Tradizione e fiducia...
Fiducia nel Mister e nella squadra...
E che Bologna sia, allora!
Ecco un'altra formazione di un grande tifoso che, come me, dà piena fiducia a "Delione"...
"Ciao Ale!
In questo momento non mi dispiace il modulo che sta preparando Rossi, il 4-2-3-1.
Ecco la mia formazione":
Mirante(Da Costa)
Ferrari Marios(Rossettini) Gastaldello(Maietta) Masina
Taider(Diawara) Donsah(Pulgar)
Mounier(Falco) Brienza Giacchierini
Destro
Forza, ragazzi!
Forza Bologna!
Massimo Turricchia
Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
domenica 13 settembre 2015
sabato 12 settembre 2015
Come ti schiero il Bologna! Sampdoria-Bologna del 13/09/2015
Nuova rubrica... o nuovo gioco!
Coinvolgiamo i tifosi rossoblu chiedendo loro chi farebbero scendere in campo, come e perchè...
Per la prossima partita, e per quelle future, chi volesse dire la sua potrà inviare il "proprio Bologna" qui: alessandra_sportelli@hotmail.it
Ognuno di noi tifosi, almeno una volta nella vita, ha sognato di poter sedere sulla panchina del Mister e decidere, secondo la propria idea, chi schierare in campo.
Ecco allora cosa propone Gian Battista Galassini per Sampdoria - Bologna:
Mirante.
Gastaldello, Rossettini (Oikonomou insostituibile quando tornerà), Masina.
Donsah (Diawara), Taider (Brighi), Pulgar, Brienza (a rombo).
Giaccherini (Zuculini), Mounier, Destro.
Con questa squadra si può puntare ad avere un gioco da imporre senza dover difendere l'indifendibile.
E' la squadra che schiererei in base al "diritto di giocare": ho messo in campo quei giocatori che, secondo me, per il passato e per il presente, valgono più degli altri.
Con i tre davanti e Brienza dietro alla punta, si userebbero le fasce, finalmente, togliendo ai nostri avversari il privilegio di utilizzarle sempre!
Naturalmente, questa formazione è per un gioco basato sul contropiede, con recupero palla e ripartenza.
E' chiaro che le due ali debbano aiutare in copertura mentre la difesa dovrà sempre stare molto alta!
Il mercato di gennaio sarà sicuramente utile...
Gian Battista Galassini
Coinvolgiamo i tifosi rossoblu chiedendo loro chi farebbero scendere in campo, come e perchè...
Per la prossima partita, e per quelle future, chi volesse dire la sua potrà inviare il "proprio Bologna" qui: alessandra_sportelli@hotmail.it
Ognuno di noi tifosi, almeno una volta nella vita, ha sognato di poter sedere sulla panchina del Mister e decidere, secondo la propria idea, chi schierare in campo.
Ecco allora cosa propone Gian Battista Galassini per Sampdoria - Bologna:
Mirante.
Gastaldello, Rossettini (Oikonomou insostituibile quando tornerà), Masina.
Donsah (Diawara), Taider (Brighi), Pulgar, Brienza (a rombo).
Giaccherini (Zuculini), Mounier, Destro.
Con questa squadra si può puntare ad avere un gioco da imporre senza dover difendere l'indifendibile.
E' la squadra che schiererei in base al "diritto di giocare": ho messo in campo quei giocatori che, secondo me, per il passato e per il presente, valgono più degli altri.
Con i tre davanti e Brienza dietro alla punta, si userebbero le fasce, finalmente, togliendo ai nostri avversari il privilegio di utilizzarle sempre!
Naturalmente, questa formazione è per un gioco basato sul contropiede, con recupero palla e ripartenza.
E' chiaro che le due ali debbano aiutare in copertura mentre la difesa dovrà sempre stare molto alta!
Il mercato di gennaio sarà sicuramente utile...
