Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 16 agosto 2026

LA VELOCITA’ DEL PENSIERO DUEPUNTOZERO.

Personalmente, detesto cordialmente da una vita il periodo del calciomercato, per una ragione ben precisa: qualsiasi cosa venga detta o scritta in una giornata, il giorno dopo viene puntualmente contraddetta o smentita da un’altra che a prima vista avrebbe la medesima credibilità. Negli ultimi anni, però, attorno al Bologna si sono sviluppate spesso delle voci, anche ben lontano dal calciomercato, capaci di dare vita a gustosi episodi di contorno. Il primo che mi viene in mente è: IBRAHIMOVIC AL BOLOGNA !!!; in effetti, l’amico Sinisa aveva convinto il lunatico croato-svedese a venire a giocare con i nostri colori, ma non aveva fatto i conti con Helena, storica compagna di Ibra, per nulla disposta a barattare gli apericena di Via Montenapoleone con quelli di Piazza Maggiore … Forse la signora deve aver fatto valere, in quella occasione, anche gli undici anni in più all’anagrafe rispetto al compagno, visto che invece Lady Kristina, moglie di Remo Freuler, pur avendo solennemente dichiarato alla stampa bolognese di non essere affatto intenzionata a lasciare Bologna, dove, parole sue, “ stava da Dio “, si trova costretta a organizzare il trasloco in direzione Grecia, al seguito del marito svizzero. Un altro scoop alla Emilio Fede lo ha messo a segno la Gazzarosa all’indomani della conquista della Coppa Italia nella magica notte romana: IL MILAN PRENDE IL TANDEM SARTORI-ITALIANO CON UN’OFFERTA DI QUELLE CHE NON SI POSSONO RIFIUTARE. Il ragionamento si fondava sul passato del Cobra, che da giocatore è stato una colonna dei rossoneri, ma che allo stato attuale non credo proprio abbia intenzione di andarsi a sottomettere a certi soggetti, Ibra  compreso, capaci soprattutto di distruggere le poche cose buone che sono riusciti faticosamente a creare. Un anno dopo, comunque, anche Italiano si è iscritto al club: dopo essersi accasato al Besiktas, in un’intervista ha dichiarato che l’incontro con De Laurentiis era stato informale e per un semplice scambio di opinioni. Peccato, però, che un caustico cronista partenopeo, quando è stato annunciato l’arrivo a Napoli di Max Allegri, abbia bacchettato Mister Minuzzaglia per aver cambiato durante la notte i codici di accesso a Castel Volturno, allo scopo di impedire l’ingresso di Italiano: il che significa che l’incontro non era stato poi così tanto informale … Che dire poi dei piantagrane di lusso, ovvero Ciro Immobile ed Emil Holm: il primo, infortunatosi seriamente alla prima di campionato contro la Roma, non ha trovato di meglio che mettersi a fare la guerra a Vincenzo Italiano, colpevole di voler aspettare la sua completa guarigione anziché rischiarlo nelle fredde notti invernali, visto che i muscoli gli avevano ceduto in un torrido ferragosto, col risultato di andare a finire in Francia a fare la parodia di se’ stesso prima che qualcuno lo convincesse, dopo tre gol in tredici partite, che era arrivato il momento di farla finita; il secondo è stato ancora più oculato: se ne è uscito dicendo di avere un culo troppo nobile per sprecarlo con squadrette come la nostra, e di sentirsi meritevole di palcoscenici più prestigiosi, tanto è vero che il suo procuratore lo ha piazzato alla Juve, dove ha giocato qualche spezzone di partita prima di essere accantonato per poi infortunarsi seriamente e perdere così anche il treno dei Mondiali. È finita che ad un certo punto, scaricato anche dai Culastrisce, lo svedese si è dovuto cospargere la capoccia di cenere, adducendo di avere avuto delle incomprensioni con Italiano, per non rischiare di fare la fine di Urbansky, che dopo aver piantato un casino analogo si è ritrovato sbattuto al Monza, con cui è retrocesso, prima di essere impacchettato e rispedito in Polonia. Per finire, il tempismo di Santi Castro, capace di segnare un gol da cineteca in quel di Valles, cantare a squarciagola l’Inno Rossoblù coi compagni, rientrare a Casteldebole, fare l’allenamento mattutino, prendere un treno dal quale è sceso a Roma con al collo una sciarpa giallorossa per fare poi il giro delle Strade di Roma in mezzo al gaudio&tripudio prima di approdare a Trigoria e firmare il contratto. Salvo poi ricordarsi dopo tre giorni ( chissà per quale suggerimento ) di rivolgere un caloroso saluto alla Città di Bologna … Vabbè, i giocatori passano e la nostra squadra vanta comunque una gloriosa tradizione. A Lucumì suggerirei di fare qualche cappella in meno, visto che i Culastrisce non hanno la stessa comprensione della Curva Rossoblù, e in ogni caso devo convenire che la signora Freuler ha ragione: sotto le Due Torri si sta da Dio …



Paolo Milito



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