Paolo Milito
Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
sabato 14 novembre 2015
NUOVE PROSPETTIVE.
#PRAYFORPARIS:
mi associo anch’io alla solidarietà nei confronti delle vittime della mattanza
parigina di ieri sera. Certo, non è facile parlare delle frivolezze del calcio
all’indomani di una serata di terrore puro vissuto all’interno di uno stadio, che
dovrebbe ospitare ben altri scenari, ma la vita DEVE continuare, nessuno di noi
deve cedere al ricatto terrorista, quindi io ci provo. Dunque: l’arrivo di
Roberto Donadoni sotto le Due Torri ha riacceso gli entusiasmi che sembravano
naufragati dopo il disastroso avvio di campionato. Sono bastate due partite, ed
altrettante vittorie, per incendiare la piazza. Certo, vedendo la differente
reattività degli stessi giocatori col nuovo tecnico, è lecito sospettare che
verso Delio Rossi sia stata messa in atto una fronda autolesionista, vai a
capire poi se partita dai giocatori medesimi oppure orchestrata da chissà chi. Attenzione:
sotto la gestione-Guaraldi Casteldebole era un colabrodo farcito di spifferi,
mentre con la Società attuale è una cortina impenetrabile, per cui non è dato
sapere se rispondano al vero le voci di un furibondo litigio fra Gastaldello e
Rossi alla vigilia del rientro in campo dell’ex doriano o della richiesta di
cessione a gennaio da parte di Destro, Giaccherini e qualcun altro, così come
non sappiamo se il patron Saputo, o chi per lui, abbia accompagnato l’ingresso
di Donadoni con la minaccia di mettere i baldi giovani al minimo di stipendio. Quel
che è certo è che il nuovo allenatore ha spostato tante pedine piazzandole
nella giusta posizione, azzeccando tutti i cambi durante le partite e
rivitalizzando soggetti che sembravano diventati degli abulici fantasmi. Rovescio
della medaglia: Donadoni ha voluto rivedere in campo elementi in precedenza
accantonati, tipo Ceccarelli e Pulzetti; il suo lecito desiderio di
valutazione, però, ha dovuto fare i conti con l’irruenza del secondo, che ha
provocato l’infortunio che mette seriamente a rischio la presenza di Destro
contro la Roma. Sul fronte del mercato, vorrei dire qualcosa a proposito di
Drogba: se davvero dovesse rifiutare il Bologna per trasferirsi al Chelsea, a
mio avviso sputerebbe nel piatto in cui mangia; non dimentichiamo, però che
Joey Saputo è un’acqua cheta, e così come ha trovato il modo di prendere a
calci in culo SuperJoe Tacopina riuscirebbe a farsi sentire dallo stagionato
campione ivoriano. Ma tant’è. Rispetto ai tempi più recenti, le ultime
prestazioni, coronate dalla convocazione di Giaccherini in Nazionale, hanno
aperto nuove prospettive, e se prima si stava affacciando il terrore di una
nuova retrocessione, ora siamo autorizzati a pensare che questa squadra possa
ottenere qualcosa di più di una risicata salvezza. Comunque, è sempre bene
mantenere i piedi saldamente piantati per terra. Infine, la questione-Dall’Ara:
sembra proprio che Joey Saputo abbia dato il benestare ad un progetto che
prevede la trasformazione dello stadio in un’avveniristica base spaziale. Uno scenario
perfetto per poter seguire le gesta dei nostri eroi con adeguata
partecipazione. Vedremo come andrà a finire.
domenica 8 novembre 2015
Con Donsah e Giaccherini abbiam cotto Mandorlini!
Impegnato a Teatro con uno spettacolo incredibilmente bello, come solo i fratelli Parmiani sanno mettere in scena, la rima-cronaca del grande Gianni Parmiani non poteva mancare... anche se in differita!
Rima... tardiva di Verona - Bologna.
*
Oggi ho visto la partita
solamente in differita ,
ché in teatro ero impegnato...
Ma sbirciando il risultato
con la app sull' aifón
mi son preso un coccolón!
"Due a zero?! Dopo il tris
Donadoni ci fa il bis?"
Il Bologna non perdona:
mette sotto anche il Verona!
Porcaboia che impennata!
Dai che inizia la scalata!
Vado a letto ben contento
nel pensar che in un momento
con Donsah e Giaccherini
abbiam cotto Mandorlini!
(g.p.)