Gian Battista Galassini
VERSO LA SAMPDORIA
La gara tra Sampdoria e Bologna è una
classica dei tempi moderni, in quanto la squadra genovese, nei termini in cui
la conosciamo noi, si è costituita solo nel Dopoguerra sulle ceneri di altre
realtà precedenti. Dal 1946 in poi il
match è andato in scena 46 volte, di cui tre in Coppa Italia. I padroni di casa
hanno vinto per ben venti volte contro le tredici Rossoblù, tredici sono anche i
pareggi. La più cospicua vittoria blucerchiata è un 7-2 ottenuto il 10 giugno
1951 ai danni di un Bologna comunque non disprezzabile, piazzatosi sesto alla
fine di quel torneo. Per contro, la nostra vittoria più sonante è il 2-5 dell’8
gennaio 1956, con Pivatelli e Pascutti in evidenza; anche in quell’occasione il
Bologna chiuse poi il campionato al sesto posto. In tempi più recenti si
ricordano il clamoroso ribaltone messo a segno il 29 marzo 1998 dai ragazzi di
Ulivieri, sotto di due reti e capaci di vincere grazie ad una fantastica
tripletta di Kenneth Andersson, e lo spiacevole episodio del 13 ottobre 1999,
quando ci fu data partita vinta a tavolino, in Coppa Italia, a seguito di un
tiro a bersaglio a base di rubinetti divelti verso i nostri giocatori ( si
trattava di una vendetta nei confronti di Klas Ingesson, reo di aver realizzato
un rigore contro la Samp nel finale della stagione precedente, e di Gianluca
Pagliuca, ex di turno ). Andiamo dunque a giocare a Genova, su un terreno
dimostratosi non sempre amico, contro una squadra in discreta salute,
soprattutto contro un soggetto, Eder, più volte in predicato di sbarcare sotto
le Due Torri e lanciatissimo alla ricerca di un record personale: vorrebbe
mettere a segno la terza doppietta in tre partite. Delio Rossi ha cercato di
approfittare della sosta di campionato per indirizzare la squadra verso i
propri disegni, potendo finalmente disporre degli uomini destinati ad affrontare
il campionato anziché i precari di ferragosto. Abbiamo visto nelle prime
partite andare in scena degli errori dettati soprattutto dall’inesperienza di
alcuni giocatori: non preoccupano, in quanto abbiamo in panchina un mister ben
attento a non farsi sopraffare dalle circostanze, e in questa occasione
stimolato dalla prospettiva di poter ottenere un bel risultato nello stadio che
qualche tempo fa era il suo. Resta da vedere, invece, se e come lo staff
addetto alla squadra riuscirà a tenere i giocatori lontani dalle vicende
societarie. Mi spiego: la clamorosa svolta dei rapporti tra Joe Tacopina e Joey
Saputo, emersa nelle ultime ore, a mio avviso rappresenta una mina vagante. Starà
ai vari Di Vaio, Corvino, Rossi & C. saper tenere lontani i ragazzi da
certe questioni, evitando dei pesanti condizionamenti psicologici. Personalmente
ritengo si tratti di una brutta pagina di storia che sarebbe stato meglio
evitare. Il fatto che Super Joe abbia depositato in tribunale una richiesta di
risarcimento dopo essere stato di fatto dimissionato da Presidente ( non avendo
aderito all’aumento di capitale la sua partecipazione azionaria si è
automaticamente e drasticamente ridotta ) significa che comunque non si potrà
più tornare indietro. Ribadisco eterna riconoscenza verso Saputo e verso gli
ingenti capitali sborsati per la causa del Bologna, ma resto dell’avviso che
Tacopina avrebbe meritato un trattamento migliore, soprattutto in segno di riconoscenza
per la preziosa opera svolta al momento di togliere dall’orizzonte presenze del
calibro di Albano Guaraldi ed anche, diciamolo, di Massimo Zanetti. Il comportamento
di Saputo non è rassicurante: è vero, con lui siamo in buone mani, ma certi
atteggiamenti nei confronti di chi non si conforma ai suoi dettami fanno
pensare; sarà il tempo a dirci se davvero il Bologna ha trovato la persona
giusta per tornare grande.
Paolo Milito
sabato 5 settembre 2015
CON QUALCHE PERPLESSITA’.
