Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 21 novembre 2020

LA PORTA DELLE BEFFE.

 In questi giorni Sinisa Mihajlovic è presente in molte situazioni mediatiche a causa dell’uscita sul mercato del libro biografico che lo riguarda. A dir la verità, esaminando la situazione fra le righe, potremmo invece discutere su alcune situazioni davvero beffarde. In particolare, mi riferisco a due cose:1) Ormai il Bologna è quasi uno zimbello europeo a causa del record negativo di gol incassati; tutti rimarcano che da troppo tempo imbarchiamo almeno un gol a partita, con le conseguenze negative che ciò comporta. Quasi nessuno, però, si è soffermato a sottolineare che, durante la sosta del campionato, sono state stilate le immancabili classifiche di rendimento, e che per quanto riguarda i portieri, il secondo assoluto e primo degli italiani è un certo Tonino Mirante, ceduto alla Roma in cambio di Skorupski. Se poi al tutto aggiungiamo che il polacco, giocando con la sua Nazionale, ha concluso la partita imbattuto, non è difficile immaginare un Sinisa decisamente incazzato per la lieta novella. 2) Intervenuto in video-conferenza alla presentazione del libro, Zlatan Ibrahimovic ha dichiarato che stava per venire a giocare da noi gratis, volendo fare un regalo all’amico malato, e di averci ripensato di fronte all’offerta del Milan. Ebbene, siccome a questo mondo due più due fa sempre quattro, non possiamo fare altro che ringraziare quel dirigente talmente saggio da annunciare, in quei giorni, che “ il Presidente Saputo ha messo sul piatto 8 milioni per convincere Ibra “: ovviamente il Milan, a quel punto, ha offerto dei soldoni e il croato svedese, che non è un fesso, non se lo è fatto ripetere due volte. Morale della favola: Milan primo in classifica dopo un secolo, e Bologna alla ricerca di un puntello per la difesa ( tipo Lyanco ) e di uno che la butta dentro ( alla Signori o Di Vaio ), per tacere del portiere imperfetto. Per non farci mancare proprio nulla, a margine della stessa video-conferenza va segnalato l’intervento di Walter Sabatini: nei giorni in cui il già quarantenne Francesco Totti meditava se smettere di giocare o proseguire altrove la sua carriera, fra le varie ipotesi c’era stata anche quella di venire a giocare con noi, alla maniera dello storico capitano del Napoli Totonno Juliano; ebbene, Walter Sabatini lo sconsigliò con tutte le sue forze, e ieri sera ha candidamente ammesso di “ aver fatto una grandissima cazzata “. Se lo dice lui … Veniamo alla partita di domani. Nel catino vuoto di Marassi, e nell’ormai inconsueta collocazione domenicale delle ore 15, si affrontano due squadre in cui troviamo tanti percorsi incrociati, a cominciare da Sinisa, blucerchiato sia da giocatore che da allenatore, andando via via a Gabbiadini, Da Costa, Poli, Soriano, De Silvestri, Ekdal, Ferrari e, ovviamente, a Gaston Ramirez. Particolare non di secondo piano, in quello stadio abbiamo giocato per l’ultima volta senza beccare gol, anche se sulla sponda genoana. Il confronto vanta 52 precedenti, spalmati fra Serie A, Coppa Italia e Intertoto, con 25 vittorie della Sampdoria, 14 del Bologna e 13 pareggi. La vittoria più sonora dei liguri è il 7-2 del 10 giugno 1951, tripletta di Sabbatella e gol di Gei, Lorenzo, Parodi e Bassetto contro i nostri Tacconi e Filiput. L’8 gennaio 1952, invece, fummo noi a trionfare per 5-2: doppiette di Valentinuzzi e Pivatelli accompagnate da un rigore di Pascutti, a cui replicarono Martini e Firmani. Quanto ai pareggi, spicca il 2-2 del 10 gennaio 1954, per la Samp doppietta di Karl Hansen a cui risposero i nostri Pivatelli e Pozzan. A prescindere dai punteggi, ovviamente l’impresa più scintillante resta il ribaltone messo a segno da Kenneth Andersson il 29 marzo 1998, coi nostri sotto di due gol e infine vittoriosi per 3-2. Domani andiamo a far visita ad un avversario che ci precede in classifica di quattro posizioni, guidato da un mister, Claudio Ranieri, che non ha bisogno di presentazioni, e con la prospettiva di potercela comunque giocare da pari a pari, tenuto conto che potremo recuperare ben sei giocatori per così dire titolari. Il discorso è sempre lo stesso: basterà mantenere la concentrazione per tutta la gara ed evitare la consueta dormita di metà secondo tempo. Contro il Napoli è servito a chiudere col minimo scarto negativo, stavolta potrebbe portarci ad ottenere qualcosina in più. Staremo a vedere.


Paolo Milito


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