Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 25 febbraio 2017

… GENOVA; PER NOI ??? …

Così come la partita con l’Inter richiama alla memoria l’ultimo Scudetto conquistato dai nostri eroi, la trasferta di Genova sulla sponda rossoblù riporta inevitabilmente nei discorsi dei tifosi la travagliata vittoria di un campionato degli anni ruggenti, quello del 1925, giunta al termine di cinque sofferte gare di semifinale condite da risse e sparatorie varie. Fra Serie A, Serie B e Coppa Italia il match vanta 49 precedenti, con 19 vittorie del Genoa, 15 del Bologna e 15 pareggi. Il successo più vistoso dei padroni di casa risale al 4 luglio 1948: nell’ultima gara di quel campionato fummo travolti da un pesante 7-2 che comunque non intaccò l’ottavo posto finale; tripletta di Dalla Torre e doppietta di Brighenti con l’aggiunta di Grisanti e Formentin per i  genoani, a cui replicarono i nostri Matteucci e Biavati. La nostra vittoria più notevole, invece, è più recente: il 28 febbraio 2010, alla tre del pomeriggio, le due squadre furono costrette a scendere in campo nonostante il clima proibitivo, in quanto non c’erano spazi per un eventuale recupero, e sotto i riflettori diedero vita ad una gara altamente spettacolare, caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte: per tre volte in vantaggio, il Genoa fu sempre raggiunto dai nostri fino a dover soccombere al 4-3 finale; per i liguri doppietta di Suazo e gol di Sculli, per noi un gol di Buscè e una fantastica tripletta di Adailton, ex dal dente avvelenato. Notevole anche l’esito della partita giocata il 4 ottobre 1953: finì 3-3, con gol di Bennike, Cattani e Serantoni per il Genoa a cui replicammo con Randon, Pivatelli e Cappello. Dunque, il Marassi rossoblù ci è stato spesso amico, tanto che la tradizione parla di un sottile filino a favore dei padroni di casa, che si presentano a questa gara guidati dal nuovo tecnico Mandorlini, una nostra vecchia conoscenza, e con due punti in meno di noi in classifica. Ovviamente, ci sarà da aspettarsi un branco di esagitati, soprattutto per mettersi in buona luce agli occhi del nuovo timoniere. Dal canto nostro, dovremo cercare di invertire la tendenza , e quindi finalmente ripartire dopo cinque battute d’arresto maturate per svariati motivi. Se è vero che la classifica non desta ancora preoccupazioni, è altrettanto vero che non si può continuare di questo passo. Innanzi tutto perché il Pescara, dopo l’arrivo di Zeman, non è più così Cenerentola come era sembrato finora, e poi perché comunque chi perde il proprio tempo libero dietro alle vicende di questa squadra ha diritto a vedere compensati i propri sforzi, esattamente come chi nella squadra ha investito consistenti somme di denaro. Insomma, spero di vedere finalmente in campo una squadra capace di non mortificare il lungo viaggio affrontato dal Presidente Saputo per venire a vedere dal vivo la partita e al tempo stesso far sentire a tutti noi che siamo rispettati, che i nostri colori contano ancora qualcosa. Qui, tra sviste arbitrali, dormite collettive e crolli psicologici rischiamo davvero di andare in malora. Se ci sono retroscena non detti, se allenatore e dirigenti sono alle prese con problemi che non sono stati resi noti, sarà bene comunque che tutti collaborino per evitare che tutte le domeniche questa squadra finisca per calare alla distanza e, per un motivo o per un altro, uscirsene con uno svarione determinante ai fini di un risultato finale negativo. Se i nostri baldi giovani si sforzeranno di tenere alta la concentrazione, ricordandosi che le partite durano quasi cento minuti e non settanta, molto probabilmente anche le sviste arbitrali finiranno per avere un peso decisamente meno devastante. Oltre a voler rinnovare il Dall’Ara, Saputo ha un progetto? Che lo metta in pratica, possibilmente salvando il decoro e l’immagine della squadra, e magari trovando anche il coraggio, qualche volta, di usare la mano pesante con chi se lo merita. Poi, all’occorrenza, si potrà pensare ad abbellire lo Stadio e ad altri fronzoli.


Paolo Milito

domenica 19 febbraio 2017

Se le partite di calcio durassero 80'...

