Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 17 gennaio 2016

Un sogno lungo 45'...

E' il 17 gennaio e al Dall'Ara si gioca Bologna - Lazio...
Più di una semplice gara...
Le formazioni:
Bologna (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Taider, Diawara, Brighi; Mounier, Destro, Giaccherini. Allenatore: Donadoni
Lazio (4-1-4-1): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Biglia; Candreva, Milinkovic-Savic, Parolo, Keita; Djordjevic. Allenatore: Pioli

Dopo due anni Mister Pioli torna al Dall'Ara: "Ho ricordi positivi, ma vado lì per fare punti"... Io spero proprio di no!

Il Bologna passa in vantaggio con un gol capolavoro di Giaccherini dopo solo un minuto di gioco: punizione dai 30 metri tirata con "tre dita"... Imprendibile e spettacolare! Vola Bologna!
Al 18' arriva il raddoppio di Mattia Destro: servito da una palla perfetta di Mounier, Destro tira e, nonostante il tocco di Berisha, la palla si insacca!
Fino alla fine del primo del tempo, in campo si vedrà solo il Bologna! Destro rischia di dover uscire per una gomitata allo stomaco, ma rimane in campo. Brighi rischia di segnare il 3 - 0 per ben due volte... quasi tre, e la Lazio vede Mirante solo da lontano.
La ripresa si apre con due cambi sulla panchina di Pioli (purtroppo indovinatissimi...): entrano Lulic e Klose!
E arriva il colpo di scena: rigore per la Lazio ed espulsione di Masina...
Purtroppo il rosso ci sta tutto (era chiara occasione da gol: nessun dubbio!) e Candreva, l'insopportabile, segna con un "cucchiaio".
Adam è vittima dell'inesperienza, ma è la seconda volta che fa un errore del genere sulla diagonale... Piuttosto, rischiamo di prendere gol, visto che siamo sul 2 - 0... ma rigore ed espulsione ci complicano parecchio la vita!
Si sfiora anche l'autorete con palo di Gastaldello su rinvio.... Calma, ragazzi!!!
Pioli si gioca il tutto per tutto mettendo dentro anche Anderson... lo stesso Anderson che proprio con Pioli non aveva mai giocato perchè "non adatto", e che, grazie all'infortunio di un compagno che gli ha ceduto il posto, è diventato un punto fermo della Lazio...
Donadoni risponde schierando Zuniga al posto di Giaccherini e Floccari (ottimo esordio!) al posto dell'ammonito Destro.
La Lazio pareggia al 77' con un gol di Lulic, ottimamente servito da Klose (proprio i cambi, guarda un po'...) e cerca di vincere ad ogni costo, ma il Bologna non ci sta!

Un tempo per uno al Dall'Ara, quindi, con la Lazio abile a recuperare nella ripresa il doppio svantaggio! Per i rossoblu un buon punto in chiave salvezza. Per i biancocelesti il rammarico di aver sbrogliato la matassa troppo tardi (per fortuna) e l'Europa che si allontana ulteriormente.

Grande accoglienza al Dall'Ara per Pioli...
Da parte mia posso solo dire che vederlo cantare l'inno della Lazio con la mano sul cuore mi ha dato veramente fastidio. A Bologna non l'ho mai visto una volta non dico cantare, ma nemmeno aprire bocca...

In campo oggi è sceso un grandissimo Bologna! Nonostante l'errore di Masina e le imperfezioni di Rossettini (lavorateci su, ragazzi. Sono sempre gli stessi errori...), la squadra ha giocato da squadra e ha giocato davvero bene! Fondamentali i cross/assists/passaggi di Gastaldello e Mounier.
Destro si è psicologicamente ripreso dal rigore sbagliato e
Marios è tornato il Marios di sempre.
La priorità più importante, adesso, per me, è quella di riscattare Giaccherini!
Siete grandi, ragazzi!
Avanti così!
Alessandra Sportelli Negrini











sabato 16 gennaio 2016

ASPETTANDO LA LAZIO.

