Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

venerdì 15 aprile 2016

ASPETTANDO IL TORINO.

La partita tra Bologna e Torino è una classica del calcio italiano, che richiama alla mente gli anni ruggenti in cui le due squadre si dividevano equamente gli scudetti e la ribalta del calcio internazionale. Sotto le Due Torri il confronto vanta 63 precedenti, ripartiti fra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Bilancio nettamente favorevole ai nostri colori, con 34 vittorie contro le 11 del Torino e 18 pareggi. La nostra vittoria più larga è senz’altro il 6-1 ottenuto il 7 marzo 1956: tripletta di Pivatelli e doppietta di Pascutti, con l’aggiunta di una rete di Pozzan e gol della bandiera da parte del granata Bacci. Per due volte, invece, il Torino ha prevalso col punteggio di 3-0: il 9 ottobre 1938 ( ma al termine i Rossoblù vinsero quel campionato precedendo in classifica proprio il Toro ) e il 10 ottobre 1976, doppietta di Graziani e gol di quel Garritano destinato in seguito a vestire la nostra maglia. Da ricordare, poi, la nostra vittoria del 13 dicembre 2008 non tanto per il risultato finale pur notevole, 5-2, quanto per un episodio particolare: dovendo battere un rigore, Marco Di Vaio cedette il passo a Bernacci: la conseguenza fu che, a fine campionato, fu proprio quel gol in meno a far vincere la classifica dei cannonieri a Zlatan Ibrahimovic, relegando SuperMarco al secondo posto. Per gli amanti del brivido, non può mancare la citazione del combattutissimo 2-2 del 13 aprile 2013: per aver segnato sul fischio finale il gol del definitivo pareggio, l’allora capitano granata Rolando Bianchi convinse il nostro presidente Guaraldi ad approntargli un sontuoso contratto del quale ci siamo liberati nel tempo con notevole dispendio di energie. Tornando ai giorni nostri, vediamo confrontarsi due squadre che si trovano in una situazione tranquilla, pur non avendo ancora raggiunto la matematica salvezza. I granata ci hanno appena superato in classifica, sfruttando soprattutto la nostra clamorosa flessione dell’ultimo mese; i nostri eroi, dall’altra parte, sono chiamati a dare continuità alla quasi vittoria di Roma, pur dovendo fare ancora i conti con l’assenza di Destro e di conseguenza riferirsi al solo poco affidabile Floccari, acquisto non del tutto azzeccato della sessione di gennaio.conforta il rientro di Giaccherini, che dovrebbe garantire ai rossoblù una figura decente al cospetto dell’intera Famiglia Saputo, che sarà presente in tribuna. Prospettive? Dopo quanto visto a Roma ( non dimentichiamo che il gol del pareggio giallorosso era non del tutto regolare ) mi permetto di essere moderatamente ottimista. Se poi la partenza di Pantaleo Corvino sia destinata a provocare nubi e tempeste, questo ce lo diranno i giorni a venire. Roberto Donadoni, sulla cui conferma non dovrebbero ormai esserci più dubbi, ha a disposizione tutto l’occorrente per farci vivere un decoroso finale di stagione.


Paolo Milito

mercoledì 13 aprile 2016

Uno a zero che inibisce e l'Olimpico zittisce!

