Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 20 settembre 2015

Ciao Joe...

20 settembre 2015...
Si gioca Bologna-Frosinone...
20 settembre 2015...
Il sito del Bologna FC dà la notizia ufficiale: Joe Tacopina si è dimesso dalla carica di Presidente del Bologna...
"Joey Saputo e Joe Tacopina annunciano che in data 19 settembre 2015 Joe Tacopina si è dimesso dall'incarico di Presidente e membro del Consiglio d' Amministrazione del Bologna Fc 1909. Il Sig. Tacopina è onorato di essere stato il trentesimo Presidente del Bologna, che ha coronato la scorsa stagione con la riconquista del suo legittimo posto in Serie A, e sarà eternamente grato ai meravigliosi tifosi rossoblù per il sostegno che gli hanno dato in quest'ultimo anno. È lusingato all'idea di essere stato parte della rinascita della passione dei bolognesi per il Bologna e non dimenticherà ciò che i bolognesi gli hanno trasmesso.
Nel momento in cui il Sig. Saputo e il Sig. Tacopina decidono di comune accordo di prendere strade diverse, il Sig. Saputo augura al Sig. Tacopina i migliori successi per le sue future attività, mentre il Sig. Tacopina è convinto che con il sostegno finanziario e la guida del Sig. Saputo il Bologna Fc 1909 avrà un brillante futuro."
Un bel mucchietto di frasi fatte... Un bel mucchietto di "nulla" che non dice niente sul vero motivo della scissione... E probabilmente non lo sapremo mai!
Una bella tegola la mattina stessa di una partita importante come quella di oggi...
Rimane il fatto che il trentesimo Presidente del Bologna non c'è più, e al suo posto subentra Mister Saputo, proprietario e Presidente!
Rimane il fatto che qualcuno (per me sempre troppi!) è di corta memoria, e che senza l'impegno di Tacopina oggi non ci sarebbe Saputo a Bologna.
Joe Tacopina ha messo testa, anima e cuore nel progetto di salvataggio del Bologna, e lo ha concretizzato alla grande.
Rimane il fatto che chi ha cantato e gridato fino all'altro ieri "Tacopina uno di noi, Tacopina portaci in Europa", ha avuto l'ardire di scandire al megafono, non più tardi di sabato mattina a Casteldebole, il seguente messaggio: "Noi non rispettiamo chi usa il Bologna per i propri interessi"...................
Joe Tacopina è diventato il "cattivo di turno", anche se nessuno di noi saprà mai cosa ci sia realmente di fondo nei rapporti con Saputo.
A me fa male vedere come "Taco" sia stato protagonista di una gogna mediatica che non meritava assolutamente, e mi fa orrore vedere come si faccia presto a cambiare bandiera per i propri interessi, per poi dire di altri che "sono mercenari che salgono solo sul carro del vincitore"... Coerenza e serietà? Falsità e ipocrisia, piuttosto!
Simpatie e antipatie, vincitori e vinti, frasi fatte o verità a prescindere, la realtà rimane una sola: Joe Tacopina non è più il Presidente del Bologna...
Scopriremo solo vivendo, forse, il perchè e il "percome"...
Come Marco Di Vaio sarà sempre il mio capitano, così Joe Tacopina sarà sempre il mio Presidente!
Alessandra Sportelli Negrini























