Finalmente, alla sesta giornata, il Bologna incamera la prima vittoria della stagione, e lo fa espugnando il non facile campo di Via Del Mare, a Lecce. Il punteggio, 2-1, è già indicativo delle difficoltà incontrate. Se andiamo a rivedere gli episodi chiave, poi, il quadro è abbastanza chiaro: Riccardo Orsolini, al rientro dopo la breve e sfortunata apparizione che lo aveva visto costretto a fermarsi pochi minuti dopo essere entrato dalla panchina, prima mette a segno un gol da cineteca, molto somigliante a quello rifilato all’Inter a Pasqua 2025, poi gioca una partita da urlo, andando diverse volte vicino al raddoppio personale, infine, a dieci minuti dal termine, cade vittima di un nuovo infortunio muscolare, che oltretutto mette la squadra a rischio avendo appena esaurito i cambi disponibili. Niccolò Cambiaghi, ricaricato dai successi in azzurro, prende la palma di migliore in campo, dirige l’orchestra in maniera impeccabile e viene richiamato in panchina quando ormai è stremato. E però, ci si mette ancora una volta il portiere: Massimo Pessina, volendo rimpiazzare a pieno titolo Skorupski, lo emula anche nei risvolti negativi, toppando in pieno un intervento facile facile che consente ai padroni di casa di portarsi momentaneamente sull’1-1. Salvo poi fare conoscenza con uno dei nuovi, Enem, capace di tradurre in gol con una spizzata da capolavoro un grandioso assist di Cambiaghi. Tirando le somme: Palladino è un ottimo tecnico, ma dovrà ancora lavorare parecchio per far recepire i propri concetti alla truppa; positivo il recupero dei lungodegenti Casale ed El Azzouzi, autori entrambi di una buonissima prestazione; moderato apprezzamento per Matteo Darmian, apparso appesantito dalla lontananza dai campi ma non così fuori dal mondo come lo dipinge DAZN; grandissima soddisfazione per un Cambiaghi in gran spolvero, così come abominevole incazzatura per l’ennesima tegola caduta su Orsolini, passato in pochi minuti dalla prospettiva di un grande ritorno in Nazionale alla preoccupazione di dover affrontare uno stop ancora più lungo di quello appena messo alle spalle; per quanto riguarda il portiere, dobbiamo dare atto a Pessina di non essersi abbattuto dopo la cappella e di aver decorosamente portato a termine il match, con tanti saluti alle cazzate sparate in tal senso dai telecronisti DAZN. Insomma: in vista dell’Inter, la situazione dopo questa giornata appare certamente più rassicurante di come si presentava fino a stamattina. Staremo a vedere.

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