Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 24 febbraio 2019

90' alla grande... Ma si DEVE segnare!!!

Un bellissimo Bologna, come non lo si vedeva da molto tempo, affronta al Dall'Ara la Juventus.
Un Poli da nazionale, una squadra che non sembra certo terz'ultima, un gioco ben definito e organizzato e tanta determinazione, non bastano, però, a portare a casa i tre punti.
Il problema più grande è che il Bologna non segna e spreca tantittime occasioni... Dopo aver sbagliato il mondo e dopo i 3 pali, il rammarico più grande è la clamorosa asinata di Helander, che dà modo a Dybala, peraltro solo soletto, di poter segnare...
Mbaye, invece di tirare quell'orrido piattone svogliato, avrebbe dovuto buttar dentro anche Perin...
Sfortuna per il tiro di Sansone che viene parato "sul palo"...
Sinista sta facendo un lavoro eccellente e si vede... Sarebbe dovuto approdare sulla panchina rossoblu almeno tre mesi fa... e come già scrissi allora, per me non avrebbero dovuto mandarlo via neanche l'altra volta.
La sconfitta di oggi è davvero troppo stretta...

Dal sito Bfc:

Domenica 24 febbraio 2019 - h 17:40

Mihajlovic: “Continuiamo così, raccoglieremo i frutti del nostro lavoro”

Il commento di Mister Mihajlovic al termine della gara:

“Un’altra grande prestazione e ancora una volta zero punti. Abbiamo giocato un’ottima gara, in alcuni momenti superiori alla Juventus, peccato davvero. Al di là dell’avversario, il Bologna gioca sempre per imporre il proprio calcio, ora affronteremo squadre al nostro livello e servirà la stessa rabbia, mantenendo comunque la serenità e la capacità di continuare a lavorare come stiamo facendo. Se continueremo a giocare così sono convinto che ci salveremo”.

Ci voglio credere!!!
Fino alla fine, sempre Forza Bologna!!!
Alessandra Sportelli Negrini

sabato 23 febbraio 2019

QUELLE STRANE OCCASIONI.



