Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 3 ottobre 2015

VERSO LA JUVENTUS

In questo stentato avvio di campionato, il Bologna ha dovuto fare i conti con un mercato tardivo, coi rifiuti sdegnosi di tanti pseudo campioni in erba, con qualche errore commesso in fase di allestimento dal DS Corvino e con le difficoltà di assemblamento del materiale incontrate da Delio Rossi. Strada facendo sono emerse delle disattenzioni figlie dell’inesperienza di alcuni elementi chiave, ed una scarsa tenuta alla distanza. Domenica scorsa, contro l’Udinese, a tutto ciò si è aggiunta la compartecipazione di un arbitro capace di ignorare tre vistosi falli di mano e di concedere un gol realizzato in evidente fuorigioco. Brutto affare in prossimità del confronto con la madre di tutti beneficiari delle sviste arbitrali, ovvero la Juventus. Complessivamente, fra Serie A, B e Coppa Italia, il match è andato finora in scena per 75 volte, con una netta supremazia dei padroni di casa, con le loro 42 vittorie contro le 6 del Bologna ed il contorno di ben 27 pareggi. La vittoria più cospicua dei bianconeri è un 5-1 risalente al 4 giugno 1955 ai danni di un Bologna comunque quarto nella classifica finale. Da segnalare anche il 4-1 con cui la Juve “ battezzò “ il nostro ultimo scudetto, il 10 giugno 1964 in Coppa Italia. Parlando di sviste arbitrali, l’episodio più clamoroso resta senza dubbio l’incontro disputato il 24 aprile 1949: esasperati da un arbitraggio a senso unico i Rossoblù, che per buona parte della gara erano stati in vantaggio per 2-1, al momento dell’esecuzione di un contestatissimo rigore abbandonarono il campo con tanto di rissa finale, perdendo così per 2-0 a tavolino. Per contro, le sei vittorie del Bologna sono tutte con punteggi di misura. Per le conseguenze scatenate si ricorda l’1-0 ottenuto il 5 ottobre 1980 grazie ad un gol di Adelmo Paris su rigore: l’arbitro Mattei pagò a caro prezzo l’aver osato fischiare quel rigore, tanto da vedersi accorciare d’ufficio la carriera. Per apprezzare meglio le qualità dell’uomo, basti pensare che in seguito il Verona vinse lo scudetto nell’unico campionato in cui Mattei fu il designatore degli arbitri, e non credo si sia trattato di una semplice coincidenza. Spettacolare, invece, l’impresa realizzata da Marco Di Vaio il 26 febbraio 2011: la fantastica doppietta messa a segno quella sera dal nostro capitano turba ancora il sonno di molti juventini.  Che dire, la Storia ci è sfavorevole, veniamo dall’aver perso malamente nel finale una partita che sembrava già vinta, mentre la Juve si è rifatta il sangue in Champions League. È però vero che il nostro allenatore Delio Rossi nella Torino bianconera ha ottenuto ben cinque vittorie, e in almeno un paio di occasioni guidando squadre tecnicamente meno dotate del Bologna attuale. Non è quella contro la Juve la partita che dobbiamo vincere per forza, però è vero che da queste parti, negli ultimi tempi, hanno ottenuto risultati positivi due squadre non certo brillantissime come l’Udinese e il Frosinone. Io direi di avvicinarci al confronto senza partire battuti; la speranza è, a partita conclusa, di poter parlare solo di calcio giocato e di non dover recriminare sul solito mucchio di sviste arbitrali a nostro sfavore, magari festeggiando adeguatamente il compleanno n. 106.


Paolo Milito

domenica 27 settembre 2015

L'Udinese corre e segna... Due pappine or ci slegna!

Sempre grande Gianni Parmiani... Comprensibilmente alterato!!!