Il Sommo Poeta Gianni Parmiani non ci delude mai!!!
La colp

Rimacronaca di Roma - Bologna
*
Nella squadra ch'era attesa
c'è una splendida sorpresa:
sulla fascia c'è Masina
e Costànt se n' va in panchina...
Fischia l'arbitro l'inizio
e la Roma dà un indizio
della voglia che ha di fare
ed è lesta ad impostare...
La respinta di Masina
è un po' corta... ed è divina
la parata di Mirante
su di un tiro fulminante
del vivace Falque Iago
che estrae come un mago
un siluro dal cappello...
(Ma è il gesto dell'ombrello
che gli faccio in un istante
mentre applaudo il gran Mirante...)
Siamo un po' chiusi in difesa,
ma non è una squadra arresa...
Che credete, giallorossi,
che il Bologna or s'affossi?
Il Bologna non si siede
e si lancia in contropiede...
ma non punge, non conclude...
ed in area delude...
Solo Floccari davanti
non l'aiutan manco i santi!
Ussignùr! Ci fan la festa!...
L'egiziàn Salàh di testa
stacca e manda contro il palo
il pallon!... "Addìo!", esalo...
quella sfera è ancora in gioco...
ma El Sharaawy è in fuori gioco
ed il gol viene annullato
e da ciò son confortato...
Ma la Roma attacca ancora
(manco siamo alla mezz'ora!)
mentre noi ci difendiamo
e un pochino "tafagnàmo"...
ma ora - dai! - andiamo avanti
con passaggi ben filtranti...
Rizzo crossa basso in mezzo,
ma De Rossi fa il rappezzo:
in anticipo rimedia
su di un Floccari che assedia
ben di rado quella porta
e la Roma si riporta
in attacco con Perotti
che, credendo d'esser Totti,
filtra dentro per Salàh!...
L'egiziano sai che fa?
Di sinistro calcia a rete...
coronarie mie, cedete?
No! Mirante devia... palo!
E son due! È un vero scialo
di "legname" questa sera!
Torna in campo poi la sfera...
Pianjc scivola... per cui
non ci son momenti bui...
È un Bologna che non pressa
e che gioca di rimessa...
Punizione: Rizzo crossa...
dai, raghèz, alla riscossa...
Rossettini dentro... RETEEEE!!!!
Rossoblu allor ci siete!!
Uno a zero che inibisce
e l'Olimpico zittisce!
Porcavacca non ci credo!
Mo è vero quel che vedo
scritto in sovrimpressione?
Zero a Uno? Ch'emozione!
Me la sto facendo sotto...
come avessi vinto al lotto!
Ma stiam calmi, calma e gesso
ché sappiam non è concesso
dir ch'è vinta la partita
fino a che non è finita...
Questa Roma non ci sta...
(quanto corre, ció, Salàh!)
ma rimane il risultato
ch'era certo inaspettato.
Ahi! C'è un cambio: per Donshà
entra Pùlgar... Ecco qua...
siamo giunti all'intervallo
e mi godo questo stallo.

Incomincia la ripresa
e la Roma, molto offesa,
tiene un ritmo indiavolato
come chi s'è un po' incazzato
per aver giocato tanto
e aver colto sol rimpianto...
Salàh prende un altro palo!
Quasi quasi vi segnalo
per il Guinness dei Primati!
Ma tre pali, cinque o sei
non fan punti! Lo sapete?
Oppur voi, sciocchi, credete
ch' equivale ad una rete
e di un gol dunque si è degni
se si prendono tre legni?
Siamo sempre zero a uno...
e non chieda qui qualcuno:
"Con tre pali presi - ohibò! -
non si vince neanche un po' "?
Entra Totti, il capitano,
e mi sento un poco strano...
Sarà pure in là con gli anni
ma per me fa ancora danni!
Qui la classe ancor abbaglia
e il Bologna adesso... raglia!
Persa palla e proprio Totti
Salàh lancia... e siam nei rotti!
Uno a uno porca boia!
O vigliacca lercia e troia!
Si potrà? E adesso è "gnara"!
Qui si complica la gara!
Non sarem mica perduti?
Per quaranta e più minuti
or ci tocca galoppare
ché difficil è segnare
con un uomo sol davanti
che combatte coi giganti!
Totti questo e quello imbuca
ché ci vede anche di nuca...
Per fortuna la difesa
regge bene e l'intesa
è ancor buona... Rizzo tiene:
su Salàh bene rinviene...
Ma l'egizio è un forsennato
corre come indemoniato...
tira, dribbla... è un "tormentone"
ch'è presente in ogni azione...
Smanacciata di Mirante...
e la palla va all'istante
a Perotti che maldestro
calcia alto con il destro...
Sono della Roma i lampi
e per noi... ci sono i crampi,
ma "teniamo" eroici e fieri
come grandi condottieri...
È finitaaa! Uno a uno!
Come noi non c'è nessuno!
Con la Roma un punticino
fuori casa... è un gioiellino!
Passo avanti del Bologna!
È una squallida menzogna
dir ch'è squadra ormai in calo...
Siamo fermi forse al... palo?
Mocchè mai! Siamo in salita
ed è favola infinita!

Roma - Bologna  1 - 1

(g.p.)


lunedì 11 aprile 2016

Bravo Bologna!!! FORTUNA AUDACES IUVAT!