Bologna-Lazio può essere tranquillamente definita una classica del calcio italiano: fra Serie A, Serie B e Coppa Italia, il confronto al Dall’Ara è andato finora in scena per ben 70 volte. Il bilancio racconta di 40 vittorie del Bologna, 12 della Lazio e 18 pareggi. Curiosamente, i punteggi più vistosi risalgono al biennio 1950/52: il 17 giugno 1951, ultima giornata di quel campionato, i nostri eroi travolsero i biancocelesti con un sonoro 7-2, in cui risaltarono una tripletta di Filiput e una doppietta di Cesarino Cervellati, suggellando un ottimo sesto posto finale; il 25 maggio 1952, invece, un Bologna destinato a salvarsi per un pelo all’ultima giornata incassò un secco 4-2. Da notare che in Serie B ne abbiamo vinte quattro su quattro, così come in Coppa Italia non abbiamo mai perso. La tradizione, dunque, ci è ampiamente favorevole. L’evoluzione della partita di domenica scorsa contro il Chievo, però, ci insegna che, se si sbaglia l’impostazione della gara, con la tradizione si ottiene ben poco. Domani saranno di fronte due squadre che hanno avuto un differente avvio di stagione, ma che ora godono di una discreta condizione di forma. Il nostro ex tecnico Pioli vorrebbe proseguire il cammino intrapreso battendo a domicilio la lanciatissima Fiorentina di Paulo Sousa; Donadoni, invece, per ripartire dopo il passo falso interno potrebbe voler provare ad iscrivere il neo acquisto Floccari al club degli ex dal dente avvelenato, nel quale in passato si sono distinti elementi del calibro di Franco Janich, Nando Viola, Franco Nanni, Beppe Signori e Marco Di Vaio. È atteso da una lunga anticamera l’altro nuovo arrivato, Zuniga, in quanto reduce da un lungo periodo di assenza dai campi di gioco. Intanto, dopo aver mandato a Carpi l’oggetto misterioso Crimi e lo sconcertante Mancosu ( fenomeno a Trapani, inconsistente a Bologna e subito in gol contro il Milan con la nuova maglia ), Corvino e Fenucci sono alle prese con le mattane di Gaston Ramirez il quale, probabilmente, non si rende conto di cosa voglia significare il fatto di aver giocato una sola partita nell’ultimo anno solare e, con la complicità del proprio procuratore Bentancourt, sta giocando al rialzo nell’intento di scroccare un sontuoso contratto alle casse di Joey Saputo. Per nostra fortuna, al timone Rossoblù non ci sono più Albano il Barbuto e la sua corte, per cui possiamo stare tranquilli: Ramirez arriverà solo a condizioni ragionevoli; diversamente, nonostante le apparenze attuali, sarà molto più facile rivedere sotto le Due Torri un altro cavallo di ritorno, Manolo Gabbiadini. Intanto affrontiamo la Lazio, ben sapendo che mister Donadoni farà di tutto per portare a casa un buon risultato.


Paolo Milito

domenica 10 gennaio 2016

Rigore sbagliato, gol subìto...

10 gennaio 2016...
Al Dall'Ara si gioca la sfida Bologna - Chievo...
Galvanizzati dalla bella vittoria di San Siro contro il Milan per 1-0, i ragazzi vogliono continuare questa striscia positiva, cominciata con l'insediamento di Donadoni sulla panchina rossoblu. Attenzione, però! Il Chievo è un avversario ostico, che gioca un calcio tutt'altro che pregevole, ma che serve alla perfezione al suo scopo: non perdere e, addirittura, vincere!
Il Bologna si trova al 14° posto con 22 punti, insieme al Torino, e dista 7 lunghezze dal Frosinone, terzultimo. Quella tra emiliani e veneti sarà una sfida difficile tra due squadre alla ricerca di una salvezza tranquilla.
Le formazioni:
Bologna (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Taider, Pulgar, Brighi; Mbaye, Destro, Giaccherini.

Chievo Verona (4-3-1-2): Bizzarri; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Frey; Radovanovic, Rigoni, Hetemaj; Birsa, Inglese, Paloschi.