L'ennesima partita del riscatto rossoblu...
L'ennesima trepidazione nel cuore di noi tifosi...
L'ennesima formazione del Mister, che non schiera Destro (era ora!) e conferma Angelo Da Costa (... e avrei anche voluto vedere il contrario!)...
L'ennesimo fischio d'inizio...
Gli ennesimi 80' di un Bologna ben schierato in campo, che mi piace, con quel Petkovic che sembra inarrestabile, con Verdi che non si risparmia e con tutta la squadra che, errori a parte, corre e cerca di costruire... Anche se i tiri in porta saranno pochini...
L'ennesimo arbitro incompetente, che non fischia un rigorissimo su Dzemaili...
L'ennesima partita persa a 10' dalla fine, nonostante l'Inter sia stata ben poca cosa...
L'ennesima sconfitta, nonostante, in campo, ci sia stato più Bologna che Inter e nonostante i rossoblu non meritassero di perdere...
93°, Lazio...
86°, Sassuolo...
93°, Udinese...
93°, Cagliari...
90°, Milan...
82°, Inter...
L'ennesima ingenuità difensiva...
Non mi sento di aggiungere altro...
L'ennesima speranza andata in frantumi...

Alessandra Sportelli Negrini





sabato 18 febbraio 2017

ANDIAMO AVANTI.

Domani a mezzogiorno va in scena la madre di tutte le partite, quella da cui si dipanano tutte le storie che hanno caratterizzato la storia ultracentenaria del nostro club. Tra Serie A e Coppa Italia il confronto vanta qualcosa come 82 precedenti, con 34 vittorie del Bologna, 33 dell’Inter e 15 pareggi. Il precedente più famoso e clamoroso, comunque, non si è giocato al Dall’Ara, trattandosi dello spareggio-scudetto disputato a Roma il 7 giugno 1964 e vinto dai nostri eroi per 2-0, gol di  Fogli e Nielsen. Un altro precedente favorevole è anch’esso dovuto, più che al punteggio, al fatto di essere uno spareggio: il 30 maggio 1999 vincemmo la gara di ritorno di un confronto resosi necessario per l’assegnazione di un posto in Coppa UEFA, dovendo stabilire la terza classificata di Coppa Italia; 2-1 il risultato finale, per noi segnarono Bettarini e Signori, i nerazzurri replicarono con Ventola quasi sul fischio finale. Nel corso degli anni, comunque, abbiamo trovato anche il tempo di vincere con un punteggio fragoroso: il 30 marzo 1941 il Bologna di Felsner, destinato allo Scudetto, si impose per 5-0, doppiette di Biavati e di Reguzzoni con l’aggiunta di un gol di Puricelli. Per contro, il 21 maggio 1989 l’Inter dei record di Giovanni Trapattoni concluse alla grande la propria cavalcata rifilandoci un umiliante 6-0, dovuto alle doppiette di Serena e Diaz a cui si aggiunsero i gol di Matthaus e Matteoli. Da notare che per ben cinque volte il risultato finale è stato di 2-2, a cominciare dalla prima volta in cui le due squadre si sono affrontate nel girone unico. Dunque, in base ai precedenti possiamo dire che il fattore campo in questo caso è inesistente, essendo il bilancio sostanzialmente in pareggio. In base alla realtà dei giorni nostri … Lasciamo perdere. Tutto lascia temere che, se continua l’andazzo delle ultime tre uscite e l’Inter di Pioli si mette a fare l’Inter di Pioli, questi ci asfaltano. Come abbiamo potuto amaramente constatare a Genova, questa squadra ha dei forti limiti caratteriali: se da un lato è vero che il rigore concesso alla Sampdoria era del tutto inventato, come ha finito per ammettere a denti stretti anche il designatore arbitrale Nicchi, dall’altro è innegabile che la reazione opposta dai nostri giocatori è stata disarmante. In un momento in cui sarebbe stato necessario tirare fuori gli artigli, i nostri si sono squagliati come neve al sole, perdendo definitivamente la bussola, la faccia e la partita. Per nostra fortuna quest’anno ci sono tre squadre nettamente peggiori, ma a lungo andare questa scusa di comodo potrebbe stancare qualcuno, dando vita ad aspre contestazioni dalle conseguenze spiacevoli e forse difficilmente controllabili. Tutti stiamo cercando di capire, supposizioni se ne fanno tante, ma la sostanza non cambia: la nostra barca fa acqua da tutte le parti, e lo stesso Mister Donadoni, solitamente pacato, comincia a perdere la pazienza. Immaturità di alcuni soggetti? Qualcuno rema contro per chissà quale motivo ( non certo economico, visto che Saputo paga bene e puntualmente )? Di sicuro è necessario che i baldi giovani restino concentrati per tutta la partita, anziché mandare il cervello in ferie nel quarto d’ora finale, come troppo spesso è accaduto finora. Poi, ovviamente, la dirigenza dovrà fare chiarezza sul cosiddetto progetto, magari arrendendosi all’evidenza, salutando Destro e cercando un altro punto di riferimento su cui poggiare le basi per il futuro. Per rispetto ai nostri colori, al tempo che tutti noi perdiamo dietro alle vicende della squadra e ai tantissimi soldi scuciti da Saputo. Incoraggiante, in questo senso, l’uscita di Fenucci riguardo alla possibilità di prolungare di un anno la permanenza di Dzemaili sotto le Due Torri, anche se da sola non basta. Intanto, andiamo avanti.


