Andiamo a Roma decimati, ma non aggrappiamoci all'ennesima scusa... Non è da ieri che assassiniamo punti preziosi...
Le formazioni:
Bologna (4-3-3): Da Costa; Krafth, Ferrari, Helander, Masina; Taider, Viviani, Nagy; Dzemaili, Sadiq, Krejci. All.: Donadoni
ROMA (4-2-3-1): Szczesny, Bruno Peres, Fazio, Rudiger, Juan Jesus; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko. All.: Spalletti.
E scendiamo in campo, appoggiandoci tanto sui Primavera... o Under 21...
Al 2° minuto: KREJCI!!! KREJCI!! Girata a lato di un soffio sul cross di TAIDER!! CHE OCCASIONE!!
Al 4° minuto: Bologna in attacco!! Sadiq ora insacca addirittura, ma il gioco era fermo perchè Taider ha crossato quando la palla aveva già varcato la linea!
Al 5° minuto: CHE BOLOGNA!!! Ma come sono partiti gli uomini di Donadoni!!??
Al 7° minuto: MASINA anticipa di un soffio Salah! Ma che palla gli avevano servito...
All'8° minuto: REAGISCE LA ROMA! Bruno Peres scaglia un destro altissimo da fuori...
Al 10° minuto:
Perotti semina il panico sull'out di sinistra...Ritmi alti all'Olimpico!
All'11° minuto: DZEKO! Fuga in contropiede e interno destro a giro fuori di un niente!!!! Prima Sadiq anticipato di un soffio da Rudiger!
Al 12° minuto: DA COSTA raccoglie il cross di SALAH...azioni pericolose ad ogni ribaltamento di fronte!
E poi... Gol... 1 - 0 per la Roma... Cross di Perotti, girata di SALAH e deviazione decisiva di MASINA!
Autogol di Masina... E la partita, per il Bologna, finisce qui!
I rossoblu proveranno a reagire, ad approfittare malamente delle sviste della Roma, ma perderanno 3 - 0 ....
Allora, vorrei sapere: sapendo che Salah è devastante, perchè Masina va sulla sinistra? Perchè sta così alto? Chi gliel'ha detto? Possiamo vedere sempre, o quasi, una partita dove a mezz'ora del 2° tempo non ci sia più speranza? Possiamo appoggiarci ai nostri "cinni" perchè, per un motivo o per l'altro, ci manca mezza squadra?
Pensate quello che volete, odiatemi, ma alle attenuanti dietro alle quali ci facciamo scudo, mancano solo il complotto dei rettiliani e le scie chimiche...
La polemica sugli arbitri è stucchevole e davvero tediosa. Però, si difendono i giocatori oltre ogni logica...
Si difendo i dirigenti oltre ogni logica... Nonostante abbiano presentato una rosa incompleta e che non farebbe gol nemmeno se si potesse giocare per sei giorni di seguito (Verdi escluso)!
Si può dire che la squadra è debole? Lo dico! Si può dire che, a questo punto, chiedere alla gente di andare allo stadio è, quanto meno, una presa in giro, dal momento che i soldi non li "caga" nessuno? Lo dico!
Si può dire che di 8 o 9 difensori, Maietta a parte, non ne abbiamo uno decente? Lo dico!
Tra quindici giorni, con il Palermo, si vincerà, almeno spero... ma ci siamo messi nella condizione di essere già di fronte ad una partita decisiva e vitale... e io da TIFOSA innamorata del Bologna, mi sono davvero rotta! E con me, tanti altri tifosi, compreso Ares, al quale ho rubato questo pensiero, perchè lo condivido in toto!
Siamo una squadra INCOMPIUTA, senza presente, ad oggi, e con poche speranze per quel futuro del quale si va cianciando... Per costruire un futuro, servono delle solide fondamenta... E al momento, non c'è nemmeno lo scavo per la gettata...
Vedo giocatori stanchi, svogliati, con 20 minuti nelle gambe a 24 anni... Non ho parole! E credo che anche l'approccio di Donadoni alla partita sia stato del tutto sbagliato, dando quasi l'impressione di aver detto ai ragazzi, ancora prima di iniziare: "Persa per persa, conteniamo i danni"... Questo è quello che si è visto sul campo: 12 minuti di un bel Bologna e poi il nulla... Pochi i tentativi di reazione, tanti gli errori (vedi quel maledetto passaggio di tacco che ci è costato il terzo gol) e nessun tentativo di cambiare le cose.
