Leo Longanesi diceva che sulla Bandiera Tricolore dovrebbe esserci scritto “ Tengo Famiglia “. Secondo me, anche sulla porta di casa di certi giornalisti specializzati, o presunti tali. Siamo arrivati al punto che la Società si è trovata costretta ad annullare la conferenza-stampa prepartita per eccesso di cazzate sparate sul conto di Vincenzo Italiano !!! Mi spiego: il nostro allenatore ha ancora un anno di contratto, e se è vero che diversi cosiddetti grandi club hanno scorrettamente annunciato di averlo quasi messo sotto contratto, è altrettanto vero che Peppino Saputo ha esternato la volontà di far rispettare il contratto, prospettando al procuratore del mister l’esborso di una consistente penale in caso di rescissione anticipata. Visto l’imperversare di segnalazioni e di commenti fin troppo gratuiti riguardo ad alcune dichiarazioni rilasciate dal veronese di Germania dopo le due deludenti prestazioni a Birmingham e a Torino sulla Sponda Culastrisce, si è pensato bene di blindare il tecnico mettendolo al riparo da potenziali attacchi che avrebbero potuto alterare la tranquillità dell’ambiente. Va bene che anche i giornalisti devono sfamare le proprie famiglie, e quindi talvolta azzardano qualche anticipazione basata su dei rumors e non sempre dotata di fondamento, ma esistono limiti di decenza che sarebbe bene non superare. Se è vero che l’Immancabile ( per i profani: Furio Zara ) aveva avuto una dritta estremamente degna di fede al tempo in cui Jago divenne Culastrisce, è altrettanto vero che un anno dopo c’è stata una gigantesca toppata generale riguardo al Milan, a Vincenzo Italiano e a certe offerte che non si possono rifiutare … Per finire, vorrei ricordare a certi scribacchini che Alex Manninger, portiere di caratura internazionale scomparso tragicamente la scorsa settimana, prima di approdare sulla suddetta Sponda Culastrisce di Torino, per qualche tempo aveva giocato fra i pali di una “squadretta” chiamata Bologna … E veniamo alla partita di domani. Bologna-Roma in territorio emiliano vanta qualcosa come 82 precedenti, suddivisi fra Prima Divisione, Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Le nostre vittorie sono 35, contro le 22 dei romanisti e 25 pareggi, la vittoria Rossoblù più consistente risale al 29 giugno 1930: un sonoro 5-2, dovuto a un autogol del giallorosso Degni, alla tripletta di Maini e al tocco finale di Busini III, a cui replicarono solo Bernardini ( sì, proprio lui … ) e Volk. Il 13 dicembre 2020, invece, fu la Roma a trionfare per 5-1: autogol del nostro Andrea Poli, seguito dai gol di Dzeko, Pellegrini, Veretout e Mkhitaryan e, per finire, un autogol di Cristante a nostro favore. Quanto ai pareggi, per due volte è finita 3-3: il 9 novembre 1930, quando ai nostri Reguzzoni e Maini ( doppietta ) risposero Chini, Lombardo e Volk, e il 27 gennaio 2013, quando ai gol di Gilardino, Gabbiadini e Pasquato i giallorossi replicarono con Florenzi, Osvaldo e Tachtsidis. Nel tardo pomeriggio di domani si sfideranno due squadre a caccia di punti: la Roma, che ha appena messo alla porta Claudio Ranieri, punta ad ottenere il massimo di punti possibile, sperando che la Lazio non vinca la Coppa Italia: in caso di vittoria biancoceleste, alle aquile spennacchiate spetterebbe il posto in Europa League, condannando i giallorossi alla Conference. La stessa speranza la coltiviamo noi: se vincessero i nostri eterni rivali dell’Inter, e i nostri eroi riuscissero a smettere di perdere colpi e consolidare il settimo posto in classifica, oltre alla Roma in Europa League vedremmo il Bologna in Conference. Insomma, si prospetta davvero uno strano finale di stagione. Nel frattempo, pronostico triplo e buona partita a tutti.
Lettera al BolognA
Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
venerdì 24 aprile 2026
domenica 19 aprile 2026
Semaforo rosso..
