Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 21 agosto 2022

"Paripatta"...

 


E si comincia! In casa! Al Dall'Ara!

Prima del gol di Marko c'erano state due occasioni per parte. È però il Bologna a segnare! Sempre Arnautovic! 

Siamo al 33° e si è visto un bel Bologna ed una buonissima prestazione di Cambiaso.

Sinisa vuole una marcatura molto stretta, soprattutto sui crossatori del Verona. Chiede anche la prontezza nell'andare subito davanti, senza leziosità e con una verticalizzazione significativa! Sta sbagliando qualcosa? Non mi sembra proprio!

E su un'azione che avviene dal lato sinistro dell'attacco del Verona, Bonifazi si fa staccare ed Henry segna... 1 - 1 e tutto da rifare... Ma Orsolini segna subito (gran bel gol!), su cross di Arnautovic. Tutto nato da un retropassaggio di Henry... Var... Orsolini in fuorigioco e gol annullato! #mainagioia si può dire?

5' di recupero...

Paratona di Skorupsky che salva la porta rossoblu dal missile tirato da Ilíc! Falcata di Arnautovic! Orsolini sbaglia il gol del vantaggio! Parata di Skorupsky e fine del primo tempo con le parole di Sinisa: "State attenti all'attacco da dietro del Verona"!

Tante emozioni e tempi ravvicinati. Fin qui una bella partita!

Chiedo per un'amica: perchè continuano a chiamare Ilíc "Ilicic"? 

E Orsolini, che ai miei occhi si stava riscattando, si fa buttare fuori con un'entrata da reato penale! "Con le mani, con i piedi, con il cul@, ciao ciao"......... 😡😠🤬

Trenta secondi prima, Sinisa si era raccomandato per i cartellini...

L'arbitro aveva fatto 60' di assoluta obiettività e finisce nel delirio dei cartellini...

Lycogiannis tenta il gol della vittoria, ma la palla viene deviata e messa fuori...

Finalmente arriva il fischio finale! Pareggio in casa ma la partita, minuti finali a parte, non è stata giocata male. Ricordo ai miei "compagni di tifo" che il continuo tirare merda e colpe a Mihailovic è una cosa indegna! Proprio voi che fino a due anni fa "Saputo non si tocca" e oggi lo scuoiereste vivo... 

Mancano dei giocatori e si vede..

Il mercato non è finito..

Sinisa dice e fa quello che deve.. Se poi non lo ascoltano..

Dai, ragazzi: sempre e solo Forza Bologna!

Alessandra Sportelli Negrini





sabato 20 agosto 2022

MAURIZIO SETTI E’ UNA ZOCCOLA ???

Ai posteri l’ardua sentenza !!! Quel che è certo è che, da quando il nostro ex vicepresidente ha rilevato la proprietà del Verona, ci ha giocato spesso degli scherzi di pessimo gusto, e la cosa, tenendo conto di come è maturata la sconcertante sconfitta di domenica scorsa contro la Lazio, non è certamente rincuorante. Vabbè, prima di tutto i numeri: Bologna-Verona conta 40 precedenti, suddivisi fra Prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia. Il bilancio è nettamente tinto di Rossoblù: 23 vittorie, 6 sconfitte e 11 pareggi. Detto di un 10-1 ottenuto in Prima Divisione il 27 novembre 1927, quindi in un mondo calcistico poco attendibile, la nostra vittoria più robusta risale al 2 febbraio 1997: un fragoroso 6-1, dovuto alla doppietta di Scapolo ed ai gol di Paramatti, Marocchi, Andersson e Shalimov, a cui rispose il solo Zanini. La peggior, sconfitta, invece, resta senza dubbio il 4-1 incassato il 6 ottobre 2013: per il Verona segnarono Luca Toni, Cacciatore, Iturbe e Jorginho, per noi un misero rigore trasformato da Diamanti. Quanto ai pareggi, si ricorda il 2-2 maturato il 3 gennaio 1971, col Verona in vantaggio grazie a Bergamaschi e Clerici e grandiosa rimonta ad opera di Beppe Savoldi e Giacomino Bulgarelli. Domani sera, nella partita dei cosiddetti “ vasi comunicanti “, tenuto conto dei continui interscambi intercorsi fra le due Società ( tanto in campo quanto fra le panchine e le scrivanie dirigenziali, fino ai massimi livelli, basti pensare a Pino Brizzi, Presidente su entrambi i fronti ), i nostri baldi eroi saranno chiamati a riscattarsi della sconcertante figuraccia rimediata sulla sponda biancoceleste di Roma. Domenica scorsa, oltre agli immancabili gol mancati di un soffio, ha tenuto banco una strana vocazione all’autolesionismo da parte di entrambe le contendenti, col portiere della Lazio che si è fatto espellere in maniera ridicola e i nostri che, dopo averne inizialmente approfittato, hanno dato vita ad una serie di cappelle che ci hanno portato prima a pareggiare le forze in campo, poi, a furia di rimpalli mal gestiti, a perdere una gara che di fatto avevamo già messo in cassaforte. Per non farci mancare nulla, nelle ore seguenti è emerso il reale motivo che aveva portato Sinisa ad escludere Orsolini dalla partita, e non è stato edificante. Vabbè, guardiamo avanti, il cammino è ancora lungo, il mercato è ancora aperto, e comunque, al netto di erroracci e iatture, disponiamo di una squadra per lo meno decente. Ragion per cui, sono moderatamente fiducioso. Al netto dei tiri mancini di Maurizio Setti. 


