Dopo la conquista della Coppa Italia nel maggio scorso, la domanda più ricorrente era: sarà possibile ripetersi ??? Ebbene, stiamo vedendo che, nonostante un paio di partenze eccellenti, le cose stanno andando addirittura meglio. Però c’è un però: troppi infortuni muscolari. La sequela è cominciata con Immobile, fermo ai box dalla sera della partita con la Roma, andando poi via via con Bernardeschi, Orsolini, Holm, fino ad arrivare ai casi più recenti: Skorupski, che su un banale rinvio si è strappato di brutto e ora rischia di saltare la Supercoppa ( rovescio della medaglia: il felice debutto di Pessina ) e Cambiaghi, che ha dovuto abbandonare il ritiro della Nazionale ( dove era stato chiamato a rimpiazzare Kean ) e adesso ne avrà almeno per tre settimane. Sorvolando sugli infortuni non muscolari di Freuler, fratturato ad una spalla dopo uno scontro nello stagno del Tardini, e di Ravaglia, scivolato sugli scaloni bagnati dello stesso Stadio Tardini, tenuto precauzionalmente a riposo da Vincenzo Italiano e poi andatosi a slogare una caviglia alla vigilia della trionfale partita col Napoli. Insomma, qualcosa non quadra. Evidentemente, nello staff tecnico chi si occupa della preparazione atletica sbaglia qualche dosaggio, rifilando ai giocatori dei sovraccarichi che presto ( Immobile ) o tardi ( Cambiaghi ) presentano il conto. Sarà il caso di rivedere certi parametri, prima che la situazione diventi critica. Intanto, in vista di Udine, se da una parte abbiamo scoperto un gioiellino grande e grosso come Pessina, dall’altro la prospettiva è di mandare in panchina qualche altro sedicenne se non … richiamare in servizio Pagliuca o Antonioli !!! E’ vero che Ravaglia ha un gemello grande e grosso come lui, ma è un giocatore di movimento ( centromediano ) e oltretutto gioca in Eccellenza. Qualche tuttologo, giorni fa, ha ipotizzato un giro nel parco degli svincolati: assolutamente fuori luogo. Per fortuna, i tempi di Curci&Agliardi sono ormai lontani, si tratta solo di lavorare sui risvolti psicologici dei ragazzini. Infine, una chicca di mercato: il Cobra ( Sartori ), si sa, non è un serpente, e a fari spenti ha agganciato un potenziale fenomeno del futuro immediato: il problema è che si chiama FRANCULINO (sì, proprio così ) Djù; non oso immaginare cosa succederebbe nel caso in cui dovesse sbagliare un gol a porta vuota … Vabbè, c’è anche chi sta peggio: Sergiu Suciu, centravanti rumeno dell’Acireale, per qualche tempo ha giocato nel Gubbio, a pochi passi da casa mia. Siccome nel dialetto umbro “ suciu “ sta per “ sudicio “, vi lascio immaginare … OK, vi lascio alle vostre occupazioni del sabato sera, sperando che nel frattempo nessun altro Rossoblù si rompa tendini o muscoli, e che magari Orsolini ( non succede, ma se succede … ) si prenda la briga di rifilare da solo i nove gol alla Norvegia che darebbero all'Italia la qualificazione diretta ai prossimi Mondiali. Vedremo …
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