Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
sabato 16 marzo 2019
Tre punti salvezza... E che partita!!!
Partita da infarto fin dal primo minuto, quando il Torino parte all'attacco. Al 3', gol di Palacio, annullato poi per fuorigioco di Lyanco (che se anche non la tocca, li non ci doveva essere....).
E poi? Segna subito il Torino... Con Pulgar... Non posso scrivere quello che è stato detto in casa nostra su questa azione!
Poi, l'infortunio di Dzemaili e l'entrata di Poli che... Pareggia!!! Ma che spettacolo! E poi fallo di mano e rigore segnato da Pulgar (hai fatto solo il tuo dovere...): Bologna avanti 2 a 1!
Palacio inarrestabile che fa di tutto per ingarbugliare il Torino!
E si va a riposo col Bologna in vantaggio!
L'avvio del secondo tempo vede il Bologna troppo poco propositivo e in sofferenza, che subisce troppo... Skorupski salva la porta in più di un'occasione e poi Mister Palacio serve a Sansone che segna: 3 a 1 per il Bologna!
Gol annullato dopo 4 minuti di gioco fermo... Non ho parole umanamente lecite da poter proferire... "La spalla è in gioco, ma la mano no..."...
Non stiamo certo fermi sugli allori: Orsolini sigla, su assist di Palacio, il 3 a 1 per il Bologna (ma sono 5!!!)!!!
E la faccia di Mazzarri? Non ha prezzo!!
Espulso Lyanco all'87' per seconda ammonizione e gol del Torino: 2 a 3....
Skorupski non ha fatto proprio una gran parata...
6 minuti di recupero e fuori anche Aina: parità numerica ristabilita. Non so se reggerò fino alla fine del match...
Invece sì: Torino 2 - Bologna 3!!!
Tre punti salvezza preziosissimi!!!
Forza Bolognaaaaaa!
Alessandra Sportelli Negrini
venerdì 15 marzo 2019
I RIVALI ALTERNATIVI.
Quando si parla di rivalità storiche del Bologna, il pensiero corre
inevitabilmente all’Inter, alla Juve, al Milan per questioni tradizionali, e al
Genoa per la fin troppo trita e ritrita questione delle sparatorie. Anche la
questione col Torino, però, non scherza, anzi, negli ultimi tempi si è
inasprita per via dell’Affare-1927: approfittando del fatto di essere l’attuale
patron della Gazzetta dello Sport, il presidente granata Cairo ha insistito
così tanto a farsi assegnare di straforo quello Scudetto da spingere i vertici
della Federcalcio a costituire un’apposita commissione, presieduta da Matteo
Marani, che sta esaminando vari reclami, due dei quali ci riguardano molto da
vicino: il caso, appunto, relativo al 1927, ovvero uno Scudetto revocato al
Toro per un accertato caso di illecito e non assegnato al Bologna per una
questione di opportunismo sollevata da alcuni componenti del regime fascista, e
lo strano reclamo avanzato dal Genoa, che di recente ha preteso l’assegnazione
ex-aequo dello Scudetto 1925, quello degli spari, pur essendo uscito di scena
dopo aver perso una semifinale. Siccome, poi, negli ultimi tempi, i granata
hanno finito per essere spesso nostri diretti concorrenti nella corsa alla
salvezza, ecco che li possiamo definire tranquillamente i nostri rivali
alternativi, che non hanno nulla da imparare da quelli tradizionali. In terra
piemontese il confronto vanta la bellezza di 71 precedenti, spalmati fra Prima
Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia; 41 le vittorie del Torino, 9 quelle
del Bologna, 21 i pareggi. La vittoria più sonora dei granata è senz’altro
quella ottenuta il 4 luglio 1926: si trattava, è vero, dell’ultima giornata del
Girone Nord di Prima Divisione, e il Bologna era già qualificato per le finali,
ma è altrettanto vero che il Toro ci bastonò con un pesante 6-2, con cinque gol
di Janni ed uno di Baloncieri a cui replicammo con Tarabusi e Urik. Il 19
dicembre 1965, invece, toccò ai nostri eroi ottenere la vittoria più robusta,
un bel 4-2 dovuto ai gol di Haller, Furlanis, Micelli e Nielsen contro i
granata Meroni e Orlando. Quanto ai pareggi, per ben due volte è finita 3-3,il
7 marzo 1937 e il 16 marzo 1975. Non solo, l’unica volta che abbiamo incrociato
il Toro in B è finita 0-0. Domani, accompagnati dal sottofondo di DAZN, andiamo