Finalmente si
è concluso l’interminabile mercato estivo. Dalle grandi manovre sembra essere
uscito un buon Bologna, che una volta assemblato e amalgamato dovrebbe
garantire una navigazione tranquilla. L’opera di Pantaleo Corvino, però, ha
lasciato in me qualche domanda. Innanzi tutto: perché correre dietro a dei
presunti assi del pallone, pronti a snobbarci sdegnosamente e a preferirci
squadre di rango minore, tipo Chievo e Sassuolo, anziché provare a fare un
piccolo sforzo per trattenere Matuzalem, Laribi e Sansone ? Leggo poi le
interviste di presentazione dei nuovi arrivati: tutti dicono di aver scelto il
Bologna da subito, di essere convinti del progetto; e allora, perché tutte
quelle interminabili trattative? Prendendo in esame il calcio giocato, una
considerazione: abbiamo giocato tre partite ufficiali, perdendole tutte. Ebbene,
in due occasioni su tre ( Pavia e Sassuolo ) la sconfitta è stata determinata
dalle deleterie conseguenze di un rimpallo. Forse è il caso che Delio Rossi lavori
un po’ sulla concentrazione dei giocatori, soprattutto dei tanti giovani, in
modo da evitare di cadere nuovamente in errori del genere. Veniamo agli
esuberi: non capisco l’esclusione di Cacìa dalla lista dei venticinque; siccome
era possibile inserirlo, sarebbe stato meglio farlo, per poterlo sfruttare in
caso di necessità. Pagarlo per stare senza giocare non ha senso: a questo
punto, meglio rescindere il contratto. Infine, la madre di tutte le
perplessità: a prescindere dalle voci che vogliono il Presidente Amerikano in
procinto di sbarcare a Venezia, proprio non è possibile ricomporre il dissidio
fra Taco & Saputo? È vero che il magnate canadese ha sborsato tantissimi
soldoni per la causa Rossoblù, ma è altrettanto vero che, senza l’opera dell’avvocato
americano a Bologna non ci avrebbe nemmeno messo piede. È del tutto legittimo
che Saputo non gradisca le esternazioni pittoresche del socio in affari, ma
nella vita bisogna sempre trovare un punto di equilibrio; non è certo un bel
vedere il fatto che Super Joe sia tornato a Bologna in questi giorni
rigorosamente dopo la ripartenza di Saputo per il Canada. Anziché evitarsi, i
due farebbero meglio a parlarsi, cercando possibilmente un punto di intesa per
proseguire insieme il cammino intrapreso: Joe ha riportato l’entusiasmo e la
voglia di tifare Bologna, Joey ha speso tanti soldi senza batter ciglio per
riportarci in una posizione dignitosa, per cui sarebbe bene non perdere per
strada nessuno dei due. E adesso guardiamo avanti: la partita con il Sassuolo,
a dispetto del risultato, ha lasciato intravvedere la bontà del lavoro che sta
svolgendo Delio Rossi. Gli innesti di Mounier, Taider, Krafth e Giaccherini, e
in seguito i recuperi di Gastaldello e Zuculini, dovrebbero garantire la quadratura
del cerchio, per dar vita ad una squadra che magari non si qualificherà per l’Europa,
ma ci garantirà un campionato tranquillo, arricchito ( perché no? ) da qualche grande
soddisfazione di giornata.
Paolo Milito
sabato 29 agosto 2015
Bologna... ci siamo quasi!!!
"Cuore, grinta e polmoni, in campo e sui gradoni!"
Si apre con questa bellissima frase la partita di oggi che vede Bologna e Sassuolo incontrarsi di nuovo.
Le formazioni ufficiali:
BOLOGNA (4-3-1-2): Mirante, Mbaye, Maietta, Rossettini (cap), Masina, Donsah, Crisetig, Pulgar, Brienza, Destro, Falco.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli, Vrsaljko, Acerbi, Cannavaro, Peluso, Magnanelli (cap), Duncan, Missiroli, Politano, Defrel, Sansone.
Nel Bologna vediamo subito sei elementi diversi... Sei nuovi innesti che a Roma non c'erano!
Sarà per queste novità nello schieramento, sarà che il Bologna vuole tornare ad essere grande, ma la squadra schierata in campo è davvero convincente... e gioca bene!
Parte forte la formazione rossoblu: subito una verticalizzazione di Rossettini per Destro che non aggancia di un nulla. Rubata di Donsah, bella giocata di Falco, cross da destra di Brienza deviato che Consigli respinge con i pugni... Una squadra compatta e determinata che gioca davvero bene!
Destro, Maietta, Masina e Rossettini non si risparmiano...
Crisetig è leggermente in crescita, ma deve lavorare ancora molto per arrivare al livello dei compagni!
Finisce zero a zero il primo tempo di un buonissimo Bologna.
Ottima personalità e buona organizzazione nel pressing alto.
Destro è andato vicino al gol su punizione, ma nella seconda parte di frazione il Sassuolo è riuscito ad uscire un po' di più, prima sfruttando gli spazi in contropiede e poi gestendo un buon possesso palla. Solo un paio di rischi in difesa per i rossoblu che, complice anche il caldo ancora insistente, hanno perso qualche pallone di troppo. Nell'insieme,comunque, il primo tempo è stato equilibrato: il Bologna ha strappato non pochi applausi e tutti meritati. Forse Destro, in diverse occasioni, è apparso un po' troppo solo all'interno dell'area, ma Brienza e Falco lo hanno sempre supportato allargando il gioco, soprattutto a destra.
