Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

mercoledì 28 ottobre 2015

L’ALTRO ROBERTO.

E fu così che sotto le Due Torri sbarcò Donadoni, ovvero l’altro Roberto, non quello ( Mancini ) che staziona tuttora in cima alle preferenze di Joey Saputo. Non è la prima volta che sulla panchina Rossoblù prende posto un ex C.T.: nei primi Anni ’70 Edmondo Fabbri ottenne degli ottimi risultati, che quasi certamente sarebbero diventati stratosferici se un brutto giorno un certo Romeo Benetti non avesse triturato un ginocchio a Franco Liguori. Anche per quanto riguarda l’avvicendamento dei tecnici stiamo assistendo ad un film già visto: nel 2008 un Bologna in difficoltà salvò momentaneamente la panchina di Daniele Arrigoni rifilando una solenne vagonata di bastonate ad una Lazio fino a quel giorno lanciatissima, salvo poi naufragare la settimana successiva sotto i colpi del Cagliari provocando il licenziamento in tronco del tecnico, al quale lo spogliatoio era ormai sfuggito di mano. Nel caso di Delio Rossi non è dato sapere se la squadra abbia remato contro. Di certo, il riminese può recriminare per diversi motivi: la squadra nell’assetto definitivo gli è stata consegnata con notevole ritardo; la preparazione atletica non dev’essere stata delle migliori, tanto è vero che si sono verificati infortuni muscolari a valanga e nel complesso la squadra ha sempre subito vistosi cali di rendimento nei finali di partita, eccezion fatta per la vittoriosa trasferta di Modena; in almeno tre occasioni la sconfitta è dipesa da rimpalli assassini, e nelle ultime due partite Mattia Destro ha sbagliato due facilissime occasioni sparando sul portiere ormai fuori causa anziché ricorrere a dei facili pallonetti, sintomo di mancanza di lucidità nei momenti-chiave. Da qualche parte ho visto scritto che “ Delio Rossi non ha dato un gioco a questo Bologna “. A mio avviso un’affermazione del genere è impropria: se le partite fossero durate solo 45 minuti, avremmo almeno 10 punti in classifica, segno evidente che nei primi tempi la squadra ha tenuto il campo in maniera decente e che quindi il tecnico riminese non aveva lavorato poi così male. L’arrivo di Roberto Donadoni non mi entusiasma eccessivamente: nelle sue precedenti esperienze, in particolar modo alla guida della Nazionale, non mi è sembrato un grande condottiero. Giusto nel caso del Parma può essergli concessa l’attenuante del disastro portato a compimento dai dirigenti del club ducale. Ormai, comunque, la frittata è fatta: l’ex milanista è il nostro nuovo allenatore. Dalla sua ha un vantaggio non di poco conto: nel suo percorso bolognese Delio Rossi è stato sicuramente condizionato dai debiti di riconoscenza nei confronti di Corvino e Fenucci, Donadoni questi condizionamenti non ha modo di temerli, per cui potrebbe anche sfidare le ire corviniane azzardando qualche manovra un po’ temeraria, tipo l’accantonamento in tribuna di Rossettini e Destro o il rilancio di Franco Zuculini. Per completezza d’informazione, va detto che nelle ultime ore Saputo ha esternato delle perplessità anche nei confronti dell’operato di Corvino, la cui posizione si sarebbe fatta precaria. Tant’è; a noi tifosi non resta che attendere l’evolversi della situazione, salutando con un po’ di rammarico Delio Rossi ed augurando a Donadoni di condurre la barca Rossoblù in un porto più confortevole di quello in cui si trova attualmente.


Paolo Milito

Caro Bologna: certi regali non te li puoi proprio permettere!

Bologna - Inter del 27/10/2015 si gioca al Dall'Ara.

Giochiamo sotto lo sguardo di Saputo.
Donsah non è in campo perchè fermato da una sindrome influenzale.
Rossi disegna il Bologna con il 4-3-3: ritorna Ferrari nel ruolo di terzino destro, Taider perno del centrocampo e Matteo Mancosu prende il posto di Mattia Destro. Al suo fianco Mounier e Giaccherini.
BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Ferrari, Oikonomou, Rossettini, Masina; Diawara, Taider, Rizzo; Mounier, Mancosu, Giaccherini
All.: Delio Rossi
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Santon, Miranda, Ranocchia, Juan Jesus; Melo, Kondogbia; Brozovic, Perisic, Ljajic; Icardi.
All.: Roberto Mancini