.Sonetto dell'attesa.
(Ovvero: Aspettando Roma - Bologna)
*
Mirante, Rizzo, Flóccari, Donsàh,
Zunìga, Rossettini e poi Maietta;
Constànt con Mbàye e Brighi e Diawarà...
Ohi, ragazùl, a proferirla schietta
u m trèma al ciàp de' cul! Mo si potrà
giocare con la Roma ch' è perfetta
con questa squadra qui? Per carità!
Noi siamo in emergenza (che disdetta!),
ma non possiamo esser meno audaci:
FORTUNA AUDACES IUVAT! Indietreggia
oh, stolta indecision! Forza! Mordàci!
Ché solo con gran spirto si gareggia!
D' imprese prodigiose siam capaci...
(Ma si può verniciar una scoreggia?)
(g.p.)
P.S. Spirén!...
🔴🔵⚽
Gianni Parmiani



Un primo tempo nel quale ho visto un gran bel Bologna!
Zuniga era in ogni angolo ed è stato assolutamente il migliore in campo!
Tre pali di Salah che, anche se in fuorigioco e con l'aiuto di un bruttissimo passaggio di Pulgar a Totti, segna il gol del pareggio...
Pareggio? Sì, perchè il Bologna è stato in vantaggio di un gol sulla Roma per 55', grazie alla rete di Rossettini...
L'arbitraggio è stato assolutamente di parte, e di parte rossogialla.
Ma il Bologna ha dimostrato di sapersi rialzare e di voler reagire, nonostante 6 assenze di tutto rispetto!
Rizzo, Mirante e Zuniga sono stati strepitosi!!!
Dai, ragazzi: è un buon pareggio in un momento nel quale serviva proprio!
Mancano solo 5 partite e l'atteggiamento di questa sera deve esserci fino alla fine!
Bravi ragazzi... Bravo Bologna!!!
Vi lascio per motivi di "sonno lavorativo"...
Siete stati grandi, determinati e con la testa sulle spalle!
Forza Bologna!
Alessandra Sportelli Negrini



domenica 10 aprile 2016

UN PERCORSO ACCIDENTATO.

Roma-Bologna, una classica del nostro calcio, vanta 71 precedenti distribuiti tra Serie A e Coppa Italia. Il bilancio racconta di 30 vittorie giallorosse, 18 Rossoblù e ben 23 pareggi. La vittoria romanista più altisonante è quella conseguita nell’ultima occasione in cui le due squadre si sono affrontate all’Olimpico: il 29 settembre 2013 la Roma di Rudi Garcia, lanciata verso un filotto di partite utili consecutive, inflisse una durissima lezione al Bologna di Pioli, partito con l’intenzione di “ alzare l’asticella “ e destinato a salutare la compagnia poco dopo le feste di Natale, mentre la barca affondava inesorabilmente; 5-0 il risultato finale,con Gervinho, autore di una doppietta, in grande evidenza. Il nostro miglior risultato, invece, risale al 10 ottobre 1954: finì 4-3 per noi, grazie anche ad una doppietta di Gino Pivatelli. Per motivi diversi, poi, ritengo degne di nota altre due nostre vittorie: il 30 settembre 1979, al 40° del primo tempo il nostro allenatore Marino Perani fece scendere in campo Luciano Chiarugi, campionissimo sbarcato a Bologna per spendere dignitosamente gli ultimi calci di una gloriosa carriera, e tutt’intorno fu un fiorire di sorrisetti di compassione, che svanirono quando “ Cavallo Pazzo “ mise a segno il gol del definitivo 2-1 in nostro favore; il 16 settembre 2012, poi, il Bologna visse un pomeriggio all’inferno e ritorno quando, trascinato dall’impeto di Diamanti e Gilardino, ribaltò nel 3-2 finale l’iniziale svantaggio di due reti. Per quanto riguarda i giorni nostri, la situazione è chiara: da una parte ci sono i padroni di casa, la squadra attualmente più in forma del torneo, in cerca di tre punti che darebbero la quasi certezza del secondo posto in classifica; dall’altra ci siamo noi, reduci da tre sconfitte consecutive e non ancora matematicamente salvi. Di sicuro, i giocatori che fino a un mese fa incantavano le folle non possono certo aver dimenticato come si gioca a calcio, per cui non credo di essere entrato in una crisi irreversibile. Resta da capire cosa ci sia alla base di questa prolungata battuta d’arresto: se lo spogliatoio abbia digerito male le voci su una possibile partenza di Donadoni, se ancor di più abbia inciso l’ormai certo prossimo addio di Corvino, o se piuttosto non sia subentrato, più che un appagamento, un certo sintomo di inerzia dovuto al fatto che, pur vincendo tutte le partite, da un certo momento in avanti non sarebbe stato più possibile ottenere un risultato migliore del semplice piazzamento a sinistra della classifica. Oltretutto, Donadoni dovrà fare i conti con parecchie assenze, vuoi per squalifica ( Giaccherini ) o per lungodegenza ( Destro ) per non parlare degli acciaccati dell’ultima ora, come Oikonomou, Taider e Mounier. Un discorso a parte merita Franco Zuculini: a lungo invocato, l’argentino, al primo impegno importante dopo la malattia, ha cambiato la partita ma ha subito dovuto fare i conti con un risentimento al ginocchio operato, il che fa pensare che la guarigione non sia stata poi così completa come lo staff sanitario aveva raccontato. Guardando poi il rendimento degli acquisti di gennaio, mi viene da pensare che non sarebbe stato disdicevole, durante il mercato estivo, fare un piccolo sforzo economico per trattenere Cacìa e Sansone, due elementi che in questo frangente ci avrebbero fatto molto comodo. Ma tant’è. A questo punto è necessario che i giocatori rimangano concentrati, con l’obiettivo di raggiungere al più presto possibile la quota-sicurezza di quaranta punti, in linea, come ha ribadito Saputo, con gli obiettivi stagionali, in modo da allontanare definitivamente i fantasmi di un possibile bis del gran finale nefasto che si verificò nel 2005. Mi sembra che le forze a disposizione siano sufficienti per lo scopo, per cui possiamo aspettare gli eventi animati da una cauta fiducia.