Bologna - Udinese 
*
Oggi scrivo dallo stadio
e fortuna, sembra, irradio...
Primo tempo uno a zero
pel Bologna e - son sincero -
non mi sembra neanche vero...
Prima uscita di stagione
al Dall'Ara e l'emozione
già mi prende dall'inizio...
E che il gol diventi un vizio
pei colori rossoblu
che se no non vengo più!
Ora inizia la ripresa...
io ritorno sulla "brésa"....
.....
La ripresa è disastrosa
per non dire vergognosa...
(e perfino Gervasoni
or sfracella i miei coglioni!)
Un passaggio, un che uno...
un'idea... l'ha qualcuno?
L'Udinese corre e segna...
Due pappine or ci slegna!
Non è perder, l'amarezza,
è vedere 'sta schifezza!
Le mie prossime partite
le vedrò - se conta, dite -
tutte quante sul divano...
E toccando con la mano
i gemelli Gervasoni
spererò che i traversoni
lenti e molli e fatti a cazzo
mi procurino sollazzo...
ché non voglio portar rogna
al patetico Bologna
che oggi ha fatto, miei signori,
un gran gioco... d'amatori!
(g.p.)


Una Zapata di troppo... un colpo fatale!

27 settembre 2015, si gioca al Dall'Ara Bologna - Udinese.
Dai, ragazzi!
Siamo ancora con i "lavori in corso", ma si può fare davvero tanto!
Si deve ardire, sempre, nonostante la squadra sia stata costruita all'ultimo secondo e nonostante tanti giocatori non abbiano fatto la preparazione completa!
Noi tifosi ci siamo e sosteniamo sempre la squadra, ma ad oggi la garanzia di una "tranquilla salvezza" non è poi così scontata!
Nel web i commenti che si leggono sono i più disparati e io mi sento di pubblicarne uno che rappresenta la mia paura di cuore rossoblu: " Mi permetto di esprimere una considerazione sola: ad una Società che aveva come obiettivo principale una "Tranquilla Salvezza" e che, dopo 5 giornate, ha già tolto l'aggettivo "Tranquilla", serve come il pane avere in campo una squadra tosta e composta da gente con il sangue agli occhi. Io, almeno fino ad ora, ho visto corricchiare nel primo tempo e dormire nel secondo. Niente fame nè pressing isolato, insofferenza nei presunti fuoriclasse e dabbenaggine negli Altri. Errori di gioventù? Amalgama impossibile in un mese di allenamento a rosa completa? Gli infortuni eterni di Gastaldello e Zuculini? Oppure una squadra raffazzonata all'ultimo slancio di mercato, che il 4-2-3-1 non potrà mai permetterselo?" G. B. Galassini.

Poi, naturalmente, c'è chi butta tutta la colpa su delio Rossi, che invece, a parer mio, ci sta mettendo l'anima e sta facendo un ottimo lavoro!
Dai, Bologna: sconfessa e distruggi questa paura che ci fa star male!
Dimostraci di essere una squadra aggressiva e competitiva!
Diamo una svolta a questo campionato e cominciamo a crederci davvero... giocatori in primis!
CREDERCI SEMPRE, ARRENDERSI MAI!
Andiamo in campo, allora!
Le formazioni:
BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Ferrari, Rossettini, Oikonomou, Masina; Pulgar, Diawara, Rizzo; Giaccherini, Destro, Mounier. All.: Rossi.
UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Piris, Wague, Danilo, Alì Adnan; Badu, Iturra, Edenilson; Marquinho; Thereau, Zapata. All.: Colantuono.

Un primo tempo che parte abbastanza in sordina, ma che cambia decisamente con l'infortunio (ancora???) di Giaccherini.
Entra il solito stratosferico Brienza e la squadra si anima!
Ottimo Rizzo, che regala una palla magica a Mounier che deve solo appoggiarla in rete! Rossoblu in vantaggio nel giorno del compleanno di Anthony!
Rossettini decisamente da rivedere. Il giovanissimo Diawara è dappertutto: da tenere ben stretto!
Bene anche Masina e Marios! Destro è in crescita, ma c'è ancora molto da lavorare!
Sostanzialmente un primo tempo reattivo e propositivo! Dai, ragazzi! Continuate così!