Il Bologna vuole archiviare la delusione europea (ma che emozione, ragazzi!) e proseguire la rincorsa per un posto alla conquista dell'Europa.
I ragazzi di Italiano sono reduci da due vittorie consecutive e con una vittoria aggancerebbero l'Atalanta al settimo posto..
La sconfitta del Como regala un assist da non sprecare alla Juventus, che conquistando i tre punti questa sera blinderebbe il quarto posto portando a cinque le lunghezze di vantaggio sui lariani..
I bianconeri tra le mura amiche sono imbattuti da quattro partite..
L'ultimo KO è stato inflitto proprio dalla squadra di Fabregas..
Emozionante l'omaggio tributato ad Alexander Manninger..
Non doveva andare così..
Ciao Alex..
Si parte..
Inizia la sfida tra JUVENTUS e BOLOGNA!
2'
Gol..
Juventus - Bologna 1-0..
Rete di David dopo 90 secondi..
Il corner dei bianconeri viene respinto.. Kalulu rimette la palla al centro per il colpo di testa vincente di Jonathan David..
13'
David lancia in campo aperto Conceicao..
Il portoghese si presenta davanti a Ravaglia e segna, ma a fine azione viene ravvisato il fuorigioco..
14'
Soluzione dalla distanza di Pobega..
La sua rasoiata termina a lato..
20'
Manovra il Bologna..
Holm fa buona guardia su Cambiaghi che stava provando a puntare sulla sinistra..
21'
Rischia la Juventus con un retropassaggio azzardato..
Di Gregorio elude il pressing di Orsolini e sventa ogni pericolo..
23'
Occasione Juventus..
Lancio di prima di Locatelli verso Conceciao, il quale arriva dalla destra a tu per tu con Ravaglia, bravissimo a chiudergli lo specchio e a deviare in corner la sua conclusione..
25'
Punizione dal limite di Locatelli..
Soluzione bassa direttamente sulla barriera..
Il centrocampista bianconero rimette poi la sfera al centro, dove la sponda di Boga viene intercettata da Ravaglia..
Castro, nella sua centesima in rossoblu, è onnipresente nel far riallungare la squadra per le ripartenze..
34'
Traversa Juve..
Altro cross dalla destra di Kalulu..
Helland respinge e Holm, dal limite, si coordina splendidamente colpendo con grande potenza in controbalzo..
Il pallone sbatte sulla traversa e ritorna in campo..
37'
Cross insidioso di Cambighi, velo di Castro e palla che termina direttamente sul fondo poco lontano dal palo alla sinistra di Di Gregorio..
43'
Occasione Juve..
Conceicao imbuca per David che in diagonale sfiora il palo..
45'+1'
Prova a coordinarsi in rovesciata Orsolini.. Soluzione complicata che non crea problemi a Di Gregorio..
45'+2'
Finisce qui il primo tempo..
La Juventus chiude in vantaggio i primi 45' I bianconeri ci mettono pochissimo a sbloccare l'incontro..
Dopo un minuto e mezzo, il cross "al bacio" di Kalulu pesca a centro area David che in tuffo batte Ravaglia..
Il Bologna fatica a rendersi pericoloso..
La squadra di Spalletti, invece, si avvicina altre tre volte al raddoppio, con Conceicao, David e Holm..
Vediamo cosa succederà nel secondo tempo..
47'
Occasione Orsolini..
Brivido rossoblu in questo tentativo tutto personale che vede accendersi Orsolini.. L'esterno felsineo affonda sulla destra puntando Kelly..
Il suo destro in diagonale termina di poco a lato..
54'
Torna a manovrare la Juve..
Il copione per ora non è cambiato rispetto ai primi 45 minuti..
57'
Gol di Thuram..
Azione insistita dei bianconeri iniziata da Conceicao..
Dopo la conclusione respinta di Locatelli, la palla diventa buona per McKennie, che pennella al centro per l'incornata perfetta di Thuram..
60'
Ammonito Locatelli: duro intervento su Lucumi..
63'
Palo Bologna..
Ottima ripartenza dei rossoblu, condotta molto bene da Orsolini.. I
Il laterale del Bologna premia la sovrapposizione di Zortea, che mette un cross basso sul secondo palo, dove Rowe arriva a porta quasi sguarnita colpendo il legno..
