Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!
Il Bologna è la squadra del mio cuor...

domenica 16 novembre 2014

"Si sta facendo notte"...

La settimana sta per concludersi davvero male...
Circolano voci per niente piacevoli sul cambio o meno al vertice della società del Bologna...
Si paventa anche lo spettro di Guaraldi come possibile rientro al comando...
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza!

Noi tifosi abbiamo contattato personalmente Joe Tacopina, via e-mail, e la risposta è stata la seguente:
" Dear Xxxxxxxxxx, as I will tell to the press tonight, this is a technical issue, not a money issue.
We will resolve it in no time and his nonsense will be behind us.
I will be here forever with all of your great support.
Thanks!! Joe."
Come risposta, direi che non è male!

Ma poi siamo andati oltre, perchè dopo tutto quello che abbiamo passato, il contentino non ci basta più:
"Solo 2 giorni fa ci hanno sollevato problemi sulla banca che avevamo scelto, se non va bene la cambieremo..."
"Loro devono darci il tempo di sostituire la garanzia, in ogni caso il punto non è una carta, ma che mettiamo i soldi..."
"Siamo andati in una banca, non in una tabaccheria. Abbiamo scelto una banca con cui lavoravamo..."
"La garanzia l'abbiamo, ma non l'hanno accettata. Sostituiremo la garanzia con un'altra in circa 15 giorni..."
"Io e Saputo non possiamo passare il tempo a smentire o confermare ogni storia che esce... io parlo per il gruppo..."
"Io e Saputo siamo uniti, ci ho appena parlato. State provando a creare un caso, ma non c'è. Siamo partner..."
"La banca non sarà una banca primaria, ma è una banca seria che lavora da tempo nel calcio..."
"Credevamo di essere d'accordo con Guaraldi. Ci sono problemi tecnici, non finanziari..."
Fonte D.Labanti

E non essendo ancora contenti, abbiamo raccolto le dichiarazioni di Tacopina al suo arrivo al Dall'Ara:
"C'è stato un problema tecnico e non finanziario. Nello specifico c'è stato un problema relativo alla banca, che non è stata gradita da Bologna 2010 (e ciò ci è stato comunicato solo due giorni fa).
Siamo già al lavoro per rimpiazzarla, nonostante quella che avevamo scelto fosse una banca affidabile, non certo una tabaccheria.
Occorre tenere presente che sono soldi che mettiamo nella squadra e che non diamo ai vecchi proprietari, dunque è ovvio che li metteremo, è nostro interesse farlo.
Quanto alla nota della società c'è stato un fraintendimento, in quanto pensavamo di aver realmente raggiunto un accordo.
Ribadisco che non ci sono problemi con Saputo, ci siamo sentiti anche trenta minuti fa."

Dobbiamo andare avanti? Direi proprio di no...
Rimane il fatto che l'aria respirabile a Bologna è cambiata...
Non c'è più la freschezza del nuovo arrivo, non si vede più la limpidezza dei primi giorni, così come i bei gesti stanno già perdendo un po' del loro smalto!
Personalmente Tacopina mi dà ancora fiducia, insieme a tutta la dirigenza, ma c'è sicuramente qualcuno che sta lavorando per screditare tutto quando di buono è stato fatto e quanto di buono c'è in programma...

E purtroppo si vede, a cominciare dal terreno di gioco:
il primo tempo si chiude sull'1-0 per il Bologna, ma la partita è stata dominata dal Brescia, che sul finale ha pericolosamente rischiato di pareggiare.
Impresa non riuscita solo per un "malintesissimo" tra 2 giocatori totalmente, completamente e spassionatamente soli di fronte a Coppola.
Non c'è che dire: abbiamo davvero una difesa monumentale... e statuaria!
Il gol del Bologna lo realizza Cacia su una respinta corta del loro portiere che, appena un secondo prima, aveva respinto, non trattenendolo, un tiro di Buchel dal limite.
Vantaggio rossoblu risicato e non del tutto sufficiente, anche senza tirare in ballo l'ipotetico rigore che ci sarebbe spettato...
Non arrampichiamoci sugli specchi...
Un Bologna opaco, quindi,  che deve amministrare il vantaggio e cercare di vincere!
Il Brescia fa la partita e sfida pesantemente la difesa del Bologna, ancora in piedi grazie ad un magistrale Oikonomou.