Verona - Bologna 0 - 2
Gianni Parmiani
Rima... tardiva di Verona - Bologna.
*
Oggi ho visto la partita
solamente in differita ,
ché in teatro ero impegnato...
Ma sbirciando il risultato
con la app sull' aifón
mi son preso un coccolón!
"Due a zero?! Dopo il tris
Donadoni ci fa il bis?"
Il Bologna non perdona:
mette sotto anche il Verona!
Porcaboia che impennata!
Dai che inizia la scalata!
Vado a letto ben contento
nel pensar che in un momento
con Donsah e Giaccherini
abbiam cotto Mandorlini!
(g.p.)
Verona - Bologna 0 - 2
Gianni Parmiani
sabato 7 novembre 2015
Che Trasferta... Che Bologna!!!
Il Bologna Club Romagna oggi ha visto alcuni dei suoi rappresentanti in trasferta a Verona.
Tanti di noi sono stati impossibilitati ad andare: chi per lavoro e chi per problemi familiari. L'emozione che i ragazzi ci hanno fatto respirare attraverso i costanti messaggi su Watsapp, arricchiti da foto e video, è stata assolutamente fantastica.
Radio Bruno Cuore Rossoblu ha intervistato Franco Colomba e io, che sono un'impulsiva, non ho saputo resistere: "Il mitico Franco! Sempre grazie per tutto, Mister. La fiducia fa miracoli... Ti aspettiamo (magari continuare col Lei non sarebbe stato male...) al nuovo Bologna Club Romagna: non siamo più al San Francisco, a Lugo... ma i cappelletti sono buoni come quelli di allora...".
"Grazie a te! Ricordo benissimo: sarà un piacere!"...
Cos'altro aggiungere?
Il Bologna ha vinto e ha regalato una stupenda giornata ai nostri ragazzi in trasferta!
Il Bologna Club Romagna c'è!
Alessandra Sportelli Negrini
Tanti di noi sono stati impossibilitati ad andare: chi per lavoro e chi per problemi familiari. L'emozione che i ragazzi ci hanno fatto respirare attraverso i costanti messaggi su Watsapp, arricchiti da foto e video, è stata assolutamente fantastica.
Radio Bruno Cuore Rossoblu ha intervistato Franco Colomba e io, che sono un'impulsiva, non ho saputo resistere: "Il mitico Franco! Sempre grazie per tutto, Mister. La fiducia fa miracoli... Ti aspettiamo (magari continuare col Lei non sarebbe stato male...) al nuovo Bologna Club Romagna: non siamo più al San Francisco, a Lugo... ma i cappelletti sono buoni come quelli di allora...".
"Grazie a te! Ricordo benissimo: sarà un piacere!"...
Cos'altro aggiungere?
Il Bologna ha vinto e ha regalato una stupenda giornata ai nostri ragazzi in trasferta!
Il Bologna Club Romagna c'è!
Alessandra Sportelli Negrini
Che musica, maestro!
Oggi è il 7 novembre 2015 e si gioca Hellas Verona - Bologna.
Poco importa che sia sabato: noi tifosi siamo carichi e pieni di entusiasmo.
Le formazioni:
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Sala, Greco, Hallfredsson; Jankovic, Pazzini, Juanito Gomez.
All.:Mandorlini.
Bologna (4-3-3): Mirante; Rossettini, Maietta, Gastaldello, Masina; Donsah, Diawara, Brienza; Rizzo, Destro, Giaccherini.
All.: Donadoni.
Il Verona giocherà senza Toni, che seguirà la partita dalla tribuna e che ha messo a segno 42 gol in due anni.
L'entusiasmo che ci ha portati alla partita di oggi è comunque comprensibile e la Società che ci ha salvati dall'inferno, che ha visto il Bologna sudarsi fino all'ultimo istante la promozione, merita una squadra che stia almeno nella parte sinistra della classifica... e lo meritiamo anche noi tifosi!!!
Dopo soli 6' i rossoblu segnano!
L'azione è in mano al Bologna che libera Masina sulla fascia sinistra. Ed ecco un cross perfetto per Giaccherini che, di mezza girata di sinistro, infilza Rafael!
Che partenza, che inizio gara, che meraviglia!
Ma non finisce qui: al 14' c'è il raddoppio del Bologna! Fantastica palla di Maietta in profondità per Masina sull'out.