Un Brienza in forma smagliante che dà tranquillamente dei punti ai ragazzini di 20 anni!
Donsah è una piacevolissima sorpresa!
Nel secondo tempo i ritmi sono molto meno intensi rispetto ai primi 45'.
Entra subito Ferrari al posto di Mbaye, ma nel secondo tempo i passaggi sbagliati del Bologna sono un po' troppi!
Diawara prende il posto di un Donsah che ha qualche problema fisico e Mancosu prende il posto di Destro. Rimane un'intraprendenza del Bologna che ancora non si era vista, ma non sufficiente a non perdere contro il Sassuolo!
Il gol è quasi una beffa: nel momento in cui il Sassuolo sta soffrendo, e il Bologna sta quindi crescendo, su un calcio d'angolo rossoblu arriva il gol del vantaggio per il Sassuolo. Falco prova ad incunearsi in area e perde palla. Floro Flores riparte e serve Falcinelli: uno due intercettato da Diawara che diventa un assist involontario per lo stesso Floro Flores. Mirante è trafitto!
Brivido finale: complici i 5 minuti di recupero concessi, il Bologna prova a ribaltare il risultato e anche Mirante partecipa in area avversaria all'azione di attacco del Bologna su corner.
Non succede nulla, ma il Bologna non dà tregua! Punizione da metà campo guadagnata da Falco e tutti dentro: sponda di Pulgar per Mancosu a centro area che, però, viene anticipato da Acerbi. Non c'è più tempo e Russo fischia la fine. Seconda sconfitta per il Bologna... A parer mio questo risultato è immeritato, come immeritate sono le critiche che ho sentito rivolgere a Delio Rossi dopo il gol, ad onor del vero abbastanza fortuito, del Sassuolo. Il Bologna si ferma a 0 punti, ma la squadra comincia a prendere forma e, per quello che si è potuto vedere nel primo tempo, è una gran bella forma!
La sosta di due settimane potrà solo servire alla squadra prima di affrontare la Samp a Genova!
Forza ragazzi: quello che si è visto in campo oggi era buono e questo dimostra che non l'avete solo conquistatA: la state anche meritAndo!!!
Alessandra Sportelli Negrini
venerdì 28 agosto 2015
ASPETTANDO IL SASSUOLO.
La partita
di domani vanta un solo precedente, ovvero lo 0-0 maturato il 9 marzo 2014. Fu un
pareggio molto più utile al Sassuolo, proiettato verso la sua prima storica
salvezza, che non al Bologna, destinato a retrocedere collezionando un punto in
meno della quota salvezza più bassa della storia. I neroverdi si presentano da
primi in classifica, forti della brillante vittoria ottenuta contro il Napoli. Noi,
per contro, siamo reduci dalla gara a due facce disputata in casa della Lazio. Delio
Rossi sta valutando se impiegare da subito i due nuovi arrivi, Donsah e
Mounier, dovendo fare i conti con gli infortuni di Brighi ed Oikonomou ( oltre
che con l’indisponibilità di Gastaldello ), che aggiungono problemi ad una
squadra già palesemente incompleta. Il tecnico ha dichiarato che pretende dai
giocatori il carattere per tutta la partita, non solo per una parte come
accaduto a Roma. Va da se’ che si aspetta anche, negli ultimi giorni di
mercato, l’arrivo di altri tre rinforzi, a prescindere che si chiamino
Giaccherini, Eder e Taider o che rispondano ad altri nomi al momento non presi
in considerazione, in modo da poter assemblare, durante la sosta del
campionato, una squadra finalmente rispondente a quanto intende mettere in
pratica. Sul fronte societario, tralasciando le voci, i finti scoop e quant’altro, un paio di certezze: il sito ufficiale del club
ha ospitato una nota di Joe Tacopina in merito all’arrivo di Destro, segno
evidente che il Presidente non è in fase di smobilitazione; inoltre, è in città
Joey Saputo, che ha dato la propria disponibilità a sborsare qualche denaro in
più qualora si rendesse necessario per ottenere rinforzi immediati, e che
domani sarà al Dall’Ara per assistere al match e per toccare con mano gli
effetti dei lavori di ristrutturazione. Insomma, ci attende un impegno non
facile, ma l’ambiente è quello giusto, per cui direi che possiamo accostarci
alla partita con moderato ottimismo. Poi, ovviamente, parlerà il campo.