Quando comincia la disfatta amarissima del secondo tempo, vado a cercare i commenti del web...
GIAMBA : "Buchel sopra le righe quasi sempre. Copre la fascia di Morleo e si propone.....ci manca solo che faccia goal e poi magari alleni anche!!
Buchel Presidente?? Per il resto Cacia si conferma un goleador e aggiungo che non si capisce il perchè a sinistra si debba soffrire in questo modo e si offra il destro (scusate il gioco di parole) per farci attaccare dal mezzo.......
Meno approssimazione nei passaggi (ma è dal tempo di Pioli che predichiamo nel DESERTO) e un po' di mobilità davanti (vero miliardario??)... ( Io ho capito a chi è riferito! Un aiutino? C'è chi in squadra ha un giocatore con il nome di un bagnoschiuma.... e chi, COME NOI, con il nome di un dentifricio.....)
ALESSANDRA e GIAMBA: "O Morleo, Morleo... perchè sei tu Morleo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome;
Oppure, se tu non vuoi, basta che tu giuri di non essere un calciatore...
E io non sarò più una criticona!"

Sarcasmo e scherzi a parte, resta il fatto che, a dieci minuti dal termine della partita, il Bologna sta vincendo 1-0.
Da qui in avanti, un'orrorifica distruzione di quel poco che di buono era stato fatto.... difesa monolitica... Morleo da linciaggio... Troianiello, no comment..... NON E' ACCETTABILE!!!
Caro Lopez, visto che ce n'è anche per te, puoi spiegarmi come a sette minuti dalla fine tu non sia in grado di gestire e controllare la partita?
Puoi spiegarmi come si possa perdere in questa maniera ignobile?
A parte San Buchel, puoi spiegarmi che caspita di cambi hai effettuato?
Qualcuno può rispondere a tutte queste domande che mi assillano la mente?
Per favore, aiutatemi...

GIAMBA: " Sempre e solo da sinistra.... Senza Buchel quel poveretto di Morleo fa capire che non era da A, non è da B.............ed è ora che restituisca il MALLOPPO!!!"

Al Dall'Ara la partita finisce! Un Brescia esultante, e a ragione, stende, copre e sotterra un Bologna che è nel centro di un "the black hole" totale... e la luce in fondo al tunnel non si vede!

Non voglio nemmeno parlare della sacrosanta espulsione che sarebbe toccata ad Olivera ( dove ha giocato Olivera? ...... Ah, già.... Chiellini fa scuola!) al 66' per un'entrata da macellaio da dietro ai danni di Buchel... che uscirà in barella!
Non mi piace cercare di giustificare la pochezza vista questa sera: fino ad un certo punto ci ho creduto, ci ho creduto davvero... poi è calato il sipario!
Non voglio nemmeno dare dei voti: si salverebbero in pochissimi.

Al Dall'Ara si respira un'aria mefitica e a Mister Lopez giungono alcune paroline dal pubblico in tribuna... Puoi biasimarli? E puoi biasimare anche noi? Perchè qualche parolina è scappata anche a noi da casa...

Una partita vinta fino a - 7 dal fischio finale, persa senza dignità, senza motivo e senza un perchè, se non i soliti argomenti che riguardano i soliti giocatori o presunti tali!

Il Bologna si è semplicemente arreso, grazie anche ai cambi di Lopez, e ha agevolato un Brescia che in 3 minuti ha capovolto il cielo sulle nostre teste.
Ci troviamo -6 dal Carpi, e mi viene solo da chiedere: perchè?

