Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

martedì 20 ottobre 2015

Io sto con Delio! E va mo là!

Rossi sì, Rossi no...
E' tutta colpa di Delio Rossi se siamo dove siamo, perchè ha perso 9 partite su 10, compresa quella di coppa Italia...
Sto per attirarmi le ire funeste di ogni tifoso rossoblu, ma IO STO DECISAMENTE CON ROSSI!
Analizzando tutta la questione, mi sento di affermare in assoluta tranquillità e libertà (art. 21 della Costituzione Italiana) che Pantaleo Corvino ha messo insieme una squadra non competitiva per la serie A... anzi, una squadra che non è assolutamente da serie A!
La colpa è di Rossi? Vergogna, Corvino, vergogna! Rossi è andato in ritiro con Acquafresca e Mancosu (Cacia è andato via o stava per farlo...), con Crisetig (lento come un bradipo e assolutamente incapace di fare il regista: ad oggi "desaparecidos"...), Rizzo , Brienza e nessun altro a centrocampo. Perché? Semplicemente perchè non c'erano altri giocatori! Gli altri appartenenti alla rosa avevano già le valigie in mano o erano già stati ceduti! Rossi si è trovato a fare la seconda parte della preparazione con qualche nuovo giocatore appena arrivato non si sa bene da dove... A Sestola fece giocare la Primavera e si unirono al gruppo anche Limone e Di Vaio, perchè non c'era il numero di giocatori per poter scendere in campo. A campionato iniziato sono arrivati altri presunti fuoriclasse: con Gastaldello e Zuculini ancora KO, Rossi ha ricominciato l'inserimento. E Corvino? Solo due buoni acquisti: Diawara e Mounier, praticamente sconosciuti!
Il budget a disposizione era di circa 2 milioncini di euro per giocatore... con una squadra interamente da rifare (anche se, ad oggi, col senno di poi, ma da me già detto diverse volte, Buchel, Matuzalem e Sansone li avrei tenuti stretti!)... Non parliamo di salvezza facile, per piacere: parliamo di Harakiri!
Chi ha sbagliato? Rossi?
Comunque sia, cambiamo pure allenatore, visto che esonerare 9 giocatori è un po' improbabile: se sono male allenati, lo sono anche con un nuovo mister!
Questa squadra non ha nè fenomeni (spezzo una lancia a favore di Diawara!) nè leader: non diventeranno tutti maghi del pallone cambiando il Mister...
E Destro? Di lui continuiamo a parlare come se fosse il nuovo Baggio, vero Corvino? In lui c'è la massima fiducia su tutti i fronti, giusto? Ma l'hai visto giocare una qualche volta? Dubito fortemente...

Parlando della partita di domenica contro il Palermo, a parte la scelta di lasciare in panca Marios, che non è piaciuta nemmeno a me (ma magari domani si ammala e cosa facciamo? diamo forfait?), mi chiedo con che faccia la dirigenza abbia ancora il coraggio di sostenere di "essere a posto"...
Saputo ha dato la gestione societaria a degli inetti.
Avete idea di cosa voglia dire, giusta o sbagliata che sia la motivazione, esonerare un allenatore e poi richiamarlo perché gli altri hanno rifiutato?
Si è delegittimato Rossi in maniera tale che la squadra, che già da prima faceva quel cavolo che voleva, non lo seguirà più... E con chiunque prenda poi il posto di Delio, ormai sanno che il giochino funziona... Complimenti!
Questi sono dirigenti seri? Saputo, per favore: torna, apri gli occhi e prendi in mano le redini della baracca... anche se ho l'impressione che Joey sia il primo a non avere idee concrete sul da farsi e sul come farlo!

D'altra parte, la squadra è stata fatta seguendo le parole di Saputo che furono: "Se poi dobbiamo stare in B un altro anno, non cambia nulla. Non chiedetemi chi è il numero 9 tanto non vi so rispondere"... Credo che con un discorso del genere, Corvino si sia sentito legittimato a fare il bello e il cattivo tempo, naturalmente andando a tocciare dal proprio vivaio o dalle scuole calcio dove sono inseriti i suoi amichetti... Io sarei curiosa e vorrei veder giocare la squadra dello scorso anno, che secondo me andrebbe molto meglio di questa... Perchè non tenere Buchel, Sansone e Matu, che hanno dato l'anima? Buchel era cresciuto tantissimo con gli allenamenti di Rossi, e lo dico perchè l'ho visto con i miei occhi... E tener fuori Zuculini, che è pronto per il rientro, per far dispetto a chi? A Fusco? A chi crede, come me, che sia in grado di capovolgere il gioco in favore del Bologna? Il bene del Bologna? Seeeeeeeeeeeeeee.... Corvino fa solo ed esclusivamente i propri interessi, e di nessun'altro!