Tra infortuni e squalifiche, Donadoni è praticamente obbligato nelle scelte:  schiera Oikonomou al fianco di Gastaldello in difesa. Pulgar vince il duello con Donsah (non ancora al top della forma, probabilmente, ma io lo avrei schierato lo stesso, almeno per un tempo!) come interno destro di centrocampo. Mbaye al posto di Falco (scelta ardua... io non avrei fatto giocare nessuno dei due!) nel tridente d'attacco completato da Destro e Giaccherini.
Perchè non schierare Zuculini?
Staremo a vedere... Cominciamo!

Sostanzialmente, non succede nulla di particolare in campo fino al 38'.
I padroni di casa, in evidente buona forma fisica, fanno la partita, costringendo il Chievo a chiudersi in difesa, cercando poi di sfruttare ogni contropiede.
Al 38' ecco un'occasione d'oro: 
RIGORE PER IL BOLOGNA! 
Giaccherini viene messo giù in area da Frey dopo una bella combinazione con Destro. Sul dischetto va proprio Mattia...
Tiro abbastanza centrale, troppo centrale... Bizzarri, tuffatosi a sinistra, para con il piede...
Un rigore che in maniera peggiore non si sarebbe potuto tirare... Queste occasioni vanno assolutamente sfruttate!!!
Riparte dallo 0-0 il secondo tempo.
35' minuti di niente in tutto, con le squadre che si sono molto allungate. 
Passaggi imprecisi, troppi errori e poca determinazione.
Al 77' viene negato un angolo al Bologna dopo un tiro/missile di Brighi, deviato da Frey.
Al 79' il Chievo segna: al primo e unico vero tiro in porta, i gialloblu non sbagliano: cross dalla sinistra di Cacciatore, Pepe, "solissimo" in area, insacca di precisione! 
E finirà con la vittoria del Chievo una partita priva di azioni, di inventiva, di determinazione e di precisione.
Il Bologna non gioca male, ma il centrocampo è praticamente inesistente e anche i punti fermi rossoblu, Masina e Marios, oggi hanno sbagliato tanto!
Mancano Diawara, Mounier, Brienza e Rizzo.
Abbiamo giocatori in panchina (gli stessi che avevamo con Delio Rossi e che erano inguardabili anche allora!) che farei fatica a far giocare in serie B.
Pur non giocando male, oggi è stata disputata una delle più brutte partite degli ultimi mesi.
Il rigore sbagliato ci ha penalizzato tantissimo!
Masina e Rossettini, comprensibilmente, si sono un po' fatti prendere dallo sconforto.
Non dimentichiamo che 22 punti nel girone di andata, con una squadra creata in ritardo e senza alternative in panchina, non sono un risultato totalmente negativo!
Le squadre "materasso" o facili non esistono: si deve affrontare ogni partita come se fosse la "partita della vita"... Ma si deve segnare quando le occasioni lo consentono, rigori compresi.
Tiri in porta: uno per noi.
Rigore parato.
Tiri in porta per loro: uno... con conseguente gol di Pepe. 
La partita è tutta qua.

Dopo un mach nervoso, quindi, e non particolarmente spettacolare, il Chievo Verona espugna il Dall'Ara grazie al gol di Pepe a dieci minuti dalla fine. 
Al 38' il Bologna spreca il bonus del calcio di rigore.
Rossoblu fermi a 23 punti: 7  sopra alla linea della retrocessione. 

Servono due rinforzi validi e degni di tale nome per il centrocampo...
Speriamo che l'arrivo di Floccari porti soluzione al problema dei gol...
La prossima partita sarà contro la Lazio: vietato sbagliare!
Il Bologna è in forma, in ottima forma: bisogna assolutamente sistemare il profilo del gioco.
Alessandra Sportelli Negrini









sabato 9 gennaio 2016

ASPETTANDO IL CHIEVO.

