Nell’ormai inconsueta collocazione domenicale delle ore 15.00, domani andiamo a far visita all’Udinese, che ci precede di cinque posizioni in classifica e vanta sei punti in più dei nostri. Stiamo vivendo un momento particolare, essendo reduci da due sconfitte consecutive che potevano essere evitate con un minimo di concentrazione da parte dei nostri giocatori. Purtroppo l’aria che tira non è delle migliori: sembra quasi che si voglia smantellare tutta l’impalcatura dell’Era-Sinisa. Un caso su tutti: Vignato. Mezzo veneto e mezzo brasiliano, esattamente come Thiago Motta. Acquistato con sprezzo del pericolo, bruciando la concorrenza di mezza Europa, adesso si sta cercando di svenderlo al peggior offerente, in quanto non rientra nei piani del tecnico. Ma di cosa stiamo parlando ??? Si fa male Arnautovic, se tutto va bene starà fuori un mese, e tu mi dici che un talento del genere, che oltretutto PARLA LA TUA STESSA LINGUA, può partire ??? Qualcosa non quadra … Così come Sartori, arrivato a Bologna preceduto dalla fama di artefice del miracolo-Atalanta, si sta rivelando sonoramente deludente. Vabbè, diamo un’occhiata alle statistiche: Udinese-Bologna vanta 48 precedenti, suddivisi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia, con 20 vittorie dei friulani, 11 dei nostri e 17 pareggi. Per due volte i padroni di casa ci hanno bastonato per 4-0: il 17 novembre 1991, in Serie B, e il 4 dicembre 2019, in Coppa Italia. Per contro, il 18 ottobre 1925 fummo noi a travolgere le zebrette locali con un fragoroso 7-1. Detto delle tre volte in cui è uscito il 2-2 finale, va ricordato che il 10 maggio 1953 ci fu assegnata la vittoria per 2-0 a tavolino, dopo che i tifosi locali avevano bersagliato i nostri giocatori con delle sassaiole. Vista l’aria che tira, preferisco non sbilanciarmi in previsioni e pronostici. Sperando che chi di dovere si decida finalmente a prendere adeguati provvedimenti. E adesso, parola al campo.
Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
sabato 14 gennaio 2023
domenica 8 gennaio 2023
COI SE E I MA …
… la Storia non si fa. Non solo: le belle parole, gli elogi e i complimentoni per il gran gioco espresso te li puoi infilare in qualche postazione inappropriata, quando prendi un gol su rigore inesistente dopo appena sei minuti e non riesci a pareggiare malgrado un recupero da Guinness dei primati. Come se non bastasse, ci viene a mancare l’unico in grado di buttarla dentro ( Arna, fuori un mese ), e l’Apprendista Mago se ne esce col suo sorriso a 64 denti bianchissimi dicendo che Vignato può partire lo stesso. Caro Thiago, fossi in te comincerei a guardarmi le chiappe … Vabbè, veniamo ai numeri: al Dall’Ara Bologna – Atalanta conta qualcosa come 60 precedenti, spalmati fra Serie A, Serie B e Coppa Italia, con 34 vittorie Rossoblù, 11 dei nerazzurri orobici e 15 pareggi. Per due volte abbiamo imposto un solenne 5-0, il 29 maggio 1960 e il 7 gennaio 1968, mentre l’11 settembre 1949 furono i bergamaschi rifilarci un robusto 6-2. Fra i pareggi si nota un 4-4, risalente al 19 novembre 1997, che in realtà è il risultato della lotteria dei rigori al termine di un doppio confronto di Coppa Italia. Domani sera avremo di fronte un’avversaria ancora una volta grande protagonista del campionato e delle Coppe, che vanta nove punti in classifica in più dei nostri ed appare in buona salute, oltrechè incazzata al punto giusto dopo il rocambolesco pareggio contro lo Spezia. In apparenza, la situazione è sotto controllo, con pochi sapienti ritocchi potremmo ancora coltivare grandi sogni. Però ci sono dei però: l’eterno sorrisone di Thiago mi ricorda un po’ troppo da vicino quello di Diego Lopez ( e ho detto tutto ); inoltre non posso fare a meno di rimarcare che la partita più convincente di questa stagione i nostri l’hanno giocata sotto la guida di Vigiani, così come nelle due stagioni precedenti le occhiatacce di Miro Tanjga e gli strilli di De Leo ottenevano risultati più confortanti di quelli di Thiago Maravilla. OK, il cammino è ancora lungo, aspettiamo. Buona partita a tutti.
mercoledì 4 gennaio 2023
Chi non tira non vince...
Si chiude il primo tempo col vantaggio della Roma per 1 - 0 e così si chiuderà anche la partita.
Non ho visto i primi 45' di gioco (le very normal people il mercoledì alle 16.30 sono ancora sl lavoro😔😉) ma ho visto la seconda sessione di gioco dove c'è stato tanto Bologna... Ma dominare senza mai tirare in porta (o tirare a casaccio..) non fa vincere i match. Mettiamoci anche un arbitraggio ambiguo quando non di guano!