Paolo Milito


sabato 13 agosto 2022

UN’AQUILA ALLO SPIEDO

Dopo la faticosa qualificazione al turno successivo di Coppa Italia, ottenuta a spese del Cosenza in una partita in cui la differenza l’ha fatta il lampo di genio di Sansone mentre Marko Arnautovic ha svolto una consistente mole di lavoro, il Bologna inaugura il nuovo campionato andando a far visita alla Lazio, ovvero la squadra del cuore di Sinisa. 78 i precedenti, 39 le vittorie dei padroni di casa, 15 quelle del Bologna, 24 i pareggi. La vittoria più pirotecnica della Lazio è al tempo stesso la peggior figura in assoluto rimediata dal Bologna in 113 anni di storia: il 21 novembre 1948 i nostri eroi rimediarono un clamoroso 8-2. Per i romani segnarono Penzo ( doppietta ), Puccinelli ( doppietta ), Nyers II, Gualtieri, Magrini e, infine, il nostro portiere Vanz con un autogol. Per noi, gol di Gritti e Bernicchi. Il 19 gennaio 1941, invece, fummo noi a vincere 4-2, grazie ad Andreoli, Reguzzoni, Puricelli e Biavati, a cui replicarono Vettraino e Ramella. Riguardo ai pareggi, per due volte è uscito il 3-3: il 31 dicembre 1933 ( … humm … ), e il 20 maggio 2019. Al netto della differenza delle ambizioni delle due squadre, è evidente l’inopportunità di far disputare le prime gare di campionato a mercato ancora in corso. Del resto, parlando con la stampa, sia il nostro Mihajlovic che il tecnico biancoceleste Sarri hanno esternato non poca irritazione per la faccenda. Sarebbe meglio tornare all’antico, quando delle rigide regole imponevano la chiusura delle trattative prima dell’inizio delle ostilità; non è certo uno spettacolo edificante vedere in campo un giocatore con una squadra, e tre giorni dopo vederlo affrontare quella stessa squadra con un’altra maglia !!! Sorvolando inoltre sull'inevitabile disagio creato nei giocatori dalle voci di mercato. In attesa, quindi, di poter capire quale sarà la consistenza definitiva della rosa, domani andremo a far visita ad una squadra sicuramente più forte della nostra. Però c’è un però: si chiama Sinisa Mihajlovic. Il nostro tecnico, fermamente deciso a non arrendersi alla malattia, ci terrebbe da matti a dare una severa lezione alla sua squadra del cuore, come già aveva fatto all’andata della scorsa stagione. Contro il Cosenza, in fin dei conti, sono mancati solo i gol: un po’ per l’immancabile portiere che solo contro di noi si mette a fare il fenomeno, e un po’ perché troppo spesso Arnautovic è sembrato un cane che abbaiava nel deserto. Nel complesso, insomma, non siamo messi poi tanto male, e con i giusti ritocchi possiamo aspirare a toglierci qualche legittima soddisfazione. Staremo a vedere.