E, contrariamente a quanto può sembrare, non sono l'unica a pensarla in questo modo!
Ho raccolto qualche commento dal web:

A. B.: "È inutile reclamare con l'allenatore Delio Rossi! Se gli attaccanti non mettono la palla dentro la porta avversaria, non si vincerá mai.
Tutt'al piú si può pareggiare! Quello che si puó contestare, secondo il mio modesto parere, é che manca un' altra punta da affiancare a Destro, che secondo me é troppo solo in attacco e sempre sovrastato dai difensori avversari!"

A. S. T. E.: "Condivido in pieno: in campo ci vanno Destro e gli altri 10, non Delio Rossi. Detto questo, serve una scossa, perché non credo che il vero Bologna sia questo: quest' anno finché il Bologna é rimasto in partita, si é visto giocare un calcio decisamemte migliore rispetto a quello degli anni passati."

E. L.: "Meno male... Che colpe ha Delio Rossi? Se proprio qualcuno se ne deve andare, quello e Mr. Pantaleo (e io sottoscrivo!)..."

Concludo il mio pensiero dichiarando che, vada come vada, Rossi non perderà la mia stima perchè sta lavorando col nulla... con una squadra che avrebbe difficoltà anche in B... E contrariamente a Lopez (ma chi, Diego? Quello che stava fermo in mezzo al campo con il pallone sotto il braccio e non dava spiegazioni sul gioco a nessuno?), il suo lavoro lo sa fare! Su questo non cambio una virgola di idea!
Ma dov'è la squadra che va bene??? Cos'è, roba da serie A questa? E non l'ha fatta Rossi la squadra... Comodo buttar letame così, gratuitamente, addosso  "all'agnello sacrificale"!

Non mi interessa fare o meno bella figura salendo sul fatidico "carro dei vincitori" (che vincono, poi, che cosa? La soddisfazione di dire "te l'avevo detto"? Ah... benessum!) e ritengo di essere obiettiva: se mi si dice che i giocatori fanno quello che vogliono, credo che ormai se ne sarebbe accorto anche un cieco, ma che Rossi non sappia allenare e che le colpe siano tutte sue, no!
E ritengo di essere obiettiva anche quando dico che questa è una squadretta con qualche buon elemento, ben lontana dall'essere una squadra da serie A. Fanno errori banali da scuola calcio, non difendono, non saltano l'uomo e chi dovrebbe segnare, sogna... Rossi verrà esonerato, ma al momento NESSUNO vuole prendersi l'onere di allenare un gruppo del genere. Metà della rosa non è da A e l'altra metà è composta da bambinetti inesperti (certo, se non li si fa mai giocare e blablablablabla...).
Non è certo quello che serve per una salvezza tranquilla. Corvino ha semplicemente sbagliato tutto!
Pantaleo continua a tutelare i propri interessi e noi stiamo ancora qui a credere che discutano per il bene del Bologna? Arriverà un nuovo allenatore... Pretenderà altri giocatori, perchè chiunque vedrebbe che con questi non si va da nessuna parte! Ma fino a quando non arriveranno, cosa farà? La squadra è tutta in Brienza, Mounier per 45', Diawara che ha 19 anni, Ferrari, Marios che in A non mai giocato e Masina a volte.... Rossettini non si guarda, Destro è un pacco, Gasta è più nei pezzi di un puzzle, Rizzo non mi dispiace, ma non in A.... Donsah è l'altro che tiene su la baracca..... Ma dove vogliamo andare? Rimettiamo Morleo? Crisetig? Acquafresca? Crimi? Pulgar? La "sottiletta"? Qualche elemento dell'anno scorso andava assolutamente tenuto... ma questo era assolutamente contrario ai piani di "quelli che capiscono"... come fare soldi a qualunque costo!
Possiamo anche credere, se ci fa comodo, che Nostro Signore sia morto dal freddo perchè Giuda non gli ha venduto la legna...
Caro, amato e sfruttatissimo Bologna... Non è più il calcio di un tempo...
Mamma mia: che mal di testa...
Alessandra Sportelli Negrini





domenica 18 ottobre 2015

Un pranzo... indigesto!!!

