Siamo noi... I tifosi del Bologna siamo noi!

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Il Bologna è la squadra del mio cuor...

martedì 28 ottobre 2025

CORSI, RICORSI E RINCORSI ( a calci nel culo … )

Peppino Saputo, detto Joey, spesso approfitta del fatto di essere nato e cresciuto in Canada per dribblare le situazioni scomode rispondendo a certe domande in inglese o in francese. Ma a Firenze, domenica, le male parole le ha dette tutte in perfetto italiano. Così come Claudio Fenucci, solitamente educato e accomodante, si è presentato di sua iniziativa ai microfoni di SKY e DAZN per esternare il malumore personale e di tutto il Popolo Rossoblù, dai vertici dirigenziali fino all’ultimo dei Tifosi. E comunque, lo sappiamo bene, l’indegno teatrino andato in scena al Franchi richiama inevitabilmente alla memoria le nefandezze che precedettero la conquista dell’ultimo Scudetto, nel 1964. Guarda caso, anche stavolta, dopo una partenza un po’ titubante complicata dall’infortunio di Immobile, il Bologna si sta protendendo ad inserirsi nella lotta per lo Scudetto. E allora, ecco servito su un vassoio di platino l’arbitro coglione, che dopo aver annullato ( giustamente ) il gol di Dallinga per un fuorigioco di Orsolini, se ne esce assegnando alla Fiorentina un rigore per “ un evidente tocco di mano di un giocatore del Bologna “, che poi, una volta rivista al rallentatore l’azione incriminata, decisamente concitata e pirotecnica, è risultato essere … Lukasz Skorupski !!! ( ma VAFFANCULO, VA !!! ). Da quel momento si è visto di tutto, e se è vero che il rigore del 2-1 ci stava tutto per via della clamorosa cappella di Ferguson, è altrettanto vero che in seguito è stato ignorato un cianchettone in area viola ai danni di Bernardeschi, e pochi secondi dopo, sulla ripartenza, c’è stato il contatto a metà campo che ha portato all’espulsione di Holm ( e a dire il vero non era un fallo così grave da meritare un’ammonizione ). Per tacere della situazione innescatasi al momento della sostituzione di Rowe con Casale : da regolamento, La Penna avrebbe dovuto reagire agli insulti razzisti piovuti contro il nostro giocatore fermando la partita e minacciando di darla persa a tavolino, e invece è andato ad ammonire Rowe reo di aver risposto in malo modo agli ultras viola. Alla fine, ci si sono messi anche i telecronisti di DAZN gufando alla sedicesima potenza fino al pareggio ( su rigore regalato ) di Kean, oltretutto preceduto da un tocco di mano dell’attaccante azzurro, e rammaricandosi per l’erroraccio di Dodò quando si è divorato il possibile 3-2 finale. Il comunicato ufficiale dei Tifosi Rossoblù si chiede se il Bologna dia fastidio a qualcuno. La mia risposta è: a pensar male si fa peccato, ma … E veniamo alla partita di domani. Le premesse per smaltire positivamente l’incazzatura ci sono tutte: in giornata Vincenzo Italiano è stato dimesso dall’Ospedale Sant’Orsola, e domani sera sarà sicuramente al Dall’Ara, anche se probabilmente andrà ad occupare un box protetto dalle intemperie. Non solo, Jens Odgaard ha smaltito gli effetti dei calcioni rumeni e ha potuto rispondere alla convocazione: un’arma in più a nostro favore. A prescindere dall’ormai secolare contenzioso relativo all’assegnazione dell’Ottavo Scudetto, il match vanta qualcosa come 81 precedenti, distribuiti fra prima Divisione, Serie A, Serie B e Coppa Italia, con 43 vittorie del Bologna, 13 del Torino e 25 pareggi. Il nostro trionfo più clamoroso è il 6-1 ottenuto il 7 marzo 1956: tripletta di Gino Pivatelli, doppietta di Ezio Pascutti e gol di Pozzan, contro il gol della bandiera granata messo a segno da Bacci. Il Toro, invece, ha vinto due volte per 3-0: il 9 ottobre 1938, gol di Bo ( azz … ), Petron, e Gaddoni, e il 10 ottobre 1976, doppietta di Ciccio Graziani e gol di Salvatore Garritano, destinato in seguito a vestire i nostri colori. Quanto ai pareggi, per ben NOVE VOLTE è uscito il 2-2 finale, compresa quella notte in cui l’allora capitano granata Rolando Bianchi arpionò il pareggio sul fischio finale convincendo così i dirigenti Rossoblù dell’epoca ad attuare uno degli investimenti più improduttivi della nostra Storia ultracentenaria. Domani sera avremo di fronte una squadra che viaggia un po’ attardata in classifica rispetto ai nostri eroi, che rimangono in area-Scudetto a dispetto dei sabotaggi. E siccome il Bologna attuale, inteso come ambiente e come Società, è ben diverso rispetto a quello di pochi anni fa, non ho dubbi che i nostri ragazzi sapranno guardare avanti e giocare senza troppe remore e senza farsi condizionare negativamente da quanto accaduto a Firenze. Nel ’64, alla fine, arrivò uno Scudetto. Non è detto che la storia, a distanza di sessant’anni, non possa ripetersi. Per adesso, soprattutto tenendo presente che sulla panchina granata siede un signor tecnico come Baroni, pronostico triplo. E buona partita a tutti.


Paolo Milito


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