La Roma vince per un rigore al 6' e il Bologna risponde con un tiro degno di tale nome al 95'...
La dominanza non basta, ahimè!!
Alessandra Sportelli Negrini
martedì 3 gennaio 2023
NEL SEGNO DI SINISA.
Negli anni passati, Roma-Bologna aveva preso la connotazione della “ Partita di Fabrizio “, visto che il grande Frizzi, in una pausa del Galà del Centenario, aveva raccontato di essere diviso fra due amori, e quando le due squadre si sfidavano sperava sempre che vincesse quella più bisognosa di punti. Domani pomeriggio, invece, questa classicissima del calcio italiano sarà sicuramente La Partita di Sinisa. Un po’ perché vede di fronte la squadra che lo ha reso Italiano e quella con cui ha cominciato e concluso la sua carriera da tecnico, molto perché sollecita un’amarissima riflessione su quello che poteva essere e che non è stato. A prescindere dalla leucemia, infatti, sappiamo bene che la notte del 7 febbraio 2020 i ragazzi di Sinisa, trascinati da un Barrow in forma stratosferica, bastonarono sonoramente i giallorossi a domicilio, creando le premesse per una grande cavalcata stroncata sul nascere dalla pandemia. Certo, manca la controprova, ma è fuor di dubbio che la lunga sosta imposta dal Covid in quell’occasione ci abbia vistosamente danneggiato. Tanto è vero che Luciano Spalletti, che non è certo l’ultimo arrivato, teme un contraccolpo analogo per il suo Napoli dopo la lunga interruzione dovuta all’anomala collocazione dei Mondiali in Qatar. Comunque sia, in terra romana il match vanta la bellezza di 79 precedenti, ripartiti fra Prima Divisione, Serie A e Coppa Italia, con 34 vittorie della Roma, 19 del Bologna e 26 pareggi. La vittoria più robusta dei giallorossi è il 5-0 ottenuto il 29 settembre 2013: doppietta di Gervinho e gol di Florenzi, Benatia e Lijajic. Il 10 ottobre 1954, invece, il Bologna vinse 4-3 grazie a una doppietta di Pivatelli, un gol di Bonafin e un autogol di Eliani a cui replicarono Galli, Venturi e Celio. Quanto ai pareggi, per ben cinque volte il risultato finale è stato 2-2. Domani pomeriggio, in uno stadio che ci ha regalato in passato anche dei bei momenti, come la già citata notte di Barrow, il ribaltone di Savoldi e Chiarugi e quello di Diamanti e Gilardino, si sfideranno, nella prima gara ufficiale dopo la scomparsa di Sinisa, il maestro Mourinho e l’allievo Thiago. I giallorossi ci precedono in classifica di otto punti e quattro posizioni; prima della sosta, comunque, entrambe le squadre sembravano in salute ( in particolare, penso a come avevamo battuto il Sassuolo ). Durante i Mondiali abbiamo visto i Rossoblù vincere agevolmente l’amichevole di Majorca, in Spagna, e, dopo l’annullamento della gara contro gli sloveni del Nova Goriça in segno di lutto, con un po’ di affanno, anche perché ancora scossi dalla morte del tecnico, l’amichevole contro il Verona di Setti al Bentegodi. Dai collegamenti con Casteldebole e dalla conferenza stampa di oggi, trapelano segnali confortanti. Non dobbiamo dimenticare, però, che di fronte avremo Mourinho e alcuni grandi protagonisti dei recenti Mondiali, a cominciare dal Campionissimo Dybala. Quindi, autorizzati a sognare ma con pronostico rigorosamente triplo. Buona partita a tutti. Sperando di onorare la memoria di Sinisa nel migliore dei modi.
sabato 31 dicembre 2022
CARO AMICO, TI SCRIVO ...
Ciao, Sinisa. Non so dove ti trovi ora, ma preferisco pensare che stai certamente meglio rispetto agli ultimi tre anni della tua avventura terrena. E preferisco pensare che abbia ragione Arianna: hai solo cambiato aspetto, ma per chi ci devi essere ci sei. Come era facile prevedere, il giorno che ci hai lasciato sono spuntati coccodrilli di ogni ordine e grado, alcuni particolarmente fuori luogo, come splendidamente sottolineato da tua figlia Vicky. Girando per Bologna, però, mi sono imbattuto in dei piccoli volantini artigianali, che riproducono il tuo volto stilizzato e la scritta " Sinisa nel cuore ", col cuore al posto della parola. Ecco, era il tassello che mancava: la Società, nel rettilineo finale, non ti ha trattato benissimo, ma la stragrande maggioranza dei Tifosi Rossoblù non ti ha mai abbandonato. Stanotte si chiuderà un anno particolarmente pesante, che dopo averci riservato il Grande Ritorno della guerra in Europa e una serie di " cadaveri eccellenti ", a cominciare dall'indistruttibile Regina Elisabetta ( ma anche in casa mia ci sono state giornate tristi ), ha pensato bene di produrre un Gran Finale degno di come è vissuto, portandosi via, nel giro di due giorni, Pelè e Papa Ratzinger. La vita, però, proseguirà, come è proseguita nonostante la pandemia. Meglio quindi guardare avanti, e pensare ad un futuro di segno quanto meno più confortante. Con la certezza che, da dove ti trovi ora, un occhio di riguardo per i nostri gloriosi colori lo avrai sempre. Ciao, Leone, per sempre nel cuore !!!