Bologna - Palermo 18/10/2015
Una partita giocata all'ora di pranzo... speriamo che non diventi indigesta...
Il Bologna è decisamente ultimo in classifica con solo tre punti... il Palermo viene da quattro sconfitte consecutive. Due squadre in difficoltà, due allenatori in bilico: sarà lo scontro decisiva per uno di loro?
Bologna F.C. (4-2-3-1): Mirante; Ferrari, Gastaldello, Rossettini, Masina; Taider, Diawara; Rizzo, Brienza, Mounier; Destro. All: Rossi.
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Struna, Gonzalez, Andjelkovic; Rispoli, Rigoni, Maresca, Hiljemark, Lazaar; Gilardino, Vazquez. All.: Iachini
Le squadre scendono in campo con qualche minuto di ritardo, accolte dalla meravigliosa sciarpata della Curva Bulgarelli.
E' tutto pronto: Fabbri di Ravenna, un po' troppo juventino per i miei gusti,  dà il via alla gara.

E, dopo un minuto di recupero, si chiude un primo tempo dominato per metà dal Bologna che, al solito, non è riuscito a trovare il gol. Rete fatta dal Palermo con Vazquez alla prima, e unica, direi, occasione ospite. I rossoblu hanno accusato il colpo e hanno forse un po' subito a livello psicologico...
Finisce 0-1 Bologna-Palermo, grazie alla rete di Vazquez al 23'. Sconfitta immeritata (almeno in parte) per un Bologna che, dall'altra parte, ha trovato un ottimo Sorrentino (il figlio di quel Sorrentino che ci ostinammo a tenere ad oltranza...). Resta però ultima la squadra di Delio Rossi, che esce tra gli applausi della curva e i fischi del resto del mondo.
E ora?

Una considerazione generale sulla partita di oggi: Mounier è stato bravissimo, Ferrari ha giocato divinamente, nonostante la disattenzione sul gol del Palermo (d'altronde il calcio è uno sport di contatto e, se si trovano di fronte due giocatori di peso diverso, quello che pesa meno ha la peggio! Non direi che si tratta di errore...) Diawara... ma quanto è bravo?
Rossettini? Non sa cosa voglia dire marcare l'uomo... Il Palermo, nel primo tempo, non ha passato la metà campo per 20' e poi? Un tiro, un gol..... Siamo tristi là dietro.......
Taider.... non saresti potuto stare dov'eri? Non sei assolutamente da serie A, mi dispiace: passaggi imprecisi e tattica di gioco da Dilettanti.
Destro dorme e non lotta mai... Da solo davanti alla porta praticamente vuota del Palermo, si gira malissimo e non segna, per non parlare del fatto che aspetti in continuazione che la palla gli arrivi sui piedi, non andando incontro a nessuno (sei da solo lì davanti, a chi credi che la stiano passando?) e che si nasconda spesso e volentieri, puntando l'uomo per essere sicuro di non prenderlo... Brienza va su tutti i palloni come se non ci fosse un domani e Diawara... ma quanto è bravo???
Tutte le critiche sono per Rossi che, secondo me, con il materiale che ha a disposizione, fa anche troppo... Fischiatissimo sul cambio di Mounier, che non ne aveva più, è l'unico oggetto del disappunto bolognese... Ma nessuno si chiede se il mercato del DS Corvino sia stato poi così speciale? Lo vedo solo io che in campo non abbiamo giocatori da serie A tolti Brienza (anche se è a fine carriera), Ferrari, Diawara, Mounier e pochissimi altri?
Tutte le volte che prendono gol la partita è finita... Non è possibile!!!
A gennaio ci saranno i cordoni della borsa da aprire e non poco... Così non solo non si va avanti, ma si rischia di tornare indietro...
Alessandra Sportelli Negrini







sabato 17 ottobre 2015

ASPETTANDO IL PALERMO.