Nell'intervallo, vorrei rispondere a chi ha polemizzato sulle scelte di Rossi di rimettere in campo sia Donsah (nelle precedenti partite), sia Giaccherini oggi: se il medico dice al Mister che il giocatore può giocare, non è colpa di Rossi se poi in campo i giocatori si rompono subito! Lui schiera la squadra in base al gioco che vuole costruire... Sarà colpa del medico, piuttosto che di Delio, no?

Affrontiamo il secondo tempo!
Il Bologna gioca meglio del primo tempo. L'arbitro ammonisce un po' troppo spesso e forse in maniera esagerata e nel momento migliore di una squadra che sta crescendo e ci sta credendo, due ingenuità della difesa ci fanno perdere una partita che, invece, si doveva vincere....
Al 94' Gervasoni fischia la fine del match e l'incredibile e non meritata sconfitta per i rossoblu!

Sicuramente è una partita sprecata, sia per il vantaggio iniziale che per le azioni non concretizzate finalizzate al raddoppio.
Il Bologna è ancora fermo a quota tre in classifica, e le critiche avvolgono tutta la squadra, nessuno escluso!
Per quello che mi riguarda ritengo che Brienza abbia tenuto in piedi tutta la "baracca": non è assolutamente colpa sua se la squadra ha perso! Il primo tiro gliel'hanno parato, il secondo era difficile da poter realizzare e il terzo, quello che ha "colpevolmente" non passato a Destro (che non avrebbe comunque segnato, perdonatemi!), l'ha preso il portiere dell'Udinese col piede!
Taider non vale nemmeno la metà di Rizzo e Masina, per quanto sia un ragazzo d'oro, ha fatto un errore di ingenuità e di "dormita colossale" che ci è costato il gol della vittoria per l'Udinese!
Sul primo gol, Mirante ha aspettato due secondi di troppo ad uscire e il gol è stato inevitabile.
Su Rossi credo di essermi già espressa a sufficienza!
La squadra è più una squadretta che uno squadrone: Mounier, Brienza, Pulgar, Ferrari, Diawara, Rizzo e Oikonomou sono assolutamente promossi!
E, purtroppo, sono solo in 7...
Mirante e Rossettini assolutamente rimandati!
Destro è demoralizzatissimo, ma la preparazione, quest'estate, l'ha fatta dove? Taider per me rimane un acquisto per far della panchina!
Giaccherini è perennemente rotto... altro acquisto che avrei evitato!
Naturalmente, dovendo dare la colpa a qualcuno, la si dà al Mister perchè "non avrebbe dovuto schierare Giaccherini fin dall'inizio".... Ma se un giocatore è ok e stop... O Rossi deve fare anche il medico della squadra?
Sarò una "maigoduta", ma questa squadra non è assolutamente competitiva, e tantomeno da salvezza facile: i ragazzi stanno maturando e crescendo un po' ad ogni gara... ma in questo modo non si vince e non ci si salva!
E domenica si va a Torino, contro la Juventus...
Alessandra Sportelli Negrini









