Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

lunedì 24 agosto 2026

Si parte in salita..

 La partita della 1ª giornata di Serie A tra Bologna e Lazio allo stadio Renato Dall'Ara vede la Lazio in vantaggio per 0-1 nelle battute finali del secondo tempo.

• Primo tempo (0-0): Frazione di gioco molto combattuta, ruvida e spezzettata, con diverse sanzioni disciplinari. La Lazio si è vista annullare una rete a Boulaye Dia al 31' per posizione di fuorigioco. Il Bologna ha risposto nel finale di tempo con un'occasione di testa salvata dal portiere Mandas..

• ​A sbloccare il punteggio nella ripresa è stato Davide Frattesi, entrato pochi minuti prima dalla panchina, lesto a concludere a rete su un'azione offensiva dei biancocelesti..

• ​Il Bologna prova a reagire inserendo forze fresche in attacco (come Bernardeschi e Dovbyk), senza però riuscire a trovare la via del pareggio di fronte alla difesa laziale..

• Clamorosa occasione al 96' per il Bologna..

• Palo di Bernardeschi 

• Rowe che ha giocato non certamente come uno che stia per andare via..

• Troppi errori, però, per il Bologna, in fase di possesso..

C'è tempo..

Sarebbe stato meglio aver già chiuso il mercato..

La squadra è stata rifatta ex novo..

Dai ragazzi 💪, è solo una fermata..

Fino alla fine dei nostri giorni ❤️💙

Alessandra Sportelli Negrini 







domenica 23 agosto 2026

UN NUOVO INIZIO.

Nel pieno dell’estate più torrida di tutti i tempi, e SOPRATTUTTO e PURTROPPO nel pieno di un calciomercato che sarebbe opportuno chiudere PRIMA dell’inizio delle grandi manovre, ritorna il campionato, e lo fa imponendoci di ricevere la visita a domicilio della Lazio di Rino Gattuso, fresca di una clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia. I numeri raccontano di ben 83 precedenti, suddivisi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia. 45 le vittorie del Bologna, 18 quelle dei biancocelesti, 20 i pareggi. La vittoria più larga a tinte Rossoblù risale al 17 giugno 1951: un vero trionfo, 7-2, dovuto alla tripletta di Filiput, alla doppietta di Cesarino Cervellati, ad un gol di Gino Cappello ed a un autogol del laziale Antoniazzi, ai quali i biancocelesti opposero solo una doppietta di Hofling. Il 25 maggio 1952, invece, fu la Lazio a vincere con un sonoro 4-2, dovuto a una tripletta di Sukru e ad un gol di Antoniotti, ai quali replicammo solo con Gritti e Cappello. Per quel che riguarda i pareggi, va ricordato che per ben cinque volte è finita 2-2. Domani pomeriggio, come già accennato, avremo di fronte una banda di gente incazzata nera, a causa dell’imprevedibile eliminazione dalla Coppa Italia messa in atto dal Mantova. Per noi sarà il primo impegno ufficiale della stagione in assoluto, al quale arriviamo al termine di un percorso di avvicinamento molto accidentato: se è vero che la squadra sta faticando ad assimilare i concetti proposti dal nuovo allenatore, è altresì vero che abbiamo perso tre pedine importanti rispetto all’anno passato, e i ricambi, ammesso che non ne arrivino altri da qui a fine agosto, non sembrano aver trovato la giusta intesa col resto della truppa. Il perdurare del mercato, poi, è inquietante: è vero che Sartori anche ieri ha rifiutato 30 milioni dall’Atalanta per Rowe, ma negli ultimi giorni potrebbero sempre saltar fuori delle offerte talmente pazzesche da costringere la Società a rivedere il previsto atteggiamento di limitare all’osso le partenze eccellenti. In ogni caso, dobbiamo ammettere che segnali incoraggianti ne sono arrivati: siamo passati dai clamorosi rovesci contro Arminia Bielefield e Pisa a una sconfitta con un solo gollonzo di scarto, per giunta molto fortunoso, contro il Brighton, il che significa buone prospettive per Mimmo Tedesco. A proposito: al di là delle facili ironie sul fatto che Vincenzo ITALIANO, nato in GERMANIA e arrivato in ITALIA  a 10 anni ha lasciato la panchina a Domenico TEDESCO, nato in ITALIA ed emigrato in GERMANIA  a 10 anni ( … HAZZ !!! … ), va ricordato che i meriti e i demeriti dei successi  e dei fallimenti va equamente diviso fra tecnici e dirigenti: senza andare a rivangare le guerre puniche, basta osservare quanto accaduto in due stagioni particolari, quella di Bisoli e quella di Pippo Inzaghi. In entrambi i casi, sa solo Dio perché, ci siamo sempre chiesti e continuiamo a chiederci per quale ragione siano stati ingaggiati quei due sventurati allenatori, visto che dopo, una volta effettuato il cambio di manico rispettivamente con Pioli e Mihajilovic, gli stessi ectoplasmi inguardabili che dormivano letteralmente in piedi si sono trasformati in degli inarrestabili missili a tre stadi. Vabbè, siamo solo all’inizio, e la strada è lunga e frastagliata. Buona partita ( e buona sauna ) a tutti !!!