La sensazione generale è che si riesca a giocare bene solo quando non ci sono ombre, solo quando Tacopina ci tiene la manina, solo se il bonifico arriva in tempo....
No, ragazzi... così non va!
Alessandra Sportelli Negrini












venerdì 14 novembre 2014

Aspettando il Brescia

La partita contro il Brescia riporta alla memoria tanti incroci: basti pensare che fino allo scorso luglio il Presidente era Gino Corioni e il Direttore Generale Gigi Maifredi, due nomi che per i colori Rossoblù vogliono dire qualcosa di importante. Per tacere di altri personaggi che hanno fatto furore sotto entrambe le bandiere, da Carlo Mazzone a Roberto Baggio, da Sandro Quaggiotto ad Igli Tare, arrivando ai più recenti Panagiotis Kone ed Alino Diamanti. Furono Baggio e Mazzone in versione bresciana a negarci la possibilità, nel 2002, di disputare la Champions League, ma in quell'occasione si giocava in Lombardia. Il match conta ventotto precedenti: diciannove in Serie A, sette in Serie B, uno in C ed uno in Coppa Italia. Il risultato è stato quasi sempre favorevole ai nostri colori: si contano sei vittorie del Brescia e quattro pareggi. In campionato, la nostra vittoria più eclatante risale al 21 dicembre 1930, quando lo Squadrone che faceva tremare il mondo travolse le " rondinelle " con un sonoro 7 -1, in cui spiccarono una tripletta di Angiolino Schiavio ed una doppietta di Fedullo. In Coppa Italia, invece, l'unico precedente è quello del 17 agosto 2013, che vide i Rossoblù prevalere con una magistrale punizione messa a segno da Alino Diamanti, ex dal dente avvelenato. Andiamo ad affrontare il Brescia dopo il combattuto pareggio ottenuto contro il Carpi. Diego Lopez avrà ampie possibilità di scelta, potendo recuperare Bessa, Buchel e Ceccarelli. Inoltre, nelle ultime ore è rientrato l'allarme per Acquafresca, inizialmente dato per KO nelle prossime tre settimane; per finire, potrebbe scapparci un turno di riposo per l'affaticato Matuzalem, a beneficio del redivivo Diego Perez, e potrebbe partire dal primo minuto il giovane Improta, che nella sua prima uscita ha mostrato dei numeri interessanti. I nostri avversari vengono da un cammino incerto, quindi sulla carta dovremmo poter controllare agevolmente la situazione; come sempre, sarà bene che i nostri giocatori non prendano troppo sottogamba chi avranno di fronte. Sul versante societario si chiude una settimana intensa: c'è stato il gustoso episodio dell'irruzione delle guardie giurate a Casteldebole ( nessuno della vecchia gestione aveva avvertito Tacopina della presenza, in sede, di sensori d'allarme che entrano in funzione attorno a mezzanotte; essendosi Super Joe trattenuto in ufficio oltre quell'ora, il segnale è scattato in un batter d'occhio, con le tragicomiche conseguenze del caso). Qualcuno ha pensato bene di rispolverare, ancora una volta, la vecchia notizia dell'avvocatessa americana che ha citato in giudizio Tacopina per una vicenda dai contorni ancora oscuri; ci si è messo anche il presidente romanista Pallotta, che ha pubblicamente sminuito la figura del Taco giallorosso non appena è stata ufficializzata la nomina di Claudio Fenucci come AD del Bologna, con un tempismo più che discutibile, sospetto e patetico. Infine il caso Saputo: qualche pessimo soggetto di cui non voglio fare il nome ha pensato bene di trasformare una telefonata dal Canada, in cui il re delle mozzarelle esprimeva perplessità per la conferma di Filippo Fusco in luogo dell'ingaggio di Pantaleo Corvino, in una furibonda discussione che avrebbe dato origine ad una replica di Bologna 2010, con Saputo a recitare il ruolo che all'epoca toccò a Zanetti, ovvero sedotto e accantonato dalla nuova dirigenza. In realtà Joey ha mandato in avanscoperta, come previsto, Marco Di Vaio, che potrebbe addirittura essere nominato Vicepresidente; il DS sarà senz'altro Corvino, uomo di fiducia di Fenucci e dello stesso Saputo; quanto a Fusco, Bottai e Bergamini avevano in mente di nominarlo capo degli osservatori, ma a quanto pare Di Vaio, una volta preso atto dell'ottimo rapporto che intercorre tra lo spogliatoio e l'avvocato napoletano, avrebbe proposto per lui un ruolo da Team Manager, in modo da consentirgli di gestire i rapporti tra giocatori e dirigenti, fermo restando che del mercato se ne occuperà Corvino. Piccola considerazione personale: l'altra nota dolente di Saputo era la prospettiva di non poter avvicendare subito, causa buona posizione in classifica, Diego Lopez con Roberto Mancini; dopo le ultime notizie arrivate dalla sponda nerazzurra di Milano, ovviamente il tycoon italo-canadese dovrà necessariamente rivedere le proprie posizioni. In vista del CDA della settimana prossima, poi, da segnalare la nomina di Giuseppe Gazzoni Frascara a Presidente onorario ( bentornato !!! ) , l'annunciata intenzione di coinvolgere nel progetto-Bologna il proprietario di Casteldebole Marchesini ed il re delle cliniche private Shilan Patel, ed il sicuro ingresso in Società di Stuart Goldfarb, Hyeon Kang, Rick Perna, Anthony Rizza e Joe Marsili, tutti nomi di spicco della finanza internazionale. Insomma, sembra proprio che il Sogno Americano stia diventando sempre più reale. Per concludere, permettetemi di rivolgere un pensiero ed un saluto a Tilde Cantieri, che circa ventiquattr'ore fa ci ha salutato per raggiungere Giacomino Bulgarelli, Helmut Haller e Klas Ingesson. Ho avuto modo di collaborare con lei per qualche tempo in una mia precedente esperienza giornalistica, e mi sento di poter affermare che, per competenza in materia ed attaccamento ai colori sociali, la si poteva tranquillamente accostare a gente come Gianfranco Civolani. Pur essendo alle prese con una grave malattia, finchè ha potuto ha continuato a scrivere del suo amato Bologna; personalmente, posso solo ringraziarla per tutti gli apprezzamenti espressi sul mio conto: comunque, non ho la pretesa di essere una " penna d'oro ", semplicemente mi piace parlare a ruota libera delle vicende della mia squadra del cuore, così come fanno Alessandra, Giamba e come fino all'ultimo ha fatto anche Tilde. Ciao, grazie di tutto, e continua a tifare Bologna anche da lassù.