Cross basso sul quale Giaccherini arriva, ma sul secondo palo spunta un maestoso Donsah! Rasoterra imparabile per Rafael!
Il Bologna conduce per 2 a 0.
Non voglio farmi prendere dall'onda dell'entusiasmo, ma è innegabile che questo Bologna ci sia, eccome!
Mi chiedo se sia la stessa squadra o un clone...
La domanda, quindi, mi sorge spontanea: o Mister Donadoni ha la bacchetta magica o qualcuno, in campo e fuori, ha fatto in modo che Rossi venisse esonerato!
E' comunque vero che questo cambio ha dato al Bologna la scossa della quale aveva bisogno.
La squadra oggi ha approfittato di ogni singola azione, di ogni millimetro e di ogni attimo a disposizione.
Donsah e Giaccherini fisicamente in condizione, cosa che Rossi, ad onor del vero, non ha avuto, fanno la differenza, ma oggi si sono visti cuore e orgoglio come da tempo non succedeva più...
Direi anche che il Bologna ha superato il test del secondo tempo, dove solitamente crollava miseramente: non ha brillato, ha difeso molto... ma non ha preso gol!
Forse, finalmente, ci siamo tolti le "paure" dei secondi tempi...
Non ho mai nascosto la mia non simpatia per Donadoni, ma forse è il direttore d'orchestra che serve per questi ragazzi.
Come ha detto in diretta a Radio Bruno Cuore Rossoblu Andrea Mingardi: "L'armonia si può ottenere anche se i musicisti non sono fenomeni. Si deve creare un feeling, un gioco di squadra particolare che faranno poi sì che si arrivi ad un bel risultato.
Questo è compito del direttore d'orchestra, che deve capire come posizionare ed utilizzare i musicisti, e che deve anche creare un bell'arrangiamento!"
Forse Donadoni ha un modo di porsi diverso che fa sì che questo sia possibile, cosa che probabilmente a Rossi non è riuscita (anche se questo non toglie il fatto che abbia dovuto lavorare in corsa... e che corsa).
Se Donadoni è "l'uomo Bologna", benvenuto Donadoni.
La squadra di oggi mi è piaciuta davvero molto: è vero che il Verona è in crisi e che Toni non ha giocato, ma io ho visto un gran bel Bologna!
Unito, preciso, determinato e convincente.
Quello che il Bologna era... Quello che il Bologna tornerà ad essere!
L'ovazione da parte del pubblico di casa per Mimmo Maietta (che ha giocato benissimo con un ginocchio malandato!) è stata fantastica, ed è stato emozionante vederlo con le lacrime agli occhi.
Fischi, invece, per i giocatori gialloblu...
I "ragazzi" del Bologna, invece, sono andati sotto la curva ospite a prendersi i meritatissimi applausi.
Il Bologna sta tornando?
Non lo so... so che questo è il Bologna che amo!
Un Bologna che, dopo la tempesta, alza la testa, riparte, reagisce e non si arrende. Un Bologna che risponde alle critiche, anche se meritate, dimostrando di saper cambiare le cose in campo.
Avanti tutta, ragazzi!
Bentornati, ragazzi!
Alessandra Sportelli Negrini
Poco importa che sia sabato: noi tifosi siamo carichi e pieni di entusiasmo.
Le formazioni:
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Sala, Greco, Hallfredsson; Jankovic, Pazzini, Juanito Gomez.
All.:Mandorlini.
Bologna (4-3-3): Mirante; Rossettini, Maietta, Gastaldello, Masina; Donsah, Diawara, Brienza; Rizzo, Destro, Giaccherini.
All.: Donadoni.
Il Verona giocherà senza Toni, che seguirà la partita dalla tribuna e che ha messo a segno 42 gol in due anni.
L'entusiasmo che ci ha portati alla partita di oggi è comunque comprensibile e la Società che ci ha salvati dall'inferno, che ha visto il Bologna sudarsi fino all'ultimo istante la promozione, merita una squadra che stia almeno nella parte sinistra della classifica... e lo meritiamo anche noi tifosi!!!
Dopo soli 6' i rossoblu segnano!
L'azione è in mano al Bologna che libera Masina sulla fascia sinistra. Ed ecco un cross perfetto per Giaccherini che, di mezza girata di sinistro, infilza Rafael!
Che partenza, che inizio gara, che meraviglia!
Ma non finisce qui: al 14' c'è il raddoppio del Bologna! Fantastica palla di Maietta in profondità per Masina sull'out.
