Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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domenica 29 gennaio 2023

SENTIMENTI & FRAINTENDIMENTI

Nei giorni travagliati dell’avvicendamento sulla panchina del Bologna fra Sinisa Mihajlovic e Thiago Motta ho preso una posizione ben precisa, in quanto non mi stava bene il comportamento della Società, in particolare del DG Sartori, il quale, spaventatosi a morte dopo un contatto ravvicinato con lo sfortunatissimo tecnico serbo, aveva cominciato a spingere verso la rescissione del contratto, dopo averlo definito, credendo di non essere ascoltato, un cadavere ambulante. Stavo giusto parlando via Skype con un esponente del club quando arrivò la notizia della veemente reazione di Sinisa, disponibile ad accettare l’esonero ma non a dimettersi. Perciò mi ritirai in buon ordine: mi ero appena permesso la proposta indecente di offrire a Sinisa una promozione-rimozione, ovvero un più tranquillo incarico dirigenziale compatibile con le condizioni di salute che peggioravano a vista d’occhio. Sapete tutti come è andata a finire. Ribadisco che la Società ha concluso con un discutibile scivolone una vicenda gestita fino a quel momento in maniera impeccabile. E adesso non si sente la minima necessità che saltino fuori amici, o presunti tali, che offrono chiavi di lettura come quella esternata ieri da Massimo Giletti. Bene ha fatto la moglie di Sinisa, Arianna, a prendere pubblicamente le distanze da certe iniziative. In sostanza, Sinisa Mihajlovic è stato un grande personaggio. C’è stato chi lo ha detestato cordialmente e chi, come me, gli è stato amico fino alla fine dei suoi giorni. Adesso, però, sarebbe il caso di lasciarlo riposare in santa pace, senza tirarlo in ballo a sproposito ogni qualvolta si presenta l’occasione di ottenere un po’ di visibilità. Buona serata a tutti.


Paolo Milito


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