Non è stato davvero un bello spettacolo quello visto ieri sui teleschermi di SKY: la regia inquadrava continuamente Albano Guaraldi, sempre più violaceo in volto, mentre un consistente gruppo di ragazzi della curva gli si avvicinava con fare minaccioso. Ad un certo punto è apparsa la poltroncina vuota, col telecronista Gianluca Di Marzio che esclamava: " Attenzione, Guaraldi è sparito !!! ". Si è poi saputo che sono stati i funzionari della Digos a consigliare il Presidente barbuto di allontanarsi dallo Stadio prima del termine della partita, in modo da evitare a priori che nascessero dei disordini. Che tristezza !!! Il guaio di noi Tifosi Rossoblù è che alla parola Presidente associamo tutt'altro genere di persona. Ci aveva abituati molto male Renato Dall'Ara: andato personalmente in Germania a sottoporre ad Helmuth Haller il contratto d'ingaggio, sulla strada del ritorno ebbe uno spaventoso incidente stradale; ebbene, il Presidentissimo lasciò di stucco i soccorritori esplodendo in una sfrenata esultanza non appena si rese conto che, a dispetto dei danni riportati, il contratto del Tedescone era rimasto intatto !!! Ma stiamo parlando di Dall'Ara, un uomo capace di farci vincere cinque scudetti, un altro pianeta. Veniamo a paragonare il nostro attuale timoniere con personaggi di epoche più recenti, in particolare Giuseppe Gazzoni Frascara. Mette tristezza il pensiero che qualcuno abbia trovato, un giorno, il coraggio di contestare anche il re dell'Idrolitina, eppure è successo !!! Gazzoni fu contestato al primo refolo di vento contrario, nonostante avesse messo in piedi una discreta squadra, capace di tornare in tempi brevi dalla Serie C alla A e poi di ben figurare sia in Italia che in Europa. Si seppe circondare di uomini competenti, come Ermete Fiaccadori, Gabriele Oriali, Oreste Cinquini, gente in grado di gestire alla grande il mercato. Sotto di lui abbiamo avuto Baggio, Signori e Cruz; soprattutto, una volta che, per varie ragioni, veniva a mancare un pezzo pregiato, lo sostituiva a stretto giro di posta con un elemento magari di qualità inferiore, ma con le stesse caratteristiche ( sto pensando a Baggio-Signori, ad Antonioli-Pagliuca, a Fontolan-Locatelli, a Cruz-Tare: fateci caso, una casella non restava mai vuota ). Albano Guaraldi ha voluto cimentarsi con un gioco più grande di lui, macchiandosi di una serie di gravi errori di cui sta puntualmente pagando il conto. Ha cominciato guidando una fronda mirante a sminuire la figura di Massimo Zanetti, pur sapendo di non possedere la stessa consistenza finanziaria. Ha proseguito mettendo in fuga Maurizio Setti e prendendo a calci Salvatore Bagni, reo di aver fatto notare che con pochi soldi non si va molto lontano. Per tacere dello scellerato comportamento sul mercato: passi il censurabile metodo di vendere sistematicamente i pezzi migliori per fare cassa, ma almeno lo avesse messo in atto in modo appropriato: quando qualche pretendente si fa avanti, da una richiesta iniziale mettiamo di dieci finisce per cedere a sei, se non a cinque, col risultato di lasciare le casse sociali sempre più povere. Quanto al lato tecnico della faccenda, si commenta da se': non solo non ha mai rimpiazzato adeguatamente i partenti, ma non ha neanche saputo sfruttare qualche colpo di fortuna. Mi spiego: quando nel 1999 Francesco Antonioli partì in direzione Roma, Gazzoni lo sostituì con Pagliuca; perso malamente Viviano alle buste, Guaraldi si è ritrovato fra i piedi per puro caso Gillet, e dopo un anno lo ha svenduto al Torino nell'intento di fare cassa ( richiesta iniziale due milioni, incasso finale 1,6 milioni ), per poi accontentarsi di tappare il buco-portiere col prestito di Curci, in soprannumero alla Roma e ormai sfiduciato da mezza Serie A, dopo una rissa coi tifosi della Sampdoria in cui si era deliberatamente cacciato con un atteggiamento non proprio irreprensibile. Col portiere è andata così, perchè un portiere va comunque schierato; per gli altri ruoli il fido scagnozzo Zanzi si è affidato alla buona sorte, sprecando malamente il colpo di fortuna capitato quando Alberto Gilardino volle ripercorrere la strada di altri campioni rigenerati dal Bologna dopo un periodo di appannamento. Infine, lo sappiamo tutti, l'ennesima svendita, quella di Diamanti, effettuata a mercato