Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 11 febbraio 2017

… ASPETTANDO …

Prima di tutto le aride statistiche. Nel tardo pomeriggio di domani va in scena a Genova una semiclassica, in quanto la Sampdoria nella sua denominazione attuale esiste solo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Terreno non propriamente amico, il Marassi di sponda blucerchiata: su 48 precedenti, distribuiti fra Serie A, Coppa Italia e Intertoto, 22 volte ha vinto la Samp, 13 volte è finita in pareggio e 13 volte abbiamo vinto noi, cosa che non accade ormai dal 13 ottobre 1999, quando il Giudice Sportivo ci assegnò a tavolino la vittoria per 2-0 in un match di Coppa Italia dopo un robusto lancio di rubinetti all’indirizzo dell’ex portiere scudettato Pagliuca ( vendetta trasversale, questa, nei confronti di Klas Ingesson, reo di aver trasformato, nel campionato precedente, il rigore che aveva condannato i genovesi alla retrocessione ). Se il precedente può rassicurare, la più robusta vittoria dei blucerchiati risale al 10 giugno 1951: quel giorno finì 7-2, tripletta di Sabbatella e gol di Gei, Lorenzo, Parodi e Bassetto contro i nostri Tacconi e Filiput, ma al termine di quel campionato ci piazzammo al sesto posto; dunque, i sette gol dell’altra settimana in teoria non ci impediscono di migliorare la situazione complessiva. Ma andiamo avanti, e torniamo con la mente all’8 gennaio 1956, quando invece fummo noi a vincere col fragoroso punteggio di 5-2, doppiette di Valentinuzzi e Pivatelli e rigore di Pascutti contro i gol di Martini e Firmani. Memorabile resta la vittoria ottenuta il 29 marzo 1998, quando, sotto di due gol realizzati da Veron e Montella, i ragazzi di Ulivieri ribaltarono il risultato con una strepitosa tripletta di Kenneth Andersson. Da ricordare anche il combattutissimo 2-2 scaturito il 10 gennaio 1954: alla doppietta di Karl Hansen replicarono Pivatelli e Pozzan. Fin qui i ricordi e le statistiche. E qui mi fermo, senza sbilanciarmi in previsioni: vista l’aria che tira, lasciano il tempo che trovano, ed espongono chi le fa al ridicolo. Se permettete, mi sento preso per il culo, e credo che lo stesso sentimento alberghi nella stragrande maggioranza degli altri Tifosi Rossoblù. Non è assolutamente tollerabile che gli stessi giocatori si rendano protagonisti di imprese esaltanti per poi ridursi ad incassare sette gol in casa o, peggio, a prendere gol all’ultimo minuto da una squadra ridotta in nove uomini di cui sette operativi e due ammaccati. Qualcuno rema contro? Donadoni può benissimo sbatterlo fuori rosa, senza troppi giri di parole. I nodi stanno venendo al pettine: a mio avviso si sente la mancanza di un Presidente nerboruto come Tacopina, capace di entrare in campo per tirare dei calci nel culo a chi se li è meritati. È stata una mossa saggia quella di metterlo alla porta? È stato altrettanto saggio Bigon a non ingaggiare Gilardino temendo di urtare la suscettibilità di Destro? Al di là delle smentite di circostanza, in queste ore si parla della possibile partenza del nostro centravanti in direzione Cina. Rispetto al caso-Diamanti ci sono alcune differenze sostanziali, tutte di segno positivo: innanzi tutto, a fronte di una richiesta iniziale di 10 milioni, Albano Guaraldi si accontentò di incassarne 5,9, pressato come era dalla necessità di fare cassa, mentre stavolta sono stati i cinesi ad offrire 18 milioni tondi tondi; inoltre, non dobbiamo dimenticare che all’epoca la nostra rosa era un’accozzaglia di poveri pellegrini destinata alla retrocessione, mentre ai giorni nostri abbiamo a disposizione parecchi elementi che già adesso ovviano alla mancanza dei gol del bomber designato. Io un pensierino ce lo farei. Fermo restando che mi sembra doverosa, da parte dei baldi giovanotti, una reazione degna delle maglie che indossano. Mister Donadoni ha promesso una prestazione rabbiosa, ma fra il dire e il fare … Non potendo fare altro, aspettiamo.


Paolo Milito

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