Paolo Milito


domenica 16 agosto 2026

LA VELOCITA’ DEL PENSIERO DUEPUNTOZERO.

Personalmente, detesto cordialmente da una vita il periodo del calciomercato, per una ragione ben precisa: qualsiasi cosa venga detta o scritta in una giornata, il giorno dopo viene puntualmente contraddetta o smentita da un’altra che a prima vista avrebbe la medesima credibilità. Negli ultimi anni, però, attorno al Bologna si sono sviluppate spesso delle voci, anche ben lontano dal calciomercato, capaci di dare vita a gustosi episodi di contorno. Il primo che mi viene in mente è: IBRAHIMOVIC AL BOLOGNA !!!; in effetti, l’amico Sinisa aveva convinto il lunatico croato-svedese a venire a giocare con i nostri colori, ma non aveva fatto i conti con Helena, storica compagna di Ibra, per nulla disposta a barattare gli apericena di Via Montenapoleone con quelli di Piazza Maggiore … Forse la signora deve aver fatto valere, in quella occasione, anche gli undici anni in più all’anagrafe rispetto al compagno, visto che invece Lady Kristina, moglie di Remo Freuler, pur avendo solennemente dichiarato alla stampa bolognese di non essere affatto intenzionata a lasciare Bologna, dove, parole sue, “ stava da Dio “, si trova costretta a organizzare il trasloco in direzione Grecia, al seguito del marito svizzero. Un altro scoop alla Emilio Fede lo ha messo a segno la Gazzarosa all’indomani della conquista della Coppa Italia nella magica notte romana: IL MILAN PRENDE IL TANDEM SARTORI-ITALIANO CON UN’OFFERTA DI QUELLE CHE NON SI POSSONO RIFIUTARE. Il ragionamento si fondava sul passato del Cobra, che da giocatore è stato una colonna dei rossoneri, ma che allo stato attuale non credo proprio abbia intenzione di andarsi a sottomettere a certi soggetti, Ibra  compreso, capaci soprattutto di distruggere le poche cose buone che sono riusciti faticosamente a creare. Un anno dopo, comunque, anche Italiano si è iscritto al club: dopo essersi accasato al Besiktas, in un’intervista ha dichiarato che l’incontro con De Laurentiis era stato informale e per un semplice scambio di opinioni. Peccato, però, che un caustico cronista partenopeo, quando è stato annunciato l’arrivo a Napoli di Max Allegri, abbia bacchettato Mister Minuzzaglia per aver cambiato durante la notte i codici di accesso a Castel Volturno, allo scopo di impedire l’ingresso di Italiano: il che significa che l’incontro non era stato poi così tanto informale … Che dire poi dei piantagrane di lusso, ovvero Ciro Immobile ed Emil Holm: il primo, infortunatosi seriamente alla prima di campionato contro la Roma, non ha trovato di meglio che mettersi a fare la guerra a Vincenzo Italiano, colpevole di voler aspettare la sua completa guarigione anziché rischiarlo nelle fredde notti invernali, visto che i muscoli gli avevano ceduto in un torrido ferragosto, col risultato di andare a finire in Francia a fare la parodia di se’ stesso prima che qualcuno lo convincesse, dopo tre gol in tredici partite, che era arrivato il momento di farla finita; il secondo è stato ancora più oculato: se ne è uscito dicendo di avere un culo troppo nobile per sprecarlo con squadrette come la nostra, e di sentirsi meritevole di palcoscenici più prestigiosi, tanto è vero che il suo procuratore lo ha piazzato alla Juve, dove ha giocato qualche spezzone di partita prima di essere accantonato per poi infortunarsi seriamente e perdere così anche il treno dei Mondiali. È finita che ad un certo punto, scaricato anche dai Culastrisce, lo svedese si è dovuto cospargere la capoccia di cenere, adducendo di avere avuto delle incomprensioni con Italiano, per non rischiare di fare la fine di Urbansky, che dopo aver piantato un casino analogo si è ritrovato sbattuto al Monza, con cui è retrocesso, prima di essere impacchettato e rispedito in Polonia. Per finire, il tempismo di Santi Castro, capace di segnare un gol da cineteca in quel di Valles, cantare a squarciagola l’Inno Rossoblù coi compagni, rientrare a Casteldebole, fare l’allenamento mattutino, prendere un treno dal quale è sceso a Roma con al collo una sciarpa giallorossa per fare poi il giro delle Strade di Roma in mezzo al gaudio&tripudio prima di approdare a Trigoria e firmare il contratto. Salvo poi ricordarsi dopo tre giorni ( chissà per quale suggerimento ) di rivolgere un caloroso saluto alla Città di Bologna … Vabbè, i giocatori passano e la nostra squadra vanta comunque una gloriosa tradizione. A Lucumì suggerirei di fare qualche cappella in meno, visto che i Culastrisce non hanno la stessa comprensione della Curva Rossoblù, e in ogni caso devo convenire che la signora Freuler ha ragione: sotto le Due Torri si sta da Dio …