italiano concluso, quando non si poteva più nemmeno tentare un rimpiazzo. Basta solo esaminare questi fatti, senza dilungarsi in commenti, per capire come mai si è giunti alla situazione attuale. La rosa è composta da un'accozzaglia di pseudo-giocatori, da suddividere in gruppi di gente dalle stesse caratteristiche, quindi doppioni l'uno dell'altro, tutti di qualità scadente. Il guaio è che, fra loro, c'è chi come Christodoulopulos corre e si danna l'anima per quattro, e chi invece si risente se gli viene mosso qualche appunto per aver giocato in modo non impeccabile. Quanto all'allenatore, Ballardini nelle sue prime uscite sembrava aver messo in carreggiata la nostra sgangherata macchina, ma ora si sta perdendo troppo in tentativi disperati; gli esperimenti sarebbe bene farli a Casteldebole, piuttosto che durante la partita. Torno a ripetere, la rosa non è un insieme di giocatori, ma un'accozzaglia di personaggi in cerca d'autore. Si potrebbe tentare il cambio della guida tecnica, ma a questi prezzi non condurrebbe a tangibili miglioramenti. Comunque restano da giocare le ultime partite di questa disgraziata stagione. Non ci resta che sperare di vedere in campo un impegno, da parte dei giocatori, simile a quello visto in una parte del secondo tempo di ieri; quanto a Guaraldi, sarà bene che metta da parte una volta per tutte il grande sogno di realizzare il nuovo Centro Tecnico di Granarolo e si decida ad ascoltare i possibili pretendenti all'acquisto della Società, anzichè mettere degli strani paletti come risulta stare facendo in questi giorni. Lasci spazio una volta per tutte a chi ha la consistenza necessaria a guidare una squadra di Serie A: ne trarremo giovamento tutti, da lui all'ultimo dei Tifosi.
Paolo Milito
Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
domenica 30 marzo 2014
sabato 29 marzo 2014
Si sprofonda in rossoblu...
Il Bologna ha disputato un partitone!
Compatti, ben schierati in campo, propositivi e costruttivi!
Undici elementi che hanno dato il tutto per tutto e hanno dimostrato amore e attaccamento per la maglia e la città...
Detto questo, devo confessare che alla mia veneranda età mi piace ancora sognare ad occhi aperti, e se è vero che i sogni vanno a rovescio...
Non ho memorie recenti di un Bologna così disastroso!!!
Con due gol nella prima mezz'ora, i bergamaschi ci mandano all'inferno. Guaraldi contestato, lascia lo stadio in anticipo!
Siamo alla disperazione, sull'orlo del baratro con un piede nel vuoto e al limite della sopportazione.
Abbiamo perso in casa contro un'Atalanta che ha tirato due volte in porta e ha segnato due gol.
Ho sentito parlare del nostro possesso palla pari al 60%... e a cosa è servito?
Non ritengo sia colpa dell'allenatore, perchè non ha niente di buono in mano.
Nel Bologna di oggi, non ci sono giocatori di serie A, e forse nemmeno da serie B.
Acquafresca ha fatto carte false per poter giocare nel Bologna, e non ha mai combinato niente: completamente perso nel suo mondo, temo non sappia nemmeno com'è fatto un pallone!
Bianchi, tolti quei due-tre gol che ha fatto, non esiste!
Perez è falloso, è un placcatore, sbaglia dei passaggi che saprebbero fare anche i pulcini e fondamentalmente è un rugbysta!
Moscardelli e Paponi fanno quello che possono quando riescono!
Pazienza, Morleo e Garics non si possono guardare!
Kone non se la sente: probabile ansia da prestazione?
Ibson e Friberg....
La difesa in toto è un colabrodo!
Salvo Lazaros e Cristaldo, ma la squadra in generale è un disastro totale.
Siamo quart'ultimi in classifica con 26 punti, abbiamo perso 16 partite e ne abbiamo pareggiate 10, vincendone solo 5!
C'è chi vorrebbe il ritorno di Pioli, chi parla di Colomba e chi addirittura bramerebbe Colucci... Per me nemmeno San Pietro potrebbe risollevare questa situazione catastrofica!
Non c'è gioco, non ci sono idee, non c'è chi segni il gol, non c'è il regista, non ci sono costruttori e finalizzatori: c'è solo un allenatore che cerca di fare quello che può con quello che (NON) ha!
Io non so davvero più nè cosa scrivere nè cosa pensare, perchè il cuore rossoblu sanguina, ma vorrebbe almeno vedere una reazione d'orgoglio dai componenti della squadra!
Il mister è stato chiaro:" Non ho niente da recriminare oggi, perchè hanno fatto tutto quello che dovevano e potevano".