Devo dire onestamente di aver visto un bel Bologna nel primo tempo, dove la mano dell'allenatore, e so già di attirarmi molte antipatie, si vede eccome.
Il primo tempo finisce con una punizione centrale dai 30 metri di Ljaijc. Il Bologna ha tenuto bene il campo, ha giocato e costruito e ha fatto una bellissima impressione nei confronti di un Inter sterile, macchinosa e sostanzialmente solo fisica. Al momento il pareggio è un risultato giusto, ma l'ago della bilancia pende leggermente dalla parte del Bologna. 
Il centrocampo del Bologna è giovanissimo... Questo aspetto, purtroppo, fa sì che l'inesperienza e la disattenzione ogni tanto prendano il sopravvento...
E infatti, dopo 5' di recupero, finisce 0-1 per l'Inter la partita del Dall'Ara.
L'errorissimo di Ferrari, quello di Gastaldello e la clamorosa occasione ciccata da Destro, sono il definitivo colpo di grazia per un Bologna che non aveva affatto giocate male, anzi.
Questa sera, probabilmente, un Rossi incolpevole saluterà la panchina del Bologna: ormai, qualsiasi cosa dica o faccia il Mister, non va bene!
Delio Rossi è stato delegittimato dal comportamento scorretto della società la scorsa settimana e sarà facile esonerare lui... Ma Taider e tutto il suo nulla qualcuno li ha visti questa sera?
Come ha detto in diretta radio (Radio Bruno Cuore Rossoblu) il grande Carlo Nervo, una casa, così come un progetto, si costruisce dalle fondamenta. Esonerare adesso Mister Rossi è un controsenso controproducente! 
E come ha detto il super tifoso rossoblu Paolo Mengoli, si deve strigliare chi in campo non fa il proprio dovere e stare concentrati e in partita fino alla fine della gara! E io mi associo: ragazzi che fanno un "lavoro" che a loro piace tantissimo, dovrebbero volare in campo, e dare il 300%. Il Bologna ha cominciato a calare dall'espulsione di Melo, quasi a voler dire che con un uomo in meno nell'Inter, per il Bologna sarebbe stata una passeggiata... Infatti...
Gastaldello, uomo d'esperienza, ha fatto un errore stupido come quello commesso da Ferrari, dettato dall'inesperienza... resta il fatto che questo errore ci è costato il gol... E la ciliegina sulla torta è stato il gol mancato da Destro!
Solo, davanti al portiere, come tocchi la palla va dentro e tu cosa fai? Piattone di prepotenza in braccio al portiere... 
Inconcepibile...
Inaffrontabile...
Inaccettabile...

Un Giaccherini, fatto uscire su sua richiesta, che ha finalmente cambiato volto positivamente a questo Bologna non è bastato per portare a casa una vittoria...
Mi chiedo cosa stiano aspettando a far rientrare Zuculini...
Alessandra Sportelli Negrini










Non si può con l'uomo in più prender gol come dei ciù!

Rimacronaca di Bologna - Inter.
*
Gira sempre e solo palla...
Chi non fa certo non falla,
ma qui ancor non è arrivata
una semplice parata...
Non c'è stato un tiro in porta...
Bel fraseggio... ma che importa?
Questa Inter mica "spacca"...
non ci sta capendo un'acca...
Un bel lancio già all'inizio,
ma Mounier ha perso il vizio
di arrivare sul pallone...
però corre con passione...
Non si sale su di giri...
godon bazza solo i ghiri...
Qualche scambio, un'imbucata...
troppo lunga la giocata!...
Primo tempo terminato:
uno scontro (?) equilibrato.
Incomincia la ripresa...
(spero sempre nell'impresa)
Fuori Melo! Per il fallo
si guadagna doppio giallo!...
Uomo in più... stiamo in campana,
mica è detta la bubana!...
E difatti!... Cazzi amari!...
Cosa fa??? Liscia Ferrari...
così Ljajic...e Icardi segna!...
Boia vacca! Cosa indegna!!!
Certo perdere ci sta,
ma quest'Inter fa pietà!...
Non si può con l'uomo in più
prender gol come dei ciù!
Entra Destro... e siamo a posto
come neve a ferragosto!
Tanto ormai - ahimè! - è finita...
e mi mangio ancor le dita...
Un sussulto rossoblu!...
Dai, Mattia, dacci giù!!
Mo 'sa fét? Disgraziato!!!
Il portiere mi ha impallato!
Tè cun tot e' post ch' u i'è
t' vé a tiréi adós acsè?
Basta! Adës a m végh a lët!...
L'era mèj ciapén si, sët!!!
(g.p.)

