Bologna, si sa, è piena di giocatori, dirigenti e tecnici cavalli di ritorno: qualche volta si tratta di gente che a fine carriera è venuta solo ad abitarci, altre volte invece ci sono stati veri e propri ritorni sotto il Tetto Rossoblù, per riprendere discorsi interrotti per varie ragioni in precedenza. All’inizio dell’estate avevamo riabbracciato Andrea Tarozzi, tornato per fare il vice di Mimmo Tedesco è già espulso contro la Lazio per aver espresso a voce un po’ troppo alta il proprio dissenso nei confronti dell’arbitro Maresca, e nei giorni successivi si erano ventilati ritorni più o meno clamorosi, andando da Tomiyasu a Zirkzee, passando da Calabria a Fabbian, per poi concretizzare il recupero del casinista pentito Holm e, per nostra fortuna, del mai troppo rimpianto Arthur Theate, pallino di Tedesco quando era C.T. del Belgio e quindi destinato a farci vivere molto probabilmente delle belle giornate dopo quelle che ci aveva regalato in passato. Il tutto mentre Rowe, spasimante per nulla pentito della Dea Bergamasca, viene prudenzialmente lasciato in pausa di riflessione, in attesa degli sviluppi successivi. Ma il calcio va anche giocato, ragion per cui domani sera andremo a Bergamo a far visita alla nostra avversaria diretta del Terzo Millennio. Il confronto vanta qualcosa come 64 precedenti, suddivisi fra Serie A, Serie B e Coppa Italia; 34 le vittorie atalantine, 12 quelle dei nostri, 18 i pareggi. La vittoria più larga dei nerazzurri è il 5-0 del 25 aprile 2021: andarono in gol Malinovskiy, Muriel, Freuler ( sì, proprio lui … ), Zapata e Miranchuk. Per contro, abbiamo vinto ben due volte col risultato di 3-1: il 31 gennaio 1954, doppietta di Pivatelli e gol di Cappello a cui replicò un rigore di Bassetto, e il 21 ottobre 1962, quando al vantaggio iniziale atalantino di Mereghetti i nostri opposero i gol di Pascutti, Bulgarelli ed Haller ( rigore ). Quanto ai pareggi, va ricordato che per tre campionati consecutivi, tra il 2001 e il 2003, è finita 2-2. Domani sera andremo a far visita ad una truppa in gran forma, reduce dalla vittoria contro il Sassuolo e dalla qualificazione in Conference League a spese dell’Hapoel Tel Aviv, forti dell’incazzatura rimediata contro la Lazio, che a conti fatti ha vinto realizzando l’unico tiro in porta che le abbiamo lasciato fare. A proposito di carenza di gente-che-la-butta-dentro, problema cronico del Bologna degli anni più recenti, a parte la beffarda doppietta messa a segno da Dallinga in Germania ( forse da quelle parti ci sono ragazze più stuzzicanti, hai visto mai … ), viene molto da pensare osservando che gran parte dell’impresa messa a segno dal Frosinone a Firenze è stata opera di Antonio Raimondo, ossia un nostro giovane giocatore in prestito da quelle parti, ma tant’è … In ogni caso, non dobbiamo dimenticare che Bergamo, patria di Marino Perani, Beppe Savoldi e Beppe Signori, oltre a questi giganti ci ha regalato parecchie belle giornate, ragion per cui mi sento di poter azzardare un bel pronostico triplo. E buona partita a tutti ( al netto della canicola ).