E cosa vuoi fare con undici nullafacenti (facciamo dieci, dai) che hanno due ferri da stiro al posto dei piedi, un ego smisurato e nessuna cognizione del gioco della palla?
Siamo ai livelli delle due doppie retrocessioni: vogliamo scherzare vero?
Non mi vergognerò mai di dire che tifo Bologna, ma posso sicuramente affermare di vergognarmi di questa squadra e di questa dirigenza!
Ho difeso il signor Guaraldi quando tutti avrebbero voluto la sua testa su un piatto d'argento, ma adesso comincio seriamente a vacillare.
Non ci resta che stare a guardare i prossimi sviluppi, sperando nel male minore e pregando tutto il pregabile.
Nel rush finale abbiamo un calendario per niente facile, e se anche i nostri giocatori ci remano contro, siamo a posto!
Da super tifosa non voglio credere in alcuna manovra anti-dirigenza, o anti-mister, o anti-qualsiasi cosa vi venga in mente: voglio continuare a credere che sia stato un anno difficilissimo, che ha lasciato profonde cicatrici
a livello psicologico nei nostri ragazzi e che il vortice che ci sta lentamente risucchiando stia arrivando al capolinea.
Forza ragazzi, dateci un piccolo segnale di ripresa per farci credere che la pochezza vista in campo sia dovuta solo ad un momento di instabilità... lungo una stagione, è vero, ma ci sono anche i momenti che si trasformano in anni...
Del resto, all'interno dei buchi neri non esistono nè tempo nè spazio!
Dal paradiso all'inferno, tiferò per la mia squadra in eterno... ma non tirate troppo la corda, d'accordo?
Alessandra Sportelli Negrini
Compatti, ben schierati in campo, propositivi e costruttivi!
Undici elementi che hanno dato il tutto per tutto e hanno dimostrato amore e attaccamento per la maglia e la città...
Detto questo, devo confessare che alla mia veneranda età mi piace ancora sognare ad occhi aperti, e se è vero che i sogni vanno a rovescio...
Non ho memorie recenti di un Bologna così disastroso!!!
Con due gol nella prima mezz'ora, i bergamaschi ci mandano all'inferno. Guaraldi contestato, lascia lo stadio in anticipo!
Siamo alla disperazione, sull'orlo del baratro con un piede nel vuoto e al limite della sopportazione.
Abbiamo perso in casa contro un'Atalanta che ha tirato due volte in porta e ha segnato due gol.
Ho sentito parlare del nostro possesso palla pari al 60%... e a cosa è servito?
Non ritengo sia colpa dell'allenatore, perchè non ha niente di buono in mano.
Nel Bologna di oggi, non ci sono giocatori di serie A, e forse nemmeno da serie B.
Acquafresca ha fatto carte false per poter giocare nel Bologna, e non ha mai combinato niente: completamente perso nel suo mondo, temo non sappia nemmeno com'è fatto un pallone!
Bianchi, tolti quei due-tre gol che ha fatto, non esiste!
Perez è falloso, è un placcatore, sbaglia dei passaggi che saprebbero fare anche i pulcini e fondamentalmente è un rugbysta!
Moscardelli e Paponi fanno quello che possono quando riescono!
Pazienza, Morleo e Garics non si possono guardare!
Kone non se la sente: probabile ansia da prestazione?
Ibson e Friberg....
La difesa in toto è un colabrodo!
Salvo Lazaros e Cristaldo, ma la squadra in generale è un disastro totale.
Siamo quart'ultimi in classifica con 26 punti, abbiamo perso 16 partite e ne abbiamo pareggiate 10, vincendone solo 5!
C'è chi vorrebbe il ritorno di Pioli, chi parla di Colomba e chi addirittura bramerebbe Colucci... Per me nemmeno San Pietro potrebbe risollevare questa situazione catastrofica!
Non c'è gioco, non ci sono idee, non c'è chi segni il gol, non c'è il regista, non ci sono costruttori e finalizzatori: c'è solo un allenatore che cerca di fare quello che può con quello che (NON) ha!
Io non so davvero più nè cosa scrivere nè cosa pensare, perchè il cuore rossoblu sanguina, ma vorrebbe almeno vedere una reazione d'orgoglio dai componenti della squadra!
Il mister è stato chiaro:" Non ho niente da recriminare oggi, perchè hanno fatto tutto quello che dovevano e potevano".
E cosa vuoi fare con undici nullafacenti (facciamo dieci, dai) che hanno due ferri da stiro al posto dei piedi, un ego smisurato e nessuna cognizione del gioco della palla?
Siamo ai livelli delle due doppie retrocessioni: vogliamo scherzare vero?
Non mi vergognerò mai di dire che tifo Bologna, ma posso sicuramente affermare di vergognarmi di questa squadra e di questa dirigenza!
