Dopo la sofferta ( anche troppo ) vittoria ottenuta in trasferta contro il Lecce, nell’anticipo di domani pomeriggio il Campionato ci impone di ricevere la visita a domicilio dell’Inter, ovvero i nostri eterni rivali. A dispetto delle difficoltà attuali, questa partita richiama alla mente trascorsi trionfali, recenti e passati: dai trionfi dello Squadrone degli Anni ’30 allo spareggio del 1964, via via fino agli spareggi del 1999, alle due vittorie- beffa degli anni più recenti, con lo Scudetto finito a beneficiari terzi ( Milan e Napoli ), e la vittoria ai rigori nella semifinale della Supercoppa d’Arabia. Complessivamente, i numeri raccontano di qualcosa come 99 precedenti, ripartiti fra Prima Divisione, Serie A, Coppa Italia, Supercoppa e due spareggi, uno a Roma per lo Scudetto e uno in casa per l’assegnazione del terzo posto in Coppa Italia, in cui eravamo il primo nome in locandina. Le nostre vittorie sono 42, 39 quelle nerazzurre, 18 i pareggi. La vittoria più larga del Bologna risale al 30 marzo 1941: un pirotecnico 5-0 dovuto alle doppiette di Biavati e Reguzzoni con sigillo finale di Puricelli. Il 21 maggio 1989, invece, purtroppo fu l’Inter dei Record di Trapattoni ad imporsi per 6-0: doppiette di Serena e Diaz, e gol di Matthaus e Matteoli. Il pareggio più combattuto, infine, coincide con l’ultima volta che le due squadre si sono affrontate, lo scorso 23 maggio, ultima giornata di Campionato: 3-3, Inter avanti con Dimarco, ribaltone Rossoblù grazie a Bernardeschi, Pobega e un autogol di Zielinski, per finire col recupero in extremis realizzato da Pio Esposito e Diouf. Vista l’aria che tira, coi nostri ragazzi ancora in fase di assestamento dopo lo sbarco sotto le Due Torri di Raffaele Palladino e lo strano virus coglionazzaro che si è abbattuto sui portieri, sarebbe fin troppo facile preconizzare una disfatta tipo lo 0-7 beccato a suo tempo contro il Napoli. Nella vita, però, le cose non vanno MAI due volte nello stesso modo. A nostro favore giocano: l’assenza di Lautaro, il fatto che i giocatori stiano comunque assimilando i concetti espressi dal nuovo tecnico, e l’aver portato a casa la vittoria a Lecce nonostante si sia rimasti in dieci negli ultimi minuti, a causa dell’ennesima iattura capitata ad Orsolini, contro quella squadra indomita e oltretutto spinta dal pubblico amico. È vero, dovremo fare a meno, e per almeno tre settimane, dell’Orso, ma rientreranno Theate e Odgaard, Casale sembra rigenerato dalle cure ricevute e Darmian sembra migliorare ogni giorno che passa, molto meno arrugginito rispetto a domenica scorsa. Quindi, bando alle teste fasciate prima del tempo, pronostico triplo e buona partita a tutti !!!