Paolo Milito


domenica 7 agosto 2022

FORNACE ROSSOBLÙ

È quella che si prospetta per domani al Dall’Ara, andando in campo due squadre dagli stessi colori, visto il persistere delle temperature in stile altoforno. Prima di tutto, i numeri: Bologna-Cosenza vanta appena tre precedenti, tutti in Serie B, tutti vinti dai nostri eroi, in particolare il 14 gennaio 1996. Quel giorno finì 3-2, vantaggio iniziale di Cristiano Doni, doppietta di Cristiano Lucarelli per i calabresi, autogol del cosentino De Paola e sigillo finale del nostro Bosi. Circoscritto alla Coppa Italia, ci sarebbe un precedente giocato a Cosenza, e si tratta dell’unica vittoria dei nostri avversari su sette partite complessive, ragion per cui sarebbe meglio non citarlo, visti i precedenti di certe figure barbine rimediate in passato al caldo d’agosto ( anche perché un anno fa, sulla panchina della Ternana, sedeva Cristiano Lucarelli … ). Vabbè, domani si riparte, un po’ in anticipo rispetto al consueto, in quanto se è vero che l’Italia non giocherà i Mondiali, nel nostro campionato molti protagonisti a metà novembre prenderanno la via del Qatar. Il Bologna di Sartori sembrerebbe promettere bene, anche se non è sfuggito a nessuno il particolare che in Olanda, contro l’AZ, abbiamo giocato un’ottima partita mentre cinque giorni dopo, contro il Twente, abbiamo ripetuto la figuraccia rimediata a Bergamo il 4 aprile 2019, incassando quattro pappine nel giro di un quarto d’ora. Il motivo sembrerebbe essere stato la sopravvenuta cessione di Theate, presente nella prima partita e assente nella seconda: infatti, una volta corretta l’impostazione tramite urlacci via internet da parte di Sinisa, abbiamo smesso di imbarcare acqua. E poi c’è il tormentone di Arnautovic, diventato ormai una Disfida-di-Burletta: ogni giorno un titolone lo dà per sicuro partente, una volta verso la Juve, un’altra verso l’Inter, poi ci si mettono gli olandesi, i tedeschi, gli inglesi, ormai ci manca solo che un giorno di questi salti fuori un emissario del campionato di Marte o di Plutone pronto a ricoprire d’oro il nostro top player … ( io invece a certi scribacchini li rimpinzerei di calci nel culo … ) Infine Sinisa Mihajlovic: il mister sembra in ripresa, e salvo clamorose sorprese dovrebbe finalmente poter guidare la squadra dalla panchina. A questo punto non ci resta che sperare di assistere ad un buon calcio, poco condizionato dalla canicola, e di uscire dal campo con un responso confortante. Non ci resta che attendere.


Paolo Milito


martedì 12 luglio 2022

AMBIGUITÀ ( così non va )

La volta scorsa avevo sottolineato come, in mancanza di altre notizie da dare in pasto agli incauti lettori, certi scribacchini si fossero scatenati decuplicando le abituali voci di calciomercato, tradizionalmente destinate a squagliarsi sotto il sole d’agosto. Nelle ultime ore, però, sono successe un paio di cose che potrebbero anche far perdere il buonumore non solo al sottoscritto, ma all’intero Popolo Rossoblù. Dunque: genericamente tutte le fonti specializzate, ma specificamente un gruppo ben preciso di cronisti torinesi, sostiene che Marko Arnautovic avrebbe intenzione di chiedere al Bologna di essere lasciato libero per poter passare alla Juve. Lo strano comportamento dell’attaccante austriaco, che ieri, al primo allenamento, si è fermato senza apparente motivo, confermerebbe la fondatezza di tali voci. Però ci sono un po’ di però: 1) Sappiamo per certo, in quanto la scena ha avuto diversi testimoni, che Sinisa Mihajlovic, quando hanno cominciato, un paio di mesi fa, a suonare certe sirene bianconere, ha preso per il bavero il giocatore-pupillo ricordandogli, senza troppi giri di parole, che senza il suo intervento sarebbe ancora a marcire in Cina; 2) L’intera dirigenza del Bologna va ripetendo di continuo che Arnautovic è blindato e incedibile; 3) Il fratello procuratore ha sempre smentito ogni notizia riguardante certi contatti. A questo punto le spiegazioni possibili sono solo le seguenti : 1) I dirigenti del Bologna, nessuno escluso, vivono pericolosamente in un mondo a parte, prigionieri dei propri sogni, e allora vanno considerati degli autentici pericoli pubblici; 2) Certi scribacchini torinesi, insolenti, stucchevoli e scoccianti, vorrebbero solo essere presi a mitragliate; 3) Arnautovic effettivamente si è fatto irretire dalla Juve, e allora è un personaggio ambiguo e spregevole, degno solo di scappar via da sotto le Due Torri inseguito dai calci nel culo. Dove sta la verità vera ??? Si tratta solo di avere un filo di pazienza, dopodichè sapremo con certezza a chi dover riservare i sensi della nostra più viva riconoscenza. Buona canicola a tutti …