Paolo Milito



giovedì 11 giugno 2026

SCHERZI DEL VILLAGGIO GLOBALE.

Fino a pochi giorni fa, Vincenzo ITALIANO, nato in GERMANIA ma residente e abitante nel Belpaese, era l’allenatore del Bologna, mentre ora siede sulla panchina del Besiktas, in Turchia. E proprio dalla Turchia il Bologna è andato a prelevare il sostituto, Domenico TEDESCO, nato in ITALIA ma residente in GERMANIA, a seguito di due motivazioni collegate fra di loro, ovvero un matrimonio derivato da una lunga permanenza in terra teutonica in cui ha raccolto i primi successi della sua carriera di tecnico. Insomma: a prima vista una specie di barzelletta impostata sul bisticcio di parole in salsa geografica. In realtà il nostro nuovo Mister, a dispetto della giovane età ( 40 anni ) ha già avuto modo di imporsi in alta quota, e non solo in Germania: basti pensare alle ottime prestazioni della nazionale belga nel periodo in cui il nostro amico è stato C.T. Oggi Mimmo è stato presentato ufficialmente alla stampa, e di fatto ha esposto un manifesto programmatico: ha sconfessato TUTTE le illazioni fatte sul conto dei vari giocatori nelle ultime settimane, facendo capire che non ci saranno smantellamenti ne’ rivoluzioni, anzi, da come ha parlato, mi è sembrato di capire che, se da una parte è totalmente d’accordo con la filosofia impostata dall’attuale Società, ossia di non trattenere gente controvoglia, dall’altra è ben consapevole che la roba buona, quando c’è, è meglio tenersela. Un’altra cosa che mi ha ben impressionato, è la volontà di procedere senza pressioni, con l’intento di divertirsi e far divertire: detto da uno che a quarant’anni qualcosa ha già combinato a livelli importanti, secondo me è la garanzia che nella prossima stagione, senza fissare asticelle e senza confrontarsi col passato recente e remoto, i nostri eroi se la giocheranno tranquillamente con chiunque, magari riservandoci un gran finale pieno di piacevoli sorprese. Per adesso, non ci resta che aspettare l’evolversi dei Mondiali che iniziano stasera e le varie operazioni di mercato atte a migliorare una rosa di per se’ già non disprezzabile. Non è scritto da nessuna parte che ci divertiremo davvero, ma le premesse sono incoraggianti. Staremo a vedere.


Paolo Milito


martedì 2 giugno 2026

IL COBRA NON E’ UN SERPENTE ...