sabato 26 settembre 2015

ASPETTANDO L’UDINESE

Se teniamo conto di Serie A, Serie B e Coppa Italia, Bologna-Udinese conta 33 precedenti, con 18 vittorie Rossoblù, 9 dell’Udinese e 6 pareggi. La nostra vittoria più cospicua coincide con la prima volta in cui si giocò il match: 25 marzo 1951, 5-2 il risultato finale, da segnalare in particolare le doppiette dei nostri Cappello e Cervellati. Per contro, il 13 marzo 1955 fu l’Udinese a vincere per 4-2, nonostante i gol di Cervellati e Pivatelli. Nel complesso, dunque, la tradizione ci è favorevole. Va detto, però, che dal 2010 il risultato sorride sempre ai nostri avversari. Entrambe le squadre si avvicinano al match col misero bottino di tre punti in classifica. I friulani sono in piena crisi, pur vantando la clamorosa vittoria ottenuta in apertura di campionato contro la Juventus; il tecnico Colantuono è dunque in bilico, inseguito dietro le quinte dall’ombra di Roberto Donadoni. Curiosamente, Donadoni sembra sul punto di essere chiamato a sostituire anche Delio Rossi, sia pure in ballottaggio con Vincenzo Montella. In realtà si tratta di due storie completamente diverse: i friulani vengono da una lunga serie di stagioni positive, e questo avvio stentato non fa fare i salti di gioia ne’ a i tifosi ne’ ai dirigenti; il Bologna, invece, è alla faticosa ricerca della quadratura del cerchio. Siamo stati gli ultimi ad avere la certezza di disputare il campionato di Serie A; abbiamo dovuto fare i conti con difficoltà varie, che hanno portato l’allenatore a disporre delle forze effettive con notevole ritardo; adesso ci troviamo alle prese con degli errori dovuti soprattutto all’inesperienza dei giocatori, in gran parte giovani in cerca di affermazione. La partita persa a Firenze, però, ha evidenziato anche una scarsa tenuta alla distanza, che sommandosi con qualche infortunio muscolare di troppo fa sorgere delle perplessità nei confronti dei preparatori atletici. Delio Rossi, dal canto suo, in conferenza stampa ha precisato che “ non siamo ancora un prodotto finito “, e che quindi ritiene di dover ancora lavorare per ottenere i risultati che si è prefisso. Dal punto di vista societario, il CDA ha evidenziato la necessità di un nuovo aumento di capitale, ed ha prodotto la nomina di Joey Saputo a Presidente ( in realtà il magnate canadese ha inglobato la carica presidenziale nelle prerogative del Chairman ). Fonti di stampa specializzate, però, riportano l’intenzione di affidare la poltrona a Luca Cordero di Montezemolo. Al di là delle facili ironie, se fosse vera la scelta non sarebbe strategicamente sbagliata: durante l’Era Gazzoni l’ex presidente della Ferrari ebbe un ruolo di rappresentanza in Società; inoltre, il fatto di aver passato una vita in casa FIAT-Agnelli gli consentirebbe di garantire al Bologna una certa considerazione ai cosiddetti “ piani alti “. Insomma, innanzi al Bologna si presenta un cammino ancora denso di incertezze, ma potrebbe bastare un piccolo colpo ben assestato per cominciare a respirare un’aria più rassicurante. Staremo a vedere.


Paolo Milito

giovedì 24 settembre 2015

Indigesta questa Fiorentina...

Questa sera c'è il derby dell'Appennino...
Questa sera si gioca Fiorentina - Bologna...
Questa sera si soffre...
Si soffre tantissimo perchè tutta la squadra è scesa in campo terrorizzata... e a giocare con la paura si finisce sempre per perdere!
Le formazioni:
FIORENTINA (3-5-2): Tatarusanu, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Astori, Blaszczykowski, Vecino, Badelj, Borja Valero, Alonso, Rebic, Babacar.
BOLOGNA (4-3-3): Mirante, Ferrari, Oikonomou, Rossettini, Masina, Taider, Diawara, Pulgar, Rizzo, Destro, Mounier.
Le due squadre sono entrambe reduci da un successo in campionato, ma è abbastanza palese che gli obiettivi siano diversi.
Per tutto il primo tempo Fiorentina e Bologna si equivalgono abbastanza, anche se il possesso palla è decisamente a favore dei viola.