sabato 19 settembre 2015

ASPETTANDO IL FROSINONE

Complessivamente il match tra Bologna e Frosinone conta quattro precedenti: tre in Serie B ( due vittorie del Bologna ed un pareggio ), ed una gara di Coppa Italia giocata a Ravenna la sera di Ferragosto del 2009, terminata 0 – 0 e vinta poi dai laziali coi calci di rigore ad oltranza, 6-7 il risultato finale. La vittoria più significativa dei Rossoblù è senz’altro il 2 – 1 ottenuto il 21 marzo 2008 dai ragazzi di Arrigoni destinati alla promozione in Serie A; a segnare furono solo i nostri eroi: Marazzina, Valiani ed un autogol di Giubilato. Si affrontano le ultime due della classe, provenienti dalla Serie B, entrambe a quota zero e desiderose di rimettersi in carreggiata. In entrambi i casi c’è l’attenuante di aver dovuto affrontare squadre più forti e già rodate, con tutti i pezzi al posto giusto. Il Bologna, in particolare, può recriminare contro circostanze sfavorevoli ( vedi il rimpallo contro il Sassuolo ), ma deve tener presente le incertezze palesate da una squadra composta in larga parte da soggetti giovani, quindi portati a commettere errori determinanti, come Rizzo, intestarditosi a trattenere gli avversari per la maglia incurante del rischio di lasciare la squadra in inferiorità numerica. Delio Rossi, in conferenza stampa, ha minimizzato, chiedendo ai suoi di giocare con serenità, consapevole di aver avuto a disposizione un’altra settimana per conoscere meglio le forze di cui dispone e capire come utilizzarle col massimo profitto. Siccome siamo solo alla quarta di campionato, mi sembra eccessivo mettere addosso alla squadra una pressione da ultima spiaggia. Certamente, sarebbe più utile e salutare conquistare finalmente i tre punti, soprattutto in considerazione del fatto che nei prossimi sette giorni si giocherà per tre volte; comunque non ci facciamo mancare nulla, per cui sulla testa del tecnico riminese qualcuno vede già svolazzare le ombre di Donadoni e Montella. Il tutto in attesa dell’evoluzione del caso-Tacopina: il giudice americano ha invitato i contendenti a risolvere pacificamente la questione ( col magnate canadese disposto a sganciare la metà di quanto richiesto dall’ex amico ), mentre a Casteldebole una consistente fetta di tifosi ha preso nettamente le parti del chairman. Vedremo cosa succederà; a noi basterebbe che la squadra giocasse per tutta la gara come ha fatto nella prima parte contro la Sampdoria per poter sperare in qualcosa di positivo.


Paolo Milito

lunedì 14 settembre 2015

Bologna ancora a 0: uno 0 che vale quanto un -9...

Si è giocato questa sera il recupero di Sampdoria- Bologna, rinviata ieri per maltempo!

Questa sfida è molto importante per i rossoblu che sono ancora a zero punti e che vedono sbattuti in prima pagina i "fatti" societari del momento!
Non c'è pace sotto le due torri, e ognuno racconta la propria versione, parteggiando per Saputo a prescindere, quasi che Tacopina non fosse il fautore della salvezza del Bologna, avendo organizzato lui la cordata che portò poi Saputo a Bologna.
Delio Rossi schiera una squadra che a me piace molto e che, almeno sulla carta, dovrebbe essere quasi perfetta... il gioco è sempre e comunque in mano ai ragazzi che, tra infortuni, inesperienza, poca voglia o altro, devono cominciare a pensare di scendere in campo per vincere!
Le formazioni:
Bologna (4-2-3-1): Mirante; Ferrari, Rossettini, Maietta, Masina; Taider (Diawara 57'), Donsah(Pulgar 68'); Mounier, Brienza,Giaccherini (Rizzo 26'); Destro. Allenatore: Rossi.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano, Cassani, Moisander, Silvestre, Regini; Fernando, Ivan, Barreto;Soriano; Muriel, Eder. Allenatore: Zenga.

