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mercoledì 14 gennaio 2026

OLTRE L’ABISSO.

Subito dopo il fischio finale di Como-Bologna, in tanti mi hanno contattato in privato chiedendomi come avessi fatto, il giorno prima, a prevedere e paventare la disastrosa direzione di gara da parte del presunto arbitro Rosario Abisso da Palermo. Ebbene, non occorreva una gran dotazione di intelligenza, naturale o artificiale. Sono stato agevolato dal fatto di essermi trovato, nello scorso campionato, sugli spalti dello Stadio Tardini, a Parma, in occasione dell’infelice partita, nella quale debuttava Christian Chivu sulla panchina dei ducali, terminata 2-0 per i padroni di casa, fino a quel giorno ultimi in classifica, soprattutto grazie ai buoni uffici di questo signore. Senza voler rivangare troppo, basta ricordare che alla fine del primo tempo fu espulso il nostro team manager, e a fine partita dovettero andare in quattro a trattenere Vincenzo Italiano che si era diretto a missile verso l’arbitro con intenti non proprio amichevoli. Posso solo aggiungere che mi trovavo in un settore a ridosso della tribuna d’onore, dove una decina di signori distinti e ben vestiti, evidentemente tutti di Fede Rossoblù, ogni qualvolta passava sotto di loro Abisso agitavano pollice e indice facendo il gesto dei quattrini, come per chiedere quanto avesse ricevuto per farci perdere la partita. Da un soggetto simile non mi aspettavo una direzione impeccabile, e infatti ha dato il peggio di se’, soprattutto in due occasioni: quando ha espulso Cambiaghi, ignorando la regola delle reciproche scorrettezze e costringendoci a giocare il resto della partita in inferiorità numerica, e quando ha concesso al Como un rigore inesistente prima di essere sconfessato dalla Sala VAR impapocchiando pure nomi e numeri sbagliati dei giocatori coinvolti ( probabilmente nell’auricolare gliene stavano dicendo di tutti i colori, di sicuro un cameraman ha commentato sarcasticamente “ Estrazioni del Lotto “ ). Dopo la bravata di Parma, Abisso è stato fermato per dieci giornate; stavolta sarebbe opportuno sanzionarlo in maniera un pochino più pesante. Oltre al danno la beffa: si è rotto pure Lucumì, e Cambiaghi, salvo sorprese, dovrà saltare le prossime due gare per squalifica. Allegria !!! Per fortuna o purtroppo la vita va avanti, e domani, nel tardo pomeriggio, saremo chiamati a far visita al Verona, per recuperare la partita rinviata a causa dei nostri impegni arabi di Supercoppa. In terra scaligera il confronto vanta 40 precedenti, suddivisi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia; 14 le vittorie dei veneti, 10 quelle Rossoblù, 16 i pareggi. La vittoria più consistente dei gialloblù risale al 19 ottobre 1913, in Prima Divisione: 8-2, con quattro gol di Forlivesi, due di Corsi, uno di Liniger e uno di Vigevani, a cui risposero solo Della Valle II e Badini I. Per contro, il 6 gennaio 1929 fu il Bologna ad imporsi con un netto 6-1, grazie a quattro gol di Angiolino Schiavio, uno di Baldi e uno di Busini III contro il gol della bandiera del veronese Porta. Fra i pareggi spicca il 3-3 del 3 ottobre 1976, dovuto a una doppietta di Sergio Clerici e un gol di Oriano Grop a cui replicarono una doppietta di Gianfranco Zigoni e un gol di Adelio Moro. Da sempre definisco questo confronto come il pianeta dei vasi comunicanti, in considerazione del fatto che, negli anni, ci sono stati giocatori, dirigenti e tecnici che hanno ottenuto risultati anche importanti sotto entrambe le bandiere: mi viene da citare, in ordine sparso, il suddetto Clerici, Bruno Pace, Tazio Roversi, il Presidente Brizzi, Giancarlo Cadè, Francesco Guidolin, Klaus Bachlechner, Franco Zuculini, Vangelis Moras, Filippo Fusco e altri che sicuramente ho dimenticato per la fretta fino ad arrivare a Vincenzo Italiano, che a Verona ha fatto furore sia con la maglia dell’Hellas che con quella del Chievo. E proprio nella sua città di adozione il nostro Mister è chiamato a confermare i confortanti segnali di ripresa emersi a Como: se da una parte i padroni di casa sono ultimi in classifica pur avendo in dotazione un rispettabile parco-giocatori, dall’altra i nostri eroi, pur penalizzati dai troppi infortuni e da certe cazzate arbitrali, oltre che da qualche erroraccio francamente evitabile, possono puntare ad una vittoria esterna che garantirebbe una boccata d’ossigeno importante in vista degli impegni imminenti, che ci vedranno in scena su tre fronti ben distinti ( campionato, Coppitalia ed Europa League ). In attesa di un pronunciamento sul ricorso presentato dai nostri dirigenti, mancherà, come già detto, Cambiaghi; in compenso, sarà della partita, almeno in panchina, Lukasz Skorupski. Per sicurezza, pronostico triplo; in ogni caso, buona partita a tutti.


Paolo Milito


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