Paolo Milito

lunedì 13 febbraio 2017

Moto perpetuo...

È il 12 febbraio, e il Bologna va a Genova per affrontare la Sampdoria... Il Bologna va a Genova per dimostrare sul campo che le ultime due partite sono state una bruttissima eccezione, e non la regola... Il Bologna va a Genova per combattere, almeno così speriamo noi tifosi, delusi e amateggiati... e non poco!
La formazione non mi convince, ma vedo comunque un Bologna abbastanza determinato e sufficientemente credibile! Votato comunque alla difesa!
L'eurogol di Dzemaili, su azione magistralmente orchestrata da Verdi e ben eseguita da Destro (quando fa bene, bisogna dirlo!), apre il cuore alla speranza di potercela fare...
Si infortunano Destro e Maietta...
Donsah sta facendo molto bene...
Sadiq non ne imbrocca una e si sente la mancanza di Nagy...
Da Costa tra i pali è una certezza...
Torosidis, spostato al centro, sembra un altro giocatore: non sbaglia un pallone...
E poi, l'inimmaginabile: un rigore inesistente a favore della Sampdoria... E l'arbitro è a due metri!!!
La Samp pareggia, Bigon si fa espellere e il Bologna, che non aveva giocato affatto male, si spegne! Completamente!
È vero: un rigore del genere ha il potere di falsare tutta una partita, ma si deve reagire e cercare di ribaltare il risultato, o quantomeno di arginare i danni, e non afflosciarsi e arrendersi!
Su azione in contropiede, Mbaye tiene in gioco tutti e i padroni di casa segnano il secondo... E non contento, realizzerà anche l'autogol del 3 - 1...
La squadra è sull'orlo di una crisi di nervi!
In 6 minuti, abbiamo subito 3 gol e in 3 parite ne abbiamo incassati 12!
I ragazzi non si sono solo spenti: hanno proprio abbandonato il terreno di gioco!
Dov'è il carattere? Dov'è la reazione? Gli amatori giocano con più orgoglio e determinazione! Non meritavamo di perdere, è vero, ma questa squadra ha la consistenza dello zucchero filato! Alla prima difficoltà, si squaglia come un gelato a ferragosto.
Nel secondo tempo, non siamo mai usciti dalla nostra metà campo.
"Il centrocampo era senza densità: Sadiq non ha toccato un pallone! Lo si toglie e si mette un centrocampista... La realtà è che ci hanno asfaltato! Verdi ha tirato in porta da 35 metri. Se Viviano prende gol, c'è da ridere. La parata su Sadiq è stato l'unico vero contropiede." Cit. Paolo Graziani, che ovviamente condivido!
Fino al rigore, si era visto un Bologna non malvagio... Dopo il rigore, ingiusto finchè si vuole, un'ecatombe apocalittica... Basta, ragazzi...
Così proprio non va!

Dalla pagina Facebook del Bologna fc International:

COMUNICATO
A TUTTI I TIFOSI FATELO GIRARE!

