Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

sabato 19 dicembre 2015

In frenata...

Al Dall'Ara si gioca l'ultima partita di campionato prima della pausa per le feste.
In campo scendono Bologna ed Empoli.
Il Bologna schiera Mirante, Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Masina, Taider, Crisetig, Donsah, Mounier, Destro, Brienza.
L'Empoli risponde con  Skorupski, Laurini, Tonelli, Costa, Mario Rui, Zielinski, Paredes, Buchel, Saponara, Maccarone, Pucciarelli.
La squadra ospite entra subito in partita e sembra giocare "a memoria".
Purtroppo il gioco dell'Empoli è predominante: il centrocampo è superiore a quello rossoblu per qualità, impostazioni e geometrie. 
Durante tutto il primo tempo i toscani fanno e disfano a loro piacimento. Preciso il primo gol dell'Empoli con Pucciarelli al 24', smarcato benissimo da Saponara.
Il palo nega a Pucciarelli la doppietta.
Risponde Brienza al 36' con un gol capolavoro all'incrocio da punizione dal limite.
Maccarone al 42' riporta l'Empoli in vantaggio e festeggia bevendo un sorso di birra con gli amici Bolognesi.
Destro, allo scadere, pareggia,  approfittando di un pasticcio Costa-Tonelli-Skorupski.
Dopo l'intervallo, l'Empoli impiega solo tre minuti per tornare in vantaggio grazie al cross di Pucciarelli.
Beffato un ingenuo Masina sul colpo di testa dello smarcatissimo Maccarone, al settimo centro stagionale. 
Donadoni prova a rimediare la partita mettendo Falco al posto di Crisetig, completamente assente, e arretrando Brienza a centrocampo.
Il gioco è sempre sotto il controllo dell'Empoli. 
Il Bologna si rende nuovamente pericoloso solo su calcio d'angolo al 35', quando Skorupski devìa sulla traversa un colpo di testa di Destro, con Masina steso da Mario Rui sul rimbalzo. 
Con questo ultimo guizzo rossoblu, la partita termina e l'Empoli vince meritatamente, negando una gioia a Saputo, arrivato dal Canada per l'ultima partita del 2015 del suo Bologna.
In campo, comunque, i rossoblu si sono fatti rispettare.
Non si sono mai arresi, hanno rimontato per due volte, hanno corso senza risparmiarsi...
Per questo motivo, anche se il Bologna ha perso, non c'è quell'alone di tristezza con il quale andavamo, purtroppo, a braccetto negli ultimi anni.
Purtroppo le distrazioni si pagano, così come le imprecisioni... ma questo Bologna ha tutte le carte in regola per poter arrivare nella prima parte della classifica.
L'assenza di Diawara si fa sentire tantissimo, ma Brienza,come fece fin dal suo arrivo, fa la differenza... ed è una differenza bellissima!
Al rientro dalle feste vedremo un Bologna ancora più determinato, pronto a combattere e vincere.
A presto, ragazzi...
Alessandra Sportelli Negrini









venerdì 18 dicembre 2015

ASPETTANDO L’EMPOLI.