Lettera al BolognA
Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
venerdì 16 ottobre 2026
domenica 11 ottobre 2026
TRE PUNTI MOLTO SUDATI
Finalmente, alla sesta giornata, il Bologna incamera la prima vittoria della stagione, e lo fa espugnando il non facile campo di Via Del Mare, a Lecce. Il punteggio, 2-1, è già indicativo delle difficoltà incontrate. Se andiamo a rivedere gli episodi chiave, poi, il quadro è abbastanza chiaro: Riccardo Orsolini, al rientro dopo la breve e sfortunata apparizione che lo aveva visto costretto a fermarsi pochi minuti dopo essere entrato dalla panchina, prima mette a segno un gol da cineteca, molto somigliante a quello rifilato all’Inter a Pasqua 2025, poi gioca una partita da urlo, andando diverse volte vicino al raddoppio personale, infine, a dieci minuti dal termine, cade vittima di un nuovo infortunio muscolare, che oltretutto mette la squadra a rischio avendo appena esaurito i cambi disponibili. Niccolò Cambiaghi, ricaricato dai successi in azzurro, prende la palma di migliore in campo, dirige l’orchestra in maniera impeccabile e viene richiamato in panchina quando ormai è stremato. E però, ci si mette ancora una volta il portiere: Massimo Pessina, volendo rimpiazzare a pieno titolo Skorupski, lo emula anche nei risvolti negativi, toppando in pieno un intervento facile facile che consente ai padroni di casa di portarsi momentaneamente sull’1-1. Salvo poi fare conoscenza con uno dei nuovi, Enem, capace di tradurre in gol con una spizzata da capolavoro un grandioso assist di Cambiaghi. Tirando le somme: Palladino è un ottimo tecnico, ma dovrà ancora lavorare parecchio per far recepire i propri concetti alla truppa; positivo il recupero dei lungodegenti Casale ed El Azzouzi, autori entrambi di una buonissima prestazione; moderato apprezzamento per Matteo Darmian, apparso appesantito dalla lontananza dai campi ma non così fuori dal mondo come lo dipinge DAZN; grandissima soddisfazione per un Cambiaghi in gran spolvero, così come abominevole incazzatura per l’ennesima tegola caduta su Orsolini, passato in pochi minuti dalla prospettiva di un grande ritorno in Nazionale alla preoccupazione di dover affrontare uno stop ancora più lungo di quello appena messo alle spalle; per quanto riguarda il portiere, dobbiamo dare atto a Pessina di non essersi abbattuto dopo la cappella e di aver decorosamente portato a termine il match, con tanti saluti alle cazzate sparate in tal senso dai telecronisti DAZN. Insomma: in vista dell’Inter, la situazione dopo questa giornata appare certamente più rassicurante di come si presentava fino a stamattina. Staremo a vedere.
sabato 10 ottobre 2026
LA MANO DI PALLADINO
Dopo la lunga sosta dovuta agli impegni delle varie Nazionali, con molti giocatori Rossoblù italiani e stranieri in bella evidenza, ritorna il campionato, e ci impone di far visita, nell’ormai inconsueta e anacronistica collocazione della domenica alle 15.00, ad un Lecce che vanta quattro punti in classifica più di noi e che anche nel caso dovessimo batterlo resterebbe sempre con un punto di vantaggio, e ho detto tutto. Il match conta 25 precedenti, con 6 vittorie per parte e 13 pareggi, quindi un bilancio di perfetta parità. Il Bologna ha vinto due volte per 3-1: il 22 maggio 1983, in Serie B, a segno per noi Frappampina, Franco Colomba e Gil De Ponti, per loro il solo Orlandi; il 21 aprile 1991, invece, in Serie A, Lecce in vantaggio con Mazinho e ribaltone grazie alla doppietta di Kubi Turkylmaz e al gol di Waas. I padroni di casa hanno prevalso due volte per 3-0, sempre in Serie B: il 13 settembre 1987, grazie a Barbas, Pasculli e Levanto, e il 10 gennaio 1993, a segno Rizzolo e due individui con indosso la maglia sbagliata, Jimmy Maini e Renato Olive. Quanto ai pareggi, per due volte è finita 2-2: il 26 ottobre 1986, in Serie B, Bologna avanti con Pradella, ribaltone di Barbas e Pasculli e pareggio finale di Enrico Nicolini, e il 28 settembre 2025, ovvero la volta scorsa, quando al vantaggio iniziale leccese di Coulibaly i nostri eroi hanno replicato con Orsolini e Odgaard per poi farsi raggiungere sul filo di lana da un disperato affondo di Camarda. La partita di domani sarà il vero debutto del nuovo tecnico Raffaele Palladino, che in queste tre settimane non ha avuto a disposizione l’intera rosa perché quasi tutti i nostri giocatori sono impegnati con le rispettive Nazionali. Il Mister, però, ha cercato di lavorare parecchio sulla psicologia, allo scopo di eliminare certe dormite collettive a metà campo e anche di motivare la truppa alla luce di una classifica che comincia a farsi un po’ pesante. Sarà l’occasione per assistere al debutto coi nostri colori di Matteo Darmian, nonché al grande ritorno di Orsolini ed El Azzouzi. Senza girarci troppo intorno, sarebbe da vincere seccamente, ma sappiamo di avere di fronte un avversario che, soprattutto perché di fronte al pubblico amico, non avrà affatto voglia di passarci da agnello sacrificale. Quindi, pronostico triplo, sperando di tornare a casa col carniere pieno. Buona partita a tutti.
sabato 19 settembre 2026
Un altro passo.. Migliore dei precedenti ❤️💙
La sfida della 5ª giornata di Serie A giocata allo Stadio Renato Dall'Ara tra Bologna e Torino si è conclusa sul punteggio di 1-1.