Quaranta giorni dopo la sfida di Coppa Italia, il calendario ci mette di nuovo di fronte alla Juventus; rispetto a quella sera presentiamo un allenatore “ nuovo “, che ha comunque l’indiscusso merito di aver tacitato immediatamente chi, a priori, parlava di “ minestra riscaldata “. Pensate un po’: il giorno del suo compleanno, ho caricato un post su Facebook contenente il video del gustoso scherzo che le Jene hanno fatto al tecnico serbo, facendo leva sulla sua ben nota suscettibilità e facendogli sembrare che la figlia maggiore fosse oggetto delle attenzioni di un tipo non proprio affidabile. Ebbene, io auspicavo che Sinisa potesse maltrattare allo stesso modo qualche giocatore sonnambulo, senza sapere che, in quel momento, l’intero club era a cena da Beppe Signori a spese dello stesso tecnico. Un bel gesto, che ha sicuramente favorito una migliore conoscenza reciproca e che avrà sicuramente delle ripercussioni positive in futuro. Soprattutto nel difficile cammino verso la salvezza. Prima di proseguire, come sempre, precedenza ai numeri: Bologna-Juventus conta qualcosa come 86 precedenti, distribuiti fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia. A prima vista il fattore campo è ininfluente; va ricordato, però, che spesso e volentieri i nostri avversari hanno beneficiato di sviste arbitrali più o meno provvidenziali. Complessivamente, 35 vittorie della Juve, 23 del Bologna e 30 pareggi. La nostra vittoria più netta risale al 24 maggio 1931, un bel 4-0 dovuto alla tripletta di Reguzzoni corredata da un gol di Ottani; per la Juve, invece, spicca il 5-0 ottenuto il 29 ottobre 1950 grazie ad una doppietta di Praest seguita dai gol di Manente, Karl Hansen e John Hansen. Fra i pareggi, memorabile la finale per il terzo posto di Coppa Italia disputata il 15 ottobre 1958, finita 3-3 dopo i supplementari e 7-7 dopo i rigori, e risolta a nostro favore col sorteggio. Andando a rileggere qua e là troviamo, comunque, precedenti vari e variegati, come la vittoria per 3-0 del 29 ottobre 1999 ottenuta da un grandissimo Carletto Mazzone ai danni di Marcello Lippi, o il rocambolesco 2-2 del 13 aprile 2003, con un finale talmente incandescente da spingere Francesco Guidolin a pronunciare il famigerato complimento verso la città di Bologna con tanto di paragone verso i pozzineri. Vista la differenza tecnica, in teoria domani dovremmo essere una vittima sacrificale. In teoria. Perché ci sono un po’ di fattori concomitanti che potrebbero giocare a nostro favore, senza dimenticare che il Bologna di Donadoni, tanto per citarne uno, fu l’unico a fermare sul pareggio una lanciatissima Juve di poco tempo fa. Dunque: innanzi tutto Mihajlovic ha inferto una sterzata positiva al morale dei giocatori, e lo si è visto in occasione della trasferta contro la Roma: Sinisa ha detto che anche il pari sarebbe stato stretto, ma tutti gli osservatori esterni, a cominciare dagli stessi romanisti, hanno riconosciuto che abbiamo dominato la partita, pur perdendola. Inoltre Joey Saputo, contrariamente al suo solito, si è trattenuto in Italia qualche giorno in più, e finalmente si è fermato a parlare diffusamente con la stampa, oltre che con la squadra. Certo, alle belle parole dovranno seguire i fatti, ma almeno stavolta ci ha messo un buon impegno, il che mi sembra una cosa molto positiva. Purtroppo mancheranno ancora Destro, alle prese con l’ennesimo infortunio muscolare, e Palacio, che prima di arrendersi le ha provate tutte, ma con questo Bologna di Sinisa mi sento in qualche modo tutelato: sono certo che i nostri venderanno cara la pelle, e non è detto che la Juve, reduce dalla sconfitta europea contro l’Atletico di Simeone, riesca subito a rifarsi dello smacco, specie considerando che è attesa da squadre molto più impegnative della nostra. Insomma: con un po’ di attenzione potremmo anche sperare in un risultato positivo. Buona partita a tutti.

Paolo Milito


lunedì 18 febbraio 2019

No comment....

Una sola squadra in campo: il Bologna!
Sei occasioni da gol che dovevano essere assolutamente trasformate, senza colpire una traversa, sbagliando mille passaggi, vero M'Baye?
Un rigore che si sarebbe potuto non dare: c'è stato un gran bel tuffo giallorosso, nonostante il contatto... Ricordiamoci che il calcio "È" uno sport di contatto...
Un Bologna che ha reagito subito come non mai!
Tre incompetenti che ci hanno obbligati a sopportare Inzaghi per ben oltre due mesi dalla visibile e tangibile necessità di cambiamento... e oggi siamo in una situazione orribile...
Poli e M'Baye non bene, anzi...
E poi? Sulle palle facili, inattive, la difesa del Bologna si addormenta... e alla seconda occasione, la Roma raddoppia...
Una partita che si sarebbe potuta vincere facilmente... Una partita che era importantissima...
Se non si segna quando se ne ha l'occasione, si viene puniti!
A sette dalla fine segna un grandissimo Sansone!!!
Ma non basta...
Non ci sono parole...
Alessandra Sportelli Negrini


domenica 17 febbraio 2019

GIALLO ( ROSSO ) DI SERA.