L’Empoli è stato fondato nel 1920, quindi vanta quasi un secolo di storia; la sua ascesa ai piani alti del calcio italiano, però, è relativamente recente, per cui la gara di domani conta pochi precedenti. Tra Serie A, Serie B, Serie C, Coppa Italia e Coppa Italia di Serie C, le due squadre al Dall’Ara si sono affrontate finora per nove volte. Cinque le vittorie Rossoblù, una dell’Empoli e tre pareggi. Le nostre vittorie sono sempre state di misura; si ricorda in particolare quella per 1-0 ottenuta, in Serie C, il 31 ottobre 1993, in quanto il gol della vittoria fu messo a segno dallo sfortunato Beppe Campione. L’unica vittoria empolese risale al 24 ottobre 2001, in Coppa Italia; i nostri avversari vinsero per 3-1, ma all’andata Cruz e compagni avevano vinto in trasferta per 4-1, per cui il risultato non provocò alcun problema. Degno di nota fu il pareggio per 2-2 maturato il 3 maggio 1998: dopo essere stato in vantaggio per tutta la partita, il Bologna di Roby Baggio si fece raggiungere malamente nei minuti di recupero. Riassumendo: la breve e recente tradizione ci è favorevole. Sulla carta, quello di domani è uno scontro diretto. In realtà, mentre noi stiamo ancora scontando le conseguenze di un avvio disastroso, i nostri avversari occupano a pieno titolo il nono posto in classifica, e ci vengono incontro con intenzioni bellicose. Donadoni dovrà ancora una volta ovviare all’assenza di Giaccherini, a cui si aggiunge quella provocata dalla scandalosa espulsione di Diawara ( in merito alla quale altri hanno detto e scritto di tutto. Non posso però esimermi dall’evidenziare come chi di dovere abbia volutamente ignorato le testimonianze sonore provenienti dai filmati ). Visto come ha rilanciato altri soggetti dati per spacciati, sono sicuro che il mister troverà le motivazioni giuste anche per il sostituto designato, Crisetig. Nonostante l’Empoli abbia cinque punti in più di noi, a mio avviso ci sono le premesse per poter imboccare la strada delle festività natalizie forti di un risultato positivo: le modalità della vittoria contro il Genoa dimostrano che adesso la squadra riesce anche a tenere bene la distanza. Aspettiamo dunque fiduciosi questa gara, in attesa degli inevitabili cambiamenti a cui ci metterà di fronte il mercato di gennaio.


Paolo Milito

sabato 12 dicembre 2015

Mirante imbattibile: da qui non si passa!

Genoa - Bologna...
12 dicembre 2015...
Ore 15.00...
Sedici scudetti a confronto...
Una partita interamente rossoblu... anche se i veri "red and blue" siamo noi!
Una gara, dal mio punto di vista, che si preannuncia più difficile del previsto: l'assenza di Masina si farà sentire non poco, e la super vittoria, conseguita con il Napoli, rischia di trasformarsi in un eccesso di sicurezza, diventando controproducente.
Sono comunque fiduciosa, perchè questo gruppo sta crescendo insieme e sta diventando squadra ogni giorno di più.

Le formazioni:
GENOA (3-5-2): Perin; Izzo, Burdisso, Ansaldi, De Maio; Rincon, Tino Costa, Tachtsidis; Laxalt, Pandev, Gakpè
All.: Gian Piero Gasperini
BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Morleo; Taider, Diawara, Brienza; Rizzo, Destro, Mounier
All.: Roberto Donadoni

La partita prende vita e il Bologna si chiude ermeticamente in difesa da subito, e non succederà praticamente nulla fino quasi alla fine.
Il match è il "negativo" di quello giocato col Napoli: contro i Partenopei, i Felsinei hanno dominato per 86'...
Contro i Grifoni hanno sofferto per 80'...
Senza le tre magiche parate di Mirante, uomo partita in tutti i sensi, il Bologna avrebbe certamente preso gol!

Rossettini però, in pieno recupero, regala tre punti d'oro ai rossoblu in tenuta bianca, spedendo all'inferno un Genoa sprecone che, contro un Mirante in tenuta "spiderman", nulla ha potuto. Partita sonnecchiante, dunque, per più di un tempo.
I padroni di casa cercano di portare a casa un risultato positivo che si trasformerà in una sconfitta. Il Bologna, in superiorità numerica per l'espulsione di Perotti (entrato nella ripresa e fatto accomodare a dieci minuti dal termine per una gomitata a Diawara), aveva in precedenza sfiorato il gol con Destro e Mounier.
Anche il giovane Diawara verrà espulso prima del fischio finale... e la delusione dipinta sul suo volto è stata davvero una stretta al cuore...
Gastaldello e Rizzo si infortunano entrambi, obbligando Mister Donadoni a due sostituzioni forzate.
Le falcate di Masina sulla fascia ci sono mancate tantissimo, così come il gol (per la seconda volta) di Mounier, praticamente a porta vuota.
Mi sarebbe anche piaciuto rivedere Franco Zuculini in campo: il guerriero è tornato!
Il Bologna soffre e vince... 
Il Bologna non deve mollare...
Il Bologna sale al tredicesimo posto con 19 punti, bloccando i Grifoni a 16!
Avanti così ragazzi!
Alessandra Sportelli Negrini



















Rossettini... stacco... RETEEEE!!! Rossoblu, allor ci siete!!!