Paolo Milito
giovedì 27 agosto 2015
"Marcondirondirondero"........
Il Bologna è tornato in serie A.
Per noi tifosi questa notizia è stata letteralmente come una scossa elettrica.
Tornare in serie A significa necessariamente rivedere la squadra che ha affrontato il campionato di serie B per essere competitivi ai massimi livelli.
I nomi che sono stati accostati ai rossoblu durante questo mercato sono stati davvero tantissimi, e, spesso, senza che ci fosse alcunchè di vero.
Sembra quasi che ci sia un premio in ballo per chi inventa le storie più assurde e spara i nomi più altisonanti.
Si tira ancora in ballo il Presidente Tacopina accostandolo al Venezia come se la cosa fosse fatta, nonostante la sua esaustiva e cristallina conferenza stampa di Sestola...
Personalmente credo che sia ora di smettere di lasciare libertà "di tastiera" a chiunque si ritenga all'altezza!
Ci sono giornalisti seri e molto bravi, anche linguisticamente parlando, che ci pensano 59 volte prima di premere "invio" e scrivere delle colossali cavolate...
Ci sono giornalisti che mi vergogno di definire tali, anche linguisticamente parlando, che premono "invio" 59 volte senza pensare...
E questo mio piccolo sfogo si riferisce ad un fatto accaduto non più di 24 ore fa, quando, per l'ennesima volta, prendendo spunto da un fatto normalissimo, lo si trasformava in un misterioso colpo di mercato!
Il Pallone Gonfiato ieri, alle 21:17, sulla sua pagina Facebook (pubblica) scrive:
"#bolognafc. Nessun gol né emozione nella ripresa ma Oikonomou è uscito dal campo dopo pochi minuti di gara. Possibile svolta di mercato"
Infastidita dall'ennesima insinuazione "pour parler" commento:
"Cari giornalisti, quando non sapete cosa scrivere, ci sono mille modi per creare qualcosa di simpatico, magari anagrammando i nomi dei giocatori, creando una sorta di "gioco rossoblu"... Non è obbligatorio creare insinuazioni e gettare magari benzina su un fuoco un po' troppo acceso! Possibile che siate così contorti da voler vedere sempre un doppio senso in tutto ciò che succede? Questo non è giornalismo, è pettegolezzo di quart'ordine! E basta..."
Mi risponde il Pallone Gonfiato:
" Cara Alessia, infatti abbiamo scritto "possibile" cosa che è ben lontana dalla certezza non trovi? :)
E io ribatto:
"Però è un'insinuazione... ma ormai è così in ogni articolo di qualunque giornale... Forse sono io che vorrei che i fatti venissero raccontati solo per quello che sono! Buona giornata! Alessandra."
Riporto fedelmente i commenti che sono stati magicamente cancellati nella mattinata di oggi dalla suddetta pagina!
A parte una punteggiatura che lascia molto a desiderare, mi sono anche chiesta chi fosse Alessia... Non è facile confondere un' Alessandra Sportelli Negrini con un' Alessia... Ma c'è chi ci è riuscito...
E direi che ho toccato un nervetto scoperto!
Perchè non scrivere semplicemente che Oikonomou è uscito dal campo dopo pochi minuti di gara (tra l'altro era la partitella in allenamento)?
Perchè dover per forza insinuare che potrebbe esserci una possibile svolta di mercato?
Perchè non scrivere che, forse, si è infortunato (come ha scritto un altro tifoso nei commenti?)?
Perchè una cosa bellissima come il diritto di informazione deve per forza essere trasformato in un pettegolezzo da quattro soldi?
Io non sono una giornalista: scrivo per amore della mia squadra e sono sempre stata, e sempre sarò, obiettiva!
Chi mi conosce sa che non ho mai scritto altro che la verità, anche se questo significava ammettere che il Bologna aveva sbagliato completamente una partita e giocato malissimo... Non significa certo che io ami meno la mia squadra, ma non ritengo giusto mentire o inventare storie per far pubblicità al proprio giornale o blog che sia.
Sono un'utopista? Assolutamente! Ma il giornalismo deve inseguire la verità, e non inventarsene una tutta propria!
Mi fermo qui, ma sono convinta che chi fa un lavoro talmente bello come quello del giornalista, non abbia bisogno di inventare o insinuare pur di scrivere qualcosa!