A sén sfighè, parò.. 😭💔💙
68'
Quarto cambio nel Bologna: non ce la fa Helland ed entra Heggem..
69'
Bremer prova a incornare sugli sviluppi di un corner..
Il brasiliano riesce solo a sfiorare il pallone..
76'
Dentro Bernardeschi per Castro..
81'
Ci prova ancora Zhegrova..
Il suo cross viene però respinto dalla retroguardia rossoblu..
82'
Altra iniziativa di Orsolini sulla destra, la palla giunge poi a Moro, ma la sua conclusione è troppo alta..
84'
Problemi per Bernardeschi e cambi finiti per il Bologna..
Bologna in 10..
A sèn sfighè! 🤬💔💙
87'
La Juve gestisce e fa passare il tempo..
3' di recupero..
90' + 1'
Bella ripartenza del Bologna con Rowe che carica il cross, ma è troppo potente per Orsolini che non può arrivarci..
E finisce così..
Un Bologna piuttosto spento che è sembrato anche un po' rassegnato..
Sicuramente stanco..
Sappiamo che il Bologna non è questo!
Aspettiamo di nuovo i nostri gladiatori!
Fino alla fine dei nostri giorni ❤️ 💙
Alessandra Sportelli Negrini
sabato 18 aprile 2026
CAMBIARE MENTALITA'.
Ne abbiamo avuto una dimostrazione netta e inequivocabile: se vuole tornare DAVVERO a far tremare il mondo, il Bologna deve cambiare mentalità. E, stando ai rumors, e al linguaggio utilizzato in certi frangenti da Vincenzo Italiano ( gradirei che il giudizio sui miei due anni a Bologna non si limitasse alla disastrosa partita di Birmingham ), potrebbe anche cambiare la guida tecnica. In ogni caso, chiunque sarà l’allenatore Rossoblù nella prossima stagione, dovrà lavorare di brutto nei cervelli, per mettersi al riparo da sgradite sorprese. In parole povere: non esiste che, per una settimana, ci siamo ammazzati di seghe mentali sull’impiego di Ravaglia contro l’Aston Villa e poi, quando quello para clamorosamente un rigore, un compagnetto coglione si affretta a emulare l’assente Lucumì spianando la strada al gol degli inglesi che ha definitivamente affossato le speranze di ribaltare il disastro messo a segno all’andata. Purtroppo non si è trattato di un episodio sfortunato, ma di una costante. Chi viene a giocare nel Bologna deve mettersi in testa di indossare una maglia dal passato glorioso, e comportarsi di conseguenza, senza lasciare nulla al caso, senza pensare di essere lì solo perché al momento non gli arrivano offerte più succulente. All’inizio di dicembre, per una notte ci siamo ritrovati da soli in testa alla classifica. Da quel momento è stato un susseguirsi di comportamenti idioti che ci hanno fatto perdere colpi, punti e competizioni, fino ad arrivare alla pena attuale: sperare che si verifichino una valanga di situazioni favorevoli per far sì che un eventuale settimo posto, oltre a consentirci di entrare in Coppa Italia sotto Natale ci permetta di disputare la prossima Conference League … Lasciamo perdere. Salvare l’ottavo posto, o salire al settimo, non sarà una passeggiata. E per cominciare, siamo chiamati a far visita alla Banda Culastrisce, attualmente guidata da Luciano Spalletti. A Torino il match conta la bellezza di 95 precedenti, suddivisi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia; 53 le vittorie juventine, 6 quelle Rossoblù, 36 i pareggi. La vittoria bianconera più robusta è il 5-1 del 4 giugno 1955: a segno per loro Colombo, Ballacci ( autogol ) Bronèe ( doppietta ) e Mannucci, per noi solo Gino Cappello. Per contro, le poche volte che abbiamo vinto noi è stato sempre di misura, quindi più che i punteggi si ricordano le situazioni: il 5 ottobre 1980, per esempio, vincemmo 1-0 su rigore, trasformato da Adelmo Paris, e quel rigore costò la carriera all’arbitro Mattei che aveva osato concederlo; il 25 febbraio 2011, invece, vincemmo 2-0 con una doppietta di Marco Di Vaio, ex dal dente