Ho difeso il signor Guaraldi quando tutti avrebbero voluto la sua testa su un piatto d'argento, ma adesso comincio seriamente a vacillare.
Non ci resta che stare a guardare i prossimi sviluppi, sperando nel male minore e pregando tutto il pregabile.
Nel rush finale abbiamo un calendario per niente facile, e se anche i nostri giocatori ci remano contro, siamo a posto!
Da super tifosa non voglio credere in alcuna manovra anti-dirigenza, o anti-mister, o anti-qualsiasi cosa vi venga in mente: voglio continuare a credere che sia stato un anno difficilissimo, che ha lasciato profonde cicatrici
a livello psicologico nei nostri ragazzi e che il vortice che ci sta lentamente risucchiando stia arrivando al capolinea.
Forza ragazzi, dateci un piccolo segnale di ripresa per farci credere che la pochezza vista in campo sia dovuta solo ad un momento di instabilità... lungo una stagione, è vero, ma ci sono anche i momenti che si trasformano in anni...
Del resto, all'interno dei buchi neri non esistono nè tempo nè spazio!
Dal paradiso all'inferno, tiferò per la mia squadra in eterno... ma non tirate troppo la corda, d'accordo?
Alessandra Sportelli Negrini
Aspettando l'Atalanta
Sinceramente non so proprio da che parte cominciare. E' vero, nei 49 precedenti Bologna- Atalanta solo quattro volte è finita con la sconfitta dei Rossoblù, ma l'aria che tira in questi giorni non è delle migliori. Fermandoci all'incontro in questione, basti pensare che lo scorso campionato vincemmo alla grande, trascinati dall'ex atalantino Gabbiadini ( chissà perchè la Juve non ha rinnovato il prestito con noi dichiarando di averne un gran bisogno, salvo poi prestarlo alla Sampdoria ), ma già nella gara di andata di questa stagione rimediammo in quel di Bergamo una vergognosa sconfitta, grazie soprattutto al robusto contributo negativo del formidabile Gianluca Curci. Andiamo incontro ad una lanciatissima Atalanta dopo la miserabile figura rimediata contro il Chievo: giocatori in stato confusionale, allenatore pronto a contraddire se' stesso nel giro di un quarto d'ora. Guardando in TV la partita di Verona, ho avuto la stessa sensazione che si prova stando al centro di una caotica conversazione in cui nessuno ascolta ciò che dicono gli altri ma tutti alzano progressivamente la voce, in modo da sovrastare con tutte le proprie forze i presenti. Perchè questo hanno dimostrato di essere i nostri giocatori: seri per niente, professionisti forse, di sicuro attenti soprattutto a pavoneggiarsi nel proprio brodo piuttosto che pensare a costruire una manovra collettiva in grado di impensierire la squadra avversaria. Ovviamente si è fatta strada l'ipotesi di un cambio di panchina, ma mi lascia perplesso per diversi motivi. Innanzi tutto perchè, a causa della mancanza di soldi, Guaraldi sarebbe costretto a richiamare Pioli, che al momento dell'esonero aveva mezza squadra contro e nel frattempo si ritrova rilanciato un giocatore come Christodoulopulos da lui sistematicamente accantonato, e in più dovrebbe fare i conti con la mancanza di Diamanti, suo autentico punto di riferimento. Potrebbe essere una soluzione promuovere Leonardo Colucci, il tecnico della Primavera. Chissà, magari tenterebbe l'azzardo di lanciare qualcuno dei suoi ragazzi in prima squadra, correndo il piacevole rischio di far nascere qualche nuova stella, come è successo all'Udinese che, trovatasi in seria emergenza coi portieri, ha proiettato nel firmamento il giovane Scuffet ( già nel mirino dell'immancabile Juve ). Se poi il Presidente barbuto dovesse trovare i soldi, o comunque creare le condizioni per l'ingaggio di un nuovo allenatore, dopo quanto visto a Verona temo che neanche una super coppia Guardiola-Ferguson riuscirebbe a rimettere in carreggiata la nostra Armata Brancaleone !!! Come tutti i miei amici Tifosi Rossoblù io ci spero fino all'ultimo, e fino all'ultimo continuerò a sostenere questa disgraziata squadra. I fatti, però, sono evidenti: si stanno avverando tutte le più funeste previsioni avallate dallo scellerato comportamento dei nostri dirigenti dal giugno scorso in poi. Non ci resta che stringere i denti, sperando che i nostri giocatori agiscano in maniera tale da riscattarsi e che Guaraldi e la sua corte trovino il coraggio civile di togliersi di mezzo, dopo aver abusato della pazienza dei Tifosi più civili del mondo.