Questo non è il mio Bologna... È il suo ectoplasma...
Non sono queste le partite che si possono vincere facilmente, vero, ma aver buttato via punti preziosi con squadre alla nostra portata, non ha scusanti... E adesso, rimboccarsi le maniche, lavorare e comperare! Non servono dei fenomeni, ma difensori che difendano e attaccanti che segnino... È chiedere troppo?
Alessandra Sportelli Negrini
Una lettera aperta alla nostra squadra del cuore... Per parlare, capire, confrontarci ed essere uniti... Senza alcuna ambizione, ma solo per amore... Noi ci siamo, ragazzi, siamo sempre presenti... Lottiamo, corriamo e soffriamo con voi... Perchè sempre e comunque FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...
domenica 6 novembre 2016
sabato 5 novembre 2016
IN VIAGGIO VERSO LA ROMA.
Domani sera, all’Olimpico di Roma, va in
scena un’altra grande classica del calcio italiano: Roma-Bologna. Una gara
particolarmente sentita negli ultimi tempi, in considerazione degli intrecci
fra le carriere dei protagonisti in campo e nei quadri dirigenziali, che hanno
visto il vicepresidente giallorosso Tacopina diventare il nostro Presidente,
l’AD Fenucci mantenere il ruolo cambiando colori e scrivania, fino al passaggio
nelle nostre file di Mattia Destro, Torosidis e Sadiq. Tra Serie A e Coppa
Italia il confronto vanta ben 72 precedenti; 30 le vittorie dei padroni di
casa, 18 quelle del Bologna, 24 i pareggi. La più consistente vittoria
giallorossa è abbastanza recente: il 29 settembre 2013 la Roma di Rudi Garcia,
animata da ambizioni di Scudetto, travolse il Bologna di Pioli, alle prese con
problemi di asticella, con un sonoro 5-0, doppietta di Gervinho accompagnata
dai gol di Florenzi, Benatia e Liajic. Il 10 ottobre 1954, invece, furono i
Rossoblù ad imporsi per 4-3; per noi una doppietta di Pivatelli, un gol di
Bonafin e un autogol di Eliani, per la Roma segnarono Galli, Venturi e Celio.
Nel corso degli anni altre due gare sono rimaste nella nostra memoria, non
tanto per il punteggio quanto perché si tratta di due vittorie maturate in
circostanze particolari. Il 30 settembre 1979 il nostro allenatore Marino
Perani volle dare maggior peso all’attacco e, al 40° del primo tempo, fece
scendere in campo Luciano Chiarugi, sbarcato sotto le Due Torri a spendere gli
ultimi calci della sua prestigiosa carriera. Tutto intorno fu un fiorire di
frizzi, lazzi e sorrisetti di compassione ( ricordo una battutaccia di Gianni
Minà durante una trasmissione di Raidue che seguiva in diretta il campionato );
l’atmosfera cambiò quando, dopo il vantaggio Rossoblù di Savoldi e il pareggio
di Pruzzo, Chiarugi mise a segno quello che alla fine sarebbe stato il gol
della nostra vittoria ( della serie : ride bene chi ride per ultimo ). Ancor
più esaltante fu la gara del 16 settembre 2012: la Roma nel primo quarto d’ora
andò a segno con Florenzi e Lamela, ma i nostri eroi nel secondo tempo
ribaltarono la situazione con una gran prestazione di Alino Diamanti e
soprattutto di Alberto Gilardino, autore di una fantastica doppietta. Dunque,
per quanto il fattore campo abbia sempre pesato, l’Olimpico a tinte giallorosse
in passato ci ha riservato qualche bella soddisfazione. Domani sera ci troveremo
di fronte una squadra intenzionata a fare bottino pieno, allo scopo di imporsi
come la seconda forza del campionato dietro una Juventus sulla carta
imbattibile ma capace di perdere contro le non irresistibili milanesi. Il
Bologna non parte come una vittima sacrificale, ma deve ancora imparare a
camminare nella giusta carreggiata. Le partite fin qui disputate hanno
evidenziato come disponiamo di un bel gruppo di giocatori, soggetto però ad
incappare in errori dettati dall’inesperienza o da fattori imponderabili (