Primo Tempo ❤️💙
Il Bologna parte con la giusta aggressività e trova la rete del vantaggio al 14' grazie a Federico Bernardeschi.
I padroni di casa gestiscono il gioco per la prima frazione di gara mantenendo il controllo e andando a riposo sull'1-0.
Secondo Tempo ❤️💙
Nella ripresa il Torino aumenta la pressione alla ricerca del pareggio.
L'episodio chiave arriva al 77', quando il subentrato Sandro Kulenović firma l'1-1 per i granata, gol poi confermato dal VAR.
Si è rivista giocare la squadra..
Abbiamo rischiato poco dietro, ma abbiamo costruito un po' poco. Siamo tornati a giocare sulle fasce, forse perchè è nella natura di questi giocatori, ma siamo ancora lenti..
Molto meglio sulle seconde palle. Bernardeschi è di altra categoria..
Si sarebbe dovuta portarla a casa, ma il Mister è arrivato ieri: diamogli fiducia. Molto bene anche Theate e Piccoli.
Avanti così, ragazzi!
Fino alla fine dei nostri giorni ❤️💙
Alessandra Sportelli Negrini
venerdì 18 settembre 2026
PER PROVARE A RIPARTIRE
mercoledì 16 settembre 2026
AVVICENDAMENTI
I più giovani forse non lo sanno o non se lo ricordano: nell'ottobre 2008 il Bologna fece a brandelli la Lazio prima in classifica, con un sonoro 3-1. Un paio di settimane dopo, però, gli stessi marziani furono asfaltati dal Cagliari, fanalino di coda, con un ancora più sonoro 5-1. Questo perché, si seppe dopo, la squadra si era ammutinata contro il tecnico Daniele Arrigoni, che fu rimpiazzato dal debuttante Sinisa Mihaijlovic. In quella squadra giocava Marco Di Vaio il quale, volendo evitare che la storia si ripetesse, ha chiesto chiarimenti a Mimmo Tedesco riguardo alla clamorosa esclusione di Skorupski dalla partita di Napoli, sentendosi invitare bruscamente ad occuparsi solo delle sue competenze. A quel punto lo stato maggiore Rossoblu', che aveva già deciso di dare i sette giorni a Tedesco, lo ha messo alla porta, ingaggiando Raffaele Palladino, un tecnico giovane ma già di tutto rispetto, che a prescindere dalla gara contro il Toro avrà tre settimane di tempo per rimettere in carreggiata una squadra comunque non allo sbando. Qualche avvisaglia c'era stata: uno strano mormorio di Bernardeschi dopo Brighton, l'intervista criptica di Rowe appena sbarcato a Bergamo ... È un vero peccato, perché Tedesco è comunque un tecnico di grande valore, senza dimenticare che dobbiamo a lui il ritorno di Theate sotto le Due Torri. In ogni caso, quando la squadra entra in rotta di collisione con l'allenatore è meglio prendere provvedimenti prima che sia troppo tardi. Non ci resta che ringraziare Mimmo Tedesco per averci provato, ed augurare le migliori fortune a Raffaele Palladino. Benvenuto a Bologna, Mister !!!
Paolo Milito
domenica 13 settembre 2026
Non va.. Non gira..
Si va al Maradona..
Si affrontano due squadre che stanno vivendo un momento difficile.. I padroni di casa vengono da tre ko di fila e gli emiliani cercano ancora il primo successo.. Forza règaz!
Si parte..
Primo possesso per il Napoli.. Nel Bologna, tra i pali, c'è Pessina perché Skorupski si è presentato tardi all'ultimo allenamento..
Al 7' gol.. anzi no ..
