologna, ma di certo, se verranno rispettate tutte le regole morali e materiali di questo mondo, non verrà mai assegnato al Torino. E adesso aspettiamo sviluppi.


Paolo Milito


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