… ma piuttosto un diabolico genio del crimine con particolari inclinazioni enigmistiche da far sembrare, al suo confronto, il famigerato Bartezzaghi un principiante. Mi spiego: fino a pochi giorni fa, sulla panchina del Bologna sedeva un allenatore che di cognome fa ITALIANO ma è nato in Germania. Da oggi, invece, a guidare le Truppe Rossoblù sarà Domenico TEDESCO, che a differenza del predecessore è nato in Italia ma, ironia della sorte, dopo aver chiuso anzitempo una non brillantissima carriera da calciatore ha ottenuto i suoi primi successi in panchina in terra di Germania. Insomma, Giovanni Sartori è riuscito in un’impresa che non la poteva ipotizzare nemmeno il peggior giallista in stato di ebbrezza … A parte gli scherzi, se da un lato dispiace aver perso Italiano nel modo grottesco che sappiamo, dall’altro non possiamo che essere soddisfatti del tecnico chiamato a sostituirlo: l’ex C.T. del Belgio, nonostante abbia appena quarant’anni ha già dimostrato di sapere il fatto suo, quindi ci autorizza a ben sperare per il prossimo futuro. Non solo, nell’occasione l’intero apparato dirigenziale del Bologna ha brillato per lungimiranza: ufficialmente i nostri dirigenti non erano al corrente dei contatti in corso fra Italiano e il Napoli, ma in realtà stavano già lavorando sottotraccia per non farsi trovare impreparati, tanto è vero che Tedesco è stato tenuto in caldo fin dal momento in cui, a fine marzo, era stato esonerato dai turchi del Fenerbahce solo per aver perso una partita contro gli odiatissimi rivali del Galatasaray. Mentre aspettava la liberatoria dalla Turchia, il nostro nuovo allenatore ha già cominciato a visionare alcune partite del campionato appena concluso, e ha già cominciato a frenare la prospettiva di un esodo in massa verso altri lidi: Remo Freuler, per dirne uno, essendo svincolato, ha ricevuto un invito a prendere un caffè una volta terminata l’avventura della Svizzera ai Mondiali, e i vari Dominguez, Dallinga e Holm a loro volta potrebbero avere col nuovo mister più spazio di quanto non ne abbiano ottenuto in precedenza. Insomma, benvenuto sotto le Due Torri, Mimmo, vedrai che ti divertirai davvero. In conclusione, purtroppo, una nota triste: avrei voluto chiudere questo articolo con un cazzeggio pirotecnico, ma nella giornata di ieri il nostro ex difensore greco Marios Oikonomou, grande protagonista della nostra ultima risalita dalla Serie B alla A, è venuto a mancare, ancora giovane, per le conseguenze di un tremendo incidente stradale avvenuto la settimana scorsa. Quindi mi permetto di rivolgergli un saluto e un pensiero. Buona serata a tutti.


Paolo Milito


sabato 30 maggio 2026

UNOSTRO carissimo "amico ".

I più buoni lo chiamano ADL, gli altri preferiscono Mister Minuzzaglia, con riferimento ad un suo famoso pistolotto offensivo diretto al Popolo Rossoblù. Quel che è certo è che, due giorni fa, ne ha combinata un'altra delle sue. Il giorno precedente si era incontrato con Vincenzo Italiano e con i suoi rappresentanti legali, mettendo a punto una serie di discorsi legati al potenziale approdo del nostro ormai ex-tecnico sulla panchina del Napoli. Al termine dell'incontro, con la sua consueta correttezza, Italiano ha chiesto qualche ora di tempo per tornare a Bologna e rescindere il contratto, non volendo creare problemi a nessuno. E quello che fa ??? Prende il tutto come un vacillamento di fede e si precipita a mettere nero su bianco con Max Allegri, fresco di esonero dal Milan !!! Magnifico, davvero una grande dimostrazione di stile. A beneficio dei più disinformati, vorrei precisare che a caldeggiare l'ingaggio di Italiano al Milan, un anno fa, erano stati Moncada e Tare, entrambi cacciati con lo stesso calcio nel culo arrivato sulle chiappe di Allegri, ragion per cui sarà molto ma molto difficile vedere il nostro ex allenatore su quella panchina. A questo punto, a noi restano due cose da fare: 1) augurare i migliori auspici per il futuro a Vincenzo Italiano, che in ogni caso troverà una nuova occupazione molto prima di quanto si voglia far credere; 2) aspettare gli sviluppi di una situazione ormai sul punto di essere definita in positivo: se i rumors che si rincorrono in queste ore rispondono al vero, la soluzione scelta dai nostri dirigenti si presta ad una gustosa serie di bisticci di parole, oltre a rappresentare un potenziale salto di qualità. Quanto al produttore cinematografico travestito da presidente, è innegabile che si sia confermato, una volta di più, UNOSTRO carissimo "amico ". Buona domenica a tutti !!! 


Paolo Milito


giovedì 28 maggio 2026

UNA STR... ANA GIORNATA.

Tanto tuonò che piovve: Vincenzo Italiano ha rescisso il contratto col Bologna. Dunque passa al servizio di Mister Minuzzaglia ??? E invece no: ADL ha praticamente ufficializzato l'ingaggio di Allegri. E allora ??? Forse ci siamo persi qualche passaggio-chiave. Il seguito alla prossima PUTTANATA ...


Paolo Milito