a far visita ai granata con l’intenzione di dare in qualche modo continuità all’ottima
vittoria ottenuta domenica scorsa contro il Cagliari. Il fatto che quest’anno,
dopo un lungo vivacchiare nei bassifondi, i nostri avversari siano tornati a
competere per le qualificazioni europee non vuol dire che partiamo battuti. C’è
tutta una serie di fattori che lascia ben sperare. Innanzi tutto, sulla nostra
panchina siede Sinisa Mihajlovic, ovvero un tecnico cacciato via in malo modo
dal Toro quando stava portando avanti un ottimo lavoro, e per questo ovviamente
desideroso di rifarsi dello smacco; non solo, la presenza simbolica ma non
troppo del vero proprietario del club, Lino Saputo, in tribuna domenica scorsa,
ha giustamente rincuorato tanto quelli che vanno in campo quanto quelli che si
accomodano sugli spalti, e dovrebbe produrre effetti positivi. Ci sarebbe poi da onorare la memoria di Renato Cipollini, Presidente Manager, o stipendiato che dir si voglia, che comunque ha lasciato una traccia importante nella Storia della nostra squadra. Infine,
particolare non trascurabile, da quando abbiamo cambiato allenatore la squadra
sta producendo concretamente del gioco, e i risultati prima o poi dovrebbero
arrivare, specie tenendo conto di come si sono svolte le ultime partite. Peccato
per l’infortunio di Santander ma, torno a ripeterlo, il Sinisa di oggi è ben
diverso da quello del 2009, e saprà sicuramente ovviare all’inconveniente. Pronostico
triplo, dunque, sperando di non vedere le solite distrazioni fatali e di
portare comunque a casa un risultato soddisfacente.
Paolo Milito
mercoledì 13 marzo 2019
CIPOLLINI, CHI ERA COSTUI ???
Anno di grazia 1972. Avevo sei anni. Al momento di aprire la mia prima
bustina di figurine Panini, vidi spuntare un volto sconosciuto: “ Renato
Cipollini, Como “. E chi è ??? Ovviamente, un bambino di sei anni non poteva
conoscere per filo e per segno tutti i calciatori professionisti in attività a
quell’epoca, specie se appartenenti alle serie inferiori ( il Como quell’anno
era in B ). Mai avrei immaginato, però, che un giorno mi sarei ritrovato a
scrivere queste righe. Cipollini è stato un ottimo portiere, che ha difeso i
pali di SPAL, Como, Atalanta ed Inter, ma ha dato il meglio di se’ come
dirigente, in una carriera che lo ha portato dietro le scrivanie delle sue
stesse ex squadre ma anche del Lecce o, in tempi più recenti, alla guida dell’intera
Lega Pro. E, soprattutto, ha percorso un importante pezzo del proprio cammino
sposando la causa del Bologna, nell’Era-Gazzoni, ricoprendo ruoli di vertice in
posizioni-chiave e rimpiazzando lo stesso patron sulla poltrona presidenziale
quando fu messo in fuga da una contestazione becera di cui ancora oggi fatico a
trovare le cause e una giustificazione. Nel momento dei saluti, gli dobbiamo un
grande ringraziamento per tutte le soddisfazioni che ci ha dato, in particolare
per quella cavalcata di sessantaquattro partite a fine millennio che resta il
miglior risultato Rossoblù dai tempi dell’ultima Coppa Italia. Già,
sessantaquattro … Bel numero, vero ??? Ciao, Presidente !!!
Paolo Milito
domenica 10 marzo 2019
Nulla è perduto!!!
È passato più di un mese e il Bologna torna a vincere: l'emozione è stata tanta!
I rossoblu di Mihajlovic, senza vittorie dal 3 febbraio con l'Inter, batte 2-0 il Cagliari al Dall'Ara.
Esce per infortunio praticamente subito Santander: El Ropero cade male dopo aver tentato di beffare Cragno. Dolore alla spalla che non passa... al suo posto entra Orsolini. Il match si sblocca al 34': fallo di mano di Bradaric e calcio di rigore per il Bologna. Dal dischetto Pulgar (quando si è presentato per tirare, ho chiuso gli occhi!!) spiazza Cragno. La risposta del Cagliari arriva con una traversa di Joao Pedro prima dell'intervallo. Nella ripresa, miracoli dei portieri da una parte e dall'altra, finchè Soriano trova il raddoppio al 77' su bellissimo assist di Sansone. Tre punti importanti per la squadra di Sinisa e per noi tifosi!