Paolo Milito

giovedì 13 novembre 2014

Tutti con Tilde!!!!

Il Bologna siamo noi!
È una frase che cantiamo spesso,  ma oggi assume finalmente un vero significato... Nel bene e nel male siamo tutti uguali, e proprio per questo quando una qualsiasi parte di noi soffre, noi soffriamo con lei... La malattia non guarda in faccia a nessuno, non considera né ricchezza né povertà...
Ma noi siamo il Bologna, e se uno solo dei nostri tifosi sta male, noi lottiamo con lui...
Tilde Cantieri è una tifosa strepitosa, Bolognese dentro, fuori e tutt'attorno!
Ha sofferto per la propria squadra, ha gioito, ha scritto e palato sempre e solo per il suo Bologna...
E il suo Bologna oggi, in questa grande battaglia, è con lei!
Dalla squadra a noi tifosi tutti! Siamo con te Tilde!
Combatti con tutte le tue forze, perché noi combattiamo con te, e il nostro abbraccio è grande come tutto il Dall'Ara...
Sempre e solo una di noi, lotta e vinci insieme a noi!
Con grande affetto...
... Ti aspettiamo...
Alessandra Sportelli Negrini
Paolo Milito
e tutto il Bologna, con tutti i Bolognesi





sabato 8 novembre 2014

Ore 15.00: calma piatta...