Me lo ricorderò per tutto il resto dei miei giorni. 19 febbraio 2011: siamo nei minuti di recupero di Bologna-Palermo; il nostro Paponi, da poco entrato in sostituzione di Ramirez, segna un gol da urlo, e nella concitazione il telecronista di SKY esclama: “ Paponi uno, Palermo zero !!! “, quasi a voler dire che da quelle parti hanno difficoltà anche solo a pronunciare correttamente il nome della nostra squadra. Comunque, non è stata quella l’unica vittoria ottenuta sul nostro campo ai danni dei rosanero siciliani. Tra Serie A, Serie B e Coppa Italia il confronto vanta 28 precedenti, con 17 vittorie del Bologna, 3 del Palermo e 8 pareggi. La nostra vittoria più vistosa risale al 5 ottobre 1952: 5-2 il risultato finale, grazie ad una doppietta di Bacci a cui si aggiunsero i gol di Cervellati, Pilmark e Campatelli. Per contro, i siciliani hanno vinto per ben due volte per 3-1: il 3 ottobre 1982, in Serie B, contro una squadra destinata allo sfascio, e il 1 aprile 2012, contro il Bologna di Pioli partito malissimo sotto la guida di Bisoli e piazzatosi poi al nono posto con tanti squilli di tromba. Da notare che l’unico confronto in Coppa Italia è la finale disputata all’Olimpico di Roma il 23 maggio 1974 e vinta dal Bologna per 5-4 ai rigori: essendo noi la prima squadra in cartellone il match è conteggiato negli archivi come giocato in casa nostra. Dunque, la tradizione ci è favorevole. Purtroppo, però, ci presentiamo in campo forti di un misero bottino di tre punti che ci relega mestamente all’ultimo posto in classifica, contro un Palermo a sua volta bisognoso di punti, tanto è vero che il fantasma di Roberto Donadoni volteggia sulle teste di entrambi gli allenatori. In fin dei conti, il Bologna visto fin qui non è stato un disastro assoluto: se togliamo i primi venti minuti contro la Lazio, per il resto i nostri ragazzi hanno tenuto benissimo il campo nella prima parte delle gare, salvo cedere clamorosamente alla distanza, vuoi per il festival dei rimpalli, a cui contro la Juve si è aggiunto inopinatamente anche Gastaldello, vuoi per inesperienza, vuoi per sviste arbitrali in buona o mala fede, ma anche per qualche errore nella preparazione atletica, che ha generato fra l'altro un eccessivo numero di infortuni muscolari. In conferenza stampa Delio Rossi ha reso bene l’idea, parlando della forza di una mano che se si chiude sferra un pugno mentre restando aperta molla solo uno schiaffo: una sintesi perfetta. Come auspicavo la volta scorsa, in settimana la Società si è fatta sentire tramite l’AD Fenucci, che ha tenuto i giocatori a rapporto. Adesso, dopo due settimane di sosta, i nostri eroi hanno la possibilità di dimostrare di aver appreso gli insegnamenti del tecnico riminese, di certo non l’unico responsabile della situazione attuale. Andiamo quindi ad affrontare il Palermo, nella speranza di concludere positivamente una settimana in cui sono stati celebrati gli 80 anni di Giuseppe Gazzoni Frascara e i 110 dalla nascita dell’indimenticabile Angiolino Schiavio.


Paolo Milito

sabato 10 ottobre 2015

SOLI SOLETTI.

