… ma questi metodi li applicava un certo Marcellone da Viareggio quando sedeva sulla panchina dell’Inter ( correva l’Anno 2000 ), mentre i nostri eroi, per loro fortuna, sono a libro paga di Peppino Saputo il quale, oltre ad essere un’acqua cheta, è un abile gestore di certe situazioni strane e riesce a lavare i panni sporchi in casa anche in un’epoca come quella in cui viviamo, con la privacy tanto invocata ma letteralmente inesistente. In ogni caso, sarebbe ora che il Bologna la smettesse di perdere sistematicamente in casa contro l’ultima in classifica, visto che quest’anno è già successo QUATTRO VOLTE, soprattutto tenendo conto che domenica, finalmente, anche Rowe si era deciso a badare più al sodo anziché perdersi in tanti inutili svolazzi e ci aveva portato in vantaggio con un gol da cineteca. Per fortuna, o purtroppo, la vita va comunque avanti, e domani, nel tardo pomeriggio, riceveremo la visita a domicilio della Roma di Gasperini per dar vita all’andata del derby italiano di Europa League. In campo internazionale il match è una novità assoluta, ma nel complesso vanta qualcosa come 81 precedenti, ripartiti fra Prima Divisione, Serie A e Coppa Italia, con 35 vittorie Rossoblù, 22 dei giallorossi e 24 pareggi. La vittoria più robusta del Bologna è il 5-2 ottenuto il 29 giugno 1930: autogol del romanista Degni, tripletta di Maini e gol di Busini III, in risposta ai gol di Bernardini ( ebbene sì, proprio lui … ) e Volk. Per contro, la Roma vanta un sonoro 5-1 risalente al 13 dicembre 2020: autogol del nostro Andrea Poli a cui fecero seguito i gol di Dzeko, Pellegrini, Veretout e Mkhitaryan e un autogol del giallorosso Cristante. Per quel che riguarda i pareggi, due volte è uscito il 3-3 finale: il 9 novembre 1930, a segno per noi Reguzzoni e due volte Maini, contro i gol di Chini, Lombardo e Volk; il 27 gennaio 2013, invece, ai gol dei nostri Gilardino, Gabbiadini e Pasquato replicarono Florenzi, Osvaldo e Tachtsidis. Visto l’andazzo, per domani non mi azzardo a fare previsioni: è vero che la Roma è reduce dalla sconfitta di Genova per mano di De Rossi, ma noi siamo stati capaci di sbagliare una valanga di gol fatti prima di beccare l’uno-due del Verona che non è stato tre solo grazie al Santo VAR. Non solo: a parte i casi emersi alla luce del sole di Holm e Immobile, che nel cambio non mi sembrano averci guadagnato, devono esserci altri mugugni sottotraccia, visto che i nostri baldi giovani professano fedeltà alla causa e alla bandiera ma poi il procuratore di Skorupski se ne esce tessendo le lodi e decantando i pregi e le grandi qualità dello juventino Di Gregorio, uno che mi ricorda tanto la strana coppia Curci&Agliardi … Vabbè, vediamo cosa siamo capaci di combinare in Coppa. Buona partita a tutti.
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