Paolo Milito

martedì 5 aprile 2016

Il campionato che pareva ormai "commedia" vira, gramo, in gran "tragedia"!


L'unica certezza è la poesia infinita del grande Gianni Parmiani!!!



.Sonetto dell'attesa.
(Ovvero: aspettando Bologna - Verona)
*
Le ultime partite abbiamo perso:
con l'Inter prima e poi con l'Atalanta.
Lo so, non ho composto manco un verso,
e non perché pensassi fosse infranta
l'aspirazion a un sogno vero e terso
che il cuore rossoblu ognór ammanta,
ma sol perché - lo ammetto - son avverso
al declamar... Chi, quando perde, canta?
C'è chi dirà ch'è pratica cialtrona
il non vergare rime se c'è smacco;
e allora vi dirò che col Verona
non ho certo intenzion di "fare il pacco"!
Io voglio poetar, ché m'appassiona!🤓
(Ma non mettiam le pive dentro al sacco!😩)
(g.p.)
P.S.
Forza Bologna sempre!


Rimacronaca di Bologna - Verona
*
Son notizie confortanti
se non c'è Toni davanti?
Largo ai giovani ed affini...
e difatti c'è Pazzini!
Incomincia la partita
ed incrocio già le dita
poi mi siedo sul sofà...
e Taidèr è fuori già!
Porcavacca che sfortuna...
non ne va mai dritta una...
Che sia invece Provvidenza?
Cambio: entra il buon Brienza
- più offensivo - che a tre quarti
è capace di saltarti
l'uomo e fare traversoni
per magnifiche occasioni...
Vola Floccari per terra!
È Albertazzi che l'atterra!
Che l'ha spinto con la mano!
Non sarà poi tanto strano
se adesso il direttore
fischia il calcio di rigore!
No, mocchè! È mica niente,
pare dire il deficiente,
e gli spìcher, qui di Scài,
dicon "non è niente, dai!
si è trattato (questa è bella)
d'innocente spintarella"...
"Spintarella" du marôn!
Me a dirèb che l'è un spintôn!
Fat tusê' valà, Marocchi!
O t' sté zèt o apri gli occhi!
Da un avvio appen vivace
ora abbiamo d'un batrace
l'energia... Delusione...
non giochiamo più un pallone...
È il Verona che, ringhioso,
si fa più pericoloso...
da Viviani un traversone...
e mi viene un coccolone:
Giuanìto! Cosa sbaglia?!
(Vuoi veder che adesso raglia?)
Mocchè mai, qui non ci siamo!
Sono come uccel sul ramo
che non può stare tranquillo...
Ecco che ancor fibrillo...
Ci hanno chiuso... non c'è scampo...
Su, alziamo il centrocampo!
Io non so, non è normale...
il Bologna gioca male...
senza idee, senza mordente,
con la testa d'un perdente...
A l vut dê' almânc un tir?
All'esordio l'è Samìr
e di testa svetta e segna
come fosse un Boninsegna!
ZERO a UNO! E un debuttante
ci ha purgato in un istante!
Primo tempo terminato...
È un Bologna addormentato...
il Verona invece morde
e ci ha messo - ahimè! - alle corde.
Si riprende la partita...
(la speranza è inaridita)
Cambio: Rizzo per Munié...
mo l'è dura rimigié!
Punizione di Brienza...
Giaccherini, di potenza!
Ma di testa non eccelle:
il pallone va alle stelle!
Forse un po' ci siam svegliati
e ora siamo più impegnati
a insidiare la tre quarti
e al Verona, come sarti,
ci abbiam preso la misura...
ma non so... è sempre dura:
gli Scalìger non han freni,
corron tutti come treni!
Rizzo... salta due... e tira!!!
Era buona la sua mira,
ma intercetta - ahimè! - Pisano
che ci ha pur del deretano!
Or dobbiamo aver coraggio:
tutti quanti all'arrembaggio!
Sì, però... troppo nervosi!
Siamo troppo litigiosi!...
Rizzo inzucca! Mamma mia!
Il pallone schizza via
smanacciato da Gollini!...
Dai, su, forza... belluini!
Attacchiamo con furore
e mostriamo un po' il valore
e l'orgoglio rossoblu!
Ché? Non ce l'abbiamo più?
Niente... Il tempo scorre lesto
e il momento è al fin funesto:
il Verona vince e sale
(però avrà il suo funerale
ch' è soltanto rimandato...
lui in B è condannato!)