Cross basso sul quale Giaccherini arriva, ma sul secondo palo spunta un maestoso Donsah! Rasoterra imparabile per Rafael!
Il Bologna conduce per 2 a 0.
Non voglio farmi prendere dall'onda dell'entusiasmo, ma è innegabile che questo Bologna ci sia, eccome!
Mi chiedo se sia la stessa squadra o un clone...
La domanda, quindi, mi sorge spontanea: o Mister Donadoni ha la bacchetta magica o qualcuno, in campo e fuori, ha fatto in modo che Rossi venisse esonerato!
E' comunque vero che questo cambio ha dato al Bologna la scossa della quale aveva bisogno.
La squadra oggi ha approfittato di ogni singola azione, di ogni millimetro e di ogni attimo a disposizione.
Donsah e Giaccherini fisicamente in condizione, cosa che Rossi, ad onor del vero, non ha avuto, fanno la differenza, ma oggi si sono visti cuore e orgoglio come da tempo non succedeva più...
Direi anche che il Bologna ha superato il test del secondo tempo, dove solitamente crollava miseramente: non ha brillato, ha difeso molto... ma non ha preso gol!
Forse, finalmente, ci siamo tolti le "paure" dei secondi tempi...
Non ho mai nascosto la mia non simpatia per Donadoni, ma forse è il direttore d'orchestra che serve per questi ragazzi.
Come ha detto in diretta a Radio Bruno Cuore Rossoblu Andrea Mingardi: "L'armonia si può ottenere anche se i musicisti non sono fenomeni. Si deve creare un feeling, un gioco di squadra particolare che faranno poi sì che si arrivi ad un bel risultato.
Questo è compito del direttore d'orchestra, che deve capire come posizionare ed utilizzare i musicisti, e che deve anche creare un bell'arrangiamento!"
Forse Donadoni ha un modo di porsi diverso che fa sì che questo sia possibile, cosa che probabilmente a Rossi non è riuscita (anche se questo non toglie il fatto che abbia dovuto lavorare in corsa... e che corsa).
Se Donadoni è "l'uomo Bologna", benvenuto Donadoni.
La squadra di oggi mi è piaciuta davvero molto: è vero che il Verona è in crisi e che Toni non ha giocato, ma io ho visto un gran bel Bologna!
Unito, preciso, determinato e convincente.
Quello che il Bologna era... Quello che il Bologna tornerà ad essere!
L'ovazione da parte del pubblico di casa per Mimmo Maietta (che ha giocato benissimo con un ginocchio malandato!) è stata fantastica, ed è stato emozionante vederlo con le lacrime agli occhi.
Fischi, invece, per i giocatori gialloblu...
I "ragazzi" del Bologna, invece, sono andati sotto la curva ospite a prendersi i meritatissimi applausi.
Il Bologna sta tornando?
Non lo so... so che questo è il Bologna che amo!
Un Bologna che, dopo la tempesta, alza la testa, riparte, reagisce e non si arrende. Un Bologna che risponde alle critiche, anche se meritate, dimostrando di saper cambiare le cose in campo.
Avanti tutta, ragazzi!
Bentornati, ragazzi!
Alessandra Sportelli Negrini
venerdì 6 novembre 2015
ANDIAMO A VERONA.