Paolo Milito
Paolo Milito
giovedì 27 marzo 2014
Primavera di sangue...
Chievo - Bologna 26/03/2014
Abbiamo assistito alla più brutta pseudo partita di calcio mai disputata al mondo!
Non ho mai visto giocare così male in nessuna categoria: dai dilettanti alle partite da oratorio, chiunque avrebbe fatto meglio!
Non solo il Bologna ha giocato male, ma ha dimostrato di essere il nulla totale.
Giocatori distratti, fallosi, in deficit respiratorio, in panico, senza saper cosa fare, in condizioni fisiche patetiche, privi di idee...
ma arroganti e presuntuosi a tal punto da incassare ancora lo stipendio!!!
Con quale coraggio? Con quale spirito? Con quale faccia?
Noi tifosi siamo sempre stati leali e ferventi sostenitori della squadra del nostro cuore, ma siamo arrivati oltre al fondo del barile!
Cari giocatori, cari dirigenti, cari allenatori, cari massaggiatori, cari raccattapalle... Siete una vergogna senza limiti!
Non solo non state facendo nemmeno il minimo sindacale per restare a galla, ma vi ostinate a farvi chiamare professionisti!
Siete professionisti della beffa, della menzogna, del ridicolo, dell'inutilità... e dell'incasso del soldo facile pur non facendo niente!
Non voglio dilungarmi nel parlare del lapalissiano schifo al quale ci avete fatto assistere questa sera, perchè girare il coltello nella piaga non giova,
ma desidero che sappiate che, in qualsiasi serie di qualsiasi campionato dovessimo mai militare il prossimo anno, gradirei non vedervi mai più!
Nessuno di voi merita di indossare i colori del Bologna, di occuparne il campo e di sgretolarne la storia.
Ci avete regalato uno spettacolo indegno come lo siete voi.
Propongo all'allenatore del Bologna, chiunque esso sarà, di schierare fin dalla prossima partita, la Primavera: UBI MAJOR, MINOR CESSAT!!!
Alessandra Sportelli Negrini
Abbiamo assistito alla più brutta pseudo partita di calcio mai disputata al mondo!
Non ho mai visto giocare così male in nessuna categoria: dai dilettanti alle partite da oratorio, chiunque avrebbe fatto meglio!
Non solo il Bologna ha giocato male, ma ha dimostrato di essere il nulla totale.
Giocatori distratti, fallosi, in deficit respiratorio, in panico, senza saper cosa fare, in condizioni fisiche patetiche, privi di idee...
ma arroganti e presuntuosi a tal punto da incassare ancora lo stipendio!!!
Con quale coraggio? Con quale spirito? Con quale faccia?
Noi tifosi siamo sempre stati leali e ferventi sostenitori della squadra del nostro cuore, ma siamo arrivati oltre al fondo del barile!
Cari giocatori, cari dirigenti, cari allenatori, cari massaggiatori, cari raccattapalle... Siete una vergogna senza limiti!
Non solo non state facendo nemmeno il minimo sindacale per restare a galla, ma vi ostinate a farvi chiamare professionisti!
Siete professionisti della beffa, della menzogna, del ridicolo, dell'inutilità... e dell'incasso del soldo facile pur non facendo niente!
Non voglio dilungarmi nel parlare del lapalissiano schifo al quale ci avete fatto assistere questa sera, perchè girare il coltello nella piaga non giova,
ma desidero che sappiate che, in qualsiasi serie di qualsiasi campionato dovessimo mai militare il prossimo anno, gradirei non vedervi mai più!
Nessuno di voi merita di indossare i colori del Bologna, di occuparne il campo e di sgretolarne la storia.
Ci avete regalato uno spettacolo indegno come lo siete voi.
Propongo all'allenatore del Bologna, chiunque esso sarà, di schierare fin dalla prossima partita, la Primavera: UBI MAJOR, MINOR CESSAT!!!