Pensiamo al Sassuolo che affronteremo sabato alle 18.00 al Dall'Ara.
In Bologna veritas, semper!
Alessandra Sportelli Negrini
Per noi tifosi questa notizia è stata letteralmente come una scossa elettrica.
Tornare in serie A significa necessariamente rivedere la squadra che ha affrontato il campionato di serie B per essere competitivi ai massimi livelli.
I nomi che sono stati accostati ai rossoblu durante questo mercato sono stati davvero tantissimi, e, spesso, senza che ci fosse alcunchè di vero.
Sembra quasi che ci sia un premio in ballo per chi inventa le storie più assurde e spara i nomi più altisonanti.
Si tira ancora in ballo il Presidente Tacopina accostandolo al Venezia come se la cosa fosse fatta, nonostante la sua esaustiva e cristallina conferenza stampa di Sestola...
Personalmente credo che sia ora di smettere di lasciare libertà "di tastiera" a chiunque si ritenga all'altezza!
Ci sono giornalisti seri e molto bravi, anche linguisticamente parlando, che ci pensano 59 volte prima di premere "invio" e scrivere delle colossali cavolate...
Ci sono giornalisti che mi vergogno di definire tali, anche linguisticamente parlando, che premono "invio" 59 volte senza pensare...
E questo mio piccolo sfogo si riferisce ad un fatto accaduto non più di 24 ore fa, quando, per l'ennesima volta, prendendo spunto da un fatto normalissimo, lo si trasformava in un misterioso colpo di mercato!
Il Pallone Gonfiato ieri, alle 21:17, sulla sua pagina Facebook (pubblica) scrive:
"#bolognafc. Nessun gol né emozione nella ripresa ma Oikonomou è uscito dal campo dopo pochi minuti di gara. Possibile svolta di mercato"
Infastidita dall'ennesima insinuazione "pour parler" commento:
"Cari giornalisti, quando non sapete cosa scrivere, ci sono mille modi per creare qualcosa di simpatico, magari anagrammando i nomi dei giocatori, creando una sorta di "gioco rossoblu"... Non è obbligatorio creare insinuazioni e gettare magari benzina su un fuoco un po' troppo acceso! Possibile che siate così contorti da voler vedere sempre un doppio senso in tutto ciò che succede? Questo non è giornalismo, è pettegolezzo di quart'ordine! E basta..."
Mi risponde il Pallone Gonfiato:
" Cara Alessia, infatti abbiamo scritto "possibile" cosa che è ben lontana dalla certezza non trovi? :)
E io ribatto:
"Però è un'insinuazione... ma ormai è così in ogni articolo di qualunque giornale... Forse sono io che vorrei che i fatti venissero raccontati solo per quello che sono! Buona giornata! Alessandra."
Riporto fedelmente i commenti che sono stati magicamente cancellati nella mattinata di oggi dalla suddetta pagina!
A parte una punteggiatura che lascia molto a desiderare, mi sono anche chiesta chi fosse Alessia... Non è facile confondere un' Alessandra Sportelli Negrini con un' Alessia... Ma c'è chi ci è riuscito...
E direi che ho toccato un nervetto scoperto!
Perchè non scrivere semplicemente che Oikonomou è uscito dal campo dopo pochi minuti di gara (tra l'altro era la partitella in allenamento)?
Perchè dover per forza insinuare che potrebbe esserci una possibile svolta di mercato?
Perchè non scrivere che, forse, si è infortunato (come ha scritto un altro tifoso nei commenti?)?
Perchè una cosa bellissima come il diritto di informazione deve per forza essere trasformato in un pettegolezzo da quattro soldi?
Io non sono una giornalista: scrivo per amore della mia squadra e sono sempre stata, e sempre sarò, obiettiva!
Chi mi conosce sa che non ho mai scritto altro che la verità, anche se questo significava ammettere che il Bologna aveva sbagliato completamente una partita e giocato malissimo... Non significa certo che io ami meno la mia squadra, ma non ritengo giusto mentire o inventare storie per far pubblicità al proprio giornale o blog che sia.
Sono un'utopista? Assolutamente! Ma il giornalismo deve inseguire la verità, e non inventarsene una tutta propria!
Mi fermo qui, ma sono convinta che chi fa un lavoro talmente bello come quello del giornalista, non abbia bisogno di inventare o insinuare pur di scrivere qualcosa!
Pensiamo al Sassuolo che affronteremo sabato alle 18.00 al Dall'Ara.
In Bologna veritas, semper!
Alessandra Sportelli Negrini
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