Verona-Bologna
è una gara di prestigio, pur non vantando un elevato numero di precedenti. Si distingue
dal resto dei confronti soprattutto per gli incroci dei percorsi dei vari
protagonisti, basti pensare a Bruno Pace, Klaus Bachlechner, Francesco Guidolin,
Daniele Cacìa, Mimmo Maietta, Vangelis Moras, Lazaros Christodoulopulos, l’allenatore
Mandorlini, per arrivare addirittura a Giuseppe Brizzi, Presidente delle due
squadre in epoche diverse, ed a Maurizio Setti, vicepresidente non troppo amato
da Guaraldi sotto le Due Torri e in seguito artefice, da presidente, del
ritorno ai vertici dei gialloblù veneti. A Verona le due squadre si sono
affrontate complessivamente per 23 volte; otto le vittorie dei padroni di casa,
quattro quelle del Bologna, undici i pareggi. La vittoria più sonante dei padroni
di casa risale al 15 febbraio 1969: finì 5-1 e fece tutto il Verona, compreso
un autogol di Tanello in nostro favore. Di misura, invece, tutte le nostre
vittorie; in particolare si ricordano il 2-0 del 15settembre 1996, ad opera di
Kolyvanov e Nervo, e l’1-0 del 14 ottobre 2001, con gol di Fresi. L’elevato
numero di pareggi denota comunque una tradizione di gare particolarmente
combattute; in particolare spiccano il 5-4, a favore del Verona, del 27 maggio
2001, giorno in cui non fu sufficiente alla nostra causa una tripletta di Beppe
Signori, ed il 3-3 del 3 ottobre 1976, in cui si distinsero Sergio Clerici e
Gianfranco Zigoni con una doppietta a testa. Dunque, un terreno favorevole alla
squadra di casa, ma fino a un certo punto. I nostri avversari, dopo alcune
stagioni esaltanti, quest’anno sono partiti molto male, tanto da rimanere
invischiati in zona-retrocessione. Noi, per contro, dopo l’avvio disastroso
sotto l’egida di Delio Rossi siamo chiamati a dare continuità al fragoroso
debutto di Roberto Donadoni sulla nostra panchina. Certo, vedendo la differente
reazione degli stessi soggetti sotto due tecnici diversi viene il dubbio che qualcuno,
nello spogliatoio, remasse contro al riminese. In realtà, va messa in evidenza
la differente lettura della partita: il punto di forza di Donadoni, domenica
scorsa, è consistito nell’aver azzeccato tutte le sostituzioni, cosa mai
successa con Delio Rossi, e nell’aver spostato con successo alcune pedine sulla
stessa scacchiera, vedi Rossettini e Brienza. Inoltre, Donadoni si sta
rivelando col passare dei giorni un formidabile motivatore. Andiamo quindi a
Verona animati da una moderata fiducia, sperando che Destro si sia davvero
sbloccato e che d’ora in avanti la squadra risponda finalmente alle attese. Per
le rivoluzioni di mercato c’è tempo, ora bisogna sfruttare al meglio ciò che
passa il convento. Ricordando che Pantaleo Corvino ha sì sbagliato molte cose,
ma è stato tradito da Ilicic, che adesso fa il fenomeno in maglia viola, e che
Joey Saputo è stato chiaro fin dall’inizio riguardo ad un eventuale arrivo di
Didier Drogba. È bello sognare, ma è sempre meglio tenere strettamente d’occhio
la realtà, se non si vuole andare incontro a brutte sorprese.
Paolo Milito
domenica 1 novembre 2015
S'è spregnato anche Mattia! La paura vola via!
Rimacronaca di Bologna - Atalanta
*
Non c'è dubbio che un dolcetto
preferisco allo scherzetto
e perciò chi Dona doni
per chiarissime ragioni
a me piace ben di più
di chi urla in faccia "buh!"
La partita, equilibrata,
non è gara addormentata...
D'Alessandro in fascia vola,
ma la cosa che consola
è che Destro sembra in palla...
torna e pure suggerisce
e il suo piede non tradisce...
Giocan meglio i rossoblu
e ogni tanto fa cucù
l'Atalanta in contropiede,
ma la porta mai non vede...
Emozioni qua e là...
il Bologna corre e va...
Primo tempo: zero a zero.
Son contento e son sincero:
a me pare organizzata
questa squadra... ed impostata
per tenere la partita...
È convinta ed agguerrita...
Ora inizia la ripresa
e la gara s'è già accesa...
La difesa oggi c'è...
ed adesso passa a tre
con Maietta... Via Ferrari...
tiri in porta sempre rari...
Ecco un cross ...per Rossettini!!
Non è gol, ma siam vicini...
Siamo messi bene in campo...
l'Atalanta non ha scampo...
Disimpegna, adesso, lenta...
Giaccherini or s'avventa
come un falco sulla sfera
dribbling stretto... Una pera!!!
Ha segnato il piccolino!!
M'è venuto uno smalvino...
Si riprende: uno a zero!
...or mi sento più leggero...
Dai dai dai!... Che siamo in palla!
Ed adesso non si falla!
Non possiam fare un malestro...
Porcavacca! Gol di Destro!!!!
S'è spregnato anche Mattia!
La paura vola via!
Due a zero e tutti zitti,
sull'attenti, state dritti
che il Bologna oggi c'è!
Atalanta, prendi....tiè!
Ora è in campo anche Brienza
che non vuole stare senza
metter anche il suo sigillo...
Io son qui che già fibrillo...