Il Chievo è stato fondato vent’anni dopo il Bologna, ma la sua scalata ai vertici del calcio risale ad epoca recente; di conseguenza il match di domani conta solo 13 precedenti, di cui due in Serie B ed uno, il primo, in C. Il bilancio racconta di sette vittorie Rossoblù, una del Chievo e cinque pareggi. L’unico successo dei veronesi risale al 13 settembre 2009, terza giornata di campionato, 2-0 ad opera di Pinzi e Pellissier ai danni di un Bologna destinato a passare dalle mani di Papadopulo a quelle più rassicuranti di Franco Colomba. Per ben due volte, invece, abbiamo vinto per 4-0: il 10 novembre 2007, in Serie B, doppietta di Marazzina e gol di Daino e Di Gennaro contro un Chievo destinato a precederci nella classifica finale pur centrando l’obiettivo della promozione, e il 12 gennaio 2013, in Serie A, doppietta di Gilardino e gol di Gabbiadini e Kone. Senza dubbio, però, è rimasta nei cuori di tutti noi l’altra vittoria ottenuta in Serie B, il 2 giugno 1996, quando Giorgio Bresciani, quasi allo scadere, mise a segno il gol che ci garantiva il sospirato ritorno in Serie A dopo un lungo purgatorio. Tradizione, dunque, ampiamente favorevole ai nostri colori. Nel corso di questi anni, il Chievo è sempre stato una nostra diretta concorrente, in B per la promozione, in A per la salvezza, ed anche in questo campionato la storia si sta ripetendo, coi gialloblù sempre piazzati meglio di noi. I veronesi vorrebbero chiudere col botto un ottimo girone di andata, noi siamo chiamati a dare continuità alla clamorosa vittoria ottenuta a San Siro il giorno dell’Epifania. Donadoni dovrà fare a meno degli squalificati Diawara e Mounier; le circostanze potrebbero spingerlo, vista l’inaffidabilità di Crisetig, a tentare qualche gustosa variazione sul tema, provando a vedere l’effetto che possono fare Krafth o Zuculini, rimasti finora fermi ai box per varie ragioni. Il tutto in attesa degli sviluppi del mercato, sperando che non si ripeta più quanto accaduto ieri: Mancosu, già vestito con la tuta del Carpi, è stato richiamato in fretta e furia a causa del mancato arrivo di Floccari. A quanto pare, il Sassuolo ha bloccato l’operazione volendo incassare un indennizzo giudicato troppo alto da Fenucci e Corvino. Fossi in loro, a questo punto rivolgerei le mie attenzioni altrove, per esempio ad uno scambio tra lo stesso Mancosu e Borriello. Non dimentico, però, che Corvino è un capitano di lungo corso, e certamente da qui a fine mese troverà senz’altro il modo di fornire a Donadoni le pedine che gli mancano per poter impostare una salvezza tranquilla e decorosa.


Paolo Milito

mercoledì 6 gennaio 2016

Entra in campo Donadoni e per lui solo ovazioni... (solo i grandi calciatori san trascendere i colori...)

Poteva mancare l'appuntamento in poesia con il mitico Gianni Parmiani? No di certo...