Noi? Abbiamo fatto pena!
Da doman, di buona lena,
dobbiam metterci a segnare
perché ancor dobbiam salvare
il culetto dalla B!
E ora vado a far pipì
che ci ho piena la vescica
e la pròstata nemica...
Ci ho una tègna e un gran narvoso
ed un brusacùl famoso,
come fossi un Capuleti
che ha incassato tante reti
da un Montecchi sempre odiato!
Vaffanculo! Il campionato
che pareva ormai "commedia"
vira, gramo, in gran "tragedia"!
(g.p.)
Bologna - Verona 0 - 1




Broken heart...

Caro, carissimo Bologna... ieri sera mi hai spezzato il cuore!
Ero al lavoro nel turno pomeridiano, dalle 14.00 alle 22.00, e il dispiacere per non poter vedere la partita mi era sembrata già una punizione sufficiente... A mio rischio e pericolo (è vietatissimo!) decido di ascoltare la partita con gli auricolari: che delusione, ragazzi!
Un primo tempo di nulla totale, con il Verona che ha avuto le uniche occasioni per poter segnare. Un Bologna completamente assente e demotivato e poi? Il gol del Verona...
Provate ad immaginare lo stato d'animo di una tifosa che per tutta la settimana aspetta di poter vedere giocare la propria squadra (o sentire, come in questo caso...), che è al lavoro dalle 14.00 aspettando le 20.45 e che vede infrangersi i propri sogni non per merito degli avversari, ultimi in classifica, ma per demerito della propria squadra...
Credo che quel temporaneo nono posto, con il miraggio dell'Europa, ci abbia un po' dato alla testa...
Essere nella parte alta della classifica è stato un risultato bellissimo da raggiungere, ma "ottenere" e "mantenere" sono due cose ben diverse.
Mi sembra che sia stato spento l'interruttore, che ci si stia accontentando del nulla, che ci si sia messi a sedere troppo in fretta...
Non siamo ancora salvi, e il déjà vu che ho in questo momento non mi piace per niente: con il comunque grandissimo Carletto Mazzone, passammo dalla zona Uefa alla serie B... "Dobbiamo fare solo 3 punti in 11 partite"...
C'è chi dice che la colpa di questa crisi sia dovuta alle chiacchiere che circondano società e giocatori: personalmente credo che chi ha la fortuna di fare un "lavoro" che gli piace, prendendo fior di soldi e, parliamoci chiaro, facendo pochissima fatica, debba scendere in campo con i tappi nelle orecchie e giocare ogni partita come se fosse l'ultima, dando il 300%!
Corvino va alla Fiorentina? Buon viaggio!
Fenucci ha lo scettro del potere in mano? Non da ieri!
Giaccherini non rimarrà a Bologna? Amen!
Donadoni andrà in Nazionale o al Milan? Ce ne faremo una ragione, anche se sembra che resti, visto il contratto fino al 2018!
Non possono essere queste le cause del brutto Bologna sceso in campo ieri sera.
Se ognuno di noi desse ascolto ad ogni chiacchiera che sente in giro, sono certa che nessuno metterebbe più il naso fuori di casa...
Bisogna che crediate fermamente in quello che fate, ragazzi! Ieri sera ho sentito fare solo i nomi dei giocatori del Verona! Tantissimi errori in campo da parte di tutti, tanto nervosismo e troppa arrendevolezza... Io ci credo, perchè voi no?
Le due note positive della serata sono state il grande Ciccio Brienza e il ritorno (finalmente!!!) di Franco Zuculini in campo: perchè non ripartire da qui?
Ci aspetta un calendario tutt'altro che favorevole, ragione per la quale è arrivato il momento, anche se in ritardissimo, di rimboccarsi le maniche e darsi da fare!
Portiamo a casa l'obiettivo salvezza: per tutto il resto c'è tempo!
Prima di correre, ragazzi, si deve imparare a camminare...
Prima di arrendersi, si deve aver combattuto fino alla fine...
Alessandra Sportelli Negrini