Dai Franchino di Cantù...
non pensare e tira... su!
Un gran gooool!! Vigliacca boia!
Sono al colmo della gioia!
Tre pappine e tutti a casa,
la classifica si "amasa"...
È arrivato il tre perfetto
e stavolta lo scherzetto
lo facciamo all'Atalanta
che al Dall'Ara (ahi!) si pianta
perché noi non siam coglioni:
preferiam chi Dona doni!
(g.p.)
Bologna - Atalanta 3 - 0
Gianni Parmiani... semplicemente fantastico!
E oggi ancora di più...
Si riparte da qui!!!
Oggi pomeriggio, 01 novembre 2015, allo stadio Renato dall'Ara di Bologna si sono affrontate Bologna e Atalanta.
All'esordio di Mister Donadoni in panchina, il Bologna vince 3 - 0.
Non è decisamente facile la missione di Roberto Donadoni, chiamato a spron battuto al capezzale di un Bologna che languiva in fondo alla classifica con soli 6 punti... e senza che questa posizione fosse del tutto meritata.
"Dovremo fare come nel film ‘Ogni maledetta domenica’ di Al Pacino: i centimetri da conquistare sono i punti in classifica da strappare con le unghie e con i denti", ha dichiarato il nuovo tecnico il giorno del suo insediamento, aggiungendo di non voler comprensibilmente stravolgere, in questi primi giorni di lavoro, l'impianto tattico del suo predecessore.
Si ripartirà dunque dal 4-3-3.
BOLOGNA: Mirante; Ferrari, Gastaldello, Rossettini, Masina, Donsah, Diawara, Taider, Giaccherini, Destro, Mounier.
ATALANTA (4-3-3): Sportiello, Stendardo, Masiello, Bellini, D'Alessandro, Gomez, De Roon, Carmona, Denis, Kurtić, Paletta.
Il Bologna ha dimostrato di averne tantissime motivazioni in questa giornata.
Il primo tempo parte un po' in sordina, come se il Bologna avesse paura di dimostrare di essere in grado di ribaltare la propria classifica, ma nel secondo tempo la musica cambia!
A cambiare il volto del match è stata indubbiamente la grossolana sbavatura difensiva di Toloi che, entrato al posto di Masiello, al 51' tempo ha tentato uno sciagurato retropassaggio d’esterno, regalando palla a Giaccherini che ha dribblato secco Stendardo e ha fulminato Sportiello. Al 58' il Bologna raddoppia: grande azione sulla sinistra di Masina: servizio per Destro che calcia rasoterra. La palla si infila sotto le gambe di Paletta, che forse la devìa in modo quasi impercettibile, e si insacca alla destra di Sportiello. Primo gol in campionato per Destro e la partita potrebbe considerarsi conclusa... All'85', però, Brienza estrae dal cilindro una gemma delle sue e da lontano trafigge Sportiello con una staffilata diretta appena sotto il sette alla sinistra del portiere.
L’Atalanta, pur lasciando campo ad un Bologna volonteroso, ma nulla più durante il primo tempo, aveva costruito due nitide palle-gol, evaporate come neve al sole.
Dopo il primo gol, però, i bergamaschi scompaiono, mentre il Bologna, sicuramente rincuorato psicologicamente,è cresciuto molto, mostrando di nuovo il buon calcio di martedì sera... La sola differenza sta nella tanto agognata vittoria!
Il "pericolante" Bologna sembra essersi sbloccato!
Non ripeterò discorsi già fatti, letti, ascoltati, triti e ritriti, ma pubblicherò l'intervista di Donadoni rilasciata a Tutto Bologna Web perchè credo che meriti:
"Mister, cosa è cambiato?"
"In pochi giorni ho cercato di fare il possibile, devo dare atto a Delio Rossi per quello che ha fatto in questi mesi. Sto ereditando il suo lavoro".
"I cambi tattici nella ripresa hanno dato una scossa?"
"Tutti noi quando lo facciamo cerchiamo dei miglioramenti, quando l’approccio dei giocatori è importante diventa tutto più semplice. Guardando i ragazzi negli occhi prima della partita, soprattutto quelli che non hanno giocato, ho visto lo spirito giusto".
"Qualcosa si è visto però? Brienza arretrato, Rossettini a destra, Rizzo al posto di Mounier"…
"Saremmo tutti uguali sennò. Per stravolgere completamente il modulo c’è ancora tempo. La squadra deve lavorare su se stessa, non amo guardare gli avversari e adattarmi, da calciatore è bello quando determini qualcosa senza essere succube degli avversari".