Il Bologna, per un'ora abbondante, dimostra di essere superiore alla Sampdoria, giocando meglio e proponendosi aggressivamente!
Al 26' un Giaccherini dolorante viene sostituito da Rizzo. Qualcosa comincia a scricchiolare e i falli si alternano di pari passo per entrambe le squadre. Salta all'occhio un Donsah non in forma e un Destro che passeggia per il campo senza combinare nulla, quando quasi tutti i rossoblu (Taider gli fa compagnia vistosamente) corrono e si precipitano su tutti i palloni, Brienza e Ferrari in primis, che sono stati i migliori in campo.
Un'ora di ottimo Bologna "a calcio senza porte"...
Fino ad ora, comunque, quando le due squadre cercano di mettere la palla a terra, i rossoblu se la cavano decisamente meglio.
Alla fine del primo tempo possiamo contare i tiri del Bologna:
3': Tiro respinto. Anthony Mounier, (questa sera ha fatto un figurone!) un tiro di sinistro da fuori area.
10': Franco Brienza (migliore in campo!) colpisce la traversa con un tiro di sinistro da fuori area su calcio di punizione di prima.
40': Anthony Mounier, un tiro di destro da fuori area.
47': Godfred Donsah, un tiro di destro dalla sinistra dell'area parato, con palla indirizzata nel centro della porta. Assist di Franco Brienza.
Si va quindi a riposo sullo 0-0.
Riprende la gara e i falli adesso si sprecano, al punto che al 62' Rizzo lascia il Bologna in 10: espulso per doppia ammonizione (la prima ammonizione era lecita, la seconda forse eccessiva... resta il fatto che cercare di spogliare un giocatore sotto gli occhi dell'arbitro porta bene solo a Chiellini!).
Undici minuti dopo, complice anche un erroraccio di Rossettini, la Samp è vicinissima al gol con Muriel.
Realizzerà poi al 75' con Eder, e raddoppierà al 79' con Soriano (bellissimo gol!).
Da qui alla fine del match il Bologna subirà in toto il gioco della Samp...
Domani vorrei essere una mosca per sentire i vari discorsi su una partita che era iniziata benissimo, tanto che ero molto fiduciosa, e che è finita nel peggiore dei modi.
La colpa, come già si mormora, ricadrà su Delio Rossi, che invece aveva centrato la formazione!
Poco importa che Taider e Destro passeggino e non realizzino nulla, che Donsah, nonostante non fosse al top, abbia fatto un ottimo tiro in porta, che Rossettini abbia fatto un errore mastodontico sul "quasi primo gol" della Samp, che Maietta abbia contribuito a far segnare ai Doriani il primo gol, che Giaccherini sia stato da subito inutilizzabile e che Rizzo si sia fatto buttare fuori: la colpa sarà tutta di Delio Rossi... Non per me, sia chiaro!
Terza sconfitta di fila...
Un mercato che, ad oggi, tolti Brienza, Mounier e Donsah, lascia molto a desiderare (Pulgar, Diawara e Falco sono molto bravi al momento, ma troppo giovani)...
Tecnicamente il mio amato Presidente non è più il Presidente del Bologna...
Non credo di poter aggiungere nulla...
Io ci credo ancora, ma stiamo andando indietro.
E' presto, lo so! E' solo la terza di campionato: io, però, vedo 9 possibili punti che non riavremo mai indietro... e questo è un film già visto che mi spaventa moltissimo!
Alessandra Sportelli Negrini










domenica 13 settembre 2015

Come ti schiero il Bologna 2! Sampdoria-Bologna 13/09/2015

Tradizione e fiducia...
Fiducia nel Mister e nella squadra...
E che Bologna sia, allora!
Ecco un'altra formazione di un grande tifoso che, come me, dà piena fiducia a "Delione"...
"Ciao Ale! 
In questo momento non mi dispiace il modulo che sta preparando Rossi, il 4-2-3-1.
Ecco la mia formazione":

                                                Mirante(Da Costa)

Ferrari       Marios(Rossettini)    Gastaldello(Maietta)    Masina

                           Taider(Diawara)                Donsah(Pulgar)

Mounier(Falco)                             Brienza                           Giacchierini

                                                         Destro





Forza, ragazzi!
Forza Bologna!
Massimo Turricchia 

sabato 12 settembre 2015

Come ti schiero il Bologna! Sampdoria-Bologna del 13/09/2015

Nuova rubrica... o nuovo gioco!
Coinvolgiamo i tifosi rossoblu chiedendo loro chi farebbero scendere in campo, come e perchè...
Per la prossima partita, e per quelle future, chi volesse dire la sua potrà inviare il "proprio Bologna" qui: alessandra_sportelli@hotmail.it

Ognuno di noi tifosi, almeno una volta nella vita, ha sognato di poter sedere sulla panchina del Mister e decidere, secondo la propria idea, chi schierare in campo.
Ecco allora cosa propone Gian Battista Galassini per Sampdoria - Bologna:
Mirante.
Gastaldello, Rossettini (Oikonomou insostituibile quando tornerà), Masina.
Donsah (Diawara), Taider (Brighi), Pulgar, Brienza (a rombo).
Giaccherini (Zuculini), Mounier, Destro.