penso soprattutto alle leggerezze di cui si è macchiato Gastaldello ). Non sono
abituato ad attaccarmi ai torti arbitrali, ma non ho gli occhi foderati di
prosciutto e quindi non posso fare a meno di notare che, se al momento siamo in
posizione medio-bassa di classifica quando potremmo essere a ridosso delle
prime, una parte del merito spetta sicuramente a dei direttori di gara
dall’atteggiamento discutibile. Quindi, da una parte mister Donadoni, oltre a
dover ovviare alla brutta tegola dell’infortunio di Verdi, deve intervenire
sulle teste dei giocatori in modo da mantenere la concentrazione per tutta la
durata della partita, evitando dormite collettive e sbavature varie, ma
dall’altra la Società farebbe bene a farsi sentire ai cosiddetti piani alti,
come fanno i dirigenti di altre squadre, senza temere di fare brutte figure. Resta
da vedere se, al centro dell’attacco, assisteremo al sospirato ritorno di
Destro, all’ennesimo tentativo di riscatto di Floccari o Sadiq oppure ad una
imprevista variazione sul tema, tipo un Di Francesco falso nueve. Indubbiamente
domani per noi sarà dura, ma la presenza di Donadoni in panchina e la
consistenza dimostrata finora dai giocatori ( basti pensare al gran finale
prodotto contro la Fiorentina ) autorizzano a sperare che comunque ce la
possiamo giocare.
Paolo Milito
mercoledì 2 novembre 2016
Silenzio Stampa!!!
Non me la sono sentita di scrivere nulla sulla partita del Bologna di sabato contro la Fiorentina... L'amarezza ha preso il sopravvento... Verdi infortunato, Gastaldello che fa l'ennesima cazzata, l'arbitro che non concede un rigore rigorosissimo... E la nostra difesa che fa un po' acqua da tutte le parti. Ho visto l'impegno, il "mettercela tutta", ma, avversità esterne a parte, bisogna fare un salto di qualità... Resta un unico dato di fatto: abbiamo assassinato troppi punti in 5 partite! Bisogna segnare e vincere... O, almeno, non perdere! Le possibilità per farlo, ci sono tutte: si deve e si può fare! Andiamo a Roma, a giocarci una partita difficile... Si deve fare l'impossibile! Dai, ragazzi: noi siamo con voi, sempre!!!
venerdì 28 ottobre 2016
IN ATTESA DELLA VIOLA.
Domani alle 18 al Dall’Ara va in scena
una delle gare più sentite del calcio italiano, il cosiddetto Derby dell’Appennino.
Il confronto vanta la bellezza di 70 precedenti, giocati esclusivamente in
Serie A e in Coppa Italia, con un bilancio nettamente favorevole ai nostri
colori: 28 vittorie del Bologna, 16 della Fiorentina e ben 26 pareggi. La nostra
vittoria più robusta risale al 5 gennaio 1941: 5-3, dovuto ad una doppietta di
Puricelli ed alle reti di Reguzzoni, Andreoli e Biavati, a cui seguì una
replica dei viola consistente nei gol di Di Benedetti e Menti II completata da
un autogol del nostro Pagotto. Il 5 aprile 1959, invece, fu la Fiorentina ad
imporsi con un sonoro 4-0, tripletta di Petris arricchita da una rete di
Hamrin. Molto combattuta fu la partita del 21 maggio 1961: finì 3-3; per noi,
doppietta di Pascutti e gol di Vinicio, per i nostri avversari doppietta di Hamrin
e gol di Milan. Come si è visto, stiamo parlando di altri tempi: in epoca
recente le due squadre hanno segnato in maniera molto più contenuta. Domani riceviamo
una squadra ben posizionata in classifica, alla ricerca di punti per poter
coltivare ulteriori ambizioni. Non siamo nelle condizioni di doverci disperare,
ma abbiamo ancora, come succede da parecchio tempo, la necessità di correggere
alcune sbavature. In particolare, il Bologna deve acquisire la capacità, una
volta andato in vantaggio, di mantenerlo fino alla fine della partita, magari
rafforzandolo con qualche altra segnatura. Certo, a voler rianalizzare gli ultimi