Punizione dalla trequarti di Ferguson, Theate segna di testa, ma la rete viene annullata per fuorigioco.. Peccato: era davvero un bel gol..
Al 12' a uomo ..
Amondarain di fatto a uomo su Lobotka, bravo nell'occasione a rubargli palla..
Al 14' Kdb ..
De Bruyne non trova lo specchio calciando di piatto destro da centro area sull'assist di Spinazzola
Rischio al 18' con Hojlund..
Cross di Politano, Hojlund di testa anticipa Pessina, palla fuori di un nulla..
Al 28' Vergara ..
Cross dal fondo di Vergara, pallone troppo lungo e nessuno sul secondo palo..
Al 30' Spina..
In curva il destro dal limite di Spinazzola..
Al 31' primo giallo..
Altro fallo di Amondarain, ammonito..
Al 37' Holm..
Holm chiude in angolo il mancino di Vergara..
Troppo Napoli in questi minuti..
Al 39' Bernardeschi..
Milinkovic attento sul sinistro da fuori di Bernardeschi..
Al 41' Piccoli..
Piccoli non serve Bernardeschi sprecando una buona ripartenza..
Al 42' Pobega..
Pobega sbaglia il mancino dal limite..
3' di recupero concessi..
45' + 2' Solletico..
Pobega solletica Milinkovic con un sinistro da fuori troppo debole..
Aspettiamo il secondo tempo.. 💪❤️💙
Si potrebbe pensare di far salire Moro? Amondarain, tra l'altro già ammonito, è più lento della messa cantata.. in latino.. Secondomme, però, il Mister ha studiato bene la partita. Li aspettano e non concedono campo. Heggem, in questo, è avvantaggiato e sta giocando bene.. Serve un gol, magari due, come iniezione di fiducia!
Si riparte col Bologna al calcio d'avvio e nelle file del Napoli ci sono Favasuli e Lang per Vergara e Politano..
50' Favasuli..
Scatenato Favasuli, ma sul suo cross Helland anticipa Hojlund..
Al 58' Doppio cambio..
Dentro Odgaard e Libra per Piccoli e Pobega..
Al 60' Theate..
Ferguson salva su De Bruyne e poi stende Theate che si riprende a fatica..
Al 63' Hojlund..
Fuori di poco il sinistro deviato di Hojlund..
Occhio ragazzi che così si rischia troppo..
Al 66' Gol del Napoli..
La sblocca Lobotka su assist di Favasuli.. E dormita di Liba..
I cambi hanno approcciato bene, purtroppo e il Bologna, che pur reagisce, non riesce a sbloccare questa situazione..
Al 75' attacca il Bologna..
Gli ospiti trovano spazio sulla fascia sinistra con Cambiaghi che prende il fondo e crossa ma in area c'è Lobotka che spazza via..
Al 76' palla persa Napoli..
Non si chiude il triangolo tra Lobotka e Di Lorenzo, palla persa del Napoli sulla trequarti difensiva: è rimessa laterale per il Bologna..
Al 78' cross di Favasuli
Ci prova ancora Favasuli con un cross dalla fascia ma Holm è attento e libera l'area di rigore..
All'80' Gilmour..
Murato il destro di Gilmour da fuori area..
Non se ne esce.. La sostituzione di Piccoli mi è incomprensibile e innesca brutti pensieri, che voglio scacciare via subito.. Però, questa è l'ennesima partita non giocata male e con un avversario "alla pari".. Ma se non c'è chi fa gol..
Doppio cambio all'82'..
Enem e Mbangula per Cambiaghi e e Bernardeschi..
All'86' Mbangula..
Troppo centrale il destro di Mbangula..
Assegnati 5' di recupero..
Respinta di Pessina al 90' dopo una sua ingenuità che regala il pallone al Napoli, rischiando il gol del raddoppio..
Game over.
Terza sconfitta per il Bologna nelle prime 4 partite ed un punto strappato al Sassuolo col pareggio.. Troppa morbidezza.. Tanto lavoro ancora da fare.. E un po' di amarezza per una partita che si poteva anche vincere,ma sicuramente non perdere..
Fino alla fine dei nostri giorni 💔💙
Alessandra Sportelli Negrini









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