Onestamente tra arbitraggi discutibili, atteggiamenti ostili della stampa, un modo rinunciatario dei nostri calciatori e black out continui nei finali di gara diciamo BASTA!
BASTA STARE IN SILENZIO!
Ora esortiamo il nostro presidente a prendere in mano la situazione e mettere qualche punto in chiaro con tutti.
Aspettiamo e vedremo nei prossimi giorni.

#SempreecomunqueForzaBologna
TuttoBolognaWeb Bologna Fc 1909 BolognaToday Jamescdue Torogiacomino

Niente da aggiungere!
Alessandra Sportelli Negrini





sabato 11 febbraio 2017

… ASPETTANDO …

Prima di tutto le aride statistiche. Nel tardo pomeriggio di domani va in scena a Genova una semiclassica, in quanto la Sampdoria nella sua denominazione attuale esiste solo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Terreno non propriamente amico, il Marassi di sponda blucerchiata: su 48 precedenti, distribuiti fra Serie A, Coppa Italia e Intertoto, 22 volte ha vinto la Samp, 13 volte è finita in pareggio e 13 volte abbiamo vinto noi, cosa che non accade ormai dal 13 ottobre 1999, quando il Giudice Sportivo ci assegnò a tavolino la vittoria per 2-0 in un match di Coppa Italia dopo un robusto lancio di rubinetti all’indirizzo dell’ex portiere scudettato Pagliuca ( vendetta trasversale, questa, nei confronti di Klas Ingesson, reo di aver trasformato, nel campionato precedente, il rigore che aveva condannato i genovesi alla retrocessione ). Se il precedente può rassicurare, la più robusta vittoria dei blucerchiati risale al 10 giugno 1951: quel giorno finì 7-2, tripletta di Sabbatella e gol di Gei, Lorenzo, Parodi e Bassetto contro i nostri Tacconi e Filiput, ma al termine di quel campionato ci piazzammo al sesto posto; dunque, i sette gol dell’altra settimana in teoria non ci impediscono di migliorare la situazione complessiva. Ma andiamo avanti, e torniamo con la mente all’8 gennaio 1956, quando invece fummo noi a vincere col fragoroso punteggio di 5-2, doppiette di Valentinuzzi e Pivatelli e rigore di Pascutti contro i gol di Martini e Firmani. Memorabile resta la vittoria ottenuta il 29 marzo 1998, quando, sotto di due gol realizzati da Veron e Montella, i ragazzi di Ulivieri ribaltarono il risultato con una strepitosa tripletta di Kenneth Andersson. Da ricordare anche il combattutissimo 2-2 scaturito il 10 gennaio 1954: alla doppietta di Karl Hansen replicarono Pivatelli e Pozzan. Fin qui i ricordi e le statistiche. E qui mi fermo, senza sbilanciarmi in previsioni: vista l’aria che tira, lasciano il tempo che trovano, ed espongono chi le fa al ridicolo. Se permettete, mi sento preso per il culo, e credo che lo stesso sentimento alberghi nella stragrande maggioranza degli altri Tifosi Rossoblù. Non è assolutamente tollerabile che gli stessi giocatori si rendano protagonisti di imprese esaltanti per poi ridursi ad incassare sette gol in casa o, peggio, a prendere gol all’ultimo minuto da una squadra ridotta in nove uomini di cui sette operativi e due ammaccati. Qualcuno rema contro? Donadoni può benissimo sbatterlo fuori rosa, senza troppi giri di parole. I nodi stanno venendo al pettine: a mio avviso si sente la mancanza di un Presidente nerboruto come Tacopina, capace di entrare in campo per tirare dei calci nel culo a chi se li è meritati. È stata una mossa saggia quella di metterlo alla porta? È stato altrettanto saggio Bigon a non ingaggiare Gilardino temendo di urtare la suscettibilità di Destro? Al di là delle smentite di circostanza, in queste ore si parla della possibile partenza del nostro centravanti in direzione Cina. Rispetto al caso-Diamanti ci sono alcune differenze sostanziali, tutte di segno positivo: innanzi tutto, a fronte di una richiesta iniziale di 10 milioni, Albano Guaraldi si accontentò di incassarne 5,9, pressato come era dalla necessità di fare cassa, mentre stavolta sono stati i cinesi ad offrire 18 milioni tondi tondi; inoltre, non dobbiamo dimenticare che all’epoca la nostra rosa era un’accozzaglia di poveri pellegrini destinata alla retrocessione, mentre ai giorni nostri abbiamo a disposizione parecchi elementi che già adesso ovviano alla mancanza dei gol del bomber designato. Io un pensierino ce lo farei. Fermo restando che mi sembra doverosa, da parte dei baldi giovanotti, una reazione degna delle maglie che indossano. Mister Donadoni ha promesso una prestazione rabbiosa, ma fra il dire e il fare … Non potendo fare altro, aspettiamo.


