Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 23 agosto 2026

UN NUOVO INIZIO.

Nel pieno dell’estate più torrida di tutti i tempi, e SOPRATTUTTO e PURTROPPO nel pieno di un calciomercato che sarebbe opportuno chiudere PRIMA dell’inizio delle grandi manovre, ritorna il campionato, e lo fa imponendoci di ricevere la visita a domicilio della Lazio di Rino Gattuso, fresca di una clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia. I numeri raccontano di ben 83 precedenti, suddivisi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia. 45 le vittorie del Bologna, 18 quelle dei biancocelesti, 20 i pareggi. La vittoria più larga a tinte Rossoblù risale al 17 giugno 1951: un vero trionfo, 7-2, dovuto alla tripletta di Filiput, alla doppietta di Cesarino Cervellati, ad un gol di Gino Cappello ed a un autogol del laziale Antoniazzi, ai quali i biancocelesti opposero solo una doppietta di Hofling. Il 25 maggio 1952, invece, fu la Lazio a vincere con un sonoro 4-2, dovuto a una tripletta di Sukru e ad un gol di Antoniotti, ai quali replicammo solo con Gritti e Cappello. Per quel che riguarda i pareggi, va ricordato che per ben cinque volte è finita 2-2. Domani pomeriggio, come già accennato, avremo di fronte una banda di gente incazzata nera, a causa dell’imprevedibile eliminazione dalla Coppa Italia messa in atto dal Mantova. Per noi sarà il primo impegno ufficiale della stagione in assoluto, al quale arriviamo al termine di un percorso di avvicinamento molto accidentato: se è vero che la squadra sta faticando ad assimilare i concetti proposti dal nuovo allenatore, è altresì vero che abbiamo perso tre pedine importanti rispetto all’anno passato, e i ricambi, ammesso che non ne arrivino altri da qui a fine agosto, non sembrano aver trovato la giusta intesa col resto della truppa. Il perdurare del mercato, poi, è inquietante: è vero che Sartori anche ieri ha rifiutato 30 milioni dall’Atalanta per Rowe, ma negli ultimi giorni potrebbero sempre saltar fuori delle offerte talmente pazzesche da costringere la Società a rivedere il previsto atteggiamento di limitare all’osso le partenze eccellenti. In ogni caso, dobbiamo ammettere che segnali incoraggianti ne sono arrivati: siamo passati dai clamorosi rovesci contro Arminia Bielefield e Pisa a una sconfitta con un solo gollonzo di scarto, per giunta molto fortunoso, contro il Brighton, il che significa buone prospettive per Mimmo Tedesco. A proposito: al di là delle facili ironie sul fatto che Vincenzo ITALIANO, nato in GERMANIA e arrivato in ITALIA  a 10 anni ha lasciato la panchina a Domenico TEDESCO, nato in ITALIA ed emigrato in GERMANIA  a 10 anni ( … HAZZ !!! … ), va ricordato che i meriti e i demeriti dei successi  e dei fallimenti va equamente diviso fra tecnici e dirigenti: senza andare a rivangare le guerre puniche, basta osservare quanto accaduto in due stagioni particolari, quella di Bisoli e quella di Pippo Inzaghi. In entrambi i casi, sa solo Dio perché, ci siamo sempre chiesti e continuiamo a chiederci per quale ragione siano stati ingaggiati quei due sventurati allenatori, visto che dopo, una volta effettuato il cambio di manico rispettivamente con Pioli e Mihajilovic, gli stessi ectoplasmi inguardabili che dormivano letteralmente in piedi si sono trasformati in degli inarrestabili missili a tre stadi. Vabbè, siamo solo all’inizio, e la strada è lunga e frastagliata. Buona partita ( e buona sauna ) a tutti !!!


Paolo Milito


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