Immancabilmente perfetto Gianni Parmiani!

lunedì 26 ottobre 2015

ASPETTANDO L’INTER.

Domani sera riceviamo la visita dell’Inter, guidata dal mai troppo rimpianto Robertino Mancini; questa gara, una vera “ classica “ del calcio italiano, è sicuramente molto più sentita del confronto contro la Juve, soprattutto perché rievoca i dolci ricordi legati alla conquista del nostro ultimo scudetto. Tra campionato e Coppa Italia le due squadre finora si sono affrontate a Bologna per 80 volte, con 33 vittorie Rossoblù, 32 dei nostri avversari e 15 pareggi. La nostra vittoria più cospicua risale al 30 marzo 1941: il Bologna di Felsner, destinato allo scudetto, travolse i nerazzurri per 5-0, con una doppietta di Biavati ed una di Reguzzoni, completate da un gol di Puricelli. Ancor più clamorosa la maggior vittoria dei nostri avversari: il 21 maggio 1989 l’Inter dei record di Giovanni Trapattoni rifilò alla truppa di Gigi Maifredi, comunque tranquillamente già in salvo, un mortificante 6-0, dovuto alle doppiette di Serena e Diaz a cui si aggiunsero i gol di Matthaus e Matteoli. Dunque, per quanto riguarda la tradizione il bilancio è sostanzialmente in parità. Veniamo ai giorni nostri. In questo avvio di stagione, l’Inter è tornata ai piani alti della classifica, ed in questo momento sembra essere in discrete condizioni di forma. Noi veniamo dalla sofferta vittoria conquistata sabato scorso a Modena contro il Carpi, che ci ha consentito di lasciare l’ultimo posto in classifica ma non ha certamente risolto la grave crisi che ci attanaglia. Andando a riesaminare l’evoluzione della partita, notiamo che i nostri due gol sono stati messi a segno dai due difensori che avevano pasticciato al momento del gol del Carpi, realizzato comunque in fuorigioco. In particolare, il secondo gol è dovuto alla caparbietà di Adam Masina: sulla respinta corta del portiere avversario, Giaccherini, peraltro autore di una buona prova complessiva, è arrivato nettamente in ritardo, e il “ cinno “ si è fatto trovare prontissimo a sfruttare l’insperata occasione, a differenza di quanto aveva fatto nel primo tempo Mattia Destro, capace di sprecare una palla a porta semivuota quando sarebbe stato sufficiente impostare ( il tempo lo avrebbe avuto ) un efficace pallonetto. Per non farci mancare nulla, abbiamo dovuto assistere alla maiuscola prova fornita da Borriello, più volte accostato durante l’estate ai nostri colori: l’inconsistenza dimostrata da Destro ha fatto aumentare a dismisura i nostri malumori. Inoltre, il comportamento a due facce dei nostri giocatori ( secondo tempo nettamente migliore del primo ) non ha fugato i dubbi riguardo alla solidità dello spogliatoio ed all’autorità esercitata su di esso dall’allenatore. Di conseguenza ci apprestiamo ad affrontare l’Inter ben consapevoli di rischiare una severa lezione, che potrebbe costare il posto a Delio Rossi. Ma la palla,come si sa, è rotonda, e sarò il primo ad essere contento nel caso in cui le cose dovessero andare come tutti noi ( intendo il Popolo Rossoblù ) ci auguriamo.


Paolo Milito

sabato 24 ottobre 2015

E...si vaaaaaa!!!! Sono due pere!!!

Rimacronaca di Carpi - Bologna
*
Il Bologna non delizia,
ed il Carpi con Letizia
segna e corre come un treno
mentre noi ci abbiamo il freno
nelle gambe e nella testa...
Ci hanno fatto già la festa?
La classifica è sincera:
siamo o no in maglia nera?
Per fortuna qualche guizzo
del pimpante Luca Rizzo...
C'è qualcun che dice a Destro
che non è sotto sequestro?
Si può muovere, se vuole!
Sembra cerchi delle viole
su quell'erba, il disgraziato!
Guarda lì!... Mica è sudato!
Carpi in dieci... Ohi, spirèn!
Uomo in più... adës avdèn!
Si riprende... viene il bello...
Palo!...E gol di Gastaldello!
Meno male... È un pareggio...
La putéva andare peggio...
Dai, adesso teniam duro...
Tutti uniti a fare muro
e poi via in contropiede...
chi ci ha gambe or si vede...
Siamo quasi allo scadere...
E...si vaaaaaa!!!! Sono due pere!!!
Gol segnato da Masina!
La vittoria ora è vicina!
Triplo fischio, è finita!
(Destro chiede: Chè? La gita?)
No! Tre punti conquistati!
Siamo un po' meno inguaiati...
Ora eseguo, già esaltato,
sul divan tuffo Carpi-ato!
(g.p.)
Risultato finale: Carpi 1 - Bologna 2

Immancabile e spettacolare come sempre, Gianni Parmiani!!!