Si accorcia sulle dirette concorrenti per la zona salvezza e si ricomincia a sperare!
Una bella partita dal 1° al 94° minuto, con una squadra determinata e "cattiva" fino all'ultimo pallone giocato! Palacio ha dato carica, grinta, idee e determinazione! Benissimo Lyanco e Dijks. Mbaye così così: sempre troppi errori, ma sempre in partita!
Dai ragazzi!!! Continuiamo a crederci!!!
Fino alla fine!!!
Alessandra Sportelli Negrini
sabato 9 marzo 2019
MEZZOGIORNO DI ...
… di tante incognite, nel poco rassicurante ambiente di DAZN. Innanzi tutto
i numeri: il match tutto rossoblù in terra bolognese conta 32 precedenti,
distribuiti fra Serie A, Serie B e Coppa Italia; 15 le vittorie del Bologna, 8
quelle del Cagliari, 9 i pareggi. La nostra miglior partita risale al 20 maggio
1973: vincemmo 4-2, grazie alla doppietta di Beppe Savoldi ed ai gol di Bob
Vieri e Adriano Fedele, a cui il Cagliari replicò con Riva e Maraschi. Il Cagliari,
invece, per due volte ha vinto 3-1, il 30 maggio 1965 e il 2 maggio 1999. Per due
volte, poi, è finita 2-2: il 13 aprile 1969 e il 6 maggio 2011. Nell’anticipo-dell’-anticipo
di domani riceviamo la visita di una squadra che ci precede di nove punti e di
quattro posizioni, forti di un ruolino di marcia che, dopo il ritorno di Sinisa
Mihajlovic, ci ha visto vincere a San Siro contro l’Inter e poi infilare una
serie di prestazioni che ci hanno fruttato tanti elogi e un solo punto
complessivo, quello scaturito al termine della gara contro il Genoa. Se è vero
che il nuovo tecnico ha restituito alla squadra un gioco concreto, è
altrettanto vero che dobbiamo fare i conti con diverse incongruenze figlie di
un mercato condotto in maniera taccagna e spilorcia, con la benedizione di un
Presidente che andrebbe santificato per come ha rimesso i conti in ordine ma
bastonato per come si è fidato di certi scagnozzi senza mai venire a controllarne
di persona l’operato. L’operazione-biglietto aereo, a prescindere se sia stata
goliardica oppure offensiva, ha visto in prima fila un cospicuo numero di
iscritti alle Associazioni che nel 2010 contribuirono alla rinascita del club,
e questo vorrà pur dire qualcosa; per tacere del fatto che un certo Alfredo Cazzola
ha invitato il magnate canadese a prendersi un congruo periodo di ferie da
trascorrere a stretto contatto con la squadra. La speranza è che Joey Saputo
sappia far tesoro di quanto accaduto e si decida finalmente a farsi vedere un
po’ più spesso sotto le Due Torri. Così come faceva SuperJoe. Sembrano piccoli
particolari, ma in realtà hanno un’importanza incalcolabile. E la
corsa-salvezza ??? Dieci anni fa, Papadopulo riuscì in un’impresa quasi
impossibile; il Mihajlovic dei giorni nostri è sicuramente in grado di far
meglio. A patto che spariscano dall’orizzonte certe disattenzioni improvvise
che fino a qui hanno avuto effetti devastanti. Non ci resta che attendere. Buona
domenica.
Paolo Milito
domenica 3 marzo 2019
Pericoloso capitombolo...
Udinese-Bologna 2-1
Dopo un primo tempo molto bello del Bologna, dove l'unica pecca è la ca@@ata fatta da Poli, che regala il rigore all'Udinese, non si può recriminare nulla ai rossoblu nei primi 45', che hanno anche un possesso palla del 63%.
Bella anche la reazione del dopo rigore!
In gol Palacio che riapre i giochi!
Poi? Tutto cambia: il Bologna piano piano scompare e l'Udinese ha la meglio nello scontro diretto.
Finisce 2-1...
È una sconfitta amara da digerire per il Bologna che si trova a meno quattro dall'Empoli. Una vittoria che i rossoblu non riescono mai a strappare e il discorso salvezza diventa sempre più complicato... e lontano. Tre sconfitte per Sinisa Mihajlovic in cinque partite, anche se il suo lavoro si vede. Basterà per non retrocedere? Il baratro della B è ormai dietro l'angolo...