In settimana mi è capitato di imbattermi, sul satellite, in un programma trasmesso da un’emittente pugliese. Ad un certo punto, sono stati riproposti i filmati relativi ad una ventina di azioni dalla dinamica molto simile a quella che ha portato all’assegnazione del calcio di rigore, domenica scorsa, in favore della Juventus. Ebbene, in NESSUN caso l’arbitro ha fischiato il rigore, anzi in un paio di occasioni l’attaccante di turno ha rimediato pure un bel giallo per simulazione. Dico questo per riportare sulla terra tutti coloro che già gridano alla catastrofe, che vedono il Bologna retrocesso con sette mesi di anticipo, senza tener conto dei vari contrattempi occorsi fin qui. A dispetto delle varie magagne, è un dato di fatto che fino a quel momento i nostri ragazzi avevano tenuto testa ai più blasonati rivali, e senza quell’aiutino scellerato elargito dall’arbitro avrebbero avuto buone possibilità di condurre in porto almeno un pareggio, anziché squagliarsi come neve al sole. Tant’è: Ferrari ha semplicemente appoggiato una mano sulla spalla di Morata, e lo spagnolo ha preso il volo per poi schiantarsi al suolo ( dovranno spiegarmi come sia stato possibile un simile fenomeno cinetico ); risultato finale: ultimi in classifica con tre miseri punticini all’attivo. Possiamo recriminare sui mancati arrivi di Defrel e Duncan, che stanno facendo volare il Sassuolo. Non so fino a che punto sia lecito prendersela con Corvino: è vero che ha ingaggiato gente che poteva restare benissimo dov’era, tipo Crisetig, Giaccherini o Rossettini, ma è altrettanto vero che ha scovato Mounier, Donsah e Diawara, oltre ad aver ingaggiato Brienza a prezzo stracciato: dunque non è un vecchio rincoglionito come tanti si affannano a sostenere in questi giorni. Di certo avrebbe fatto meglio a sollecitare subito Joey Saputo ad allargare i cordoni delle borse, invece di aspettare gli ultimi giorni di mercato, quando ormai molti treni importanti erano già passati; non dobbiamo dimenticare, però, che il DS pugliese ha dovuto fare i conti con i famosi rifiuti dei campionissimi emergenti oltre che con intoppi indipendenti dalla propria volontà, come l’arresto di un magnate croato che gli ha impedito di portare a Bologna Marko Pjaca. Personalmente, mi sento di rimproverargli la mancata conferma di Matuzalem, Sansone e Laribi ed i mancati ritorni di Diamanti e Gilardino, dovuti soprattutto ad una scarsa convinzione nell’impostare le trattative. Ma Corvino non è un principiante; sicuramente avrà tratto insegnamento da quanto accaduto, e nel mercato di gennaio saprà sicuramente porre rimedio alla situazione. Intanto a gennaio dobbiamo arrivarci limitando i danni. Da più parti sento invocare un cambio di allenatore. A mio avviso sarebbe più opportuno che la squadra segua con più attenzione le indicazioni di Delio Rossi: in certi momenti sembra proprio che il riminese predichi nel deserto. Certo, anche lui qualcosa ha sbagliato: quando ha schierato Crimi contro la Lazio, quando ha insistito ad impiegare l’inconcludente Rossettini, addirittura promosso capitano ( eppure, incredibilmente, la Fiorentina ne ha sondato la disponibilità per un trasferimento a gennaio !!! ), quando ha mandato in campo Giaccherini non ancora ristabilitosi da un precedente infortunio. Sono maggiori, comunque, le attenuanti a suo favore: l’aver avuto a disposizione la squadra definita e definitiva con notevole ritardo, la giovane età e quindi l’inesperienza di gran parte dei giocatori, qualche evidente errore da parte dei preparatori atletici ( altrimenti non si spiegano i troppi infortuni muscolari e la scarsa tenuta alla distanza ). Il fatto di dover fare i conti con Saputo potrebbe essere un’arma a doppio taglio: il magnate canadese è abituato ad un campionato in cui non esistono le retrocessioni, per cui è portato a non caricare il tecnico di pressioni eccessive. Giusta la decisione di lasciar lavorare Rossi in pace; sarà meglio, però, non aspettare troppo tempo: meglio chiamare subito a rapporto la truppa esortandola a maggior concentrazione ed impegno, lasciando la possibilità di sostituire il tecnico come l’ultimo cassetto da aprire in caso di estrema necessità. Per finire, oggi compie gli anni Julio Cruz. Questa circostanza mi ha fatto tornare in mente la sua prima disastrosa stagione in maglia Rossoblù: qualche dirigente evitò il linciaggio per un pelo. I vari Baggio, Signori, Di Vaio e Gilardino ci hanno abituato troppo bene, dimostrando subito di che pasta fossero fatti ( Di Vaio addirittura fu schierato contro il Vicenza, in Coppa Italia, appena sceso dal treno e segnò subito un gol decisivo ), mentre il lungagnone argentino ha dovuto aspettare la seconda stagione per diventare un idolo della tifoseria. Quindi inviterei un po’ tutti a non crocifiggere Mattia Destro; è vero, negli ultimi tempi siamo rimasti scottati dai flop di Acquafresca e Rolando Bianchi, ma abbiamo davanti ancora gran parte della stagione, e qualche volta nella vita è più utile guardare avanti con ottimismo. Resta il desolante ultimo posto in classifica, ma ci sono le condizioni per migliorare e con l’impegno di tutti ci si riuscirà.


Paolo Milito

domenica 4 ottobre 2015

Vuoi non dare un rigoretto alla Juve?... È scorretto!

