Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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sabato 7 marzo 2026

PROSEGUIRE LA RISALITA.

Nelle ultime uscite, il Bologna sembra aver messo alle spalle la crisi che, a ridosso dell’inizio dell’anno solare, gli aveva fatto perdere parecchi colpi e altrettante posizioni. La partita di domani, collocata nell’ormai insolito orario domenicale delle 15, dà ai nostri eroi la possibilità di consolidare ampiamente il ruolino di marcia, visto che avremo di fronte il Verona, ultimo in classifica e attualmente affidato ad un tecnico provvisorio. È questa la cosiddetta partita dei vasi comunicanti, tenuto conto del cospicuo numero di personaggi, giocatori, dirigenti e allenatori, che hanno operato al servizio di entrambe le bandiere: da Sergio Clerici a Maurizio Setti, da Filippo Fusco a Klaus Bachlechner, passando per il Presidente Pino Brizzi, Alberto Gilardino, Tazio Roversi, Giancarlo Cadè, Bruno Pace, Vangelis Moras, Franco Zuculini, Jonathan Binotto, Martin Adailton e tantissimi altri ancora, fino ad arrivare a Vincenzo Italiano, che in gialloblù ha costruito una consistente fetta della sua carriera da giocatore. In terra emiliana il match vanta 44 precedenti, suddivisi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia, con 25 vittorie del Bologna, 7 del Verona e 12 pareggi. La nostra vittoria più robusta sarebbe il 10-1 del 27 novembre 1927, in Prima Divisione, ma si trattava di un calcio alle prime armi, con risultati non attendibili rispetto all’evoluzione verificatasi nel corso del secolo successivo. Ecco perché va presa come miglior vittoria quella del 2 febbraio 1997, in Serie A: si tratta comunque di un sonoro 6-1, ottenuto grazie a una doppietta di Scapolo e ai gol di Paramatti, Marocchi, Andersson e Shalimov, a cui replicò il solo Zanini. Il 6 ottobre 2013, invece, fu il Verona ad imporsi con un perentorio 4-1, gol di Luca Toni, Cacciatore, Iturbe e Jorginho, inframmezzati da un rigore del nostro Alino Diamanti. Fra i pareggi, si ricorda il 2-2 del 3 gennaio 1971: gialloblù avanti con Bergamaschi e Clerici e raggiunti nel finale grazie a Beppe Savoldi e Giacomino Bulgarelli. Domani c’è solo un risultato da perseguire, senza troppi giri di parole, e senza dimenticare che il bisogno crudo di punti-salvezza moltiplica le forze di certi avversari, come abbiamo potuto constatare a Pisa, dove abbiamo vinto con un gran gol di Odgaard al 90’ dopo una partita passata a beccare botte da orbi da parte dei padroni di casa. Qualcuno ha detto e scritto che il Bologna attuale è bruttino a vedersi e troppo incline al corto muso. Può darsi, ma qualcun altro, se non ricordo male Vujadin Boskov, una volta sentenziò che è meglio vincere cinque partite per 1-0 anziché una per 5-0 … Vabbè, buona partita a tutti.


Paolo Milito


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