Si può parlare del Bologna senza Gianni Parmiani?
Impossibile!

Rimacronaca di Genoa - Bologna
*
Che il rientro di Morleo
non annunci un piagnisteo!
Lui al posto di Masina...
(Io mi do una grattatina
così per scaramanzia:
che la jella vada via!...)
La partita è cominciata
e la squadra è un po' frenata...
Non c'è ombra d'emozione...
e ho il timore che Pirone
venga a prendermi per mano
ché ci ho sonno e sul divano
mi si chiudono un po' gli occhi...
Par che il gioco non si sblocchi;
non c'è stato un tiro in porta...
ed è questo che comporta
una certa delusione...
Dai raghèzz!... Non c'è ragione
di temere i genoani:
sono dei Lillipuziani!
Ammonito Gastaldello...
ma ancor non viene il bello.
Luca Rizzo si fa male...
entra Brighi... più centrale...
Pàndev, solo, calcia fiacco
e per noi non è uno smacco...
Forza, sveglia rossoblu!
Dai, tiratevi un po' su!
Or si son ricaricati...
ma - ahimè! - quelli razzàti
sono i rossoblu "sbagliati"!
I colori son gli stessi,
ma i nostri sono fessi!
Il pericolo è costante
dalla parte di Mirante!...
Ossignorgesùmmaria!
Che parata! È una magia!
Scatenati ora i Grifoni
senza nostre reazioni
sono sempre più all'attacco
ben vicini al nostro sacco...
Ed ancora c'è Mirante!!
...sempre più mirabolante!
Genoani sempre accesi...
Cacchio! Noi ci siamo arresi?
Primo tempo terminato:
il mio sonno s'è involato
e son sveglio come un grillo...
anzi adesso io fibrillo!...
Si riprende ed il copione
è lo stesso ed ogni azione
è di parte genoana...
La partita si fa "strana"...
C'è Burdisso... e calamita
ha Mirante nelle dita!
Il portiere è decisivo,
grazie a lui ancor son vivo...
Espulsione di Perotti!
Loro in dieci... Noi siam cotti...
Ripartenza del Bologna...
Vai Mounier!!!... Il gol lo sogna!
Tira alto il buon francese
(due anatre le ha prese!)
Dai ragazzi, non molliamo...
forza, dai, andiamo, andiamo...
Rossettini... stacco... RETEEEE!!!
Rossoblu, allor ci siete!!!
Grandi! All'ultimo minuto!
Gasperini, dai, stai muto!
Altri punti ben... preziosi,
son tre punti favolosi!
E ora canto a squarciagola
la canzon che mi consola:
"Con quella faccia un po' così,
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi
che abbiamo vinto a Genova... la la la la la la la la la la🎼
(g.p.)
Genoa - Bologna 0 - 1


venerdì 11 dicembre 2015

VERSO IL GENOA.