Rimacronaca di Milan - Bologna
*
Entra in campo Donadoni
e per lui solo ovazioni...
(solo i grandi calciatori
san trascendere i colori...)
Incomincia la partita
che si annuncia già agguerrita:
pressing alto del Bologna
che non è squadra "spagógna"...
è un Bologna in buona vena
e il mio cuor si rasserena...
Honda... Abate cerca Bacca
che non ci capisce un'acca...
Ecco un giallo per Mounier
(birichên, l'ha simulê'!)
ma poi si fa perdonare
con un assist che sognare
mi fa un gol, in pallonetto:
Destro c'è... quasi perfetto...
qui al gol ci siam vicini...
tolta palla a Giaccherini!
Porca vacca, boia trota!
Eravamo a porta vuota!
Se beccava quel pallone
era degna conclusione
di un'azion da manuale
molto bella e non banale;
Prende il giallo Diawarà...
anche questo, sì, ci sta...
Palla gol dei rossoneri
che mi mette nei pensieri...
ma in porta c'è un portento!
A Mirante un monumento!
Ammonito Montolivo
e l'incontro resta vivo...
Gioca il Milan sulle fasce 
ma io non son in ambasce
ché il Bologna regge bene
e lontane son le pene;
su, gagliardi rossoblu!
Stiam giocando bene, incù!
Che quell'Honda si rintuzzi
da sembrar un Moto Guzzi!
Cartellino per Masina...
è di gialli una manfrina...
Tira al volo Montolivo...
tiro bello e inoffensivo...
Orco cane che casino!...
Or mi viene uno smalvìno:
palla per Bonaventura
che da punta vera e pura
tira a rete, ma... Mirante
è stupendo! È un gigante!
Ha un riflesso ch'è parecchio
molto meglio d'uno specchio!
S'infortuna - ahi! - Maietta
e c'è il cambio... (che disdetta!)
Tira ancora a rete, Bacca!...
Ma il pallone non s'insacca
ché Mirante non s'eguaglia:
è un'immensa e gran muraglia!
Primo tempo terminato:
son contento e confortato.
Nessun cambio e si riparte:
diamo, dai, principio all'arte!
Sfiora il palo Giaccherini!...
Stiam giocando... Siam divini...
Tira a rete Diawarà!... 
Palla fuori... (ma ci andrà!)
Non è morto il Diavolaccio
che si toglie dall'impaccio
con due grandi palle-gol...
niente rete! Va' a spunziòl!
Tira e spreca Giaccherini!
(ma non siamo nei casini)
questa palla è andata persa
alta sopra la traversa...
Cartellino per Abate...
Rossoneri or tremate!
Ed invece tremo io!...
Cerci...Cerci.... O mioddio!!!
Un errore grande e grosso...
(io mi son cagato adósso!)
Quante azioni!... Una summa!... 
tira Destro e Donnarumma
i guantoni al fin ci mette...
(io mi bagno le braghette
se facciamo l'uno a zero...
io lo dico, son sincero...)
Mounier sale... a Giaccherini...
lesto corre, a passettini,
controllando ben la sfera
e poi tira... UNA PERAAAA!!!!
Uno a zero! Sempre su
devon star i rossoblu!
Mentre il Diavolo all'inferno
deve starci per l'eterno!
Manca poco... Io m'abbraccio...
ma, ahimè!... ohi... come faccio
a star fermo ancora qui?
Son bagnato di pipì...
Forza, dai! Teniamo duro,
dobbiam fare doppio muro!
(La mia prostata - a ragione -
non ha retto l'emozione, 
ma, Bologna, tienti stretto
questo splendido golletto!)
È finita, per fortuna!
Stiamo andando sulla luna!
Se Milàn l'è un gran Milàn
il Bologna l'è un Marziàn!
Uno a zero e ancor "più trè"!
(Or mi faccio un bel bidè!)
(g.p.)
Milan - Bologna 0 - 1


Sotto il segno del Bologna!