venerdì 16 dicembre 2022
UNA GRANDE SCONFITTA
Non sono bravo con le frasi fatte, ma un bel VAFFANCULO, SAPUTO !!!, ci starebbe tutto. Mi spiego: il Presidente si è accollato tutte le spese mediche relative al calvario di Sinisa, ma nel finale è stato decisamente difettoso. Lo vado dicendo da tre mesi: non ho nulla contro Thiago Motta, al quale, anzi, devo dare atto di aver rimesso in carreggiata in tempi brevissimi una squadra travolta e disorientata dall'ultimo colpo che la malasorte aveva rifilato al tecnico serbo. Joey Saputo, però, quando il nuovo DG Sartori, spaventatosi dopo un incontro ravvicinato con Sinisa, ne aveva chiesto l'avvicendamento temendo di vederselo morire sotto il naso da un momento all'altro, avrebbe dovuto avere l'eleganza di offrirgli una scrivania, anzichè subire la veemente reazione del tecnico serbo all'offerta di rescindere il contratto, ripiegando su un semplice esonero che lasciava aperte tutte le porte e, soprattutto, costringeva la Società a continuare a versargli lo stipendio. Sono nato tre anni prima di Sinisa, quindi ho avuto modo di vivere altre giornate di dolore, quando, nel tempo, ho perso prima un fratello, poi un padre, poi un cugino ( anch'egli divorato dalla leucemia ) e nel giugno scorso un altro cugino. So benissimo che in queste giornate imperversano i piagnistei, le frasi fatte, i dolci ricordi, spesso inventati. So anche, però, che non è possibile ignorare le storture, e provo un profondo fastidio quando qualcuno, come dice Gino Paoli, accende una lampadina sotto la foto del morto dopo avergli rotto le scatole per tutta la vita. Nelle prossime 72 ore, come sempre, assisteremo ad una sarabanda di paroloni, di lacrimoni, e magari i più accalorati saranno proprio certi simpaticoni che, un giorno sì e l'altro pure, non vedevano l'ora che Sinisa andasse via sbattendo la porta o, peggio, dovesse arrendersi alla malattia come poi è avvenuto. Ai Tifosi Rossoblù, in generale, e a me, in quanto sono sicuro di quel che dico, resta il rammarico per quel che sarebbe potuto succedere se le prime avvisaglie del male non avessero gettato una doccia gelata sull'entusiasmo acceso dalla clamorosa rimonta messa a segno dopo la cacciata di Superpippo dalla nostra panchina. Da quel momento in poi, inevitabilmente, ogni risvolto ha risentito della mutata situazione, ogni cosa, ogni azione, ogni pensiero, hanno finito per essere condizionati dallo scenario che si era venuto a creare. Per quel che può servire, chiedo scusa io a Sinisa per come è stato messo alla porta. E, infine, grazie di tutto. Ciao, Leone !!!
domenica 4 dicembre 2022
LECCANDO SMS ...
... ovvero Sotto Mentite Spoglie ( cit. Vincenzo Salemme, 2007 ). Nelle ultime ore sta prendendo piede una notizia, diciamo così, sconcertante ed antipatica: il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina sarebbe ( ovvero " è " ) intenzionato a rigettare tutte le istanze riguardanti l'assegnazione dello Scudetto 1927. Spiegazione ufficiale: l'intenzione di pacificare gli animi. Motivo reale: non se la sente di contrariare l'attuale presidente del Toro, essendo costui anche l'editore della Gazzarosa e del Corsera !!! Chi mi conosce sa benissimo quanto mi sia speso, negli ultimi quindici anni, per questa causa, sia da solo che in compagnia di tantissimi amici Tifosi Rossoblù, in particolare i componenti del famoso Comitato che da un paio di anni si è preso la briga di gestire la faccenda presso i canali istituzionali. Per quel che mi riguarda, NON CI STO, e sono sicuro che la pensa allo stesso modo anche il Presidente del Comitato, che certamente replicherà per le rime non appena gli arriverà una comunicazione ufficiale. A questo punto, però, sarebbe ora che qualcuno del Bologna, magari Claudio Fenucci, si decida ad intervenire ufficialmente nella questione, anzichè restarsene colpevolmente in posizione contemplativa. Decisamente, la prospettiva di vedere sconfessati tanti anni di lotte non è rallegrante, per quanto, nella vita, abbia visto di peggio. Il seguito, alla prossima puttanata. Buona domenica a tutti.