Al terzo giro del suo ballo in maschera, Sinisa Mihajlovic, serbo di nascita e romano di adozione, ritrova sul suo cammino la squadra che lo ha portato in Italia. Il confronto con la Roma conta ben 75 precedenti, suddivisi tra Prima Divisione, Serie A e Coppa Italia. 32 sono le vittorie dei giallorossi, 18 quelle del Bologna, 25 i pareggi. La vittoria più sonora dei padroni di casa è il 5-0 ottenuto ai nostri danni il 29 settembre 2013, dovuto alla doppietta di Gervinho e ai gol di Florenzi, Benatia e Liajic; risale, invece, al 10 ottobre 1954 il nostro miglior risultato, un 4-3 ottenuto con una doppietta di Pivatelli seguita da un gol di Bonafin e un autogol di Eliani, a cui la Roma rispose con Galli, Venturi e Celio. Quanto ai pareggi, per ben cinque volte è finita 2-2. Domani sera, nell’assurdo posticipo notturno del lunedì voluto da SKY, andremo a far visita ad una squadra messa benissimo in campionato e gasata dall’exploit internazionale dell’astro nascente Zaniolo, e che certamente vorrà vendicarsi del 2-0 che le abbiamo inflitto all’andata, in uno dei pochi pomeriggi di gloria dell’Era-Inzaghi. Mancherà, tanto per cambiare, Mattia Destro, alle prese con l’ennesimo infortunio muscolare che ha costretto Mihajlovic a rivedere in corsa il progetto di saggiarlo in tandem con Santander. Il ritorno dell’irascibile tecnico serbo, comunque, ha impresso all’ambiente la scossa giusta; quindi, a prescindere dal risultato di domani, sono moderatamente fiducioso per l’esito finale della stagione. Fermo restando che se portassimo a casa almeno un punto non sarebbe affatto cosa cattiva. Staremo a vedere.

Paolo Milito


domenica 10 febbraio 2019

Sulla retta via!


Di nuovo un bel Bologna, segno che il lavoro di Sinisa e dei ragazzi sta portando risultati.
Destro gioca un'ora e riesce a fare due bei passaggi e un gol (complice la canocchia del portiere del Genoa, ma va bene così!). Palacio è in forma strepitosa e gioca una partita stellare, proponendosi sempre!
Difesa assente sul gol del pareggio del Genoa: tutti fermi a guardare... Nel complesso, però, è stato davvero un buon Bologna.
Lyanco in difesa serve come il pane: speriamo che torni presto!
Mattiello è insicuro e infatti fa degli errori grossolani...
Mbaye a me non piace, lo sapete, quindi mi astengo dallo scrivere che, a parte un paio di passaggi, il suo contributo è stato pressocchè nullo...
Bella partita anche da parte di Poli, che non si è davvero rispsrmiato.
Questi, però, sono episodi dei singoli: la squadra, vista nella sua interezza, ha cambiato marcia e approccio, e questo è un fattore molto positivo ed incoraggiante.
E prima del fischio finale, quasi gol della vittoria per il Bologna...
Un pareggio, dunque, per una squadra che è davvero cambiata. In meglio! E che oggi avrebbe meritato di vincere!
4 punti in due partite, contro i precedenti "un punto in quattro partite"...
Vivi e a rischio di vittoria: alla fine della stagione sarà un grande risultato, ricordandoci dove eravamo solo due partite fa...
Dai Bologna! Ti vogliamo così!
Alessandra Sportelli Negrini

sabato 9 febbraio 2019

LUCCIOLE BOLOGNESI E LANTERNE GENOANE.