Le foto sono del grande Gianni Schicchi!













domenica 3 aprile 2016

ASPETTANDO IL VERONA.

Il primo confronto tra Bologna e Verona risale al 1958. Da allora, gli scaligeri hanno conosciuto fortune altalenanti, ragion per cui si contano, a Bologna, solo 24 precedenti tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Il bilancio racconta di 14 vittorie Rossoblù, 3 del Verona e 7 pareggi. La nostra vittoria più cospicua è quella ottenuta il 2 febbraio 1997: il Bologna di Ulivieri ( e Gazzoni ), appena tornato in Serie A, travolse i gialloblù con un sonoro 6-1. Per noi una doppietta di Scapolo e i gol di Paramatti, Marocchi, Andersson e Shalimov, a cui replicò Zanini per il punto della bandiera. Ben altra storia quella del 6 ottobre 2013: quel giorno emersero in tutta la loro crudeltà i limiti dello sgangherato Bologna messo in pista da Guaraldi & Zanzi; i veneti fecero scempio dei nostri colori, portando a casa un fragoroso 4-1 che li lanciò verso orizzonti prestigiosi, mentre noi imboccavamo la china che ci avrebbe condotti ad una mesta retrocessione e al rischio di scomparire dal pianeta calcio. Col tempo la situazione si è ribaltata, e domani lo scenario sarà completamente diverso: da una parte un Verona che ha preso legnate da tutte le parti, prossimo ad esalare l’ultimo respiro dopo un clamoroso crollo in verticale, rispetto alle stagioni precedenti, e che non ha tratto il minimo beneficio dal cambio dell’allenatore; dall’altra il Bologna di Saputo, una Società che ha ormai risolto i problemi economici e che cerca di assumere un assetto stabile per puntare orizzonti di respiro internazionale. I nostri eroi sono chiamati a rimettersi in carreggiata, dopo due sconfitte consecutive, allo scopo di conquistare i tre punti necessari a concretizzare una salvezza virtualmente raggiunta ormai da tempo. Il Verona, lo ripeto, ha preso schiaffoni da tutti, per cui è lecito aspettarsi il bottino pieno, nonostante il perdurare dell’assenza di Destro e la mancanza, per squalifica, di Gastaldello. Se dovessero emergere delle incertezze, vorrebbe dire che Roberto Donadoni non è capace di rendere la squadra immune da condizionamenti relativi alle voci sul futuro, ma non mi sembra sia questo il nostro caso. I problemi, si sa, è meglio affrontarli volta per volta, ragion per cui sarà bene concentrarsi sulla conquista della salvezza matematica: alla permanenza o meno di Corvino ( una volta chiarito che Donadoni resterà ), ci si penserà a tempo debito. Per adesso, pensiamo a battere il Verona.


Paolo Milito