Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 11 novembre 2017

… AHI AHI AHI AHI …

… che dolore !!! … Si accumulano sconfitte ed infortuni, e le prospettive, che dopo il disastro-Cittadella sembravano volgere verso grandi sogni ad occhi aperti, si sono spostate dentro atmosfere funeste. Certo, vanno fatte delle distinzioni: perdere a Bergamo, a Roma giallorossa e in casa con la Lazio tutto sommato ci può anche stare, perdere in casa col Crotone, con questo Crotone, un po’ meno. Così come per gli infortuni: se per Di Francesco dobbiamo ringraziare la “ delicatezza “ di un rozzo manovale pitagorico, altrettanto non si può dire per i troppi, ripetuti infortuni muscolari che costringono ogni settimana Donadoni a rivedere i propri piani. Se a tutto ciò aggiungiamo la ciliegina sulla torta delle malefatte dell’ineffabile Destro, il quadro è completo e disarmante. In realtà non siamo allo sfascio: la Società è solida e affidabile come non mai, lo staff tecnico ha già fatto mea culpa e sta studiando un cambiamento dei metodi di preparazione teso proprio a prevenire gli infortuni muscolari ( a tal proposito, in settimana abbiamo imparato che solo due giocatori dell’attuale rosa sono aerobici, gli altri sono tutti anaerobici, ma quelli che ci capiscono di certe cose potevano pensarci un po’ prima ??? ) e Destro, in un incontro ravvicinato con Donadoni, ha esternato il buon proposito di impegnarsi al massimo per non ricadere in certi errori caratteriali, ma basterà? Per nostra fortuna, ci sono almeno quattro squadre messe peggio di noi, ma un club glorioso come il nostro non può vivacchiare facendo affidamento sulle disgrazie altrui. Il fatto stesso che i due svedesi contro il Crotone abbiano rasentato il ridicolo salvo poi mettersi a fare i fenomeni contro gli Azzurri in nazionale la dice lunga su certe questioni: chi si sente sminuito dalla nostra maglia non deve fare altro che dirlo, si fa sempre in tempo a trovare soluzioni che soddisfino entrambe le parti in causa. Vabbè, rimettiamoci al lavoro e aspettiamo gli sviluppi della situazione. Fermo restando che non bisogna mai abbassare la guardia. Mai.


Paolo Milito

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