Dopo la sconcertante sconfitta interna contro l’Inter,
maturata al termine di una partita nella quale, nel primo tempo, avevamo
letteralmente dominato, il calendario ci impone, nell’anticipo di domani
pomeriggio, una gita a Cagliari, teatro, in un passato anche recente, di belle
giornate per i nostri colori, così come, nel conto personale, per il nostro
allenatore Raffaele Palladino. Il confronto vanta ben 40 precedenti, suddivisi
fra Serie A, Serie B e Coppa Italia. 18 le vittorie dei rossoblù locali, 8 quelle
dei nostri, 14 i pareggi. La vittoria più larga del Cagliari, in realtà, fu
favorita, il 2 novembre 2008, dal famigerato ammutinamento anti-Arrigoni: gli
stessi fenomeni che una settimana prima avevano disintegrato la Lazio
capolista, furono capaci di perdere 5-1 contro i sardi, fanalino di coda,
provocando l’allontanamento di Daniele Arrigoni a beneficio del debuttante
Sinisa Mihajlovic. Per la cronaca, Bologna avanti con Di Vaio e poi travolto da
una doppietta di Acquafresca ( già … ), una di Jeda e un gol di Daniele Conti. Per
contro, il 2 giugno 1970, in Coppa Italia, fummo noi ad imporci con un sonoro
4-0: gol di Beppe Savoldi, autogol di Olinto Nenè e doppietta di Giacomino Bulgarelli.
Quanto ai pareggi, per tre volte è uscito il 2-2 finale. In questi ultimi
giorni Raffaele Palladino non si è nascosto dietro a un dito, anzi ha
analizzato in maniera spietata il comportamento dei giocatori contro l’Inter,
ammettendo i propri errori e richiamando la truppa ad una maggior
concentrazione. Del resto, una squadra capace di produrre un primo tempo come
quello visto sabato scorso al Dall’Ara non è certamente una manica di schiappe,
semplicemente deve imparare a gestire le partite un po’ meglio. Personalmente,
insisto sulla cappella fatta in estate di lasciare Raimondo in prestito al Frosinone:
dovendo rimpiazzare Castro, che al rientro dalle ferie aveva fatto decisamente cambiare
passo in meglio alla truppa di Mimmo Tedesco, sarebbe stato più appropriato
puntare sul ragazzino, che era già una mezza certezza, anziché riversare tutte
le speranze su Dovbyk, reduce da un lungo infortunio. Per dirne una, l’occasionissima
capitata contro l’Inter dopo una quindicina di secondi, Raimondo l’avrebbe
sicuramente trasformata in un gol, e da lì in avanti si sarebbero potuti fare
altri discorsi. Vabbè, la stagione è ancora lunga e non c’è niente di
compromesso. Di sicuro il Cagliari sta vivendo una delle stagioni più felici
della sua storia, è al settimo posto ed ha otto punti in più di noi in
classifica, trascinato da un Daniel Maldini in grande spolvero ( ma è tutta la
squadra a girare alla grande ). I nostri eroi, però, lo ripeto, non sono poi
così scarsi, e con il giusto approccio possono regalarci, ancora una volta, un
bel pomeriggio in terra sarda. Quindi, pronostico triplo, e buona partita a
tutti.

Paolo Milito