Dopo il felice debutto culminato nella preziosa vittoria ottenuta in casa dell’Inter, Sinisa Mihajlovic è chiamato a confermare l’inversione di tendenza impressa alla squadra affrontando un’altra avversaria storica dei Rossoblù, quel Genoa che, ai tempi d’oro, attirò perfino le revolverate dei nostri supporters. In senso figurato, se quella con l’Inter è la madre di tutte le partite, questa è la nonna. In territorio bolognese, le lanterne genoane non hanno mai brillato troppo: si contano ben 61 precedenti, sparsi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia, con 30 vittorie del Bologna, 9 del Genoa e 22 pareggi. La nostra vittoria più robusta è il 5-3 ottenuto il 22 ottobre 1939, tripletta di Puricelli e gol di Reguzzoni e Boriani, a cui replicarono i genoani Neri, Scarabello e Gabardo. Fu invece in Coppa Italia, il 16 maggio 1943, che il Genoa ci rifilò la batosta più solenne: 5-2, doppiette di Sotgiu e Ispiro e tocco finale di Trevisan, contro i nostri Nardi e Sansone ( quello “ vero “ ). Risale al 28 febbraio 1937 lo spettacolare 4-4 maturato fra due squadre in lotta per lo Scudetto: per noi doppietta di Andreolo e gol di De Filippis e Corsi, per loro doppietta di Arcari e gol di Fasanelli e Marchionneschi. Domani, nella collocazione doppiamente scomodosa delle 12.30 e della telecronaca ( ? ) DAZN, riceviamo la visita di una squadra decisamente rigenerata dalla cura-Prandelli ma ancora alla ricerca di una certa stabilità. Le circostanze in cui è maturata la nostra vittoria a San Siro contro l’Inter lasciano spazio a tutte le possibili soluzioni: la furibonda reazione di Sinisa allo scellerato retropassaggio iniziale di Poli testimonia come, in precedenza, troppe sviste restassero impunite, tanto è vero che gli stessi Mimì&Cocò, ovvero i telecronisti SKY, hanno sottolineato il differente approccio alle partite da parte del serbo rispetto al suo predecessore. Insomma: le colpe principali del dissesto attuale vanno imputate a Fenucci e Bigon, ma l’inesperienza e lo scarso polso di Inzaghi hanno inciso in maniera notevole. In sintesi: i reduci della mancata ristrutturazione di gennaio sono gli stessi che, a inizio stagione, avevano ridicolizzato la Roma, prima di imboccare la discesa verticale; con un tecnico ruvido al tatto come Mihajlovic questi soggetti possono essere indirizzati ad un rendimento sicuramente più redditizio. Per cambiare in meglio, una volta ottenuta la salvezza, durante l’estate ci sarà tutto il tempo. Al momento, Sabatini, Corvino o chi per loro non hanno il potere di incidere sul nostro cammino. Quindi, pronostico triplo, sperando di andare incontro ad una rassicurante continuità. Buona partita a tutti.

Paolo Milito


domenica 3 febbraio 2019

SIIIIIIIINISA C'È! E ANCHE IL BOLOGNA!

Cosa vuol dire avere un allenatore in panchina? TUTTO! Sì, perchè negli ultimi 7 mesi, super Pippo non solo non ha saputo allenare la squadra (che credo gli stesse giocando contro pur di mandarlo via!), ma ha causato danni di  proporzioni bibliche, tanto che il Bologna fino alle 18 di questa sera era pericolosamente in bilico sul baratro della serie B.
In campo è scesa una squadra compatta, propositiva, offensiva, determinata e che, finalmente, ha giocato!
C'è molto da lavorare, è vero: la preparazione lascia molto a desiderare, visto che dopo 60' di gioco c'è un evidente e notevole calo fisico. Gli errori da correggere sono ancora tanti, ma mettendo ogni giocatore al proprio posto, oggi c'è stata una vera partita!
Togliendo Destro, che non imparerebbe a giocare neanche se lo allenasse Mago Merlino, ed M'Baye, mister minutaggio che non fa un passaggio se non a favore dei nostri avversari, tutti gli altri si sono distinti per continuità e impegno!
Pulgar ha parecchi angoli da smussare, è vero...
Ma oggi, Skorupski, Dijks, Danilo e Soriano sono da 8 pieno! Santander, ovviamente, da 10 e lode! Lyanco stellare! 7.5 a Palacio e Orsolini! Insomma... Il Bologna di ieri deve essere e restare solo un brutto sogno!
Sinisa dovrà lavorare parecchio, ma si vede già un grande cambiamento, tutto in positivo! Mi chiedo e vorrei chiedere al nostro Presidente: era necessario essere aggrappati ad un filo sull'orlo del precipizio per capire e cambiare?
Domenica sarà un'altra partita importantissima: ho fiducia! Ho visto quello che volevo in campo! Questo è ciò che conta! Dai Bologna: avanti così e grinta!
P. S. All'imbrattacarte della Gazzetta dello sport che si è permesso di titolare: "Inter battuta ANCHE dal Bologna"... Strozzatici con quell'anche! Di cuore!
Lasciamoci il nulla alle spalle e avanti a testa bassa verso il traguardo!
Per sempre Forza Bologna!
Alessandra Sportelli Negrini