Dal grande ed immancabile Gianni Parmiani...

Rimacronaca
Juventus - Bologna 3 - 1
*
A n' u m sò gnânc mès in sdé
che l'ha fat zà gol Mouniér...
Or mi siedo e, son sincero,
non mi sembra neanche vero!...
Boiavaccadlamiseria!
La faccenda si fa seria
e il pensiero si fa mesto:
si è segnato troppo presto...
Meglio presto che giammai!
Però adesso siam nei guai...
La Juventus sempre preme
e vacilla la mia speme...
Spero in qualche contropiede
che rinsaldi la mia fede...
Al minuto trentatrè
(bus de cul, aiùtum tè!)
una palla mal deviata
sulla testa di Morata
giunge... È pronta l'incornata:
la partita è pareggiata...
Uno a uno... boia vacca!...
Il mio cuore un po' s'insacca...
(strano odor: sarà la cacca?)
ma si gioca e teniam duro...
ora occorre fare muro...
Primo tempo terminato...
sono un po' preoccupato...
Ecco, inizia la ripresa
e ancor spero nell'impresa.
Or Ferrari manda un soffio
(non c'è nulla di più loffio)
che colpisce un po' Morata...
Reazione esagerata
del suddetto giocatore
che va in terra (oh, Signore!)
come fosse tramortito
da un diretto ben partito...
Questo basta per fischiare:
il rigor non può mancare!
Vuoi non dare un rigoretto
alla Juve?... È scorretto!
Bene, bravi: due a uno...
E il Bologna sta a digiuno
di quel punto che sperava
e che forse meritava...
La partita adesso vira...
e fa gol pure Khedìra!
Vaffanculo!.. È finita...
Stiamo allegri per la vita...
Siamo ultimi ed è un gelo...
(ma siam primi pel Vangelo!)
😌
(g.p.)


Beati gli ultimi che saranno i primi... Forse no!!!

Oggi, 4 ottobre 2015, è san Petronio e a Torino si gioca la partita delle partite: Juventus - Bologna!
Vado direttamente in campo con le formazioni:

Juventus (3-5-2)Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Evra, Khedira, Hernanes, Pogba, Cuadrad;, Dybala, Morata. All. Allegri
Bologna (4-3-2-1) Mirante, Ferrari, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Rizzo, Diawara, Pulgar; Brienza, Mounier; Destro. All. Rossi.

Mounier, servito splendidamente da Masina, segna al 5' un gol che fa sognare tutti i tifosi rossoblu! L'atteggiamento del Bologna è bellissimo e, se la difesa non si addormenta, si può giocare questa partita ad armi pari.
Fino alla fine del primo tempo, nonostante il pareggio della Juventus al 33', i rossoblu hanno giocato più che discretamente!
Al 51' Celi concede un rigore praticamente inesistente e la gara cambia faccia.
E non credo di dover aggiungere altro!
Al Bologna sono stati dati 4 cartellini gialli, 1 dei quali per un fallo fatto da un "giocatore" della Juventus!
Alla Juventus non sono stati fischiati altrettanti falli (quelli clamorosamente riconoscibili)!
Credo che sia ora di farla finita con questa egemonia bianco/nera: nessuno dice mai niente nemmeno davanti all'evidenza? Che comincino le squadre ad abbandonare il campo in segno di protesta.... Tanto, perso per perso...
L'amarezza della giornata, però, non può dirsi conclusa.
Il Bologna non è una squadra da serie A: Corvino non è riuscito a creare un team competitivo e i risultati sono sotto agli occhi di tutti!
Onestamente, di questo gruppo salvo solo Mounier, che sta dimostrando ogni giorno di più di essere un vero giocatore, Diawara, vera e unica sorpresa del mercato rossoblu e Brienza, nonostante i suoi 36 anni. Rizzo non mi dispiace, nonostante abbia sbagliato un paio di partite, e oggi ha fatto tutto quello che doveva fare. Mirante è un portiere come tanti, che non preferisco certo ad Angelo Da Costa, Rossettini è sul filo dello scandaloso, Pulgar oggi è stato semplicemente inguardabile, Falco è giovanissimo, Donsah, fino all'infortunio, aveva appena iniziato a dimostrare il suo valore, Oikonomou (responsabile sul primo gol) e Masina (responsabile sul secondo) non hanno mai giocato in serie A, e questo fattore ha il proprio peso e, per finire, Gastaldello è perennemente rotto... Destro, ad oggi, ha tradito ogni aspettativa! Su Delio Rossi non mi sento di dire nulla perchè, come già detto in precedenza, ha cominciato a lavorare con una squadra formata per metà da elementi in partenza e per metà da elementi in arrivo... Sa allenare e spiegare il gioco, sa su cosa deve lavorare... Il problema nasce quando, in campo, chi dovrebbe fare non fa!
Oggi, 4 ottobre 2015, siamo ultimi in classifica!
C'è da cambiare tanto e in fretta: avere una società solida e ottenere questi non risultati non è accettabile!
Speriamo in questi 15 giorni di sosta...
Speriamo che questa situazione sia in fase terminale...
Speriamo...
Alessandra Sportelli Negrini