"Il Bologna ha dominato il primo tempo, con 2-3 occasioni e un palo colpito, avevamo la partita in mano prima di regalare loro un rigore. Siamo stati bravi a riprenderci subito, reagendo e pareggiando, ma questo ci è costato molte energie: dopo 20’ della ripresa ci siamo allungati, con le sostituzioni abbiamo cercato di rimetterci meglio in campo ma l’Udinese è stata più brava. Rimangono 12 partite, guardiamo una gara per volta perché i punti in palio sono ancora tanti. Col Cagliari in casa dobbiamo vincere, giocando bene o male non mi importa”. (Mister Sinisa).
Alessandra Sportelli Negrini
Dopo un primo tempo molto bello del Bologna, dove l'unica pecca è la ca@@ata fatta da Poli, che regala il rigore all'Udinese, non si può recriminare nulla ai rossoblu nei primi 45', che hanno anche un possesso palla del 63%.
Bella anche la reazione del dopo rigore!
In gol Palacio che riapre i giochi!
Poi? Tutto cambia: il Bologna piano piano scompare e l'Udinese ha la meglio nello scontro diretto.
Finisce 2-1...
È una sconfitta amara da digerire per il Bologna che si trova a meno quattro dall'Empoli. Una vittoria che i rossoblu non riescono mai a strappare e il discorso salvezza diventa sempre più complicato... e lontano. Tre sconfitte per Sinisa Mihajlovic in cinque partite, anche se il suo lavoro si vede. Basterà per non retrocedere? Il baratro della B è ormai dietro l'angolo...
"Il Bologna ha dominato il primo tempo, con 2-3 occasioni e un palo colpito, avevamo la partita in mano prima di regalare loro un rigore. Siamo stati bravi a riprenderci subito, reagendo e pareggiando, ma questo ci è costato molte energie: dopo 20’ della ripresa ci siamo allungati, con le sostituzioni abbiamo cercato di rimetterci meglio in campo ma l’Udinese è stata più brava. Rimangono 12 partite, guardiamo una gara per volta perché i punti in palio sono ancora tanti. Col Cagliari in casa dobbiamo vincere, giocando bene o male non mi importa”. (Mister Sinisa).
Alessandra Sportelli Negrini
sabato 2 marzo 2019
ANDIAMO A UDINE.
Dopo le zebre juventine, il calendario ci mette di fronte quelle
friulane, in uno scontro diretto che dovrebbe indicare il destino definitivo
della nostra stagione. In terra udinese il confronto vanta 43 precedenti,
sparsi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia. Netta prevalenza
del fattore campo, con 17 vittorie dei bianconeri contro 11 del Bologna e 15
pareggi. L’affermazione più netta dei padroni di casa risale al 17 novembre
1991, in Serie B: 4-0, doppiette di Abel Balbo e di Lorenzo Marronaro, ex
Rossoblù dal dente avvelenato. Per trovare la nostra vittoria più cospicua,
invece, dobbiamo andare molto indietro nel tempo: il 18 ottobre 1925, in Prima
Divisione, lo Squadrone-che-faceva-tremare-il-mondo si impose col fragoroso
punteggio di 7-1, dovuto alla tripletta di Angiolino Schiavio, ai gol di
Martelli I e Della Valle III e all’autogol di Piani, in risposta al vantaggio
iniziale messo a segno dal bianconero Tosolini. Quanto ai pareggi, per ben tre volte
è finita 2-2. Infine, nel 1953 abbiamo pure ottenuto una vittoria a tavolino,
un 2-0 generato da violenti tafferugli scoppiati tra le due tifoserie. Dopo due
partite in cui abbiamo tenuto testa alla grande di turno, dominando la gara,
perdendola e incassando una marea di complimenti assolutamente inutili ai fini
della classifica, si spera che domani i nostri eroi portino finalmente a casa
almeno un punto, in modo da finalizzare positivamente i miglioramenti apportati
da Mihajlovic. Purtroppo non abbiamo un grande attacco a disposizione, ma con
la buona volontà, il ritorno di Palacio e magari qualche dormita in meno da
parte di Helander, giusto per citarne uno, qualcosa di buono potremmo ottenere.
Buona partita a tutti.
Paolo Milito
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