avvelenato. Fra i pareggi, spicca il 7-7 del 15 ottobre 1958: essendo la finale per il terzo posto di Coppa Italia, una volta scaduto il tempo di gioco l’arbitro, da regolamento dell’epoca, dovette procedere al sorteggio, che fu favorevole al Bologna. Inutile ricordare, poi, la valanga di incazzature con cui abbiamo dovuto fare i conti ogni qualvolta ci siamo imbattuti nelle zebre torinesi; l’episodio più clamoroso avvenne il 27 aprile 1949 quando, a pochi minuti dalla fine, l’arbitro si inventò letteralmente un rigore che consentì alla Juve di portarsi sul 2-2, scatenando una rissa furibonda che portò alla vittoria a tavolino dei Culastrisce Bianconeri. Domani sera, se vorremo ottenere qualcosa, dovremo vedere in campo la stessa squadra dei primi 44 minuti contro l’Aston Villa al Dall’Ara, oppure quella che ha avuto facilmente ragione della Cremonese e del Lecce: chiaramente, un’uscita di Ravaglia alla CAZZO-DI-CANE o una … lucumata messa a segno dall’originale o da un suo emulo potrebbero avere conseguenze tragicamente devastanti. Staremo a vedere. E buona partita a tutti.
giovedì 16 aprile 2026
KO tecnico.. e non solo!
Si riparte dall'1-3 dell'andata in favore degli inglesi..
Ai rossoblu serve una grande rimonta al Villa Park di Birmingham per conquistare la semifinale..
Invece, partono i padroni di casa con un gol nato da un'azione che ha ubriacato anche me da casa.. E da li in poi non c'è storia..
Aston Villa-Bologna 4-0 (6-1): Konsa cala il poker! Notte fonda per i rossonlu..
Qualcuno, però, mi deve spiegare il perchè di Miranda a destra..
E perchè non far giocare Pessina? Ravaglia ha sì parato il rigore.. Ma prende regolarmente gol sul suo palo.. E non dei gol da manuale!
"Tirini".. che però entrano in porta e fanno ciò che serve..
Questa volta, mi sa che tutti, dal Mister alla squadra, abbiano sbagliato.. e non poco..
Abbiamo sognato, ed è stato un bel sognare.. Manca qualche cosa, ancora per conquistare certe posizioni..
Grazie ragazzi, per averci provato fino all'ultimo!
Fino alla fine dei nostri giorni 💔💙
Alessandra Sportelli Negrini
mercoledì 15 aprile 2026
TENTARE L'IMPRESA.
Dopo la convincente vittoria ottenuta in casa a spese del Lecce, in una giornata in cui abbiamo anche festeggiato il sospirato ritorno al gol di Riccardo Orsolini, il Bologna va a Birmingham per far visita all’Aston Villa. A differenza delle altre gare europee fin qui disputate, questa vanta ben due precedenti, uno nella Champions della scorsa stagione, e uno nella prima fase di questa Europa League. In entrambi i casi, come ben sappiamo, hanno vinto gli inglesi, così come in entrambi i casi i nostri baldi giovani avrebbero potuto uscire dal campo con ben altri risultati se solo avessero mantenuto un minimo di attenzione e concentrazione in più. Stavolta la situazione è complicata: dopo il disastro dell’andata di giovedì scorso, dovremmo vincere almeno per 3-0. Impresa difficile, ma non impossibile: la Storia ci insegna che nel passato si sono visti ribaltoni ben più clamorosi. Per quanto riguarda il Bologna, ricordo un precedente con tanto di filotto: in Coppa UEFA, nel 1990, per due turni di seguito perdemmo la gara di andata, 3-1 in Scozia contro gli Hearth of Midlothian e 3-0 in Austria con l’Admira Wacker, vincendo il ritorno 3-0; nel primo caso passammo il turno direttamente, nel secondo fu necessaria la lotteria dei rigori, che ci vide prevalere sugli austriaci. Ricordo anche una strana impresa dell’Inter, che nel 1988 vinse in Germania col Bayern per 2-0 per poi perdere 3-1 al ritorno a San Siro ed essere eliminata per la regola dei gol in trasferta che valevano doppio. Insomma: la logica dice che se abbiamo preso un 3-1 in casa, non possiamo