6 gennaio 2016...
Epifania...
Milan - Bologna in quel di San Siro...
Che questo 2016 possa cominciare al meglio!
Nella lettura delle formazioni ufficiali troviamo qualche sorpresa nel Bologna, che schiera Maietta al posto di Oikonomou in difesa e Brighi per Donsah in mediana.
Tridente offensivo confermato.
Nel Milan spazio a Mexes, Honda e Niang.
Milan: Donnarumma, Abate, Mexes, Alex, De sciglio, Honda, Bertolacci, Montolivo, Bonaventura, Bacca, Niang.
Bologna: Mirante; Rossettini, Maietta, Gastaldello, Masina; Brighi, Diawara, Taider; Mounier, Destro, Giaccherini.
E si comincia!
I rossoneri non brillano assolutamente e sprecano occasioni con Bonaventura, Bacca, Niang e Cerci.
Sembrerebbe che per il Milan sia appena cominciato l’ennesimo anno di sofferenza.
Dopo i pareggi con Verona e Carpi, ecco un altro stop col Bologna: sembra quasi che il Milan soffra di una sindrome da "squadra da bassa classifica"... forse le "grandi" si ritengono troppo superiori...
La partita più semplice del mese di gennaio si è rivelata uno zoccolo duro da affrontare...
Mihajlovic voleva risposte immediate nelle prime tre gare dell’anno e si trova subito in grande defaillance!
Le nuvole fantozziane sopra la panchina di Sinisa, che io ricordo sempre con affetto per quanto fatto a Bologna, tornano a farsi molto minacciose.
Con questo passo il suo Milan rischia di non arrivare nemmeno in Europa League.
Chapeau per il Bologna di Donadoni, invece.
Applauditissimo da San Siro e sinceramente commosso: indubbiamente, come ricordato da ogni testata giornalistica sportiva, vorrebbe rivedere cuori rossoneri alla guida della propria ex squadra.
Ma, da professionista, oggi è il Mister del Bologna, e al Bologna si dedica in toto!
La differenza fra le due squadre è abissale: abbondanti le occasioni da gol per tutt'e due le squadre, ma il Bologna ha saputo cosa fare quando si è trovata con il pallone fra i piedi e il Milan no.
I rossoblu staccano ulteriormente la zona calda, mentre i rossoneri restano nella terra di nessuno... nella zona incolore della classifica.
Mihajlovic ha confermato il 4-4-2 vincente di Frosinone, eccezion fatta per Mexes al posto dello squalificato Romagnoli.
Honda e Bonaventura larghi in mediana, accanto a Montolivo e Bertolacci.
Attacco affidato a Bacca e Niang.
Boateng invece ha lisciato il primo appuntamento ufficiale del suo secondo mandato per un’influenza intestinale dell’ultima ora.
Donadoni ha affidato il tridente a Destro, affiancato da Mounier e Giaccherini.
Torna titolare Diawara.
Nel primo tempo la differenza l’ha fatta Mirante, nel bene e nel male: partito in sordina per un problema di comunicazione con i compagni e una non uscita da brividi, sarà determinante per la vittoria di tutta la squadra, parando l'imparabile!
Lui ha bloccato negli ultimi sette minuti due fiammate rossonere che avevano già fatto gridare al gol San Siro.
La prima al 40’ con un destro a colpo sicuro di Bonaventura, smanacciato con un riflesso prodigioso sopra la traversa, e la seconda al 47’ chiudendo tutto lo specchio a Bacca, che si era liberato in area molto bene.
Il fatto che la prima vera azione da gol del Milan sia arrivata alla fine del primo tempo, rende benissimo la pochezza rossonera di oggi... e non solo di oggi!
Il Milan continua ad essere lento e prevedibile.
L’unico a provare qualche accelerazione è il solito Bonaventura, che però non trova nessuno a dargli manforte.
Il Bologna se la cava benone, perché si trova in inferiorità numerica molto raramente.
Donadoni ha dato una bella impronta al gioco e i rossoblu, a parte qualche affanno difensivo nelle rare occasioni in cui vengono pressati, giocano bene.
Talmente bene che al 15’ Alex salva la porta vuota un millesimo di secondo prima che irrompa Giaccherini.
La ripresa, come quasi tutto il resto del match, si apre sotto il segno del Bologna.
Dopo sei minuti un erroraccio di Montolivo, lamentone e falloso fino all'inverosimile, in disimpegno, lancia Giaccherini verso Donnarumma: il tocco morbido sul portiere in uscita va fuori di un soffio.
Pochi secondi dopo un siluro di Diawara dal limite dell’area mette i brividi al Meazza.
Dai ragazzi! Avanti così, a tutta forza!
I rossoneri provano a scuotersi, ma anche la fortuna li ha abbandonati: la conclusione di Niang, a porta praticamente vuota, rimpalla sulla sua stessa gamba e su Honda, che viene murato subito dopo.
Come se non bastasse, il Milan ci mette anche del suo: Cerci, tutto solo davanti a Mirante, si accartoccia su se stesso, provando un incomprensibile ed improbabile dribbling invece di tirare o passare a Bacca.
Il Bologna ne approfitta e affonda con Giaccherini, solo soletto in area!

Un Milan sprecone, quindi, che cade in casa contro il Bologna.
Un Bologna che ha giocato bene per quasi tutta la partita e che sbanca a San Siro!

Unica nota stonata, l'ennesimo infortunio di Mimmo Maietta, al quale auguro di ritornare in campo al più presto!
Domenica si incontra il Chievo... Dai ragazzi!
Avanti così!
Il Bologna è a quota 22 punti in classifica.
Oggi è stato un successone!
Bello per come è cresciuto e maturato, con sofferenza,  ma con tanto coraggio.
Un Bologna non perfetto che vince... E questo conta davvero tantissimo!
A domenica, allora, ore 15.00, stadio Dall'Ara!
Alessandra Sportelli Negrini









martedì 5 gennaio 2016

VERSO IL MILAN.