"La posizione di Brienza?"
"Non volevo dare un segnale negativo alla squadra inserendo un giocatore predisposto alla difesa. Brienza ha la qualità per gestire i palloni e dare tranquillità alla squadra".
"Destro è parso più vivo, cosa gli ha chiesto?"
"Non gli ho chiesto niente di che, gli ho detto: "Preferisco tu faccia due corse in meno, ma quando vai vacci convinto!". Lui può fare la differenza non solo in fase conclusiva ma anche nella manovra. Lui si è dato da fare e ha anche avuto la palla buona trasformandola!.
"Anche Maietta ha fatto la differenza dietro."
"Mimmo è entrato benissimo, ma mi sono piaciuti tutti. Sono giocatori del Bologna e ne ho bisogno".
"Come ha visto Ferrari? Pensa sia più centrale che terzino?"
"A me piace che un giocatore sia duttile e che non sia specialista di un ruolo. Se aumenta la concorrenza rischi di non giocare, invece così puoi ritagliarti spazio".
"A livello personale il ritorno in panchina come è stato?"
"Sto vivendo tutto in maniera accelerata, bisogna essere calmi e darsi delle priorità. Come inizio mi è piaciuto molto, c’è grande collaborazione da parte di tutti. Sono contento". (Da Tutto Bologna Web)
Sono contenta anche io, Mister!
Al di là del fatto che ho sostenuto Delio Rossi fino alla fine, e domani lo rifarei, probabilmente l'unica maniera possibile per dare una scossa alla squadra doveva essere l'esonero di Delio...
Mattia Destro, visibilmente sollevato, si è presentato nella mixed zone dello stadio Dall’Ara:
"Mi fa piacere essere stato eletto come migliore in campo. Il mio obiettivo è sempre stato quello di dimostrare quello che sono. Questo goal lo dedico alla mia famiglia, a mia moglie e ai tifosi che mi sono sempre stati vicino, anche quando le cose andavano male. Oggi ci hanno incitato per tutti i novanta minuti. Inoltre, una dedica speciale a Mister Gotti, che ha subito un lutto in settimana".
La fine di un incubo? Forse... Il lavoro e l'impegno saranno fondamentali!
Adesso, ragazzi, avanti tutta: ogni punto è importante!
Riconquistiamo il posto che ci spetta, che non è certamente in fondo alla classifica!
Alessandra Sportelli Negrini
All'esordio di Mister Donadoni in panchina, il Bologna vince 3 - 0.
Non è decisamente facile la missione di Roberto Donadoni, chiamato a spron battuto al capezzale di un Bologna che languiva in fondo alla classifica con soli 6 punti... e senza che questa posizione fosse del tutto meritata.
"Dovremo fare come nel film ‘Ogni maledetta domenica’ di Al Pacino: i centimetri da conquistare sono i punti in classifica da strappare con le unghie e con i denti", ha dichiarato il nuovo tecnico il giorno del suo insediamento, aggiungendo di non voler comprensibilmente stravolgere, in questi primi giorni di lavoro, l'impianto tattico del suo predecessore.
Si ripartirà dunque dal 4-3-3.
BOLOGNA: Mirante; Ferrari, Gastaldello, Rossettini, Masina, Donsah, Diawara, Taider, Giaccherini, Destro, Mounier.
ATALANTA (4-3-3): Sportiello, Stendardo, Masiello, Bellini, D'Alessandro, Gomez, De Roon, Carmona, Denis, Kurtić, Paletta.
Il Bologna ha dimostrato di averne tantissime motivazioni in questa giornata.
Il primo tempo parte un po' in sordina, come se il Bologna avesse paura di dimostrare di essere in grado di ribaltare la propria classifica, ma nel secondo tempo la musica cambia!
A cambiare il volto del match è stata indubbiamente la grossolana sbavatura difensiva di Toloi che, entrato al posto di Masiello, al 51' tempo ha tentato uno sciagurato retropassaggio d’esterno, regalando palla a Giaccherini che ha dribblato secco Stendardo e ha fulminato Sportiello. Al 58' il Bologna raddoppia: grande azione sulla sinistra di Masina: servizio per Destro che calcia rasoterra. La palla si infila sotto le gambe di Paletta, che forse la devìa in modo quasi impercettibile, e si insacca alla destra di Sportiello. Primo gol in campionato per Destro e la partita potrebbe considerarsi conclusa... All'85', però, Brienza estrae dal cilindro una gemma delle sue e da lontano trafigge Sportiello con una staffilata diretta appena sotto il sette alla sinistra del portiere.