tre pareggi appare evidente come siano maturati in condizioni molto differenti
tra loro: contro la Lazio un arbitraggio discutibile ha quasi vanificato la
resistenza dei nostri ragazzi agli assalti dei biancocelesti, il Sassuolo ha
beneficiato di un calo alla distanza mentre il pareggio del Chievo è stato un
favoloso regalo goffamente confezionato dal mai troppo rassicurante Mbaye. La squadra
comunque c’è. Insomma, con questi non si retrocede. Piuttosto Donadoni dovrà
lavorare sulle teste in modo da ottenere maggior continuità nella
concentrazione ( contro il Sassuolo nel primo tempo il nostro possesso palla è
stato del 65%, e nel secondo si è praticamente dimezzato ), allo scopo di
evitare, in futuro, di essere raggiunti sul pareggio dopo aver condotto la gara
sempre in vantaggio. È vero, rispetto al recente passato siamo messi molto
meglio, ma è quanto meno scocciante dover constatare che, con qualche
disattenzione in meno, potremmo trovarci al secondo o terzo posto in
classifica. Siccome il potenziale c’è, a questo punto sarebbe meglio farlo
fruttare. Scendendo nei dettagli, la presenza in panchina di un tecnico come
Donadoni è rassicurante: il bergamasco non si scompone mai di fronte alle
difficoltà, e finora ha gestito brillantemente l’emergenza portieri e l’ennesimo
problema di Destro, per cui saprà sicuramente ovviare in maniera efficace anche
alla mancanza di Maietta, il cui infortunio per fortuna si è rivelato meno
grave del previsto. Dunque andiamo ad affrontare la Fiorentina, per ribadire
una grande tradizione e, perché no, per dare una bella soddisfazione al
Presidente Saputo, che sarà presente al Dall’Ara.
Paolo Milito
martedì 25 ottobre 2016
IN VIAGGIO VERSO IL CHIEVO.
Le sfide fra Chievo e Bologna, iniziate
in epoca recente, stanno diventando un piatto forte del Terzo Millennio. In terra
veronese il confronto conta 14 precedenti, distribuiti fra Serie A, B e C.
sette le vittorie dei gialloblù, contro una sola del Bologna e ben sei pareggi.
La vittoria più robusta dei padroni di casa risale al 23 marzo 2014, un 3-0
dovuto ad una doppietta di Paloschi a cui si aggiunse un gol di Rigoni; il
nostro unico successo lo abbiamo ottenuto il 26 ottobre 2011 ( chissà che la
data non sia di buon auspicio … ) grazie ad uno dei pochissimi gol messi a
segno in maglia Rossoblù da Robert Acquafresca. Dunque il Bentegodi targato
Chievo non è propriamente un terreno amico. I nostri avversari stanno attraversando
un buon momento, e cercheranno sicuramente di incrementare il proprio bottino
stagionale. Il Bologna, ovviamente, non starà a guardare: la partita di
domenica contro il Sassuolo ha evidenziato come sia necessario correggere
ancora certe sbavature, ma la sostanza sia comunque ottima. Se i nostri ragazzi
non avessero sprecato diecimila occasioni, si sarebbe potuto chiudere il
discorso con notevole anticipo anziché ridursi a beccare l’ennesimo pareggio
nel finale di una gara condotta in vantaggio fino ad allora. Arrendiamoci all’evidenza:
in questa squadra si annidano tanti potenziali campioni, ma hanno bisogno di
crescere ed imparare tutti i trucchi e le malizie necessari a fare strada. Dobbiamo
quindi aspettarci tante belle invenzioni come quella estratta da Verdi dal
proprio cilindro, ma anche qualche altra frescaccia clamorosa portatrice di
sviluppi negativi. Ricordiamoci comunque da dove veniamo; le prospettive
attuali sono senza dubbio più felici di quelle che ci circondavano quando sul
ponte di comando imperversava il Palazzinaro Barbuto. Quello attuale non sarà
ancora un Bologna in grado di far tremare il mondo, ma certamente capace di
giocarsela alla pari col Chievo e di dare qualche problema anche a squadre
tecnicamente meglio attrezzate. Buona partita a tutti !!!