Ricomincia-a-a-mo!!!

Oggi si gioca Carpi - Bologna...

Oggi, 75 anni fa, nasceva Giacomo Bulgarelli.
Il grande capitano indimenticato e grandissima bandiera rossoblu. 
Ha vestito unicamente la maglia del Bologna nella sua lunghissima carriera.
A Bologna ha giocato dal 1959 al 1975, 391 partite e 43 i goal realizzati.
Buon compleanno Campione, grande orgoglio rossoblu...

Oggi, però, apprendiamo anche che, nella notte appena trascorsa, se n’è andato ad Aquileia Paride Tumburus, leggendaria colonna della squadra che nel 1964 conquistò il settimo e ultimo scudetto della storia del Bologna. Questo è il messaggio di cordoglio pubblicato dalla società rossoblu sul sito  bolognafc.it:
"Scomparso questa notte nella sua Aquileia Paride Tumburus, un’altra delle colonne del Bologna scudettato di Bernardini. Classe 1939, difensore centrale che componeva con Janich una coppia formidabile, arrivò al Bologna giovanissimo e collezionò dal 1959 al 1968 227 presenze (199 in A, 1 di spareggio, 10 in Coppa Italia, 3 in Coppa Campioni, 4 in Coppa delle Fiere-Uefa, 10 in Mitropa Cup), con 4 gol (in A). Prima dello scudetto del ’64 vinse anche una Mitropa Cup, nel 1961. 4 volte in maglia azzurra, partecipò alla spedizione dei Mondiali in Cile, nel 1962. Vantava una tempra atletica sensazionale, si disimpegnava bene nei primi anni rossoblù pure da laterale, o da incontrista di centrocampo. Bernardini gli affidò poi la marcatura fissa sul centravanti avversario, mentre Janich agiva da libero, creando così un duo passato legittimamente alla storia e poi alla leggenda del nostro mondo rossoblù. Bologna piange così un altro dei suoi figli più amati, che va a raggiungere Giacomo, Helmut, Carlo e Harald nell’Olimpo dei grandissimi. Il Chairman Joey Saputo, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra, tutti i dipendenti e i collaboratori del Bologna Fc 1909 piangono la scomparsa di Paride, unendosi al dolore della famiglia, e lo ricorderanno martedì sera in occasione del “suo” Bologna-Inter, quando i giocatori scenderanno in campo portando il lutto al braccio e osservando un minuto di silenzio."
Ciao Paride... Anche Romano Fogli ti ha ricordato con infinito affetto in radio (Radio Bruno Cuore rossoblu)!

Andiamo a vedere le formazioni:
CARPI: Belec; Zaccardo, Spolli, Romagnoli; Letizia, Marrone, Cofie, Antunes; Lollo; Matos, Borriello. All.: Sannino.  
BOLOGNA: Da Costa; Krafth, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Rizzo, Diawara, Donsah; Giaccherini, Destro, Mounier. All.: Rossi

E con immenso piacere rivedo, ed era ora, Fallou Sarr schierato con la prima squadra!!!