Il conto complessivo dei precedenti fra Genoa e Bologna, gloriose Società entrambe Rossoblù ed entrambe ultracentenarie, racconta di 48 gare, 19 delle quali vinte dai liguri, 14 dai nostri beniamini e 15 finite in parità. Il precedente per antonomasia è la famigerata semifinale-scudetto del 1925, disputata cinque volte e condita, sullo sfondo, da violente risse ed una sparatoria. La vittoria più altisonante dei nostri avversari, comunque, risale al 4 luglio 1948: era l’ultima di campionato, ed i Grifoni ci travolsero con un pesante 7-2, che non intaccò l’ottavo posto finale. La nostra vittoria più spettacolare, invece, è senza dubbio quella ottenuta il 28 febbraio 2010: si giocò sotto una bufera spaventosa, che aveva messo in forse fino all’ultimo la disputa della gara e reso necessario l’uso dei riflettori in pieno giorno. Finì 4-3 per noi; le due squadre si affrontarono “ all’inglese “, dandosele di santa ragione sotto la spinta dei rispettivi tecnici, il nostro Franco Colomba ed il genoano Gasperini. I liguri passarono tre volte in vantaggio, venendo raggiunti prima da Buscè e poi per tre volte da Adailton, ex dal dente avvelenato. Dunque, la tradizione è leggermente favorevole al Genoa. A proposito di ex, al nome del Genoa è legato uno dei ricordi più amari della carriera da allenatore di Roberto Donadoni, che fu cacciato via dopo poche partite e dopo essere stato messo nell’impossibilità di lavorare dal vulcanico presidente Preziosi. In questo momento le due squadre sono dirette concorrenti nella corsa alla salvezza. I nostri avversari vengono da un avvio altalenante, noi siamo chiamati a dare continuità alla spettacolare vittoria ottenuta domenica scorsa contro il Napoli. Dovremo fare i conti, oltre che con la cronica mancanza di una sponda per Destro, con la pesante assenza di Giaccherini, che si protrarrà fino all’anno nuovo. Donadoni, comunque, non si scompone, consapevole di avere a disposizione parecchie possibilità di ovviare agli inconvenienti. In compenso, c’è da registrare il ritorno fra i convocati di Franco Zuculini, altro ex della partita, il cui recupero potrebbe rivelarsi estremamente prezioso nel prosieguo del campionato. Possiamo dunque andare a Genova con la speranza di portare a casa un buon risultato.


Paolo Milito

lunedì 7 dicembre 2015

Non scherziamo, rossoblu! Io non ce la faccio più... Fischia dunque "coso" giallo! Fischia almeno a noi un fallo!

Rimacronaca di Bologna - Napoli
*
Vedi (il) Napoli e poi muori?
Noi teniamo in alto i cuori!
Incomincia la partita...
È un'impresa certo ardita,
ma il Bologna inizia bene:
come veltri da catene
liberati corron sciolti,
come da fierezza còlti
con vigore ritrovato...
Son piuttosto confortato.
Con coraggio pressa alto:
è una squadra che ci ha smalto.
Vai Brienza... è punizione...
Sventa Reina... deviazione
con la palla che va fuori
Forza, forza! In alto i cuori!...
Occasione Callejon!
Sì, l'è gol i mi' quaión!..
Gran Mirante, gran parata:
il portiere è in gran giornata...
Scatta Destro...è un ariete...
salta Albiòl... e tira: RETEEEEE!!!!
Uno a zero! Non ci credo...
Dopo l'urlo mi risiedo...
È un Bologna forsennato,
molto ben organizzato...
Salta in area Rossettini
e che il Napoli s'inchini!
Rossoblu è la bandiera:
rifilata un'altra pera!!!
Due a zero! Ch'emozione!
Or mi prende uno s-ciopóne!
Che il mio cuor ora trabocchi!
Mi stropiccio adesso gli occhi:
sono sveglio o sto sognando?
Stiamo adesso dominando...
Ecco Insigne tocca palla...
e la vede: è rossa e gialla...
Callejon colpisce il legno!
Anche questo è un buon segno...
Non si passa... Gran Bologna
ed adesso qui si sogna...
Destro corre come un matto
e poi graffia come un gatto...
Primo tempo: due a zero.
Ora Sarri vede nero.
Si riprende e son tranquillo
anche se c'è qualche squillo
degli azzurri che, mazziàti,
son rientrati motivati...
Occasione per Allàn...
fuori è il tiro: trenta span!
Higuaìn è in campo! C'è?
Sì, è lì che fa uhè
come un bimbo e grida "è mio,
il pallon lo voglio io!
E poi lui è un cattivone:
non mi fa toccar pallone!"
Al Pipìta non va giù:
vede rosso (...ed anche blu!)
Destro calcia in diagonale....
contro un Reina messo male...
Sono TRE! Vigliaccaboia!
Non ci credo! Ma che gioia!
Sembra fatta, ma attenzione...
non buttiamo l'occasione
di tenere la partita
che ancor non è finita...
Higuaìn s'è un po' incazzato
e ora (porca!) ha segnato!
Tre a uno... boia d'Giuda!
Ora qui ancor si suda...
Il Pipìta ancora segna!
Dai ragazzi, forza! Legna!!!
Tre a due e sono muto...
manca ancora un minuto!
Non scherziamo, rossoblu!
Io non ce la faccio più...
Fischia dunque "coso" giallo!
Fischia almeno a noi un fallo!
È FINITA!... Col fiatone
e l'infarto drì al cantone!
La rimonta? Sì, col casso!
Non son io a morir grasso!
C'è chi ha preso una tranvàta:
ci ha la cresta un po' squaciàta...
"Bravi" Hamsik e Higuain...
Ma siam noi a far cin-cin!
(g.p.)
BOLOGNA - NAPOLI 3 - 2