Paolo Milito
domenica 23 ottobre 2016
E di nuovo regaliamo...
Piccolo derby tutto emiliano, questa sera alle 18.00, al Dall'Ara.
E spero che si possa dedicare una vittoria, o almeno una non sconfitta, al grande Ezio Pascutti, che, con un tuffo di testa, segnerà un gran gol anche questa volta...
Si affrontano Bologna e Sassuolo con le seguenti formazioni:
BOLOGNA (4-3-3): Da Costa, Torosidis, Helander, Maietta, Masina; Dzemaili, Nagy, Taider; Verdi, Floccari, Krejci. Allenatore: Roberto Donadoni
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini, Magnanelli, Sensi; Defrel, Iemmello, F. Ricci. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Mister Donadoni schiera i rossoblu con il 4-3-3. Tra i pali Da Costa. Difendono Torosidis, Helander, Maietta e Masina. A centrocampo, da destra verso sinistra, Dzemaili, Nahy e Taider. Attaccano Verdi e Krejci con il supporto di Floccari. Il Sassuolo risponde con un modulo a specchio. In porta Consigli, poi Lirola, Cannavaro, Acerbi e Peluso. A centrocampo Biondini a far filtro per le idee di Magnanelli e gli inserimenti di Sensi. In attacco troviamo Defrel, Iemmello e Ricci. Arbitra Irrati della sezione di Pistoia.
Il Bologna parte aggressivo. Dzemaili cerca di servire Verdi in area, ma la difesa del Sassuolo è attenta. I neroverdi non vogliono farsi abbassare: ne esce una prima parte di gara caratterizzata da tanti scontri a centrocampo... E forse ci sarebbe potuto essere un rigorino in favore del Bologna... I padroni di casa mostrano più aggressività e riescono a prendere in mano il gioco. Il Sassuolo si difende cercando di colpire in contropiede.
Però, ed è un gran bel però, al decimo minuto il Bologna sblocca il risultato: calcio di punizione dai 24 metri... Se ne incarica Verdi... Parabola imparabile, la sua, e di una bellezza stratosferica! Eurogol di un Verdi eccezionale! Rossoblu in vantaggio.
Nagy ci prova alla mezzora con un tiro dal limite, ma non trova lo specchio. Il Sassuolo reagisce timidamente. Peluso crossa in area, ma Helander anticipa Iemmello. Il Bologna sta giocando in Paradiso! Al 33' viene annullato un gol a Krejci per fuorigioco. Il fischio dell'arbitro arriva tardi, ma la segnalazione del guardalinee è comunque corretta. Il ceco ci riprova poco dopo con un missile da posizione angolata. La palla termina alta sopra la traversa. Poco dopo, altra rete non convalidata al Bologna. Questa volta in gol va Floccari, ma Torosidis, al momento dell'assist, si trova effettivamente al di là della linea immaginaria del gioco. Nella parte finale del primo tempo, il Sassuolo ci prova: niente da fare! Il Bologna si difende molto bene non concedendo spazi. Dopo il primo tempo l'1-0 sta stretto al Bologna, che in più circostanze ha sfiorato il raddoppio... Bisognerebbe mettere al sicuro il risultato con un altro gol.
I felsinei riprendono campo e possesso palla anche al ritorno dall'intervallo, riuscendo ad arginare le intenzioni avversarie. Pellegrini ci prova da fuori area, ma non trova lo specchio. Poco dopo Politano lancia Iemmello in area, ma l'assistente alza la bandierina per segnalare il fuorigioco.
Il Bologna si ripropone dalle parti di Consigli al 62': Maietta recupera alto e l'azione si sviluppa sul limite. Taider ci prova, ma non trova lo specchio... Queste occasioni non devono essere sprecate assolutamente!!! Donadoni manda in campo Pulgar per Nagy. Di Francesco risponde inserendo Matri al posto di Iemmello. Il Bologna cresce e Consigli è chiamato in causa spesso e volentieri.
Floccari serve Dzemaili in area. La conclusione è angolata, ma il portiere del Sassuolo si allunga salvando la porta. Un minuto dopo l'ex Atalanta copre bene il primo palo su un inserimento di Pulgar. Donadoni sostituisce intanto un attaccante: esce Floccari, entra Sadiq.