Sabato scorso il Bologna ha perso davvero male.
Il perchè e il per come li abbiamo già analizzati, rimuginati, studiati e, speriamo, archiviati.
Oggi il Bologna deve vincere!
Vedo un super Tacopina pieno di entusiasmo in campo, circondato dai "Grandi" del nostro glorioso passato, compagni di squadra di Klas... per me è un motivo sufficiente per voler vincere e lasciarmi alle spalle la B, brutto ostacolo in un percorso che non è quello del Bologna!
C'è tutto lo stadio in piedi ad applaudire, e il ricordo va al compianto Klas Ingesson.
Tantissimi gli striscioni in ricordo del gigante buono presenti in curva Bulgarelli
La sua maglia, la maglia numero 8 di Klas, accompagnata da alcuni suoi ex compagni di squadra, fa il giro d'onore dello stadio.
E' davvero emozionante e coinvolgente!
Le squadre finiscono il riscaldamento e tornano lentamente gli spogliatoi.
Il Carpi schiera un classico 4-4-1-1 e Castori sfrutta la fantasia di Concas in supporto del capocannoniere del campionato Jerry Mbakogu.
CARPI (4-4-1-1): Gabriel; Poli, Romagnoli, Suagher, Gagliolo; Letizia, Porcari, Bianco, Pasciuti; Concas; Mbakogu.
Diego Lopez conferma il 4-3-1-2, sacrificando Buchel per Bessa (e qui ho già non poche perplessità!) e schierando Troianiello per l'infortunato Acquafresca.
BOLOGNA (4-3-1-2): Coppola; Ceccarelli, Oikonomou, Maietta, Morleo; Bessa, Matuzalem, Zuculini; Laribi; Cacia, Troianiello.
Avanti allora, che il gioco abbia inizio!
Questo è un autentico derby, una partita che vale il primato in classifica... e anche qualcosa di più!
E' il derby della "vetta", in tutti e due i significati! ( Vetta=cima; Vetta in dialetto Bolognese=vita).
Il primo tempo si conclude sullo zero a zero.
Tre occasioni per il Bologna annullate dal gran portiere del Carpi.
I nostri avversari hanno comunque una bella squadra.
L'arbitro Fabbri di Ravenna, fischiatissimo da tutto lo stadio, sanziona qualsiasi cosa ai rossoblu, anche una scarpa slacciata!
L'ammonizione ad Oikonomou è davvero scandalosa e senza senso.
Zuculini è andato vicinissimo al gol, capitan Morleo non ne imbrocca una, come sempre, Ceccarelli ammonito per proteste...
La squadra spinge, ma non concretizza!
In tutto il campionato non ci sono comunque squadre che brillino di luce propria.
I grandi campioni non nascono più? Dov'è il Bologna Paradiso?
L'ispirazione per migliorare è completamente gratuita, e i nostri grandi hanno tanto da cui poter attingere...

Finisce la partita con la brutta scena di Gabriel ancora a terra: è il portiere del Carpi che ci ha parato tutto e giustamente tutt'e due le squadre lo sostengono!
Il derby tra Bologna e Carpi termina zero a zero.
Lo spettacolo offerto non è stato esaltante, ma la superiorità del Bologna, seppur minima, c'è stata.
Squadre ferme e titubanti nel primo tempo...
Un po' più libere determinate nella ripresa...
Il Bologna è stato vicino al vantaggio con Improta, il cui esordio mi è sembrato davvero incoraggiante.
Tanta pochezza per Cacia, oggi, quasi che senza Acquafresca si sentisse perso...
Coraggio ragazzi: il campionato è lungo e le possibilità le abbiamo tutte!
Non ascoltiamo i pettegolezzi sulla questione Joe and Joey e andiamo avanti!
La serie A ci aspetta... Dimostriamo al mondo di esserne all'altezza, buttiamo le fondamenta per il nostro futuro e ritorniamo ad essere il "Bologna Paradiso"!!!
Alessandra Sportelli Negrini
 









 