Paolo Milito

giovedì 9 febbraio 2017

Vergognatevi! Dal primo all'ultimo!

8 febbraio 2017...
Stadio Renato Dall'Ara... (che si sta rivoltando nella tomba, e non solo lui!)...
Bologna - Milan...

NON HO PAROLE😱😱😱😡😡😡 Ho ascoltato la partita rischiando di farmi licenziare e??? Siamo la vergogna del campionato!!! Sostenerli? A calci in culo!!! Che schifo... Dalla panchina al campo... Tutti! Nessuno escluso! Questo è il progetto??? 11 contro 9...  Parate di Donnarumma: una... "Dondoloni" può dimettersi domani... Con Fenucci..  E Saputo, che dica chiaramente quali sono le sue priorità... Credevo di aver toccato il fondo con il Napoli..  Questa sera, peggio del peggio!!!

Indifendibili! Insostenibili! Ingiustificabili! Intollerabili! Inutili!

Vi voglio in ginocchio tutti! A chiedere umilmente perdono! Dovete devolvere il vostro stipendio ai terremotati, perchè son tutti soldi rubati! Vi voglio vedere grondare sangue e fatica, come faccio io quando voi giocate la domenica sera, ed io, pur di potervi guardare sognando... sperando... tifando, ho la sveglia alle 04.00 del lunedì mattina... Perchè, sappiatelo, c'è gente che lavora davvero! E che si fa un mazzo grande come un palazzo per pochi euro... Esigo rispetto, perchè il mio amore è autentico, come i sacrifici che faccio per poter seguire una squadra che ha una tradizione gloriosa... che è appena stata buttata nel cesso!!!

Due sconfitte che non ci meritiamo, noi tifosi... Di quelle che fanno sanguinare il cuore... Spero che a Genova non venga nessuno di noi... Noi che chiediamo ferie e permessi per potervi stare vicini sempre... Noi che risparmiamo per poter pagare l'abbonamento... Noi che cerchiamo di seguirvi anche in estate, quando potremmo invece fare delle normali e riposanti ferie... Noi che, in voi, vediamo un piccolo sogno realizzato (tranquilli: voi inteso come Bologna, non certo inteso per lo schifo che siete quest'anno!)... Noi che vi diamo quintalate di seconde possibilità, e veniamo ripagati con un camion a rimorchio di merda... Non salvo praticamente nessuno, questa sera... E chi ha la coscienza a posto, non ha bisogno di giustificarsi... Trovatevi un lavoro vero, di quelli divisi sui tre turni... Di quelli che ti fanno guadagnare 1100 euro al mese se va bene... Trovate il modo di farvi perdonare e di cancellare questa deplorevole e umiliante stagione... Spero che alla prossima partita in casa, possiate fare il vostro solito "lercio" in uno stadio deserto... A fatica vi meritate i seggiolini... Avete una minima idea di cosa sia il Bologna? No... Decisamente no!

Pensate bene a chi state distruggendo e calpestando... E vergognatevi! Di brutto...

Vi riporto alcuni commenti dal web... Così... giusto per farvi capire, se ne sarete in grado...

"In 4 giorni facciamo ridere l'Italia 2 volte"

"Oggi le abbiamo viste tutte....oltre l'impossibile"

"Vergogna"

"Più dei cinepanettoni😂😂😂😂"

"Non c'è limite allo schifo , almeno pareggiate "cogli@ni" ..... No ma... tanto siamo salvi 😕😕"

"Vergogna
Vergogna
Non ce lo meritiamo, noi tifosi: vergogna"

"In due partite abbiamo preso 8 gol"

"Mah... cose da pazzi"

"Il progetto di fare figure così???
Esonero immediato e via Fenucci e tutti i dirigenti.
Una vergogna.
Prima il 7-1 poi oggi in 11 contro 9 vediamo sto schifo???
Ci prende in giro tutta Italia.
Società inesistente...
Squadra inesistente...
Allenatore che non allena più da 1 anno... basta! Cacciarlo via... E spendere i soldi per veri giocatori di calcio... non scarti come questi."