"Il più grande spettacolo dopo il Big Bang..."

Ieri, 6 dicembre 2015, allo Stadio Renato Dall'Ara, si è giocata la partita Bologna - Napoli...
Non so per quale motivo, ma già dalla lettura delle formazioni la mia vocina mi ha detto: "Wow... ci siamo!".
E così è stato!
Nonostante fosse il 25° anniversario del disastro delle Scuole Salvemini di Casalecchio di Reno, il Bologna e i suoi tifosi hanno gioito per la strepitosa partita giocata dai rossoblu!

"BOLOGNA - E poi c’è l’altra strage. Quella civile, assurda e crudele, con 12 adolescenti che perdono la vita nella loro scuola, nella loro classe, una mattina qualunque. Sono passati 25 anni dalle piroette sopra il cielo di Casalecchio di un aereo militare che fatalmente centrò con geometrica precisione la parete della II A di una scuola piena di quindicenni che studiavano il tedesco. L’istituto tecnico Salvemini non fu più lo stesso dopo quel 6 dicembre 1990: sotto quelle macerie di dolore però non affondò, ma risorse più forte di prima, ingaggiando una battaglia civile e coltivando un importante e fondamentale esercizio sulla trasmissione della memoria che, non è un gioco di parole, ha fatto scuola.
Non una strage di stampo terroristico, come quelle che hanno segnato questo strapazzato lembo di terra, ma scaturita da un errore umano, sebbene la giustizia italiana abbia deciso, dopo tre gradi di giudizio, che no, quel giovane pilota, il 24enne tenente Bruno Viviani che si eiettò dall’Aermacchi MB-326 in avaria, non ha nessuna colpa per l’impatto omicida, e con lui i vertici dell’Aeronautica e l’ufficiale della torre di controllo dell’aeroporto di Verona-Villafranca. Viviani poteva dirigere l’aereo da addestramento verso il mare aperto, invece si conficcò nel posto sbagliato. Un puntino arancione, ricordano i sopravvissuti, oggi quarantenni e con indelebili incubi sulle spalle, che alle 10.36 di quella mattina guardavano fuori dalla finestra. Poi tutto nero, il fuoco e le fiamme. Un inferno di prima mattina, con istituzioni, familiari, studenti delle altri sedi che accorrono in via del Fanciullo per assistere all’orrore di una, due, tre, dodici morti casuali. Senza motivo.



«Arrivai lì davanti in Vespa con mio fratello che mi era venuto a prendere dopo che il preside ci fece uscire due a due “perché c’era stato un incidente grave”», ricorda Simona Lembi, oggi presidente del Consiglio comunale e allora in V A in un’altra succursale, «ho un ricordo confuso ed emozionante di quei primi momenti, molto più distinto nei giorni seguenti, il funerale con i genitori, le bare, i sindaci, i generali e quella richiesta, rivolta a me, di salutare i compagni morti e feriti durante la messa».

