Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 10 giugno 2017

ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

La prima settimana della pausa estiva scorre via senza troppi scossoni, tra voci di improbabili arrivi e ipotesi di ancor più improponibili partenze. Scampato, si fa per dire, il pericolo di ritrovare ancora una volta sulla nostra strada il Carpi, i cui giocatori, dirigenti e tecnici si sono distinti, nella loro precedente esperienza in Serie A, per l’astio e il livore, a mio avviso del tutto fuori luogo, mostrato nei confronti del Bologna, gli uomini di Joey Saputo sono al lavoro per apportare alla squadra alcuni ritocchi, finalizzati a mettere in pista una squadra in grado di poter puntare almeno la parte sinistra della classifica. Negli ultimi giorni, più delle questioni tecniche, ha fatto rumore la questione relativa alle baruffe burocratiche legate ai lavori di ristrutturazione dello Stadio. Non essendo un cittadino bolognese DOC, mi astengo da qualsiasi tipo di valutazione riguardo a dinamiche di cui non sono a conoscenza. Mi permetto però di far notare a chi organizza sommosse popolari che il patron del Bologna non è l’ultimo pivello folgorato sulla strada di Damasco, e finora ha dimostrato di sapere sempre il fatto suo. Da una parte non temo un’improvvisa defezione alla maniera di Cazzola-Romilia ( l’allora Presidente Rossoblù mollò tutto nel giro di pochi giorni dopo la bocciatura del suo progetto innovativo ), in quanto Saputo, a differenza di Mister Motor Show, ha scucito qualcosa come ottanta ( 80 ) miliardi delle vecchie lire per saldare tutte le pendenze accumulate, nei decenni, da avventurieri di ogni ordine e grado, oltre a provvedere all’acquisizione del Centro di Casteldebole, ma dall’altra mi rendo conto che certe levate di scudi potrebbero infastidire il magnate canadese e raffreddarne un pochino gli entusiasmi. Siamo in democrazia, quindi è giusto che ognuno faccia sentire il proprio parere; attenzione, però, a non sollevare polveroni deleteri e fuori luogo. Concludo con una proposta azzardosa: visto che lo spazio per il pubblico c’è, perché non allestire l’eventuale stadio provvisorio a Casteldebole? Se proprio non si riesce a trovare altra soluzione alternativa, almeno si eviterebbe di lanciarsi in salti nel buio ( mi è stato riferito che il terreno del Parco Nord richiederebbe un costosissimo trattamento prima di essere utilizzato per farci giocare le partite ). L’estate è ancora lunga, aspettiamo buone nuove.


Paolo Milito

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