Il Bologna fa la partita, ma non riesce a trovare il gol del raddoppio.
Si soffre terribilmente...
Contropiede da corner avversario e lancio per Krejci che si fa trovare in fuorigioco.
La difesa dei nostri avversari vacilla, ma il Bologna non riesce a concretizzare il colpo di grazia...
Sadiq riceve a centrocampo e scatta verso la porta. Tocca dall'altra parte, dove Krejci sbaglia lo stop e conclude optando per qualcosa che non assomiglia neanche lontanamente ad un gol... Non trova nemmeno lo specchio... Non possiamo sbagliare così... Infatti, l'ennesima chance fallita dai padroni di casa finisce per scuotere gli uomini di Di Francesco, che si svegliano.
La spinta ospite viene contenuta dai rossoblu: Ricci crossa lungo in area, ma Helander svetta di testa.
All'87', e ribadisco all'87', arriva il gol di Matri: palla lunga di Lirola e Matri, a tu per tu con Da Costa, non sbaglia...
Ennesima cappella difensiva... Uscita non da manuale di Da Costa... Gol preso...
Rete segnata in contropiede da un 4/2/4 a 4' dalla fine... Incomprensione clamorosa della difesa... e soprattutto gli almeno 3 gol sbagliati....
Si sarebbe potuto chiudere il primo tempo sul 3 - 0...
Se contiamo i punti che abbiamo buttato via nelle partite con Genoa, Lazio e Sassuolo, avremmo oggi gli stessi punti del Milan... E saremmo secondi in classifica.
Troppo spreco... Troppe ingenuità...
Restano negli occhi e nel cuore lo strepitoso gol di Verdi e il bellissimo lavoro di Nagy...
Non si devono sprecare occasioni d'oro, anche perchè a noi non regala mai niente nessuno, anzi...
Segnare, segnare e segnare sempre, quando se ne ha l'occasione... E "ascoltare, non solo sentire", come dice giustamente il Mister: le ingenuità difensive le paghiamo troppo caro...
Si riparte da qui: imparando dai nostri errori!
A mercoledì...
Alessandra Sportelli Negrini
E spero che si possa dedicare una vittoria, o almeno una non sconfitta, al grande Ezio Pascutti, che, con un tuffo di testa, segnerà un gran gol anche questa volta...
Si affrontano Bologna e Sassuolo con le seguenti formazioni:
BOLOGNA (4-3-3): Da Costa, Torosidis, Helander, Maietta, Masina; Dzemaili, Nagy, Taider; Verdi, Floccari, Krejci. Allenatore: Roberto Donadoni
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini, Magnanelli, Sensi; Defrel, Iemmello, F. Ricci. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Mister Donadoni schiera i rossoblu con il 4-3-3. Tra i pali Da Costa. Difendono Torosidis, Helander, Maietta e Masina. A centrocampo, da destra verso sinistra, Dzemaili, Nahy e Taider. Attaccano Verdi e Krejci con il supporto di Floccari. Il Sassuolo risponde con un modulo a specchio. In porta Consigli, poi Lirola, Cannavaro, Acerbi e Peluso. A centrocampo Biondini a far filtro per le idee di Magnanelli e gli inserimenti di Sensi. In attacco troviamo Defrel, Iemmello e Ricci. Arbitra Irrati della sezione di Pistoia.
Il Bologna parte aggressivo. Dzemaili cerca di servire Verdi in area, ma la difesa del Sassuolo è attenta. I neroverdi non vogliono farsi abbassare: ne esce una prima parte di gara caratterizzata da tanti scontri a centrocampo... E forse ci sarebbe potuto essere un rigorino in favore del Bologna... I padroni di casa mostrano più aggressività e riescono a prendere in mano il gioco. Il Sassuolo si difende cercando di colpire in contropiede.
Però, ed è un gran bel però, al decimo minuto il Bologna sblocca il risultato: calcio di punizione dai 24 metri... Se ne incarica Verdi... Parabola imparabile, la sua, e di una bellezza stratosferica! Eurogol di un Verdi eccezionale! Rossoblu in vantaggio.