venerdì 7 novembre 2014

Aspettando il Carpi

Questo campionato di Serie B ci sta riservando tante sorprese. Una di queste è senz'altro il fatto di doversi giocare il primo posto in classifica contro il Carpi di Castori. La partita, comunque, non è una novità assoluta: in occasione del secondo " giro di valzer " in Serie C i Rossoblù hanno ricevuto due volte la visita dei cugini carpigiani, vincendo entrambe le gare ( 1-0 nel 1993 e 3-1 l'anno successivo ). Nei suoi centocinque anni di storia, l'attuale capolista del campionato cadetto aveva sfiorato l'approdo in Serie B nel 1997, mancando la promozione di un soffio dopo aver disputato i play-off. Superato un fallimento ed una fusione con un'altra squadra della zona, i carpigiani hanno avviato, dal 2010, una serie positiva che li ha portati in Serie B nella primavera del 2013. Ottenuta una decorosa salvezza al termine del campionato scorso, i nostri avversari hanno apportato pochi ma oculati ritocchi al telaio esistente; inoltre hanno beneficiato dell'esplosione dell'attaccante nigeriano Mbakogu, che li ha trascinati in vetta alla classifica. Uno scontro di vertice del tutto inatteso, quindi, a cui il Bologna si avvicina reduce dalla travagliata sconfitta di Livorno, maturata in uno scellerato finale. Diego Lopez, con la sua calma proverbiale, cerca di mantenere i giocatori concentrati ( va comunque sottolineato che i cambi, nei dieci minuti finali di Livorno, li ha sbagliati lui ), puntando a considerare quello di sabato scorso un semplice incidente di percorso. Non ci sarà Buchel, assenza pesantissima; in compenso, tornerà tra i pali Coppola e saranno almeno in panchina Diego Perez ed Improta, alla sua prima convocazione. In particolare, il nostro mister dovrà trovare un valido supporto per Cacìa, essendosi infortunato nelle ultime ore anche Acquafresca; a mio avviso, non dovrebbe essere un grave danno l'assenza, causa convocazione in Nazionale, dell'inconsistente Garics. Sul fronte extra-calcistico, si alternano luci ed ombre. Joe Tacopina, rientrato in Italia, ha rinviato per due volte il CDA, in attesa che Claudio Fenucci  rescinda il contratto con la Roma incassando la relativa buonuscita, e che torni a Bologna Joey Saputo, il quale ha rinviato a sua volta il viaggio per sopraggiunti impegni personali; Super Joe, comunque, ha ottenuto un nuovo personale trionfo al concerto di Cesare Cremonini, dopo aver messo a segno un altro colpo da maestro regalando ad ogni giocatore una copia del libro uscito in occasione del Centenario, in modo da far comprendere appieno a ciascuno l'importanza della maglia indossata. Filippo Fusco, a mezzo stampa, ha esternato un po' di fastidio di fronte alla prospettiva di dover lavorare in coppia con Pantaleo Corvino, la cui nomina a DS è caldeggiata da Saputo a prescindere dalla permanenza dell'avvocato napoletano nei quadri del Bologna. Inoltre, bisogna fare i conti con i nuovi sviluppi dello scandalo-scommesse. A quanto si è capito, finora gli inquirenti si basano su delle intercettazioni telefoniche, il cui contenuto, però, potrebbe essere un millantato credito: va tenuto presente che il principale protagonista di quei colloqui è Manlio Bruni, il commercialista di Beppe Signori. Ora, in mancanza di prove certe, finchè si va avanti con una parola contro un'altra parola, permettetemi di avere dei dubbi. Soprattutto mi domando perchè venga tirato in ballo Marco Di Vaio, per una vicenda che risalirebbe al 2011, solo ora che è destinato a diventare un dirigente di quel Bologna a stelle e strisce che ha portato una ventata di aria nuova rispetto ai tempi grami del recente passato. Certo, ho ben presenti nella memoria le vicende che in epoche precedenti ci hanno portato a subire squalifiche e penalizzazioni pesanti, non sono disponibile a mettere la mano sul fuoco a priori per nessuno, ma la tempistica della vicenda mi lascia un tantino perplesso. In parole povere: è vero che nel 1980 i giocatori si vendevano le partite; ricordatevi, però, che nel 1964 fu messo in piedi uno squallido teatrino al termine del quale vincemmo uno Scudetto ma perdemmo il più grande Presidente della nostra storia. E adesso, sotto col Carpi !!!