Al 24' il Bologna prende gol... un dubbio gol!
Resta il fatto che, fuorigioco o meno, fallo o meno (come se fosse una novità che al Bologna non fischino mai nulla a favore!), Gastaldello e Masina non siano stati in grado di spazzare via la palla in area, anche se per disattenzione più che per un errore vero e proprio... E Destro dov'è? Completamente inguardabile e assente! In campo sta passeggiando e l'atteggiamento è insofferente e supponente... "Daidaidai": in tribuna, altro che panchina... 1,7 milioni all'anno, ti rendi conto?
Giochiamo anche oggi in 10 contro 11...
Sul gol: intervento aereo falloso su Mounier sulla trequarti, palla che giunge a Gabriel Silva che crossa. Rimpallo in area tra quattro giocatori, due dei quali, abbiamo detto, sono Gastaldello e Masina, presi un po' in contropiede.
Borriello calcia e il pallone giunge a Letizia (in fuorigioco!) che trafigge Da Costa con un diagonale basso. Carpi in vantaggio. 
Al 38' Lollo rompe Krafth... Rosso diretto... Speriamo di approfittare di questa superiorità numerica (o di questa parità, se Destro resta in campo!)...
Al 47' pareggio del Bologna! Corner di Giaccherini da sinistra, palla messa fuori. Rizzo calcia di sinistro, palo, poi Gastaldello insacca!
Uno a uno! Il Bologna la riprende!
Questa squadra non gioca con il sangue agli occhi, non convince sul campo, in superiorità numerica lascia troppo spazio agli avversari, ma quando al 93' segna Adam Masina, tutta la tristezza dell'ultimo periodo sparisce!!!
Siamo ancora vivi, ragazzi!!!
Segnano i difensori? Amen: purchè segni qualcuno e porti questa squadra alla vittoria, potrebbero segnare anche i raccattapalle, per quello che mi riguarda!
Spero che questa vittoria faccia scattare qualcosa nello spogliatoio.
Spero che questa vittoria li renda consapevoli dei colori che indossano.
Spero che Destro si renda conto che, con lo stipendio che prende, l'atteggiamento svogliato e di sufficienza avuto oggi è davvero fuori luogo (ti abbiammo pazientemente aspettato per 25 giorni prima che ti degnassi di decidere a firmare con noi...).
Spero che questa vittoria sia l'inizio della risalita tanto attesa.
E spero vivamente che al Presidentissimo Gazzoni vengano riconosciuti dieci volte tanto i soldi che gli spetterebbero di diritto come risarcimento!
Dai Bologna: ripartiamo da oggi!
Alessandra Sportelli Negrini












venerdì 23 ottobre 2015

ANDIAMO A CARPI.

O meglio, a Modena. O forse no, perché ieri il patron dei canarini Caliendo ha impedito al Carpi di allenarsi al Braglia, attaccandosi ad una questione di lana caprina. Comunque il sindaco di Modena ha convocato le parti in causa, ed ha ribadito il pieno diritto del Carpi di usufruire del terreno di gioco, diffidando il Modena dal prendere altre iniziative simili. Di conseguenza, domani si dovrebbe giocare regolarmente al Braglia, stadio scelto dal Carpi per poter affrontare al meglio la propria avventura in Serie A. Il match conta quattro precedenti, con due vittorie per parte. Il nostro miglior risultato risale addirittura al 30 novembre 1919, quando ancora non esisteva il campionato a girone unico; vincemmo 6-2, grazie soprattutto ad una tripletta di Perin. La peggior sconfitta è invece il 3-0 maturato lo scorso 1 aprile, al termine di una disastrosa serata che spalancò al Carpi l’autostrada per la promozione diretta e al tempo stesso creò le premesse per il successivo allontanamento di Diego Lopez dalla nostra panchina. In questo caso, dunque, il peso della tradizione conta ben poco. Conta molto di più una domanda: con che stato d’animo ci presentiamo in campo? Nei giorni scorsi i dirigenti non hanno fatto certo una bella figura: passi Di Vaio, che è un debuttante, ma Corvino e Fenucci non escono bene dalla vicenda del quasi-esonero di Delio Rossi. E se Corvino, in fin dei conti, può giustificarsi dicendo che potrà mettere rimedio alle cappelle estive solo durante il mercato di gennaio, trovo assolutamente inqualificabile il comportamento di un dirigente di ventennale esperienza come Claudio Fenucci. Posso concedergli l’attenuante di essere rimasto spiazzato dall’improvviso passo indietro di Guidolin, dovuto ad una telefonata partita da Verona, ma un passaggio del genere doveva essere gestito con maggior tatto e discrezione. Invece così non è stato, e domani sulla nostra panchina siederà un tecnico sicuramente delegittimato, inseguito da una ridda di voci e da una rosa di nomi: Prandelli ( che piace molto a Joey Saputo ), Donadoni ( che non piace a Corvino ), Spalletti ( sogno non troppo proibito di Luca Saputo ), Montella ( molto amico di Corvino, ma con una clausola rescissoria di cinque milioni da dover pagare alla Fiorentina ), Del Neri ( inattivo da tre anni ), per concludere con Corini e Di Carlo, specialisti nel salvare a turno il Chievo. Il rischio che la squadra non segua più un allenatore destinato a saltare è maledettamente concreto; inoltre, non è detto che una vittoria scaccerebbe i fantasmi: martedì ci aspetta un’Inter piuttosto in salute, e il problema potrebbe ripresentarsi come se non peggio di prima. Non ci resta che aspettare le 18 di domani, sperando che Delio Rossi riesca a mettere a frutto la propria preziosa esperienza.


Paolo Milito