Con questa squadra si può puntare ad avere un gioco da imporre senza dover difendere l'indifendibile.
E' la squadra che schiererei in base al "diritto di giocare": ho messo in campo quei giocatori che, secondo me, per il passato e per il presente, valgono più degli altri.
Con i tre davanti e Brienza dietro alla punta, si userebbero le fasce, finalmente, togliendo ai nostri avversari il privilegio di utilizzarle sempre!
Naturalmente, questa formazione è per un gioco basato sul contropiede, con recupero palla e ripartenza.
E' chiaro che le due ali debbano aiutare in copertura mentre la difesa dovrà sempre stare molto alta!
Il mercato di gennaio sarà sicuramente utile...

Gian Battista Galassini

VERSO LA SAMPDORIA

La gara tra Sampdoria e Bologna è una classica dei tempi moderni, in quanto la squadra genovese, nei termini in cui la conosciamo noi, si è costituita solo nel Dopoguerra sulle ceneri di altre realtà precedenti. Dal 1946 in poi  il match è andato in scena 46 volte, di cui tre in Coppa Italia. I padroni di casa hanno vinto per ben venti volte contro le tredici Rossoblù, tredici sono anche i pareggi. La più cospicua vittoria blucerchiata è un 7-2 ottenuto il 10 giugno 1951 ai danni di un Bologna comunque non disprezzabile, piazzatosi sesto alla fine di quel torneo. Per contro, la nostra vittoria più sonante è il 2-5 dell’8 gennaio 1956, con Pivatelli e Pascutti in evidenza; anche in quell’occasione il Bologna chiuse poi il campionato al sesto posto. In tempi più recenti si ricordano il clamoroso ribaltone messo a segno il 29 marzo 1998 dai ragazzi di Ulivieri, sotto di due reti e capaci di vincere grazie ad una fantastica tripletta di Kenneth Andersson, e lo spiacevole episodio del 13 ottobre 1999, quando ci fu data partita vinta a tavolino, in Coppa Italia, a seguito di un tiro a bersaglio a base di rubinetti divelti verso i nostri giocatori ( si trattava di una vendetta nei confronti di Klas Ingesson, reo di aver realizzato un rigore contro la Samp nel finale della stagione precedente, e di Gianluca Pagliuca, ex di turno ). Andiamo dunque a giocare a Genova, su un terreno dimostratosi non sempre amico, contro una squadra in discreta salute, soprattutto contro un soggetto, Eder, più volte in predicato di sbarcare sotto le Due Torri e lanciatissimo alla ricerca di un record personale: vorrebbe mettere a segno la terza doppietta in tre partite. Delio Rossi ha cercato di approfittare della sosta di campionato per indirizzare la squadra verso i propri disegni, potendo finalmente disporre degli uomini destinati ad affrontare il campionato anziché i precari di ferragosto. Abbiamo visto nelle prime partite andare in scena degli errori dettati soprattutto dall’inesperienza di alcuni giocatori: non preoccupano, in quanto abbiamo in panchina un mister ben attento a non farsi sopraffare dalle circostanze, e in questa occasione stimolato dalla prospettiva di poter ottenere un bel risultato nello stadio che qualche tempo fa era il suo. Resta da vedere, invece, se e come lo staff addetto alla squadra riuscirà a tenere i giocatori lontani dalle vicende societarie. Mi spiego: la clamorosa svolta dei rapporti tra Joe Tacopina e Joey Saputo, emersa nelle ultime ore, a mio avviso rappresenta una mina vagante. Starà ai vari Di Vaio, Corvino, Rossi & C. saper tenere lontani i ragazzi da certe questioni, evitando dei pesanti condizionamenti psicologici. Personalmente ritengo si tratti di una brutta pagina di storia che sarebbe stato meglio evitare. Il fatto che Super Joe abbia depositato in tribunale una richiesta di risarcimento dopo essere stato di fatto dimissionato da Presidente ( non avendo aderito all’aumento di capitale la sua partecipazione azionaria si è automaticamente e drasticamente ridotta ) significa che comunque non si potrà più tornare indietro. Ribadisco eterna riconoscenza verso Saputo e verso gli ingenti capitali sborsati per la causa del Bologna, ma resto dell’avviso che Tacopina avrebbe meritato un trattamento migliore, soprattutto in segno di riconoscenza per la preziosa opera svolta al momento di togliere dall’orizzonte presenze del calibro di Albano Guaraldi ed anche, diciamolo, di Massimo Zanetti. Il comportamento di Saputo non è rassicurante: è vero, con lui siamo in buone mani, ma certi atteggiamenti nei confronti di chi non si conforma ai suoi dettami fanno pensare; sarà il tempo a dirci se davvero il Bologna ha trovato la persona giusta per tornare grande.