certo sperare di vincere con tre gol di scarto in trasferta, specie contro siffatto avversario. Ma la palla è rotonda, i nostri giocatori, al netto di qualche evitabilissima cazzata, possono tranquillamente giocarsela con chiunque, quindi possiamo quanto meno appoggiare un tentativo di ribaltare la situazione. Per quanto riguarda il portiere, domenica scorsa abbiamo avuto la dimostrazione che in casa abbiamo altre buone soluzioni oltre a Ravaglia. Vincenzo Italiano ha dichiarato che sarà lui a scendere in campo a Birmingham, ma da più parti si sono levati inviti a ripensarci e dare un’altra opportunità al ragazzino che nelle due partite fin qui giocate con gli adulti ha chiuso sempre imbattuto. In effetti, giovedì scorso e non solo, Ravaglia ( che NON è Curci, sia ben chiaro ) mi è sembrato un tantino frastornato, e bisognoso di ritrovare un minimo di orientamento. Purtroppo il ritorno europeo incombe, quindi sarebbe meglio evitare rischi controproducenti ( in parole povere: se vogliamo tentare il ribaltone, la prima cosa da fare è evitare il ripetersi di situazioni come quella del minuto 44 … ). Vabbè: pronostico triplo, e vada come vada.
domenica 12 aprile 2026
Bologna sul velluto.. ❤️💙
In questa, per me, domenica orribile, almeno una buona notizia..
Solo Bologna al Dall'Ara.. Apre Freuler e chiude Orsolini..
La squadra di Italiano batte i giallorossi dopo una gara dominata in lungo e in largo..
I tre punti consentono al Bologna di conservare l’ottavo posto e di pensare con più serenità al ritorno contro l’Aston Villa..
Una bella iniezione di fiducia in vista della sfida di giovedì a Birmingham..
Il Bologna torna a vincere al Dall’Ara (non ci riusciva dal 23 febbraio contro l’Udinese) e lascia nei guai il Lecce, alla quarta sconfitta consecutiva e inchiodato al terz’ultimo posto assieme alla Cremonese..
Un gol di Freuler su una dormita della difesa salentina apre il match, poi chiuso dal gol della liberazione al 92’ di Orsolini che non segnava da tre mesi (dalla rete a Verona il 15 gennaio): per l’esterno è stata la ciliegina sulla torta di una partita in cui è stato il migliore in campo..
Per il momento però va bene così..
Per giovedì sera, vedremo..
Fino alla fine dei nostri giorni ❤️ 💙
Alessandra Sportelli Negrini
sabato 11 aprile 2026
SALVARE LE CHIAPPE.
Prima di parlare dell’attualità, devo togliermi un macigno dalle scarpe. Dunque: giovedì sera si sono giocate due partite nelle Coppe Europee, con due squadre impegnate, Bologna in Euro e Fiorentina in Conference. Si giocava in un clima insolito: di norma, gli spettatori italiani dovrebbero fare il tifo per le squadre italiane ma, come ben sappiamo, non di rado si verifica la situazione opposta. Stavolta, però, c’era una spiegazione molto semplice: nel disgraziato caso in cui entrambe le squadre dovessero vincere le rispettive competizioni, nella prossima stagione potremmo schierare otto squadre nelle Coppe Europee, di cui cinque in Champions, Bologna compreso. Sorvolando sul 3-0 incassato dalla Fiorentina col Crystal Palace, per 44 minuti abbiamo potuto sognare tutti ad occhi aperti: il Bologna ha messo letteralmente sotto il più quotato e rinomato Aston Villa del celebratissimo Emery, andando pure in vantaggio con un favoloso gol di Santi Castro annullato dal VAR per un fuorigioco millimetrico e prendendo pure un palo e una traversa, finchè … Ecco, vorrei capire cosa cazzo è successo nella testa di Federico Ravaglia: 1) Ha mandato in campo il suo gemello, fisicamente la sua fotocopia ma tecnicamente giocatore di movimento in una squadra militante in Eccellenza ??? 2) Non è soddisfatto dell’ingaggio percepito ??? 