Fino a pochi giorni fa, Vincenzo ITALIANO, nato in GERMANIA ma residente e abitante nel Belpaese, era l’allenatore del Bologna, mentre ora siede sulla panchina del Besiktas, in Turchia. E proprio dalla Turchia il Bologna è andato a prelevare il sostituto, Domenico TEDESCO, nato in ITALIA ma residente in GERMANIA, a seguito di due motivazioni collegate fra di loro, ovvero un matrimonio derivato da una lunga permanenza in terra teutonica in cui ha raccolto i primi successi della sua carriera di tecnico. Insomma: a prima vista una specie di barzelletta impostata sul bisticcio di parole in salsa geografica. In realtà il nostro nuovo Mister, a dispetto della giovane età ( 40 anni ) ha già avuto modo di imporsi in alta quota, e non solo in Germania: basti pensare alle ottime prestazioni della nazionale belga nel periodo in cui il nostro amico è stato C.T. Oggi Mimmo è stato presentato ufficialmente alla stampa, e di fatto ha esposto un manifesto programmatico: ha sconfessato TUTTE le illazioni fatte sul conto dei vari giocatori nelle ultime settimane, facendo capire che non ci saranno smantellamenti ne’ rivoluzioni, anzi, da come ha parlato, mi è sembrato di capire che, se da una parte è totalmente d’accordo con la filosofia impostata dall’attuale Società, ossia di non trattenere gente controvoglia, dall’altra è ben consapevole che la roba buona, quando c’è, è meglio tenersela. Un’altra cosa che mi ha ben impressionato, è la volontà di procedere senza pressioni, con l’intento di divertirsi e far divertire: detto da uno che a quarant’anni qualcosa ha già combinato a livelli importanti, secondo me è la garanzia che nella prossima stagione, senza fissare asticelle e senza confrontarsi col passato recente e remoto, i nostri eroi se la giocheranno tranquillamente con chiunque, magari riservandoci un gran finale pieno di piacevoli sorprese. Per adesso, non ci resta che aspettare l’evolversi dei Mondiali che iniziano stasera e le varie operazioni di mercato atte a migliorare una rosa di per se’ già non disprezzabile. Non è scritto da nessuna parte che ci divertiremo davvero, ma le premesse sono incoraggianti. Staremo a vedere.
Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
giovedì 11 giugno 2026
martedì 2 giugno 2026
IL COBRA NON E’ UN SERPENTE ...
… ma piuttosto un diabolico genio del crimine con particolari inclinazioni enigmistiche da far sembrare, al suo confronto, il famigerato Bartezzaghi un principiante. Mi spiego: fino a pochi giorni fa, sulla panchina del Bologna sedeva un allenatore che di cognome fa ITALIANO ma è nato in Germania. Da oggi, invece, a guidare le Truppe Rossoblù sarà Domenico TEDESCO, che a differenza del predecessore è nato in Italia ma, ironia della sorte, dopo aver chiuso anzitempo una non brillantissima carriera da calciatore ha ottenuto i suoi primi successi in panchina in terra di Germania. Insomma, Giovanni Sartori è riuscito in un’impresa che non la poteva ipotizzare nemmeno il peggior giallista in stato di ebbrezza … A parte gli scherzi, se da un lato dispiace aver perso Italiano nel modo grottesco che sappiamo, dall’altro non possiamo che essere soddisfatti del tecnico chiamato a sostituirlo: l’ex C.T. del Belgio, nonostante abbia appena quarant’anni ha già dimostrato di sapere il fatto suo, quindi ci autorizza a ben sperare per il prossimo futuro. Non solo, nell’occasione l’intero apparato dirigenziale del Bologna ha brillato per lungimiranza: ufficialmente i nostri dirigenti non erano al corrente dei contatti in corso fra Italiano e il Napoli, ma in realtà stavano già lavorando sottotraccia per non farsi trovare impreparati, tanto è vero che Tedesco è stato tenuto in caldo fin dal momento in cui, a fine marzo, era stato esonerato dai turchi del Fenerbahce solo per aver perso una partita contro gli odiatissimi rivali del Galatasaray. Mentre aspettava la liberatoria dalla Turchia, il nostro nuovo allenatore ha già cominciato a visionare alcune partite del campionato appena concluso, e ha già cominciato a frenare la prospettiva di un esodo in massa verso altri lidi: Remo Freuler, per dirne uno, essendo svincolato, ha ricevuto un invito a prendere un caffè una volta terminata l’avventura della Svizzera ai Mondiali, e i vari Dominguez, Dallinga e Holm a loro volta potrebbero avere col nuovo mister più spazio di quanto non ne abbiano ottenuto in precedenza. Insomma, benvenuto sotto le Due Torri, Mimmo, vedrai che ti divertirai davvero. In conclusione, purtroppo, una nota triste: avrei voluto chiudere questo articolo con un cazzeggio pirotecnico, ma nella giornata di ieri il nostro ex difensore greco Marios Oikonomou, grande protagonista della nostra ultima risalita dalla Serie B alla A, è venuto a mancare, ancora giovane, per le conseguenze di un tremendo incidente stradale avvenuto la settimana scorsa. Quindi mi permetto di rivolgergli un saluto e un pensiero. Buona serata a tutti.