"Loro e chi li applaude!! Questa sera, applaudire la squadra, è da patetici! PATETICI!!"

"Mi vergogno di questa squadra!
Non ricordo una squadra così triste anche nei gli anni della retrocessione..."

"No comment!!!"

"Dimissioni immediate. Hanno umiliato una città intera."

"Deluso troppo poco
....fanno pena! Se Saputo pensa di rifare lo stadio ..per portare più tifo ...fa un grande errore perché con una squadra simile zero tifo..siamo proprio stanchi ."

E potrei continuare fino a domani notte...

Che schifo...
Alessandra Sportelli Negrini


martedì 7 febbraio 2017

… E LA VITA CONTINUA …

… e ci mette subito di fronte ad un’altra classicissima del calcio italiano, così prestigiosa da essere scelta, sotto forma di amichevole di lusso, per inaugurare l’attuale denominazione dello Stadio Comunale di Bologna. Sotto le Due Torri il match, fra Serie A, Serie B e Coppa Italia, vanta la bellezza di 75 precedenti. Il bilancio non è neppure del tutto favorevole ai nostri colori: 28 vittorie del Bologna, 25 del Milan e 22 pareggi. La nostra vittoria più altisonante risale al 6 gennaio 1935: 6-3, doppietta di Ottani, doppietta di Sansone e gol di Schiavio e Maini, a cui replicarono una doppietta di Moretti ed un gol di Arcari. I diavoli rossoneri, invece, per ben tre volte hanno vinto col punteggio finale di 4-1: il 19 giugno 1975, in Coppa Italia ( doppietta di Egidio Calloni e gol di Biasiolo e Chiarugi, in risposta al nostro Massimelli ), il 25 giugno 1989, ultima di campionato ( doppietta di Marco Van Basten e gol di Colombo e Mannari, a cui replicammo con Lorenzo Marronaro ),e il 25 gennaio 2009 ( al rigore iniziale di Marco Di Vaio replicarono unadoppietta di Kakà e i gol di Seedorf e Beckham ). Da ricordare anche il pirotecnico risultato del 25 settembre 2013: al 90° vincevamo 3-1, ma nel finale la nostra difesa mostrò tutte le lacune che ci avrebbero portato a retrocedere al termine di quel campionato; per la cronaca,  i nostri gol furono messi a segno da Laxalt ( 2 ) e Cristaldo, quelli rossoneri da Poli, Robinho e Abate. Dunque, per ripartire dopo la tremenda serata di sabato scorso, conclusasi con la peggior sconfitta interna di sempre, un compito non proprio agevole, in cui oltretutto non siamo incoraggiati nemmeno dalla tradizione. Istintivamente, sparerei a zero su tutta la truppa. Bisogna, però, essere obiettivi: Maietta, per esempio, ha perso solo la partita, Destro a mio avviso anche la faccia. L’attaccante marchigiano è stato accolto a Bologna come un eroe, nonostante venisse da una stagione milanista non proprio positiva, e ci ha ripagato con lunghe e inspiegabili pause di riflessione, con atteggiamenti stucchevoli, avanzando pretese anche in sede di mercato e costringendo i dirigenti ad operare acquisti mirati a non infastidirlo. In questo senso, l’incidenza degli infortuni subiti è stata minima. Anziché offendersi per i fischi giustamente ricevuti, farebbe bene a rimboccarsi le maniche cercando di riscattare immediatamente la figuraccia epocale ( a me, però, risulta che il giovanotto abbia più volte manifestato il desiderio di cambiare aria, in quanto non ritiene Bologna un palcoscenico adeguato al proprio talento, e questo non depone a suo favore !!! ). È vero, Saputo ha ragione a dire che non bisogna preoccuparsi, in quanto la classifica sembra ormai messa in sicurezza ( ma il precedente del 2005 va tenuto sempre presente ), però c’è modo e modo di perdere una partita. Mi auguro che qualcuno si sia preso la briga, a Casteldebole, di rifilare alla truppa un adeguato predicozzo, e mi aspetto dai baldi giovani una reazione tale da cancellare l’offesa arrecata ai nostri gloriosi colori. Staremo a vedere.



Paolo Milito