sabato 3 ottobre 2015

VERSO LA JUVENTUS

In questo stentato avvio di campionato, il Bologna ha dovuto fare i conti con un mercato tardivo, coi rifiuti sdegnosi di tanti pseudo campioni in erba, con qualche errore commesso in fase di allestimento dal DS Corvino e con le difficoltà di assemblamento del materiale incontrate da Delio Rossi. Strada facendo sono emerse delle disattenzioni figlie dell’inesperienza di alcuni elementi chiave, ed una scarsa tenuta alla distanza. Domenica scorsa, contro l’Udinese, a tutto ciò si è aggiunta la compartecipazione di un arbitro capace di ignorare tre vistosi falli di mano e di concedere un gol realizzato in evidente fuorigioco. Brutto affare in prossimità del confronto con la madre di tutti beneficiari delle sviste arbitrali, ovvero la Juventus. Complessivamente, fra Serie A, B e Coppa Italia, il match è andato finora in scena per 75 volte, con una netta supremazia dei padroni di casa, con le loro 42 vittorie contro le 6 del Bologna ed il contorno di ben 27 pareggi. La vittoria più cospicua dei bianconeri è un 5-1 risalente al 4 giugno 1955 ai danni di un Bologna comunque quarto nella classifica finale. Da segnalare anche il 4-1 con cui la Juve “ battezzò “ il nostro ultimo scudetto, il 10 giugno 1964 in Coppa Italia. Parlando di sviste arbitrali, l’episodio più clamoroso resta senza dubbio l’incontro disputato il 24 aprile 1949: esasperati da un arbitraggio a senso unico i Rossoblù, che per buona parte della gara erano stati in vantaggio per 2-1, al momento dell’esecuzione di un contestatissimo rigore abbandonarono il campo con tanto di rissa finale, perdendo così per 2-0 a tavolino. Per contro, le sei vittorie del Bologna sono tutte con punteggi di misura. Per le conseguenze scatenate si ricorda l’1-0 ottenuto il 5 ottobre 1980 grazie ad un gol di Adelmo Paris su rigore: l’arbitro Mattei pagò a caro prezzo l’aver osato fischiare quel rigore, tanto da vedersi accorciare d’ufficio la carriera. Per apprezzare meglio le qualità dell’uomo, basti pensare che in seguito il Verona vinse lo scudetto nell’unico campionato in cui Mattei fu il designatore degli arbitri, e non credo si sia trattato di una semplice coincidenza. Spettacolare, invece, l’impresa realizzata da Marco Di Vaio il 26 febbraio 2011: la fantastica doppietta messa a segno quella sera dal nostro capitano turba ancora il sonno di molti juventini.  Che dire, la Storia ci è sfavorevole, veniamo dall’aver perso malamente nel finale una partita che sembrava già vinta, mentre la Juve si è rifatta il sangue in Champions League. È però vero che il nostro allenatore Delio Rossi nella Torino bianconera ha ottenuto ben cinque vittorie, e in almeno un paio di occasioni guidando squadre tecnicamente meno dotate del Bologna attuale. Non è quella contro la Juve la partita che dobbiamo vincere per forza, però è vero che da queste parti, negli ultimi tempi, hanno ottenuto risultati positivi due squadre non certo brillantissime come l’Udinese e il Frosinone. Io direi di avvicinarci al confronto senza partire battuti; la speranza è, a partita conclusa, di poter parlare solo di calcio giocato e di non dover recriminare sul solito mucchio di sviste arbitrali a nostro sfavore, magari festeggiando adeguatamente il compleanno n. 106.


Paolo Milito