Paolo Milito

sabato 5 settembre 2015

CON QUALCHE PERPLESSITA’.

Finalmente si è concluso l’interminabile mercato estivo. Dalle grandi manovre sembra essere uscito un buon Bologna, che una volta assemblato e amalgamato dovrebbe garantire una navigazione tranquilla. L’opera di Pantaleo Corvino, però, ha lasciato in me qualche domanda. Innanzi tutto: perché correre dietro a dei presunti assi del pallone, pronti a snobbarci sdegnosamente e a preferirci squadre di rango minore, tipo Chievo e Sassuolo, anziché provare a fare un piccolo sforzo per trattenere Matuzalem, Laribi e Sansone ? Leggo poi le interviste di presentazione dei nuovi arrivati: tutti dicono di aver scelto il Bologna da subito, di essere convinti del progetto; e allora, perché tutte quelle interminabili trattative? Prendendo in esame il calcio giocato, una considerazione: abbiamo giocato tre partite ufficiali, perdendole tutte. Ebbene, in due occasioni su tre ( Pavia e Sassuolo ) la sconfitta è stata determinata dalle deleterie conseguenze di un rimpallo. Forse è il caso che Delio Rossi lavori un po’ sulla concentrazione dei giocatori, soprattutto dei tanti giovani, in modo da evitare di cadere nuovamente in errori del genere. Veniamo agli esuberi: non capisco l’esclusione di Cacìa dalla lista dei venticinque; siccome era possibile inserirlo, sarebbe stato meglio farlo, per poterlo sfruttare in caso di necessità. Pagarlo per stare senza giocare non ha senso: a questo punto, meglio rescindere il contratto. Infine, la madre di tutte le perplessità: a prescindere dalle voci che vogliono il Presidente Amerikano in procinto di sbarcare a Venezia, proprio non è possibile ricomporre il dissidio fra Taco & Saputo? È vero che il magnate canadese ha sborsato tantissimi soldoni per la causa Rossoblù, ma è altrettanto vero che, senza l’opera dell’avvocato americano a Bologna non ci avrebbe nemmeno messo piede. È del tutto legittimo che Saputo non gradisca le esternazioni pittoresche del socio in affari, ma nella vita bisogna sempre trovare un punto di equilibrio; non è certo un bel vedere il fatto che Super Joe sia tornato a Bologna in questi giorni rigorosamente dopo la ripartenza di Saputo per il Canada. Anziché evitarsi, i due farebbero meglio a parlarsi, cercando possibilmente un punto di intesa per proseguire insieme il cammino intrapreso: Joe ha riportato l’entusiasmo e la voglia di tifare Bologna, Joey ha speso tanti soldi senza batter ciglio per riportarci in una posizione dignitosa, per cui sarebbe bene non perdere per strada nessuno dei due. E adesso guardiamo avanti: la partita con il Sassuolo, a dispetto del risultato, ha lasciato intravvedere la bontà del lavoro che sta svolgendo Delio Rossi. Gli innesti di Mounier, Taider, Krafth e Giaccherini, e in seguito i recuperi di Gastaldello e Zuculini, dovrebbero garantire la quadratura del cerchio, per dar vita ad una squadra che magari non si qualificherà per l’Europa, ma ci garantirà un campionato tranquillo, arricchito ( perché no? ) da qualche grande soddisfazione di giornata.


Paolo Milito