Paolo Milito



giovedì 6 novembre 2014

Teach your children

"Se stasera sono qui, è perchè ti voglio bene, è perchè tu hai bisogno di me, anche se non lo sai" Cit. L. Tenco
Proprio cosí!
Caro Bologna, sono una tifosa, anzi una super tifosa, e sono disgustata...
Sono una persona che crede ancora nei valori, a dispetto di un mondo dove tutto e il contrario di tutto sono concessi. Sono una persona che crede negli ideali e nell'onestà... Sono una persona che vede tutto questo trasformato in utopia... È devastante! Il gioco del calcio fa parte del mondo dello sport e la parola "sport" non ha bisogno di essere tradotta o "spiegata"... Purtroppo oggi è solo questo: una parola! Sono anni che ogni tifoso Bolognese lotta, sogna e soffre per la propria squadra e oggi mi chiedo: "Perchè?"... Abbiamo pianto per la felicità di scudetti e partite vinte, abbiamo sofferto per la perdita di grandi presidenti, ci siamo mangiati il fegato per presidenti indegni e partite rubate e per cosa? Oggi, che abbiamo un presidente degno di tale nome e che sappiamo, con qualche modifica, di poter stare nel top del calcio, vediamo messo tutto in discussione per qualche scommessa... per qualche banconota in più... per dei pezzi di carta stropicciata! Come posso fidarmi di giocatori e allenatori quando anche gli insospettabili sembrano essere coinvolti in questo mercato? Come posso credere che ci sia ancora qualcuno che giochi alla palla per amore e passione? Come posso credere in qualcuno di voi? Sembra che l'unica cosa vera di questo mondo marcio siano la mia passione, il mio tifo, il mio sostegno e il mio crederci fino alla fine...
Siamo passati da Porcedda e Guaraldi ad un Tacopina che ha avuto il potere di dar voce ai nostri sogni: si parla di Stadio nuovo, o ristrutturato, di investimenti, di squadra vincente... e poi vediamo delle chat intercettate nelle quali l'argomento sovrano è la vendita delle partite... Partite chiave, magari... Partite sulle quali ci siamo posti mille domande, per le quali abbiamo subito gli sfottò di amici e colleghi appartenenti ad altre tifoserie, per le quali abbiamo anche litigato fra di noi, incolpando Tizio o Caio, per poi scoprire che Sempronio aveva già deciso tutto a tavolino... Che schifo!
Ho osannato il "capitano, mio capitano", l'ho sempre difeso e considerato una brava ed onesta persona, anche perchè in campo è sempre stato uno dei pochi a non fare sceneggiate inutili e a non chiedere falli dove non ce n'erano... Poi, come una doccia ghiacciata, leggo di accordi pre-partita... E che accordi...
Nella precedente inchiesta riguardante Bologna-Parma del 2011, il capitano era stato prosciolto ( il che non vuol dire nulla ad oggi, visto che tutti gli imputati dl caso Cucchi sono stati ritenuti innocenti, e quindi... sarò STATO/A io!!!!), ma ecco una conversazione tra Toto, nuovo personaggio in cerca d'autore, e Bruni, commercialista di Signori, riguardante proprio la suddetta partita: "Ho mandato un sms a Beppe", esordisce Bruni. E continua: "Lui dieci giorni fa era col capitano (Di Vaio) e lui gli aveva detto che  41 punti c'erano già..."..... "Ok, quindi è X", risponde Toto, che poi chiede a Bruni notizie di Signori. Risposta di Bruni: "Domani torna da Di Vaio in ritiro e ci dà l'ufficialità".
Il giorno dopo arriva la conferma del commercialista: "Dice che ha parlato col capitano e lo ha rassicurato. Con gli altri non si parlano da mercoledí, quando si sono incontrati. Tieni conto che anno scorso Parma ha mollato al Bologna. Quindi per me viene sicuro. Al Bologna va bene."
A due ore dall'inizio della partita Toto chiede: "Che fa, posso andare ( piazzare la scommessa)"? Bruni assicura: "Sí, non l'ho più sentito (Signori), ma ieri Moras ( allora difensore del Bologna) ha confermato ad un mio amico". (Fonte Corriere dello Sport).....
Dopo aver mandato giù un boccone amaro come il fiele, mi chiedo se ci sia ancora qualcosa di "calcistico" in cui poter credere! Dove sono l'amore per i colori della maglia e per la squadra? Dov'è il rispetto per i tifosi? Quante mani, o per meglio dire piedi, ci sono coinvolte?
La domanda più brutta che mi viene in mente, però è: con quale coraggio ci vantiamo di essere sportivi e diversi dalla Rube?
È vero che nel corso degli anni a nessuno sono stati fatti i regali che ha ricevuto la Vecchia Signora, e mai cosí plateali, ma chi mi garantisce che il Bologna non si fosse accordato a rovescio, e cioè per perdere? Di chi mi posso fidare da oggi in poi? So che alcuni giornalisti inventano pur di poter scrivere un articolo, ma difficilmente tirano in ballo dei nomi se non hanno la certezza che quello che scrivono sia vero...
Noi siamo il "Bologna Paradiso", il Bologna di Bulgarelli e Haller, il Bologna di Villa e Klas, il Bologna che ha sempre subíto ingiustizie e che si è sempre rialzato, il Bologna di chi ha sangue rossoblu nelle vene....
Non voglio credere che oggi esistano solo mercenari e opportunisti, non voglio neanche pensare che i miei colori siano nelle mani di qualche puttana che mira al soldo facile...
Questa è la mia squadra, e per metà è anche la mia città: non ce le voglio le mele marce perchè non me le merito!
Il mio tifo è autenticamente sincero, vero e leale in qualunque momento, in qualsiasi condizione, con qualsiasi presidente e in qualunque categoria! Nessuno ha il diritto di farmi sanguinare il cuore...
Che cosa vogliamo lasciare in eredità ai futuri tifosi, ai nostri figli e a chi ci osserva?
"You who are on the road, must have a code that you can live by and so become yourself, because the past is just a good-bye" (Cit. G.Nash)
Io ci metto faccia, anima e cuore.... e voi?
Alessandra Sportelli Negrini



