Prima di tutto i portieri. Federico Ravaglia, da quando è impiegato in pianta stabile al posto di Skorupski, ha sfoderato spesso delle cosiddette parate da tre punti, degne del miglior Emiliano Viviano. Purtroppo, però, ha macchiato il proprio rendimento con un maldestro rinvio, alla maniera del peggior Curci, che ha favorito il vantaggio del Napoli nella finale della Supercoppa d’Arabia, proseguendo, qualche giorno dopo, con una scombiccherata uscita a caccia di farfalle, degna del peggior Agliardi, che ha agevolato un gol del Sassuolo. All’epoca di Curci e Agliardi, Ravaglia era un ragazzino che muoveva i primi passi nelle giovanili Rossoblù: sarà stato forse contaminato da certe visioni ??? Quanto a Skorupski, è ancora negli occhi di tutti l’abominevole cazzata con cui ha regalato il vantaggio iniziale al Celtic Glasgow; il polacco è il Numero 1 della sua Nazionale, quindi non una scartina, però “vanta” una stagione in cui si è ritrovato fra i piedi Curci come QUINTO portiere della Roma ( una volta rientrato dal prestito di Siena non lo volle più nessuno e la Roma, per disperazione, piuttosto che pagarlo per stare a casa preferì adottare questa soluzione ): sarà rimasto contaminato ??? Ah, saperlo … E col resto della truppa come la mettiamo ??? Non si tratta certo di poveri pellegrini, visto che fino alla notte trionfale di Vigo avevano infilato una serie di successi che avevano autorizzato a sognare fin troppo in grande. Adesso, dopo un momento di crisi nera, si percepiscono palesi segnali di ripresa. Però c’è un però: le partite durano DUE TEMPI, e i nostri eroi, invece, ne giocano come si deve solo uno, il secondo, mentre nel primo mandano al loro posto un’allegra manica di controfigure. Anche Vincenzo Italiano comincia ad essere stanco della situazione, e lo ha fatto capire senza troppi giri di parole. Speriamo bene … Intanto il campionato va avanti, e ci impone di andare a Genova, sponda Rossoblù; match che vanta ben 64 precedenti, ripartiti fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia, con 27 vittorie del Genoa, 19 del Bologna e 18 pareggi. La vittoria più clamorosa del Genoa è il 7-2 ottenuto il 4 luglio 1948: tripletta di Dalla Torre, doppietta di Brighenti e gol di Grisanti e Formentin, a cui replicammo solo con Matteucci e Biavati. Per contro, in un pomeriggio di tipo scandinavo, il 28 febbraio 2010 vincemmo 4-3 dopo un’altalena pirotecnica che vide a turno le due squadre in vantaggio; per noi tripletta di Adailton e gol di Buscè, per loro doppietta di Sculli e gol di Suazo. Fra i pareggi spicca il 3-3 uscito il 4 ottobre 1953: per il Genoa a segno Bennike, Cattani e Serantoni, per il Bologna Randon, Pivatelli e Cappello. Oltre ad essere una sfida tutta Rossoblù, come ben sappiamo, Genoa-Bologna è anche ricordata come la partita delle revolverate, fischiate fra le due tifoserie in occasione delle finali-Scudetto del 1925. Domani, per fortuna, la situazione dovrebbe presentarsi più tranquilla, anche se, alla luce di quanto accaduto nelle ultime due trasferte, non ci metterei la mano sul fuoco. Di sicuro sarà importante, come sempre, mantenere alta la concentrazione, ELIMINARE le dormite ( col Celtic siamo andati sotto 2-0 quando quelli erano in dieci !!! ) e ricordarsi che SIAMO IL BOLOGNA. Chiedo troppo ??? Chissà … Vabbè, pronostico triplo e buona partita a tutti.
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