Diciamo che non succede praticamente nulla da entrambe le parti, se non il guizzo di Destro al 35', quando stoppa la palla direttamente sul rilancio di Mirante, dribbla e tira dai trenta metri andando di poco alto, per poi avere quella splendida occasione al 41'... Ma il nostro numero 10 decide ti tirare direttamente in braccio a Tatarusanu.
Al 43' viene ammonito Diawara... e qualcuno dovrebbe spiegarmi per quale motivo: "Probabilmente perchè ha 18 anni!" Cit. Andrea Mingardi
Dopo un minuto di recupero, le squadre tornano negli spogliatoi.
Pur non essendoci stato un gioco tale da poter giudicare i rossoblu in campo, posso dire che l'assenza di Brienza è stata assordante, che Rizzo è apparso assolutamente impalpabile e che Rossettini non c'è.
Al rientro, la Fiorentina riparte in quarta, e Ferrari al 53' ferma Rebic in contropiede.
Al 62' Brienza prende il posto di un Mounier che sembra l'ombra del giocatore di domenica scorsa! Il Bologna sta subendo terribilmente e non riesce ad uscire dalla propria metà campo per 20' abbondanti.
Al 65' Rebic interviene a martello sulla caviglia di Taider: un fallo da cartellino arancione che viene solo fischiato... Scuola Chiellini!
Masina si fa ammonire quattro minuti più tardi, ed il nervosismo, la paura e il caos la fanno da padroni tra i rossoblu che, inevitabilmente, subiscono gol.
Siamo al 70': segna Kuba. La Fiorentina pressa e il Bologna non riesca a spazzare. Cross di Rebic (che non avrebbe dovuto nemmeno essere più in campo!) da sinistra, spizzata di Kalinic a centro area per Kuba. Piatto al volo che batte Mirante.
Fiorentina 1 - Bologna 0.
Sempre al 70', c'è un fallo da reato penale di Rebic (sempre quello che io avrei buttato fuori al 65'!).
Interviene da dietro su Oikonomou, rischiando un rosso diretto che si trasforma in un giallo sbiadito!
Scuola Juventus!
Nel frattempo, Brienza serve magistralmente Destro in area che,però, sbaglia completamente il tiro al volo di destro da ottima posizione.
Tra vari cambi per entrambe le squadre, Pulgar ci prova al 79': cambia gioco, rientra sul destro dal limite dell'area, e la conclusione è, purtroppo, alta!
All'80' entra Acquafresca al posto di Rizzo.
Raddoppio viola all'81': Marcos Alonso riparte grazie al tocco di Borja Valero. Assist perfetto per Kalinic in area che, in scivolata, batte Mirante.
Fiorentina 2 - Bologna 0.
Dopo quattro minuti di recupero, al 94', Calvarese decide che abbiamo sofferto a sufficienza.
Vince senza demerito la Fiorentina... e credo che, per la pochezza vista in campo, avrebbe vinto anche se Rebic fosse stato espulso!
Un Bologna orribile che può recriminare l'unica occasione non sfruttata da Destro, che, ad oggi, anche se per alcuni è "in crescita",  si sta rivelando una vera delusione!
Il secondo tempo, poi, è stato tutto viola, lilla, glicine e prugna!
Il Bologna, nei secondi 45 minuti, risulta sempre sfiancato. Non gioca oltre al 70'... al massimo!
Della squadra attuale io, personalmente, salvo Diawara, che può fare scuola a tutti, Brienza e Oikonomou.
Tutto il resto della squadra non dà nè garanzie nè certezze!
Quello che mi fa più male, poi, è sentire parlare male del Mister: Rossi conosce il calcio e sa come allenarli, dispone i ragazzi in base al gioco che ognuno di loro è (sarebbe) in grado di fare e sa cosa deve ottenere, ma nessuno ha l'onestà di ammettere che questo Bologna è stato messo insieme all'ultimo secondo, comperando più di un elemento di dubbio valore e puntando tutto su un Destro che si è fatto desiderare non poco, disattendendo, ad oggi, tutte le aspettative.
Per la partita di questa sera non ci sono giustificazioni: speriamo di recuperare contro l'Udinese!
Alessandra Sportelli Negrini