Alessandra Sportelli Negrini
martedì 25 marzo 2014
Aspettando di sfidare il Chievo
La prima presenza ai piani alti del nostro calcio per il Chievo risale ad una ventina di anni fa, ragion per cui i precedenti non sono molti. La trionfale giornata che ci vide risalire in Serie A grazie ad un gol segnato da Giorgio Bresciani ai gialloblù ebbe come sfondo il Dall'Ara; al Bentegodi, invece, specie nei nove confronti giocati nella massima serie, le cose non si sono messe quasi mai bene per i nostri colori: quasi sempre hanno vinto i padroni di casa per 2-0. Sono da ricordare due partite per due diversi motivi. Il 24 maggio 2009 le due squadre, entrambe in lotta per non retrocedere, pareggiarono 0-0; i veronesi festeggiarono così l'obiettivo raggiunto, mentre noi, grazie al mio omonimo e mai tanto ringraziato Diego Milito, all'epoca genoano, una volta appreso della vittoria dei rossoblù genovesi sul Torino potemmo guardare con maggior fiducia alla successiva partita interna col Catania, che ci regalò la salvezza. Il 26 ottobre 2011, invece, il Bologna battè il Chievo in casa mediante uno dei rarissimi gol segnati da Robert Acquafresca con indosso i nostri colori. Ancora una volta, dunque, col Chievo è uno scontro diretto, da affrontare con la massima concentrazione e sperando di dare continuità alla sofferta vittoria ottenuta domenica scorsa ai danni del Cagliari; il problema, lo sappiamo, non è l'impegno profuso dai giocatori ( quello non è mai mancato ) ma la loro scarsa consistenza tecnica. A noi tifosi resta il compito di sostenere i ragazzi nel difficile cammino verso la salvezza e di convincere Albano Guaraldi a togliere il disturbo. Il Presidente barbuto ha trovato il coraggio di risentirsi per la manifestazione di sabato scorso a Zola Predosa, e domenica, a fine partita, si è ben guardato dal festeggiare la vittoria, indispettito dalla presenza in curva di uno striscione a lui contrario. Voci molto attendibili dicono, però, che col passar dei giorni Guaraldi ( che nel frattempo ha visto allontanarsi molti dei suoi collaboratori, rimanendo sempre più isolato ), starebbe cominciando a pensare seriamente di vendere il club; si fanno diverse ipotesi al riguardo: oltre ai già citati Becchetti e Tacopina, si sarebbero fatti avanti altri possibili compratori, di cui ancora non si conoscono i nomi. Uno di loro, in particolare, avrebbe esternato il desiderio di acquisire il controllo della Società lasciando il ruolo di presidente a Giovanni Consorte. Aspettiamo, affrontando un problema per volta. Per domani, c'è da affrontare il Chievo, poi si vedrà.
Paolo Milito
Paolo Milito
domenica 23 marzo 2014
'A san sté a la Fiera di S. Lazaros, oilì, oilà...
Al Bologna serviva una vittoria, e vittoria è stata!
Abbiamo assistito ad una partita di una pochezza senza precedenti, dove nè il Bologna nè il Cagliari hanno brillato di luce propria.
Nella squadra sarda si è visto un ottimo Ibarbo, praticamente unico elemento valido in campo, mentre nella squadra Felsinea si sono fatti notare Cristodulopolos e Cristaldo.
Anche il resto della squadra emiliana ha raggiunto la sufficienza, ma di piedi da serie A ne abbiamo visti pochini...
Per questa sudata vittoria, poi, il Bologna deve ringraziare l'erroraccio di Dessena, espulso a partita finita per proteste, che ci ha regalato il rigore.
Questo la dice lunga sulla sitazione attuale dell'attacco bolognese: nessun giocatore riesce a segnare un gol... In più il Bologna ha la quinta peggior difesa del campionato.
Noi tifosi ringraziamo, allora, il miracolo pasquale appena verificatosi...
Abbiamo guadagnato un po' di ossigeno e ci siamo sollevati un pochino in classifica.
E per fortuna, viste le prossime gare che il Bologna deve affrontare:
mercoledì sera Bologna - Chievo, e direi che è fondamentale e obbligatorio VINCERE;
sabato 29/03 Atalanta - Bologna, e abbiamo visto oggi l'Atalanta battere l'Inter in trasferta;
sabato 05/04 c'è un'impegnativo match Bologna - Inter;
domenica 13/04 Parma - Bologna;
sabato 19/04 Bologna - Juventus, e sappiamo quale sogno sarebbe battere i "gobbi", magari al 92' e con gol in fuorigioco...;
domenica 27/04 Fiorentina - Bologna;
domenica 04/05 Bologna - Genoa;
domenica 11/05 Catania - Bologna;
domenica 18/05 con Bologna - Lazio si conclude un campionato da defibrillatore, che ha regalato ai tifosi ben poche soddisfazioni!
Noi continuiamo a sostenervi, ad acclamarvi e ad amarvi, ma vorremmo vedere una reazione in campo, un lampo d'orgoglio nelle azioni, una voglia di vincere dettata dall'onore...
Non abbiamo mai preteso che si vincessero tutte le partite, ma adesso non ci sono più scuse!
Abbiamo il diritto di vedere la nostra squadra rimanere in serie A, e siamo un po' stanchi ed avviliti nel dover festeggiare quando le nostre dirette concorrenti pro-salvezza perdono...
Personalmente, preferisco perdere avendo visto una squadra giocare bene, piuttosto che festeggiare per un rigore regalatoci da un difensore avversario...