Quando si parla di Milan-Bologna inevitabilmente il pensiero corre al 10 gennaio 1971: quel giorno, a San Siro, perdemmo per 2-1, ma è un dettaglio. Quella partita è passata alla storia per il terribile intervento con cui Romeo Benetti pose di fatto fine alla carriera di Franco Liguori e al tempo stesso tolse ad Edmondo Fabbri un pezzo importantissimo della squadra, che da quel momento cessò di essere competitiva nella corsa allo scudetto ( alla fine fummo quinti, e ci fu chi storse la bocca per questo ). Eppure, fra campionato e Coppa Italia, Milan-Bologna è andata in scena per ben 77 volte. Il bilancio racconta di 45 vittorie milaniste, 13 del Bologna e 19 pareggi. La vittoria più sonante dei padroni di casa risale al 12 maggio 1991: un Milan stellare, campione intercontinentale, travolse con un netto 6-0 un Bologna in caduta libera, indirizzato verso la seconda retrocessione della sua storia; sugli scudi Marco Van Basten, autore di una tripletta, a cui si aggiunsero i gol di Evani, Simone e Rijkaard. Per numero di gol, la miglior vittoria del Bologna è quella ottenuta il 28 maggio 1933, 3-0, gol di Schiavio e doppietta di Biavati; degni di nota sono anche l’1-0 del 30 gennaio 2005, gol di Locatelli per una vittoria che non ci impedì, a fine stagione, di retrocedere, e il 2-1 ottenuto il 31 agosto 2008 al ritorno in Serie A: quel giorno ci fu il memorabile missile di Valiani, ma soprattutto iniziò la lunga storia in Rossoblù di Marco Di Vaio, che mise a segno un gol in apertura di partita confermando quel che di buono aveva fatto intravvedere pochi giorni prima in Coppa Italia, giocando e segnando contro il Vicenza poche ore dopo essere sceso dal treno proveniente da Genova. Da ricordare la serata del 17 febbraio 2001: finì 3-3, partita combattutissima, contrassegnata da una doppietta di Shevchenko ed una del nostro Cipriani ( con tanto di dedica a Niccolò Galli appena scomparso ), con l’aggiunta di un gol di Beppe Signori ed uno del milanista Sala. Una sola volta le due squadre si sono affrontate in Serie B: il 24 ottobre 1982 un Milan destinato a risalire in Serie A travolse per 5-0 un Bologna male in arnese, con giocatori senza stipendio ed inevitabilmente indirizzato alla retrocessione, un percorso che lo avrebbe portato dalla A alla C in un solo anno solare. In Coppa Italia, invece, si ricordano un 5-0 in favore del Milan il 15 giugno 1977 ed una sofferta affermazione Rossoblù ai calci di rigore  ( 6-7 ) ottenuta il 13 dicembre 1995, quando, a differenza dei rossoneri, eravamo in Serie B. La tradizione, dunque, è ampiamente a favore dei padroni di casa. Il Milan di quest’anno, però, sta andando avanti a fasi alterne. Quindi Roberto Donadoni, che ha già giocato uno scherzetto a due pezzi importanti del proprio passato ( Atalanta e Napoli ), medita giustamente di poter tentare un colpaccio, pur sapendo che la gara con il Milan non fa parte di quelle da vincere obbligatoriamente. Il tecnico bergamasco farà di tutto per non sfigurare nello stadio che lo ha visto recitare per tanti anni da protagonista, e magari per far pentire i dirigenti rossoneri di avergli preferito Sinisa Mihajlovic. Il tutto in attesa dell’evoluzione del mercato: finora tantissimo fumo ( una ridda di nomi, talvolta del tutto improbabili o, come nel caso di Floccari, soggetti a retromarce da parte delle Società di provenienza ) ed un pezzettino di arrosto ( il prestito di Crimi al Carpi ). Andiamo quindi a San Siro, sponda Milan, per giocarcela apertamente, consapevoli che, in caso di successo, potrebbero aprirsi delle prospettive neppur lontanamente immaginabili solo all’inizio di novembre. Staremo a vedere.



Paolo Milito