Dopo la convincente vittoria ottenuta in casa a spese del Lecce, in una giornata in cui abbiamo anche festeggiato il sospirato ritorno al gol di Riccardo Orsolini, il Bologna va a Birmingham per far visita all’Aston Villa. A differenza delle altre gare europee fin qui disputate, questa vanta ben due precedenti, uno nella Champions della scorsa stagione, e uno nella prima fase di questa Europa League. In entrambi i casi, come ben sappiamo, hanno vinto gli inglesi, così come in entrambi i casi i nostri baldi giovani avrebbero potuto uscire dal campo con ben altri risultati se solo avessero mantenuto un minimo di attenzione e concentrazione in più. Stavolta la situazione è complicata: dopo il disastro dell’andata di giovedì scorso, dovremmo vincere almeno per 3-0. Impresa difficile, ma non impossibile: la Storia ci insegna che nel passato si sono visti ribaltoni ben più clamorosi. Per quanto riguarda il Bologna, ricordo un precedente con tanto di filotto: in Coppa UEFA, nel 1990, per due turni di seguito perdemmo la gara di andata, 3-1 in Scozia contro gli Hearth of Midlothian e 3-0 in Austria con l’Admira Wacker, vincendo il ritorno 3-0; nel primo caso passammo il turno direttamente, nel secondo fu necessaria la lotteria dei rigori, che ci vide prevalere sugli austriaci. Ricordo anche una strana impresa dell’Inter, che nel 1988 vinse in Germania col Bayern per 2-0 per poi perdere 3-1 al ritorno a San Siro ed essere eliminata per la regola dei gol in trasferta che valevano doppio. Insomma: la logica dice che se abbiamo preso un 3-1 in casa, non possiamo certo sperare di vincere con tre gol di scarto in trasferta, specie contro siffatto avversario. Ma la palla è rotonda, i nostri giocatori, al netto di qualche evitabilissima cazzata, possono tranquillamente giocarsela con chiunque, quindi possiamo quanto meno appoggiare un tentativo di ribaltare la situazione. Per quanto riguarda il portiere, domenica scorsa abbiamo avuto la dimostrazione che in casa abbiamo altre buone soluzioni oltre a Ravaglia. Vincenzo Italiano ha dichiarato che sarà lui a scendere in campo a Birmingham, ma da più parti si sono levati inviti a ripensarci e dare un’altra opportunità al ragazzino che nelle due partite fin qui giocate con gli adulti ha chiuso sempre imbattuto. In effetti, giovedì scorso e non solo, Ravaglia ( che NON è Curci, sia ben chiaro ) mi è sembrato un tantino frastornato, e bisognoso di ritrovare un minimo di orientamento. Purtroppo il ritorno europeo incombe, quindi sarebbe meglio evitare rischi controproducenti ( in parole povere: se vogliamo tentare il ribaltone, la prima cosa da fare è evitare il ripetersi di situazioni come quella del minuto 44 … ). Vabbè: pronostico triplo, e vada come vada.
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