martedì 22 settembre 2015

ANDIAMO A FIRENZE

Quando si parla di Fiorentina-Bologna, inevitabilmente il pensiero corre all’infausto pomeriggio del 18 giugno 1989. Quel giorno si votava per il rinnovo del Parlamento Europeo, e le varie forze di polizia erano impegnate nel presidio dei seggi elettorali ( tanto è vero che da allora si è sempre cercato di evitare la concomitanza tra elezioni ed eventi sportivi ). Sta di fatto che un gruppo di pseudo tifosi viola approfittarono delle difficoltà organizzative delle forze dell’ordine e scatenarono una vera e propria guerriglia alla stazione di Firenze, culminata con il lancio di bottiglie incendiarie verso il treno dei sostenitori del Bologna. Il risultato fu la tragica odissea del Tifoso Rossoblù Ivan Dell’Olio, rimasto orrendamente sfigurato dopo una lunga serie di interventi chirurgici. Ma Fiorentina-Bologna è e resta il Derby dell’Appennino, una classica che vanta ben 67 precedenti, di cui quattro in Coppa Italia. I padroni di casa hanno vinto per 35 volte contro le 14 dei Rossoblù; 18 i pareggi. La vittoria più pesante dei viola risale al 23 novembre 1958, un 6-3 in cui si mise comunque in evidenza il nostro Pivatelli con una tripletta. Il 25 gennaio 1942, invece, il Bologna travolse gli avversari con un sonoro 2-5, in cui spiccarono le doppiette messe a segno da Biavati e Puricelli. In epoca più recente, è rimasto nella memoria il match giocato il 17 gennaio 2010: era di lunedì, si recuperava la gara saltata il giorno prima per neve, e vincemmo grazie soprattutto ad una grande prestazione dell’uruguayano Gimenez; quel giorno si festeggiò la nascita di una stella, peccato che poi la storia abbia raccontato tutta un’altra cosa. Veniamo ai giorni nostri. Ci ritroviamo ad affrontare una squadra in discreta salute, reduce dal successo esterno contro il Carpi. Sullo sfondo due grandi ritorni: Corvino ritrova quella che per sette anni è stata la sua casa, Delio Rossi torna nello stadio che lo vide prendere a pugni Liajic intenzionato a dare continuità ai progressi messi in evidenza nel vittorioso confronto col Frosinone. Dopo aver preso atto delle doti di Mounier, il tecnico riminese spera di poter avere finalmente dei riscontri positivi anche da parte di Mattia Destro, finora deludente. Se andiamo ad analizzare le partite precedenti senza tener conto del risultato, ci accorgiamo che comunque il nuovo Bologna non è da disprezzare: è una squadra ben disposta in campo, i cui giocatori devono solo imparare a rendere meno disastrose le conseguenze di certe disattenzioni. Certo, se Mounier dovesse proseguire sul cammino intrapreso, e riuscisse a sviluppare un’intesa adeguata con Destro, ci aspetterebbe un campionato degno di essere vissuto. Infine, un’occhiata alle vicende societarie. Dopo le dimissioni di Joe Tacopina, si profila l’avvento, sulla poltrona presidenziale, di Joey Saputo. Ribadisco che avrei preferito un trattamento migliore nei confronti dell’avvocato americano, di cui nemmeno gli ultras starnazzanti che domenica mattina hanno leccato … i piedi ( eufemismo ) al chairman potranno mai arrivare a negare l’importanza storica che ha avuto la sua opera nella difficile missione dell’allontanamento di Guaraldi e Zanetti; ribadisco ulteriormente il massimo rispetto nei confronti delle ingenti somme di denaro sborsate da Saputo per la causa del Bologna. Mi riservo, però, di fare i conti a fine stagione: se i risultati saranno positivi, tanto di cappello, ma se dovessi ravvisare delle lacune dovute alla cacciata di Super Joe, non mancherò di farlo notare. Nella gestione di una squadra sono importanti tanto i soldi quanto gli aspetti sotto il profilo umano. Comunque adesso si volta pagina, sperando di cominciare con un risultato positivo in quel di Firenze.


Paolo Milito

domenica 20 settembre 2015

Bologna1 - Frosinone0...... "L'era ora!"

Non poteva mancare la visione tutta romagnola di Gianni Parmiani!
(Bologna - Frosinone 1 - 0)
Alla fine del "tormento",
un laconico commento:
U s' è sprigné la vaca.
Tri pônt int la bisáca!

U s' è sprigné la vaca (la vacca ha partorito)
Tri pônt int la bisáca (tre punti messi in tasca)

Naturalmente, in dialetto fanno rima!
Grazie come sempre, Gianni!