L’Atalanta, pur lasciando campo ad un Bologna volonteroso, ma nulla più durante il primo tempo, aveva costruito due nitide palle-gol, evaporate come neve al sole.
Dopo il primo gol, però, i bergamaschi scompaiono, mentre il Bologna, sicuramente rincuorato psicologicamente,è cresciuto molto, mostrando di nuovo il buon calcio di martedì sera... La sola differenza sta nella tanto agognata vittoria!
Il "pericolante" Bologna sembra essersi sbloccato!
Non ripeterò discorsi già fatti, letti, ascoltati, triti e ritriti, ma pubblicherò l'intervista di Donadoni rilasciata a Tutto Bologna Web perchè credo che meriti:
"Mister, cosa è cambiato?"
"In pochi giorni ho cercato di fare il possibile, devo dare atto a Delio Rossi per quello che ha fatto in questi mesi. Sto ereditando il suo lavoro".
"I cambi tattici nella ripresa hanno dato una scossa?"
"Tutti noi quando lo facciamo cerchiamo dei miglioramenti, quando l’approccio dei giocatori è importante diventa tutto più semplice. Guardando i ragazzi negli occhi prima della partita, soprattutto quelli che non hanno giocato, ho visto lo spirito giusto".
"Qualcosa si è visto però? Brienza arretrato, Rossettini a destra, Rizzo al posto di Mounier"…
"Saremmo tutti uguali sennò. Per stravolgere completamente il modulo c’è ancora tempo. La squadra deve lavorare su se stessa, non amo guardare gli avversari e adattarmi, da calciatore è bello quando determini qualcosa senza essere succube degli avversari".
"La posizione di Brienza?"
"Non volevo dare un segnale negativo alla squadra inserendo un giocatore predisposto alla difesa. Brienza ha la qualità per gestire i palloni e dare tranquillità alla squadra".
"Destro è parso più vivo, cosa gli ha chiesto?"
"Non gli ho chiesto niente di che, gli ho detto: "Preferisco tu faccia due corse in meno, ma quando vai vacci convinto!". Lui può fare la differenza non solo in fase conclusiva ma anche nella manovra. Lui si è dato da fare e ha anche avuto la palla buona trasformandola!.
"Anche Maietta ha fatto la differenza dietro."
"Mimmo è entrato benissimo, ma mi sono piaciuti tutti. Sono giocatori del Bologna e ne ho bisogno".
"Come ha visto Ferrari? Pensa sia più centrale che terzino?"
"A me piace che un giocatore sia duttile e che non sia specialista di un ruolo. Se aumenta la concorrenza rischi di non giocare, invece così puoi ritagliarti spazio".
"A livello personale il ritorno in panchina come è stato?"
"Sto vivendo tutto in maniera accelerata, bisogna essere calmi e darsi delle priorità. Come inizio mi è piaciuto molto, c’è grande collaborazione da parte di tutti. Sono contento". (Da Tutto Bologna Web)
Sono contenta anche io, Mister!
Al di là del fatto che ho sostenuto Delio Rossi fino alla fine, e domani lo rifarei, probabilmente l'unica maniera possibile per dare una scossa alla squadra doveva essere l'esonero di Delio...
Mattia Destro, visibilmente sollevato, si è presentato nella mixed zone dello stadio Dall’Ara:
"Mi fa piacere essere stato eletto come migliore in campo. Il mio obiettivo è sempre stato quello di dimostrare quello che sono. Questo goal lo dedico alla mia famiglia, a mia moglie e ai tifosi che mi sono sempre stati vicino, anche quando le cose andavano male. Oggi ci hanno incitato per tutti i novanta minuti. Inoltre, una dedica speciale a Mister Gotti, che ha subito un lutto in settimana".
La fine di un incubo? Forse... Il lavoro e l'impegno saranno fondamentali!
Adesso, ragazzi, avanti tutta: ogni punto è importante!
Riconquistiamo il posto che ci spetta, che non è certamente in fondo alla classifica!
Alessandra Sportelli Negrini
Iscriviti a:
Post (Atom)