Se dopo un quarto di secolo una strage civile viene giustamente ancora ricordata, è grazie all’impegno dell’associazione familiari delle vittime, dei ragazzi del Salvemini di oggi (neppure nati allora) che ogni anno depongono la loro gerbera bianca in memoria dei 12 compagni deceduti (e 88 feriti, alcuni molto gravi), del nuovo edificio sorto al posto di quella grande succursale (la sede principale era in via della Porrettana) che ora si chiama Casa della Solidarietà e ospita la Protezione civile e ancora, grazie all’impegno profuso da chi si sta ancora battendo per far sì che l’Italia adotti una normativa per regolamentare le esercitazioni militari in tempo di pace. Ieri, la premiazione del concorso letterario giovanile sull’evento e il concerto dell’Orchestra Senzaspine al Betti, mentre stamattina alle 8.45, in via Pertini 8, l’apertura straordinaria del Salvemini col presidente della regione Stefano Bonaccini, le altre autorità del territorio, i tanti di allora e quelli di oggi, quindi la proiezione del documentario Il messaggio di Davide Labanti, infine la passeggiata fino al luogo della strage con la margherita bianca in mano." (Dal Corriere di Bologna, 06/12/2015, Fernando Pellerano)

Una vittoria, quella di ieri, che può assumere un doppio significato, perchè dove lo Stato dimentica, le persone ricordano!
Vorrei davvero che la gioia di ieri potesse essere dedicata ai genitori di quei piccoli angeli...

In campo, quindi, con il Bologna che non chiera Giaccherini, ma Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Taider, Diawara, Brienza; Rizzo, Destro, Mounier. All.: Roberto Donadoni (4-3-3).

Napoli, stesso modulo, con Reina; Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. All.: Maurizio Sarri.

Scriverò solo una cosa: ottantasette minuti di un Bologna stellare, che non ha sbagliato nulla e che ha giocato come "solo in Paradiso".

Un grande Bologna per ottantasette minuti, un grande Higuain per trecento secondi.
Il Pipita ha provato fino alla fine a ribaltare il risultato, ma, giustamente, non è bastato!
Vittoria meritata di un grande Bologna, che ha sconfitto la (non più) capolista, candidata allo scudetto, giocando la più bella partita della stagione.
Match stellare di Mattia Destro, Diawara da Golden Globe, Rizzo splendido e Masina supersonico.

A chi mi accusa di gioire adesso, rispondo solo una cosa:
Mister Donadoni non è tra i miei allenatori preferiti, ma probabilmente è quello che serve per questo Bologna, e questo è quello che conta.
Tutti abbiamo visto un Mattia Destro che non sembra neanche lontanamente assomigliare al giocatore sceso in campo con Mister Rossi!
Colpa di Rossi? Colpa di Destro? Non è questo il punto...
Sono una tifosa "pensante" che ha delle opinioni e che si pone delle domande!
Non accetto tutto quello che succede senza chiedermi il perchè!
Quando la squadra gioca bene, ne scrivo e sono felicissima, ma non nascondo la testa sotto alla sabbia quando il Bologna gioca male.
Scrivo del bene come del male, e così deve essere!
Esprimo le mie opinioni e non cerco di far cambiare idea a nessuno, ma se una cosa non mi piace, non lo nascondo.
Questo non significa non sostenere la squadra, anzi!
La sofferenza fa parte dell'essere tifoso Bolognese, ormai questo è accertato, e parlare degli aspetti negativi di un qualcosa non vuol dire non amarlo...
Ogni genitore, allora, odierebbe i propri figli quando combinano qualcosa di brutto...
Credete che sia una "Maigoduta"? Liberi di pensare ciò che volete!
La libertà di espressione esiste ancora... per il momento!

Alessandra Sportelli Negrini