sabato 1 novembre 2014

A Bologna non c'è più posto per i perdenti...

Giochiamo a Livorno!
Vogliamo andare avanti per la nostra strada e mantenere la vetta per ritornare in cima al mondo!
E' per questo motivo che gioca Garics? Mi auguro che faccia un partitone...
Il Bologna si affida ad un 4-3-1-2: Stojanovic, Morleo, Ferrari, Oikonomou, Garics, Zuculini, Buchel, Matuzalem, Laribi, Cacia, Acquafresca.
Il Livorno risponde con un 4-3-3: Mazzoni, Bernardini, Lambrughi, Emerson, Ceccherini, Moscati, Djokovic, Biagianti, Siligardi, Cutolo, Vantaggiato.
Il Presidentissimo non è presente, è a New York e seguirà la partita da oltreoceano.
Bologna con il lutto al braccio per ricordare il gigante buono di un'epoca d'oro che ci ha lasciato a 46 anni.... Ciao Klas!
Alla fine del primo tempo mi ritrovo delusa: la partita sta emulando il derby col Modena. Non ci sono occasioni degne di nota da ambo le parti: possesso palla leggermente a favore del Bologna, ma Livorno lievemente meglio a livello di gioco. Acquafresca esce per infortunio e al suo posto entra un Pasi barbuto. Garics e Morleo non deludono le aspettative: tristi erano e tristi son rimasti! Vedo poco gioco, poca costruzione, poche idee e poca determinazione.... Sky, al contrario, tesse le nostre lodi...

Al 93' finisce una partita che abbiamo regalato al Livorno, buttando via quanto di buono era stato costruito...
Non abbiamo saputo approfittare dell'autogol di Ceccherini che ci ha portati momentaneamente al comando ... Vantaggiato, ex di turno, pareggia....Zuculini ci riporta in vantaggio e questo gol manda Lopez e Stojanovic nello zac più totale, anticipati solo da Ferrari che, per evitare un gol di Galabinov già fatto, commette fallo in area e si fa assegnare rigore contro, che Galabinov trasforma.... Un fallo inutile che fa precipitare il Bologna nel baratro!
Sul 2-1 Lopez mette su Abero e Ceccarelli..... Abbiamo già perso al 30' Acquafresca e il mister imposta tutto su un 4-4-1-1.... Perdonatemi, ma non capisco...  Come non capisco l'uscita di Stojanovic che porta il Livorno in vantaggio: COM'E' POSSIBILE USCIRE DALL'AREA E LASCIARE UNA PRATERIA ALLA SQUADRA AVVERSARIA QUANDO IN AREA TI TROVI CINQUE DEI TUOI DIFENSORI? Puoi spiegarmelo, Stojanovic, per favore? Perchè a me sfugge il senso di questa tua scelta....

Il Bologna si arrende tragicamente e regala una partita fondamentale al Livorno.... Dopo il gol di Zuculini c'è stato il nulla.... Arrendevoli e privi di coraggio.... e il mister ha aiutato questo naufragio: dopo i cambi senza senso che sono stati fatti, chi avrebbe dovuto segnare? Io, magari....
Dopo sette risultati positivi siamo in crisi.... ma la serie B è tostissima, e la crisi del "Settimo risultato" non è accettabile....
Si deve ricominciare e cambiare.... la pazienza è davvero finita!
No time for losers

Alessandra Sportelli Negrini