Nagy ci prova alla mezzora con un tiro dal limite, ma non trova lo specchio. Il Sassuolo reagisce timidamente. Peluso crossa in area, ma Helander anticipa Iemmello. Il Bologna sta giocando in Paradiso! Al 33' viene annullato un gol a Krejci per fuorigioco. Il fischio dell'arbitro arriva tardi, ma la segnalazione del guardalinee è comunque corretta. Il ceco ci riprova poco dopo con un missile da posizione angolata. La palla termina alta sopra la traversa. Poco dopo, altra rete non convalidata al Bologna. Questa volta in gol va Floccari, ma Torosidis, al momento dell'assist, si trova effettivamente al di là della linea immaginaria del gioco. Nella parte finale del primo tempo, il Sassuolo ci prova: niente da fare! Il Bologna si difende molto bene non concedendo spazi. Dopo il primo tempo l'1-0 sta stretto al Bologna, che in più circostanze ha sfiorato il raddoppio... Bisognerebbe mettere al sicuro il risultato con un altro gol.
I felsinei riprendono campo e possesso palla anche al ritorno dall'intervallo, riuscendo ad arginare le intenzioni avversarie. Pellegrini ci prova da fuori area, ma non trova lo specchio. Poco dopo Politano lancia Iemmello in area, ma l'assistente alza la bandierina per segnalare il fuorigioco.
Il Bologna si ripropone dalle parti di Consigli al 62': Maietta recupera alto e l'azione si sviluppa sul limite. Taider ci prova, ma non trova lo specchio... Queste occasioni non devono essere sprecate assolutamente!!! Donadoni manda in campo Pulgar per Nagy. Di Francesco risponde inserendo Matri al posto di Iemmello. Il Bologna cresce e Consigli è chiamato in causa spesso e volentieri.
Floccari serve Dzemaili in area. La conclusione è angolata, ma il portiere del Sassuolo si allunga salvando la porta. Un minuto dopo l'ex Atalanta copre bene il primo palo su un inserimento di Pulgar. Donadoni sostituisce intanto un attaccante: esce Floccari, entra Sadiq.
Il Bologna fa la partita, ma non riesce a trovare il gol del raddoppio.
Si soffre terribilmente...
Contropiede da corner avversario e lancio per Krejci che si fa trovare in fuorigioco.
La difesa dei nostri avversari vacilla, ma il Bologna non riesce a concretizzare il colpo di grazia...
Sadiq riceve a centrocampo e scatta verso la porta. Tocca dall'altra parte, dove Krejci sbaglia lo stop e conclude optando per qualcosa che non assomiglia neanche lontanamente ad un gol... Non trova nemmeno lo specchio... Non possiamo sbagliare così... Infatti, l'ennesima chance fallita dai padroni di casa finisce per scuotere gli uomini di Di Francesco, che si svegliano.
La spinta ospite viene contenuta dai rossoblu: Ricci crossa lungo in area, ma Helander svetta di testa.
All'87', e ribadisco all'87', arriva il gol di Matri: palla lunga di Lirola e Matri, a tu per tu con Da Costa, non sbaglia...
Ennesima cappella difensiva... Uscita non da manuale di Da Costa... Gol preso...
Rete segnata in contropiede da un 4/2/4 a 4' dalla fine... Incomprensione clamorosa della difesa... e soprattutto gli almeno 3 gol sbagliati....
Si sarebbe potuto chiudere il primo tempo sul 3 - 0...
Se contiamo i punti che abbiamo buttato via nelle partite con Genoa, Lazio e Sassuolo, avremmo oggi gli stessi punti del Milan... E saremmo secondi in classifica.
Troppo spreco... Troppe ingenuità...
Restano negli occhi e nel cuore lo strepitoso gol di Verdi e il bellissimo lavoro di Nagy...
Non si devono sprecare occasioni d'oro, anche perchè a noi non regala mai niente nessuno, anzi...
Segnare, segnare e segnare sempre, quando se ne ha l'occasione... E "ascoltare, non solo sentire", come dice giustamente il Mister: le ingenuità difensive le paghiamo troppo caro...
Si riparte da qui: imparando dai nostri errori!
A mercoledì...
Alessandra Sportelli Negrini
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