3) Per caso Jago Culastrisce gli aveva promesso di portarselo dietro in quel di Torino ??? L’unica certezza è che ha vanificato lo splendido primo tempo messo a segno dal resto della squadra con una scriteriata uscita a caccia di farfalle ( o di pipistrelli ??? ) che nemmeno Curci&Agliardi messi insieme … Inutile precisare che da quel momento in avanti, per tutto il resto della partita e per l’intero dopopartita i simpatici buontemponi di SKY hanno riproposto la supercappella in tutte le salse, da tutte le angolazioni, avendo, bontà loro, l’accortezza di minimizzare sulle cazzate successive, ovvero il persistere delle nefandezze di Ravaglia e la compartecipazione, seppur in forma meno clamorosa, di altri soggetti, che ci ha portato a beccare un secondo gol in apertura di ripresa e soprattutto a vanificare nel giro di pochi secondi il capolavoro compiuto da Rowe, che ci avrebbe permesso, restando in quel modo le cose, di poter comunque tentare una clamorosa impresa nel match di ritorno. Certo: dal Presidente all’ultimo dei giocatori, tutti, in fase di commento, hanno detto che ancora niente è perduto, e che al ritorno ce la possiamo giocare. Vero, ma ad una condizione: che fra i pali venga schierato uno a scelta fra Pessina ( che contro il Napoli in campionato ha chiuso imbattuto ), Skorupski ( improbabile: la lesione muscolare è veramente molto brutta, forse il polacco finirà per accettare le proposte del Qatar, dove l’inverno è più caldo di quello bolognese e ci sono meno rischi di ricadute ) o uno svincolato di lusso ingaggiato part-time come ha fatto il Parma quando, durante l’inverno, si è trovato di colpo con cinque portieri fuori uso. In questo campionato Ravaglia ha subìto una pericolosa involuzione, facendoci perdere parecchi colpi, e distruggendo in malo modo l’immagine positiva che si era creato nelle stagioni precedenti. Se continua a giocare in maniera così scellerata, non solo saluteremo per un bel pezzo le Coppe Europee, ma rischiamo anche di compromettere quell’ottavo posto che fino a giovedì sembrava facilmente raggiungibile. E veniamo alla partita di domani. Bologna-Lecce conta 24 precedenti, suddivisi fra Serie A e Serie B, con 14 vittorie Rossoblù, 3 dei giallorossi e 7 pareggi. La nostra vittoria più robusta è il 4-0 ottenuto l’11 febbraio 2024, grazie a un gol di Beukema, una doppietta di Orsolini e il tocco finale di Odgaard al suo debutto con la nostra maglia. Il 6 giugno 1993, purtroppo, fu il Lecce ad imporsi per 3-2, con i gol di Orlandini, Scarchilli e Morello che resero inutile la doppietta di Incocciati. Fra i pareggi, spicca il 2-2 del 10 giugno 2001, contrassegnato da DUE RIGORI a nostro favore, entrambi trasformati da Julio Cruz, a cui i pugliesi replicarono con Vugrinec ( rigore ) e Viali. Per domani la situazione non si presenta affatto tranquilla: da una parte noi abbiamo necessità di mantenere l’ottava posizione che ci garantirebbe l’ingresso in Coppa Italia a stagione inoltrata, dall’altra i salentini sono a caccia di punti per lasciare ad un’altra avversaria a scelta tra Fiorentina e Cremonese l’ultima piazza disponibile per la retrocessione in Serie B. La cosiddetta differenza tecnica non deve trarre in inganno: all’andata, con il Lecce già in coda alla classifica, fummo capaci di farci raggiungere sul 2-2 nei minuti di recupero. A questo punto non oso fare previsioni: se devo vedere la mia squadra uscire sconfitta grazie alle puttanate di qualche difensore, o portiere, in stato di ebbrezza dopo aver dominato giocando l’intera partita a una porta sola, mi vien voglia di impiegare diversamente il mio tempo libero. Vabbè, ancora qualcosa di buono si può ottenere, però le prospettive non sono del tutto incoraggianti. Staremo a vedere.


