Perchè dobbiamo sempre soffrire? Perchè il tifoso bolognese non ha il diritto di gustarsi un "tranquillo" campionato in serenità? Perchè personaggi che sono strapagati SOLO per "giocare alla palla" non lo fanno, o lo fanno male?
Adesso di scuse da poter addurre ce ne sono veramente pochine: non abbiamo arbitri platealmente a favore dei nostri avversari, non abbiamo allenatori che non sanno allenare e non abbiamo "prime donne" in campo (se mai ce ne sono state)...
E' imperativo scendere in campo con grinta, determinazione e voglia di vincere...
Se poi San Lazaros compie il miracolo, ben venga!!
Forza ragazzi, il vostro-nostro posto è in serie A, e dovete far di tutto per restare di diritto e senza troppa fatica nella serie che vi-ci compete
Alessandra Sportelli Negrini
Lazaros!!!
Abbiamo assistito ad una partita di una pochezza senza precedenti, dove nè il Bologna nè il Cagliari hanno brillato di luce propria.
Nella squadra sarda si è visto un ottimo Ibarbo, praticamente unico elemento valido in campo, mentre nella squadra Felsinea si sono fatti notare Cristodulopolos e Cristaldo.
Anche il resto della squadra emiliana ha raggiunto la sufficienza, ma di piedi da serie A ne abbiamo visti pochini...
Per questa sudata vittoria, poi, il Bologna deve ringraziare l'erroraccio di Dessena, espulso a partita finita per proteste, che ci ha regalato il rigore.
Questo la dice lunga sulla sitazione attuale dell'attacco bolognese: nessun giocatore riesce a segnare un gol... In più il Bologna ha la quinta peggior difesa del campionato.
Noi tifosi ringraziamo, allora, il miracolo pasquale appena verificatosi...
Abbiamo guadagnato un po' di ossigeno e ci siamo sollevati un pochino in classifica.
E per fortuna, viste le prossime gare che il Bologna deve affrontare:
mercoledì sera Bologna - Chievo, e direi che è fondamentale e obbligatorio VINCERE;
sabato 29/03 Atalanta - Bologna, e abbiamo visto oggi l'Atalanta battere l'Inter in trasferta;
sabato 05/04 c'è un'impegnativo match Bologna - Inter;
domenica 13/04 Parma - Bologna;
sabato 19/04 Bologna - Juventus, e sappiamo quale sogno sarebbe battere i "gobbi", magari al 92' e con gol in fuorigioco...;
domenica 27/04 Fiorentina - Bologna;
domenica 04/05 Bologna - Genoa;
domenica 11/05 Catania - Bologna;
domenica 18/05 con Bologna - Lazio si conclude un campionato da defibrillatore, che ha regalato ai tifosi ben poche soddisfazioni!
Noi continuiamo a sostenervi, ad acclamarvi e ad amarvi, ma vorremmo vedere una reazione in campo, un lampo d'orgoglio nelle azioni, una voglia di vincere dettata dall'onore...
Non abbiamo mai preteso che si vincessero tutte le partite, ma adesso non ci sono più scuse!
Abbiamo il diritto di vedere la nostra squadra rimanere in serie A, e siamo un po' stanchi ed avviliti nel dover festeggiare quando le nostre dirette concorrenti pro-salvezza perdono...
Personalmente, preferisco perdere avendo visto una squadra giocare bene, piuttosto che festeggiare per un rigore regalatoci da un difensore avversario...
Perchè dobbiamo sempre soffrire? Perchè il tifoso bolognese non ha il diritto di gustarsi un "tranquillo" campionato in serenità? Perchè personaggi che sono strapagati SOLO per "giocare alla palla" non lo fanno, o lo fanno male?
Adesso di scuse da poter addurre ce ne sono veramente pochine: non abbiamo arbitri platealmente a favore dei nostri avversari, non abbiamo allenatori che non sanno allenare e non abbiamo "prime donne" in campo (se mai ce ne sono state)...
E' imperativo scendere in campo con grinta, determinazione e voglia di vincere...
Se poi San Lazaros compie il miracolo, ben venga!!