Paolo Milito


sabato 2 luglio 2022

KAZZARY & KAZZARONY ALL’ASSALTO

La Nazionale di Robertino Mancini, come ben si sa, non prenderà parte ai Mondiali del Qatar, ma i tempi tecnici vanno rispettati. Ragion per cui il campionato inizierà molto prima del solito e le squadre hanno già avviato i rispettivi raduni. Compreso il Bologna. Però c’è un però: i cosiddetti giornalisti specializzati, forse stravolti dal caldo eccessivo di questi ultimi giorni, sembrano pervasi da uno strano furore, e sparano montagne di cazzate in quantità esponenziale, con una frequenza molto superiore rispetto al passato. L’argomento preferito è Arnautovic: un giorno sì e l’altro pure viene dato per sicuro partente alla volta di Torino ( Juve ), Roma ( Lazio ), Milano ( entrambe le squadre più il … Monza !!! ), Tottenham e chi più ne ha più ne metta, ignorando sistematicamente le smentite del fratello procuratore. Molto gettonati anche Barrow, Vignato e Soriano. Tacendo di Zazzaroni che ( lo hanno sentito TUTTI ), nel corso del docu-film dedicato da SKY alle vicende di Beppe Signori ha dichiarato che BeppeGol è stato l’ultimo, vero, grande campione che abbia vestito la nostra gloriosa Maglia: sarà anche vero che le parole volano, ma vengono immortalate dai file video, e in questo caso avranno quanto meno fatto incazzare Marco Di Vaio, Diego Perez, Alberto Gilardino e Rodrigo Palacio, giusto così per dire. Ma il Premio Emilio Fede ( capisci a me … ) se lo sono aggiudicati a pari merito tutti quelli che hanno sparato a tutta pagina che i giocatori del Bologna si sarebbero radunati affranti senza l’allenatore malato, che infatti al momento di cominciare il primo allenamento era seduto regolarmente al proprio posto ( HEHEHEHEHEHE !!!!! ). E per il momento mi fermo qui, riservandomi di infierire in seguito su chi volesse temerariamente sfidare l’altrui pazienza. Buona domenica e ancor più felice canicola a tutti …

Paolo Milito



lunedì 13 giugno 2022

Sinisa, ovvero: I PUNTINI SULLE “ I “.

Scherzi del ca … ldo ??? Che in questi giorni è insolitamente torrido ??? Chissà … L’unica certezza è che il nostro allenatore, in tutt’altre faccende affaccendato per motivi di forza maggiore, negli ultimi giorni è stato preso di mira da una robusta corrente di pensiero animata dal sacro fuoco del disfattismo, alla maniera dei simpaticissimi Iwan KAZZARONY & Furio KazZARA. I quali, come ben si sa, un giorno sì e l’altro invece pure, vanno in giro per le vie di Bologna alla ricerca di un gancio in mezzo al cielo che giustifichi appieno certi titoloni recanti l’imminenza di un sonoro calcione assestato dai proprietari canadesi sulle chiappe del tecnico serbo. A questo punto, ritengo doveroso fare un minimo di chiarezza: già di per se’ era stato gravissimo il comportamento di certi soggetti in occasione della famosa conferenza-stampa in cui Sinisa aveva annunciato ufficialmente la malattia, ma adesso qualcuno sta eccedendo di brutto tutti i limiti della decenza. Cosa cazzo ha sbagliato Sinisa nell’ultima stagione ??? A risiedere a Bologna nonostante l’impennata di contagi ??? Ragazzi cari, non ci siamo proprio. Basta fare un po’ di mente locale: dopo un avvio un po’ altalenante, la stagione stava per incanalarsi nella giusta direzione, come ampiamente dimostrato dalla sontuosa vittoria ottenuta in casa del Sassuolo. Non è colpa dell’allenatore, oltretutto già alle prese con la recidiva del male, rigorosamente taciuta a certe cornacchie indiscrete, se il Covid è tornato a farsi sentire pesantemente, provocando il famoso rinvio della partita con l’Inter e tutta una serie di problemi annessi e connessi. Per tacere del singolare record di pali e traverse di cui non sentivamo il bisogno. Prima di ricoprire Sinisa con tonnellate di detriti di provenienza oscena, ricordatevi che : 1) All’insorgere del nuovo problema è stato sottoposto ad una terapia d’urto all’indomani della quale ha firmato per farsi dimettere dall’ospedale e andare a dirigere l’allenamento come se niente fosse accaduto; 2) Volendo dare un segnale ben preciso a certi soggetti, Sinisa ha interrotto il ciclo di cure per andare in panchina nelle ultime tre gare, nonostante fosse visibilmente provato e sofferente; 3) Siccome non è un fesso, il serbo ha giocato d’anticipo anche con Arnautovic, ricordandogli dove è andato a scovarlo ( Cina ) quando lo ha riportato in Europa e chiedendogli di tener conto del rapporto di amicizia che li lega, prima di valutare il suono di qualsiasi sirena in ambito di calciomercato. Insomma, sulla nostra panchina siede un allenatore perfettamente in tinta con le grandi tradizioni del tempo che fu; sarebbe il caso di trattarlo con una virgolina di rispetto in più. Anche perché il nuovo Direttore Generale Sartori, dopo il primo contatto, si è subito messo al lavoro per ritoccare la squadra in base alle sue richieste. Scelta Consigliata: lasciateli lavorare. Possibilmente evitando le sentenze precostituite. Buona canicola a tutti. 


Paolo Milito