Forza ragazzi, il vostro-nostro posto è in serie A, e dovete far di tutto per restare di diritto e senza troppa fatica nella serie che vi-ci compete
Alessandra Sportelli Negrini
Lazaros!!!
sabato 22 marzo 2014
Aspettando il Cagliari
Domani pomeriggio, in un clima quasi surreale, va in scena Bologna- Cagliari, una partita che in Serie A conta venticinque precedenti. Il bilancio è tutto sommato favorevole ai nostri colori, in quanto abbiamo riportato in tutti questi anni appena sei sconfitte. Il mio primo ricordo risale al 20 maggio 1973: mentre il Milan incappava nella " fatal Verona ", il Bologna concludeva quel campionato bastonando i sardi per 4-2, grazie ad una doppietta di Beppe Savoldi ed anche a Bob Vieri, a fronte di una segnatura di Gigi Riva ed una dell'ex Maraschi, con tocco finale del nostro Adriano Fedele. Un altro bel pomeriggio fu quello del 12 aprile 1981, quando i ragazzi di Gigi Radice vinsero per 2-1 con un gol di Garritano ed un missile a tre stadi partito, da fuori area, dai piedi di Corrado Benedetti, recentemente scomparso. L'11 maggio 1997 il Bologna di Renzo Ulivieri rifilò un solenne 3-0 ai sardi mettendoli in seria difficoltà per il finale di stagione. Il 6 marzo del 2011 le due squadre diedero vita ad un match combattutissimo, aperto da Di Vaio, proseguito da un ribaltamento da parte cagliaritana e fissato al cardiopalmo da Gaston Ramirez sul 2-2 nei minuti finali. Nelle due stagioni successive il Bologna ha sempre vinto, 1-0 il 12 aprile 2012 con un gol di Diamanti, ed un sonante 3-0 la scorsa stagione grazie a Taider, Diamanti e Pasquato. Insomma, i precedenti sono incoraggianti. Non solo: la sconcertante squadra di questa stagione è stata capace di ottenere a Cagliari, nella gara di andata, una fragorosa vittoria pur essendo priva, quella sera, del trascinatore Diamanti. Purtroppo, però, veniamo da due partite in cui i nostri beniamini hanno manifestato una progressiva involuzione, pareggiando in casa contro un inconsistente Sassuolo e riuscendo a perdere a Livorno con gli avversari rimasti in nove a causa di due espulsioni. Inoltre il parco giocatori è quello che è; notoriamente non si può cavare sangue dalle rape, per cui non resta che attendere gli eventi sperando che i nostri restino sempre concentrati e sappiano sfruttare adeguatamente eventuali occasioni che si dovessero presentare loro. Sul fronte societario, la settimana è stata intensa. Oggi pomeriggio Zola Predosa è stata invasa da una abnorme e pacifica ( e sottolineo PACIFICA ) marea Rossoblù, animata da un solo intento: convincere Albano Guaraldi ad arrendersi all'evidenza, prendere atto della propria incapacità a gestire una squadra di Serie A e farsi da parte. Dal canto suo, il presidente ha fatto intendere di non vivere nel mondo dei sogni, affidando all'Avvocato Mattia Grassani il compito di vagliare eventuali offerte finalizzate a rilevare il club che dovessero pervenire sotto le Due Torri. All'orizzonte ci sono già due pretendenti. Il primo è l'imprenditore romano Becchetti, col quale ho avuto a che fare nel quadro della mia attività professionale ( lavoro per conto di un'Azienda Multiservizi che si occupa anche di Igiene Urbana, e Becchetti dirige una Società all'avanguardia nel campo di raccolta, riciclaggio e smaltimento rifiuti ). Inoltre quest'uomo ha allestito nel giro di un anno, in Albania, una grande emittente televisiva nazionale affidandola alla direzione di Alessio Vinci. Per assumere il controllo del Bologna, si servirebbe dell'ex C.T. della pallavolo Montali e di Daniele Pradè, uno degli artefici dell'attuale boom della Fiorentina. Il secondo pretendente è un nome che a molti, a Bologna, fa storcere la bocca: Joe Tacopina. I veri Tifosi Rossoblù ricordano ancora la figuraccia fatta dall'attuale vicepresidente della Roma quando si offrì di rilevare la proprietà dalle mani di Alfredo Cazzola, salvo poi dileguarsi al momento di passare a vie di fatto. Ora l'italo-americano dice di volersi affrancare da James Pallotta e tentare l'avventura presidenziale in prima persona, riportando ai fasti di un tempo la squadra della città che dice di amare in maniera sviscerata. Vedremo cosa ne verrà fuori. Infine, due parole su Alessandro Diamanti: le voci che si sono rincorse nei giorni scorsi sono vere, la sua squadra cinese rischia il fallimento; in quel caso, i giocatori sarebbero automaticamente svincolati e liberi di accasarsi altrove. Questo non significa affatto che a quel punto Diamanti tornerebbe al Bologna: da quando è partito, il nostro ex capitano non mi sembra abbia esternato un grande amore verso i nostri colori. Anche qui non possiamo fare altro che stare alla finestra ad aspettare, ricordandoci che fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.
Paolo Milito
Paolo Milito
Iscriviti a:
Post (Atom)





